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Riconoscimenti

 
   
 

La Legge è uguale per tutti, la giustizia è diversa!
Chi tutela le vittime?

Telefono Antiplagio apprende con soddisfazione che, nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria su Wanna Marchi, il 'mago' Do Naisimento (ancora latitante) ed altre 23 persone, i reati di circonvenzione d'incapace ed estorsione sono stati derubricati, ovvero sono passati in cavalleria: cosi' come sono finite nel dimenticatoio le segnalazioni di Telefono Antiplagio e le inadempienze di chi sarebbe dovuto intervenire fin dal 1995 (vedi www.antiplagio.org/inedito.htm).
Considerato che la banda Marchi potra' scegliere eventuali riti alternativi (esclusivamente riguardo la truffa e l'associazione per delinquere) e che la richiesta piu' gettonata sara' il patteggiamento, Telefono Antiplagio confida nella possibilita' che entro un paio d'anni Wanna Marchi & c. siano nuovamente in liberta', ospiti nei talk show e riabilitati: alla faccia delle famiglie che sono state messe sul lastrico.
Telefono Antiplagio, a nome delle sprovvedute vittime degli imputati, ringrazia anticipatamente e sentitamente la legge italiana e coloro che si presteranno alla rieducazione dei rei. Tutto cio' e' molto educativo anche per le nuove generazioni ma, soprattutto, per le persone raggirate: che fanno male a non esporsi in quanto il mercato dei casi umani televisivi deve essere alimentato; mentre la stupidita' delle vittime da' diritto solo alla riabilitazione dei loro truffatori.
Questo e' quanto passa il convento. Poi qualcuno si meraviglia se i cittadini non firmano le denunce e chiedono al nostro comitato di volontariato eventuali riti di giustizia alternativa, in perfetta sintonia con i procedimenti.
L'Italia dei furbi e dei condoni non puo' essere un Paese civile, ma solo una nazione in via di sviluppo. Chissa' se, coi tempi che corrono, almeno questo si puo' dire.
Prof. Giovanni Panunzio
coordinatore nazionale Telefono Antiplagio

Telefono Antiplagio coglie l'occasione per mettere a disposizione delle trasmissioni televisive interessate - Costanzo Show, Fatti Vostri, Striscia la Notizia ecc. - un elenco di casi umani, vittime di Wanna Marchi ed altri ciarlatani, pronte a farsi intervistare, alle seguenti condizioni
(precisiamo che è solo una provocazione):
1) Maria (nome falso), casalinga, inquadratura frontale, parrucca rossa e voce criptata, truffata di 9 mila euro per problemi sentimentali;
2) Antonio (nome falso), camionista, ripreso di nuca, voce femminile, truffato di 13 mila euro per problemi di salute;
3) Francesco (nome vero), imprenditore, inquadratura frontale senza camuffamenti, voce sua, vendicativo (meglio non in diretta), truffato di 15 mila euro da una sedicente 'veggente' di padre Pio per una 'protezione';
4) Angela (nome falso), agente pubblicitario, ripresa di profilo, qualche neo qua e la', voce di paperino, truffata di 17 mila euro da un 'medium' per problemi imprecisati;
5) Vittoria (nome vero), impiegata delle Poste, inquadratura da lontano, occhiali da sole, voce da uomo, truffata di 21 mila euro per problemi economici;
6) A.P. (iniziali vere), VIP, inquadratura criptata, voce di Gigi Sabani, truffato di 25 mila euro da un'astrologa;
7) Marcella (nome falso), parrucchiera, non inquadrata (stile processi di mafia), voce parzialmente criptata, truffata di 29 mila euro per problemi psicologici;
8) M.M.(iniziali false), minorenne, inquadratura dal collo in giu', voce doppiata, plagiata da un satanista.

Per visionare il catalogo completo le redazioni tv interessate possono contattarci a questo indirizzo: telefono@antiplagio.org .
Cordiali saluti
Ufficio Stampa Telefono Antiplagio
www.antiplagio.org - www.isolasarda.com/antiplagio.htm

Chissà perché? - La storia
Nel 1995 la nostra associazione (Telefono Antiplagio) inviò a venti Procure della Repubblica, a vari Organi governativi e all'Antitrust una segnalazione dettagliata sull'origine delle truffe televisive dei ciarlatani (fenomeno nato in Sardegna nel 1989) e in particolare del "mago" di Wanna Marchi. Ma intervenne solamente l'Antitrust, con un pronunciamento di pubblicità ingannevole nei confronti della Marchi e del "maestro" Do Naisimento: che hanno continuato impunemente. Perché?

Perché sette anni sono passati invano? Chi risarcirà i cittadini che, nel frattempo, sono stati raggirati? Di chi è la responsabilità? Quale autorità avrà il coraggio di dire che non lo sapeva?

Se il caso Wanna Marchi è emerso perché il 27 e 28 novembre 2001 si sono accesi riflettori e telecamere, c'è di che preoccuparsi. Vuol dire che qualcuno ha minimizzato. Vuol dire che le vittime sono state ignorate e prese in giro. Vuol dire che esistono migliaia di altri casi, ancor più gravi, che meriterebbero non solo l'intervento della polizia giudiziaria, ma anche della classe politica: di cui, però, non ci si può fidare perché un altro business di truffe "magiche" miliardarie, tuttora in atto, è quello del 166, nato nel 1998 dall'iniziativa di un Ministro della Repubblica.

Per metterlo di fronte alle sue responsabilità dobbiamo aspettare il 2005 o sperare in un'altra "scoperta dell'acqua calda" di Striscia?


Striscia la Notizia: che coerenza!
PRIMA (27/11/01) SCOPRE L’ACQUA CALDA, BACCHETTANDO WANNA & STEFANIA MARCHI E IL COLLABORATORE DOMESTICO DO NAISIMENTO (autorità e "media" erano informati dal 1995). POI (18/12/01) SCOPRE L’ACQUA FRESCA, PUBBLICIZZANDO I FIORI DI BACH (acqua fresca, appunto): PROPAGANDATI, DALLE "VELINE", COME "DIMAGRANTI ANTI-CELLULITE".

COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO DEL 20/12/01
OGGETTO: CLAMOROSA GAFFE DI STRISCIA LA NOTIZIA, nostra denuncia all’Antitrust per pubblicità ingannevole e non veritiera
Dopo aver giustamente bacchettato Wanna Marchi & c., "Striscia la notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach Vit’Alba (sponsor principale del telegiornale umoristico), presentati dalle snelle "veline" e dal Gabibbo e spacciati come "dimagranti" dalla società IBS. I fiori di Bach – che hanno lo stesso "potere" del sale e dei tronchetti di edera di Wanna Marchi – vengono propinati, com’è risaputo, anche contro depressione, emicrania, reumatismi, problemi intestinali, ansia e molte altre patologie. In realtà non esistono sperimentazioni che testimoniano l’efficacia dei fiori di Bach. Tra l’altro dalle segnalazioni che giungono al nostro comitato di volontariato risulta che centinaia di associazioni "new age" e "operatori dell’occulto" fanno largo uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai poteri mirabolanti. Pertanto il nostro comitato ha inoltrato una dettagliata denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (che ha già sanzionato varie volte la pubblicità dei prodotti "dimagranti" della IBS srl) in quanto qualsiasi terapia sanitaria può essere prescritta esclusivamente dalla medicina ufficiale. Infatti, secondo il Ministero della Salute:

"La pubblicità dei prodotti di erboristeria non può vantare alcuna proprietà terapeutica, né preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato erboristico possedesse effettivamente proprietà terapeutiche dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle specialità medicinali, ovvero al Decreto Legislativo n.178/91, e potrebbe essere venduto esclusivamente in farmacia e non in erboristeria, tantomeno per corrispondenza" (come avviene, invece, per i prodotti in questione).

Ma, ancor peggio, il messaggio promozionale all’interno di "Striscia" invita a chiedere informazioni sui fiori di Bach ecc. al numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire al minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti (2.700 lire); mentre, secondo quanto indicato nel sito internet Vit’Alba (www.vitalba38.it), la chiamata ad un numero analogo (899909098) costa in realtà 780 lire al minuto (iva compresa) e non ha limiti di durata: dopo oltre 13 minuti abbiamo dovuto interrompere noi la comunicazione col numero pubblicizzato da "Striscia" (899809080). Inoltre a questo numero non risponde una persona, bensì una registrazione che induce ad ascoltare costosi messaggi per un tempo illimitato. Segue il testo della denuncia all’Antitrust.


Alla cortese attenzione della
AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Ufficio Pubblicità Ingannevole, via Liguria, 26 – 00187 Roma

Il sottoscritto Giovanni Panunzio, insegnante, fondatore del comitato italiano di volontariato "Telefono Antiplagio" 3388385999, in qualità di singolo consumatore, ai sensi del Decreto Legislativo 74/92 denuncia quanto segue.

In data 18 e 20 dicembre 2001, intorno alle ore 21, all’interno della trasmissione di Canale 5 "Striscia la notizia" sono stati pubblicizzati i prodotti della linea Vit’Alba, a base di fiori di Bach, offerti da IBS srl, via Meraviglia 31, Lainate (Mi) – società da Voi più volte sanzionata – e denominati "DreamLight". Nel messaggio promozionale in questione (interpretato dalle due "veline" e dal Gabibbo) viene detto:
"Vit’Alba, una nuova linea di trattamenti cosmetico-dimagranti realizzati partendo dalla tradizione dei fiori di Bach; questi fiori possono realmente aiutare a combattere tanti inconvenienti grandi e piccoli; e tra gli inconvenienti ci sono i chili di troppo, la cellulite… DreamLight gel rassodante contro gli inestetismi della cellulite, DreamLight capsule che aiuta a ridurre i grassi superflui… e DreamLight siero ad effetto drenante; i prodotti Vit’Alba son composti da ingredienti completamente naturali; se volete qualche informazione chiamate il numero 899809080 o visitate il sito internet… per essere aggiornati sul benessere; DreamLight, in linea con te stessa…".

In realtà non sono mai state riscontrate differenze di alcun tipo tra i malati trattati, in doppio cieco, con i fiori di Bach e quelli curati con il placebo (il doppio cieco prevede che sia i soggetti esaminati che gli sperimentatori ignorino informazioni che potrebbero influenzare i risultati). In campo medico questa è l’unica metodologia possibile e soltanto i farmaci e le terapie che superano tale procedura possono essere definiti efficaci. La pubblicità dei prodotti di erboristeria, tra l’altro, non può vantare alcuna proprietà terapeutica né preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato erboristico possedesse effettivamente proprietà terapeutiche, dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle specialità medicinali, ovvero al Decreto Legislativo n.178/91, e potrebbe essere messo in vendita esclusivamente in farmacia e non in erboristeria o, tantomeno, per corrispondenza: come avviene, invece, per i prodotti "DreamLight". Pertanto il messaggio promozionale con cui viene pubblicizzato il prodotto venduto dalla IBS srl è fuorviante ed induce in errore il consumatore, perché invita ad autodiagnosi ed automedicazione in relazione a una patologia che deve sempre e comunque essere oggetto di intervento del medico. Le prospettazioni dei risultati conseguibili con il consumo dei prodotti "DreamLight" appaiono prive di fondamento scientifico, in quanto non sembra possibile che il prodotto, peraltro assertivamente composto da sostanze naturali, possa consentire a qualsiasi persona con problemi di sovrappeso di dimagrire. In ogni caso, qualora l’assunzione di un prodotto determinasse significativi cali ponderali, il trattamento dovrebbe essere amministrato sotto supervisione medica; in particolare la perdita di peso non può essere ottenuta senza rischi per la salute e senza specifico controllo sanitario. La cellulite, poi, è una manifestazione lipidistrofica a genesi multifattoriale, la cui eziologia non è stata ancora compiutamente indagata; essa presenta un quadro clinico fenomenologicamente articolato, che richiede dunque un approccio terapeutico complesso. Pertanto appaiono prive di fondamento scientifico anche le affermazioni riguardanti l'efficacia anticellulite dei prodotti "DreamLight". Il messaggio pubblicitario inoltre non è veritiero, perché invita a chiedere informazioni sui fiori di Bach ecc. al numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire al minuto (iva compresa), per un massimo di 5 minuti (2.700 lire); mentre nel sito internet della stessa società, www.vitalba38.it, il costo riportato per un numero analogo (899909098) è 780 lire al minuto (iva compresa) e non sono indicati limiti di durata: il sottoscritto, infatti, ha sperimentato - sul numero 899809080 - che per terminare la chiamata, dopo oltre 13 minuti ha dovuto interrompere la comunicazione autonomamente. A quel numero, infine, non risponde una persona, bensì una registrazione che, inducendo ad ascoltare messaggi pubblicitari per svariati minuti, comporta un costo preventivo di cui il consumatore non conosce esattamente l’entità. Nel chiedere il Vostro intervento, allega la registrazione della puntata di "Striscia la notizia" del 20/12/01.


Ne hanno parlato...
Il web di REPUBBLICA www.repubblica.it
Roma - Telefono antiplagio, a 'Striscia' pubblicità ingannevole
Per una volta 'Striscia la notizia' finisce sul banco degli imputati. Il tg satirico di Canale 5, che ha smascherato truffe di ogni genere, è sotto accusa del Telefono Antiplagio per aver trasmesso il 18 e il 20 dicembre scorso la pubblicità dei fiori di Bach Vit'Alba, presentati da 'veline' e Gabibbo e spacciati come prodotti dimagranti dalla società Ibs. A denunciarlo, con una lettera all'Antitrust, è l'associazione di difesa dei consumatori che scende in campo contro la pubblicità ingannevole e non veritiera. "Il messaggio promozionale invita a chiedere, sottolinea il comitato del Telefono Antiplagio - informazioni sui fiori di Bach al numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire al minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti (2.700 lire), mentre, secondo quanto indicato nel sito Internet Vit'Alba, la chiamata a un numero analogo (899909098) costa in realtà 780 lire al minuto (iva compresa) e non ha limiti di durata. Inoltre a questo numero non risponde una persona, bensì una registrazione che induce a ascol tare costosi messaggi per un tempo
illimitato". Il comitato del Telefono Antiplagio ricorda anche che secondo il Ministero della Salute (decreto legislativo n.178/91) "la pubblicità dei prodotti di erboristeria non può vantare alcuna proprietà terapeutica, né preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato erboristico possedesse effettivamente proprietà terapeutiche dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle specialità medicinali e potrebbe essere venduto
esclusivamente in farmacia e non in erboristeria, tantomeno per corrispondenza". (Coe)

Il web di VIP www.vip.it
E ADESSO CHI INDAGHERA' SULLE VELINE DI STRISCIA LA NOTIZIA?
I fiori di Bach contengono principalmente acqua; "Non esistono - scrive il CICAP sperimentazioni rigorose che consentano di osservare un'efficacia della terapia dei Fiori di Bach non imputabile all'effetto placebo." Dunque si tratta di terapie alternative che valgono tanto quanto quelle proposte da Wanna Marchi e simili? Secondo il Telefono Antiplagio sì e quindi il suo presidente, Giovanni Panunzio, ha chiesto l'intervento del Garante della
Concorrenza perchè, come si legge in un comunicato, "Dopo aver giustamente
bacchettato Wanna Marchi & c., "Striscia la notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha
inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach Vit'Alba (sponsor
principale del telegiornale umoristico), presentati dalle snelle "veline" e dal Gabibbo e
spacciati come "dimagranti" dalla società IBS. I fiori di Bach - che hanno lo stesso
"potere" del sale e dei tronchetti di edera di Wanna Marchi - vengono propinati,
com'è risaputo, anche contro depressione, emicrania, reumatismi, problemi intestinali,
ansia e molte altre patologie. In realtà non esistono sperimentazioni che testimoniano
l' efficacia dei fiori di Bach. Tra l'altro dalle segnalazioni che giungono al nostro
comitato di volontariato risulta che centinaia di associazioni "new age" e "operatori dell'occulto" fanno largo uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai poteri mirabolanti. Pertanto il nostro comitato ha inoltrato una dettagliata denuncia all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (che ha già sanzionato varie volte la pubblicità dei prodotti "dimagranti" della IBS srl) in quanto qualsiasi terapia sanitaria può essere prescritta esclusivamente dalla medicina ufficiale. Infatti, secondo il Ministero della Salute: "La pubblicità dei prodotti di erboristeria non può vantare alcuna proprietà terapeutica, né
preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato erboristico possedesse
effettivamente proprietà terapeutiche dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle specialità medicinali, ovvero al Decreto Legislativo n.178/91, e potrebbe essere venduto esclusivamente in farmacia e non in erboristeria, tantomeno per corrispondenza". (come avviene, invece, per i prodotti in questione) Ma, ancor peggio, il messaggio promozionale all'interno di "Striscia la notizia" invita a chiedere informazioni sui fiori di Bach ecc. al numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire al minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti (2.700 lire); mentre, secondo quanto indicato nel sito internet Vit'Alba, la chiamata costa in realtà 780 lire al minuto (iva compresa) e non ha limiti di durata: dopo oltre 13 minuti abbiamo dovuto interrompere noi la comunicazione. Inoltre al numero 899809080 non risponde una persona, bensì una registrazione che induce ad
ascoltare costosi messaggi per un tempo illimitato."

Il quotidiano LA NUOVA SARDEGNA, su carta e web www.lanuovasardegna.kataweb.it
Protesta per la pubblicità in tv ai fiori di Bach - Antiplagio contro "Striscia"
ROMA. "Dopo aver giustamente bacchettato Wanna Marchi & c., "Striscia la notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach Vit'Alba (sponsor principale del telegiornale umoristico), presentati dalle snelle "veline" e dal Gabibbo e spacciati come "dimagranti" dalla società Ibs". E' quanto si legge in una nota di Telefono Antiplagio: "I fiori di Bach - che hanno lo stesso "potere" del sale e dei tronchetti di edera di Wanna Marchi - vengono propinati, com'è risaputo, anche contro depressione, emicrania, reumatismi, problemi intestinali, ansia e moltealtre patologie. In realtà non esistono sperimentazioni che testimoniano l'efficacia dei fiori di Bach. Tra l'altro dalle segnalazioni che giungono al nostro comitato di volontariato risulta che centinaia di
associazioni "new age" e operatori dell'occulto fanno largo uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai poteri mirabolanti".

Il quotidiano LIBERO
STRISCIA IMITA LA MARCHI
Milano - Stroncano Vanna Marchi, poi commettono un errore simile al suo, facendo
pubblicità a fantomatici prodotti miracolosi. Questa la gaffe di Striscia la notizia per l'associazione Telefono Antiplagio che ha sporto denuncia all'Autorità garante. Il 18 e 20 dicembre, Striscia ha mandato in onda un messaggio promozionale per il prodotto Fiori di Bach, la cui casa produttrice "Vit'Alba", è il principale sponsor della trasmissione. Le
veline hanno pubblicizzato il preparato come "dimagrante". Per Telefono Antiplagio "i Fiori di Bach hanno lo stesso "potere" del sale e dei tronchetti di Vanna Marchi".

ECCO L’ESILARANTE RISPOSTA DI "STRISCIA" (del 21 dicembre 2001)
"CHIEDIAMO UNA CURA OMEOPATICA DEI RESPONSABILI DEL TELEFONO ANTIPLAGIO, COLORO CHE GIA' NEL MARZO SCORSO PRESERO UNA CANTONATA MEMORABILE SULLE TRUFFE DEI BENZINAI ARRIVANDO A DEFINIRLE, PER FARSI PUBBLICITA', UN FALSO; CANTONATA SUFFRAGATA DAL FATTO CHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA HANNO POI PRESO SEVERI PROVVEDIMENTI DOPO LE DENUNCE DI 'STRISCIA'. VISTO CHE POI NON ABBIAMO AVUTO PAURA DI PESTARE I PIEDI A COLOSSI COME TELECOM E OMNITEL, NON CI TIRIAMO CERTO INDIETRO NEL PRENDERE PROVVEDIMENTI ED INDAGARE NOI STESSI COME ABBIAMO SEMPRE FATTO".

REPLICA DI TELEFONO ANTIPLAGIO:
"STRISCIA" ATTACCA IL VOLONTARIATO (per essere Natale, non è male!)
Striscia la notizia, dopo aver pubblicizzato improbabili "prodotti dimagranti", in contraddizione con le bacchettate a Wanna Marchi, e dopo la denuncia di Telefono Antiplagio, chiede stizzita una cura omeopatica per la nostra associazione di volontariato. Evidentemente ci considera sani, perché è risaputo che i prodotti omeopatici sono acqua fresca (neanche tanto fresca). Noi invece suggeriamo a Striscia una cura oculistica tradizionale: perché nonostante abbia letto più volte che non siamo un’azienda e non vendiamo niente, continua a dire che vogliamo farci pubblicità. Se ciò fosse, non avremmo rifiutato ben quattro inviti del Costanzo Show. Per quanto riguarda i servizi sulle truffe dei benzinai, facciamo notare che, fino a quando verranno oscurati i visi e le targhe dei protagonisti - ma su questo aspetto il sapiente montaggio di Striscia ci ha già censurato l’8/3/01 (come da ns. comunicato del 11/3, che potete leggere sotto) - si potrà sempre pensare ad una fiction. Per fare un esempio, se è dimostrabile l’assenza di un parlamentare perché viene ripreso un collega "pianista" che vota per lui, non sono invece dimostrabili le truffe ai distributori se non si conoscono personaggi e interpreti. Le stesse associazioni di categoria dei benzinai, essendo telespettatori come gli altri, è normale che possano cadere nel "grande tranello" dei casi inventati. Quindi la cantonata, fino a prova contraria, non è nostra, ma di Striscia. Ricordiamo che il tg umoristico, dopo gli attentati USA, ha giocato un brutto scherzo anche alle compagnie aeree e ai viaggiatori e creato serio allarmismo, mostrando un catalogo contenente prodotti taglienti (distribuito su alcuni voli) e asserendo che erano ancora in vendita: fatto da noi smontato nei giorni immediatamente successivi. Comunque apprendiamo con piacere che Striscia indagherà sul proprio messaggio promozionale non veritiero: speriamo però che intervenga prima che i buoi siano scappati dal recinto ovvero prima della fine della campagna pubblicitaria. E visto che ci siamo, considerato che Striscia continua giustamente a stigmatizzare la banda Marchi, eviti per favore di pubblicizzare libri che insegnano addirittura la "divinazione" (sic!): come ha fatto Ezio Greggio sabato 22/12 con l’I Ching. Infine ci chiediamo: se Wanna Marchi fosse stato sponsor di Striscia, come i fiori di Bach e l’I Ching, chi avrebbe tutelato la signora Fosca Marcon? Quelli di Striscia sono forse diventati superstiziosi? O super stizzosi?

COMUNICATO DI TELEFONO ANTIPLAGIO DELL’11/03/01
Oggetto: SCIVOLONE DI STRISCIA LA NOTIZIA
Con la presente Vi informiamo che dopo il ns. comunicato-stampa del giorno 1/3, che metteva in discussione - a tutela della trasparenza nell'informazione - la veridicità del servizio di Striscia la Notizia sulle truffe ai distributori di benzina, la redazione del tg umoristico di Canale 5 ha dovuto ridimensionare lo "scoop". Infatti, mentre nella puntata del 27/2 la "banda" di Antonio Ricci creava allarmismo, sostenendo che l'imbroglio alla pompa è diffusissimo, il giorno 4/3 mandava a Cagliari l'inviato Gimmy Ghione, per giustificarsi, alla ns. presenza, spiegando che si trattava di un campione isolato.
Ma nella puntata di Striscia la Notizia del giorno 8/3 è accaduto il misfatto. Paolo Bonolis ha lanciato un servizio con le seguenti parole (parole e solo parole): "I responsabili del Telefono Antiplagio hanno messo in dubbio la veridicità del nostro servizio sui benzinai che maggioravano di 10.000 lire l'importo del pieno di benzina. Il nostro servizio naturalmente è autentico, garantito al 100%. Sentite infatti come si scusano quelli del Telefono Antiplagio al microfono di Gimmy Ghione". Ma quali scuse! NIENTE DI PIU' FALSO! E possiamo dimostrarlo. Infatti, considerando i metodi censori di "quelli di Striscia", funzionali alle loro "belle figure", ci siamo tutelati, registrando l'intera conversazione (4 interviste ripetute) col volenteroso Gimmy Ghione: che potete ascoltare in audio e/o leggere nel sito www.antiplagio.org (con tanto di immagini e link).
Altro che scuse! Il sottoscritto, per esempio, ha detto: "Ma mi faccia parlare, il cittadino al distributore che viene truffato ha il diritto di essere tutelato; non si può mandare in onda un servizio per fare audience e non si tutela il cittadino.". E il presidente della ns. associazione, Alfredo Barrago, ha aggiunto: "Avete anche fatto andar via quella persona con le diecimila lire in meno". Ed ancora Barrago: "Noi siamo i primi a sperare che l'unica cosa finta di Striscia siano le risate". E quando Gimmy Ghione - nella stessa registrazione - ci ha accusato di aver sollevato il caso per farci pubblicità, è stato nuovamente "freddato" dal ns. Presidente che, ovviamente, ha risposto: "Il Telefono Antiplagio è un'associazione che tutela i deboli. Siccome noi non siamo un negozio di scarpe, non vedo cosa c'entri la pubblicità. Non vendiamo niente". TUTTO CENSURATO! Non solo, ma gli autori di Striscia, non potendo mandare in onda la "magra" rimediata dal loro diligente inviato - tant'è vero che Gimmy Ghione, nella speranza di "cavare un ragno dal buco", ha tentato 4 volte di ripetere l'intervista (tutte ascoltabili nel sito sopra indicato) - hanno pensato, ancora una volta, di usare la prepotenza, facendo ripetere a Paolo Bonolis - in studio – che volevamo farci pubblicità; impedendoci, così, di replicare. Altro che trasparenza nell'informazione! Questo è "usare il microfono dalla parte del manico". Infine, mentre Paolo Bonolis sbandiera - a parole - autenticità e garanzia al 100%, noi preferiamo dimostrare - con le prove - che Ricci & c., quando prendono una cantonata, si difendono con la legge del "taglione" o a colpi di "montaggio". A questo punto siamo sicuri che su tale episodio la redazione di Striscia sarà costretta a adottare la tattica del silenzio.
Striscia la Notizia, prima di cercare la pagliuzza nell'occhio di altre redazioni, qualche volta dovrebbe togliersi la trave dal proprio. Altrimenti un titolo più adatto potrebbe essere: "Striscia la Nequizia". Striscia ha subìto la legge del contrappasso. Ci dispiace.

E per dimostrare che siamo imparziali...
PUBBLICHIAMO UN’ALTRA DENUNCIA (del 23/12/01) CONTRO UN PRODOTTO "DIMAGRANTE" OMEOPATICO

Alla cortese attenzione della
AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Ufficio Pubblicità Ingannevole, via Liguria, 26 – 00187 Roma

Il sottoscritto Giovanni Panunzio, insegnante, fondatore del comitato italiano di volontariato "Telefono Antiplagio" 3388385999, in qualità di singolo consumatore, ai sensi del Decreto Legislativo 74/92 denuncia quanto segue.

In data 22/12/01 il quotidiano "Libero" ha pubblicato un’intera pagina (pag.11) dove è reclamizzato un preparato denominato "Homeoslin", prodotto in Belgio (Bruxelles) e importato e distribuito in Italia da Novasorel srl, via Provinciale 112, Crespellano (Bologna), tel. 051/757398-756216. Nel messaggio pubblicitario in questione appare la fotografia di una confezione di "Homeoslin", con su scritto: "a base di estratti vegetali"; nel testo sono riportate le seguenti parole:
"dimagrire senza stress… con homeoslin si può… aiuterebbero a raggiungere il peso ideale… formula fitoterapica a base di tinture madri prodotte secondo le severe prescrizioni della farmacopea omeopatica tedesca… Aiutandosi con homeoslin a rieducare le abitudini alimentari e a riequilibrare gli apporti calorici, si ritrova dolcemente la linea… favorisce il raggiungimento del peso corporeo idoneo… homeoslin frena l’appetito, stimola la funzioni digestive, favorisce un’azione drenante e termogenica, modera l’assorbimento dei grassi e ne agevola l’eliminazione… homeoslin è venduto in farmacia".

A parere dello scrivente il messaggio pubblicitario in questione è fuorviante ed induce in errore il consumatore, perché invita ad autodiagnosi ed automedicazione in relazione ad una e/o più patologie che devono sempre e comunque essere oggetto di intervento del medico. Le prospettazioni dei risultati conseguibili con il consumo del prodotto "Homeoslin" appaiono prive di fondamento scientifico, in quanto non sembra possibile che il prodotto, peraltro assertivamente composto da sostanze vegetali, possa consentire a qualsiasi persona con problemi di sovrappeso di dimagrire: considerato che, presumibilmente, il preparato non è mai stato sottoposto a sperimentazione. In ogni caso, qualora l’assunzione di un prodotto determinasse significativi cali ponderali, il trattamento dovrebbe essere amministrato sotto supervisione medica, perché il dimagrimento non può essere ottenuto senza rischi per la salute né senza specifico controllo sanitario. "Homeoslin", invece, non richiede alcuna prescrizione medica. Il fatto che venga indicato che "Homeoslin" è venduto in farmacia potrebbe essere ulteriore elemento di ingannevolezza, perché associa i risultati prospettati dal messaggio promozionale al luogo in cui vengono acquistate, principalmente, le medicine tradizionali: la cui efficacia è avvalorata da adeguata sperimentazione.

Infine un elemento diverso di ingannevolezza, ma non meno importante, riguarda le affermazioni "a base di estratti vegetali… formula fitoterapica a base di tinture madri", che potrebbero essere in contraddizione con l’espressione "omeopatica" ; la quale, a sua volta (considerata l’alta diluizione a cui vengono sottoposte proprio le sostanze omeopatiche), mette in discussione l’effettiva presenza delle sostanze vegetali nella composizione di "Homeoslin". Ciò sarebbe in netto contrasto sia con quanto affermato nel messaggio pubblicitario che nell’etichetta. Allega il messaggio pubblicitario originale.

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