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SANREMO ARRESTATI
SCANDALO ACCADEMIA DELLA CANZONE: LE ORIGINI
27/7/96, il nostro coordinatore nazionale, prof. Giovanni Panunzio, dietro segnalazione del settimanale
di musica e spettacolo "Mai Dire Italia", invia un esposto:
- alle Procure della Repubblica di Sanremo, Brescia, Milano, Venezia,
Forlì, Siena, Napoli, Campobasso, Cosenza, Messina, Cagliari,
- all'Autorità Antitrust,
- ai Ministri di Grazia e Giustizia, Lavoro e Finanze,
- alla Rai, Radiotelevisione italiana,
- ai Comuni di Sanremo e Castrocaro,
per denunciare un'organizzazione che pubblicizza (con titoli-bluff) marchi e nomi abbinati a prestigiose manifestazioni canore (Festival di Sanremo, Accademia della canzone, Una voce per Sanremo, Sanremo famosi ecc.) nel tentativo di attrarre, illudere e sfruttare centinaia di giovani, anche minorenni, tutti regolarmente ammessi alle selezioni, anche quando privi di talento. Il meccanismo, infatti (oltre le spese di viaggio e di soggiorno a carico dei partecipanti), prevede il pagamento di quote d'iscrizione e
l'allestimento di manifestazioni da vendere alle pro loco, senza alcuna retribuzione per
i concorrenti.
5/11/96, la Rai diffida e querela una delle società organizzatrici.
3/1/97, l'Autorità Antitrust, a seguito della segnalazione di Telefono Antiplagio, delibera - v. PI/1033 in
www.agcm.it - che i messaggi pubblicitari legati alle manifestazioni
"Sanremo famosi - Accademia della canzone - Una voce per
Sanremo" sono ingannevoli e ne vieta ogni ulteriore diffusione.
23/1/97, Telefono Antiplagio invia un'altra segnalazione:
- alle 12 Procure della Repubblica e ai Ministri già menzionati,
- al Comando Generale della Guardia di Finanza,
- all'Ufficio Provinciale del Lavoro di Roma,
per chiedere se siano ravvisabili ulteriori illeciti e verificare se siano stati commessi abusi nei confronti dei giovani che hanno aderito alle
selezioni.
Dopo 7 anni, finalmente, qualcosa si muove.
I giornalisti che desiderano documentarsi, possono scriverci qui.
Gli altri continuino pure a fare finta di niente.
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