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La Legge è uguale per tutti, la giustizia è diversa!
Chi tutela le vittime?
Telefono Antiplagio apprende con soddisfazione che, nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria su Wanna Marchi, il 'mago' Do Naisimento (ancora latitante) ed altre 23 persone, i reati di circonvenzione d'incapace ed estorsione sono stati derubricati, ovvero sono passati in cavalleria: cosi' come sono finite nel dimenticatoio le segnalazioni di Telefono Antiplagio e le inadempienze di chi sarebbe dovuto intervenire fin dal 1995 (vedi
www.antiplagio.org/inedito.htm).
Considerato che la banda Marchi potra' scegliere eventuali riti alternativi (esclusivamente riguardo la truffa e l'associazione per delinquere) e che la richiesta piu' gettonata sara' il patteggiamento, Telefono Antiplagio confida nella possibilita' che entro un paio d'anni Wanna Marchi & c. siano nuovamente in liberta', ospiti nei talk show e riabilitati: alla faccia delle famiglie che sono state messe sul lastrico.
Telefono Antiplagio, a nome delle sprovvedute vittime degli imputati, ringrazia anticipatamente e sentitamente la legge italiana e coloro che si presteranno alla rieducazione dei rei. Tutto cio' e' molto educativo anche per le nuove generazioni ma, soprattutto, per le persone raggirate: che fanno male a non esporsi in quanto il mercato dei casi umani televisivi deve essere alimentato; mentre la stupidita' delle vittime da' diritto solo alla riabilitazione dei loro truffatori.
Questo e' quanto passa il convento. Poi qualcuno si meraviglia se i cittadini non firmano le denunce e chiedono al nostro comitato di volontariato eventuali riti di giustizia alternativa, in perfetta sintonia con i procedimenti.
L'Italia dei furbi e dei condoni non puo' essere un Paese civile, ma solo una nazione in via di sviluppo. Chissa' se, coi tempi che corrono, almeno questo si puo' dire.
Prof. Giovanni Panunzio
coordinatore nazionale Telefono Antiplagio
Telefono Antiplagio coglie l'occasione per mettere a disposizione delle trasmissioni televisive interessate -
Costanzo Show, Fatti Vostri, Striscia la Notizia ecc. - un elenco di casi umani, vittime di Wanna Marchi ed altri ciarlatani, pronte a farsi intervistare, alle seguenti
condizioni
(precisiamo che è solo una provocazione):
1) Maria (nome falso), casalinga, inquadratura frontale, parrucca rossa e voce criptata, truffata di 9 mila euro per problemi sentimentali;
2) Antonio (nome falso), camionista, ripreso di nuca, voce femminile, truffato di 13 mila euro per problemi di salute;
3) Francesco (nome vero), imprenditore, inquadratura frontale senza camuffamenti, voce sua, vendicativo (meglio non in diretta), truffato di 15 mila euro da una sedicente 'veggente' di padre Pio per una 'protezione';
4) Angela (nome falso), agente pubblicitario, ripresa di profilo, qualche neo qua e la', voce di paperino, truffata di 17 mila euro da un 'medium' per problemi imprecisati;
5) Vittoria (nome vero), impiegata delle Poste, inquadratura da lontano, occhiali da sole, voce da uomo, truffata di 21 mila euro per problemi economici;
6) A.P. (iniziali vere), VIP, inquadratura criptata, voce di Gigi Sabani, truffato di 25 mila euro da un'astrologa;
7) Marcella (nome falso), parrucchiera, non inquadrata (stile processi di mafia), voce parzialmente criptata, truffata di 29 mila euro per problemi psicologici;
8) M.M.(iniziali false), minorenne, inquadratura dal collo in giu', voce doppiata, plagiata da un satanista.
Per visionare il catalogo completo le redazioni tv interessate possono contattarci a questo indirizzo: telefono@antiplagio.org .
Cordiali saluti
Ufficio Stampa Telefono Antiplagio
www.antiplagio.org - www.isolasarda.com/antiplagio.htm
Chissà
perché? - La storia
Nel 1995 la
nostra associazione (Telefono Antiplagio) inviò a venti
Procure della Repubblica, a vari Organi governativi e
all'Antitrust una segnalazione dettagliata sull'origine delle
truffe televisive dei ciarlatani (fenomeno nato in Sardegna
nel 1989) e in particolare del "mago" di Wanna
Marchi. Ma intervenne solamente l'Antitrust, con un
pronunciamento di pubblicità ingannevole nei confronti della
Marchi e del "maestro" Do Naisimento: che hanno
continuato impunemente. Perché?
Perché sette anni sono passati invano? Chi risarcirà i
cittadini che, nel frattempo, sono stati raggirati? Di chi è
la responsabilità? Quale autorità avrà il coraggio di dire
che non lo sapeva?
Se il caso Wanna Marchi è emerso perché il 27 e 28 novembre
2001 si sono accesi riflettori e telecamere, c'è di che
preoccuparsi. Vuol dire che qualcuno ha minimizzato. Vuol dire
che le vittime sono state ignorate e prese in giro. Vuol dire
che esistono migliaia di altri casi, ancor più gravi, che
meriterebbero non solo l'intervento della polizia giudiziaria,
ma anche della classe politica: di cui, però, non ci si può
fidare perché un altro business di truffe "magiche"
miliardarie, tuttora in atto, è quello del 166, nato nel 1998
dall'iniziativa di un Ministro della Repubblica.
Per metterlo di fronte alle sue responsabilità dobbiamo
aspettare il 2005 o sperare in un'altra "scoperta
dell'acqua calda" di Striscia?
Striscia la Notizia: che coerenza!
PRIMA (27/11/01) SCOPRE L’ACQUA CALDA, BACCHETTANDO WANNA
& STEFANIA MARCHI E IL COLLABORATORE DOMESTICO DO
NAISIMENTO (autorità e "media" erano informati dal
1995). POI (18/12/01) SCOPRE L’ACQUA FRESCA, PUBBLICIZZANDO I FIORI
DI BACH (acqua fresca, appunto): PROPAGANDATI, DALLE
"VELINE", COME "DIMAGRANTI
ANTI-CELLULITE".
COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO DEL 20/12/01
OGGETTO: CLAMOROSA GAFFE DI STRISCIA LA NOTIZIA, nostra denuncia all’Antitrust per pubblicità ingannevole e
non veritiera
Dopo aver giustamente bacchettato Wanna Marchi & c.,
"Striscia la notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha
inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach
Vit’Alba (sponsor principale del telegiornale umoristico),
presentati dalle snelle "veline" e dal Gabibbo e
spacciati come "dimagranti" dalla società IBS. I
fiori di Bach – che hanno lo stesso "potere" del
sale e dei tronchetti di edera di Wanna Marchi – vengono
propinati, com’è risaputo, anche contro depressione,
emicrania, reumatismi, problemi intestinali, ansia e molte
altre patologie. In realtà non esistono sperimentazioni che
testimoniano l’efficacia dei fiori di Bach. Tra l’altro
dalle segnalazioni che giungono al nostro comitato di
volontariato risulta che centinaia di associazioni "new
age" e "operatori dell’occulto" fanno largo
uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai poteri
mirabolanti. Pertanto il nostro comitato ha inoltrato una
dettagliata denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza
e del Mercato (che ha già sanzionato varie volte la pubblicità
dei prodotti "dimagranti" della IBS srl) in quanto
qualsiasi terapia sanitaria può essere prescritta esclusivamente dalla medicina ufficiale. Infatti, secondo il
Ministero della Salute:
"La pubblicità dei prodotti di erboristeria non può
vantare alcuna proprietà terapeutica, né preventiva di
specifiche patologie. Qualora un preparato erboristico
possedesse effettivamente proprietà terapeutiche dovrebbe
essere sottoposto alla disciplina delle specialità
medicinali, ovvero al Decreto Legislativo n.178/91, e potrebbe
essere venduto esclusivamente in farmacia e non in
erboristeria, tantomeno per corrispondenza" (come avviene, invece, per i prodotti in questione).
Ma, ancor peggio, il messaggio promozionale all’interno di
"Striscia" invita a chiedere informazioni sui fiori
di Bach ecc. al numero telefonico a pagamento 899809080, al
costo di 540 lire al minuto (iva compresa) per un massimo di 5
minuti (2.700 lire); mentre, secondo quanto indicato nel sito
internet Vit’Alba (www.vitalba38.it), la chiamata ad un
numero analogo (899909098) costa in realtà 780 lire al minuto
(iva compresa) e non ha limiti di durata: dopo oltre 13 minuti
abbiamo dovuto interrompere noi la comunicazione col numero
pubblicizzato da "Striscia" (899809080). Inoltre a
questo numero non risponde una persona, bensì una
registrazione che induce ad ascoltare costosi messaggi per un
tempo illimitato. Segue il testo della denuncia
all’Antitrust.
Alla cortese attenzione della
AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Ufficio Pubblicità Ingannevole, via Liguria, 26 – 00187
Roma
Il sottoscritto Giovanni Panunzio, insegnante, fondatore del
comitato italiano di volontariato "Telefono
Antiplagio" 3388385999, in qualità di singolo
consumatore, ai sensi del Decreto Legislativo 74/92 denuncia
quanto segue.
In data 18 e 20 dicembre 2001, intorno alle ore 21,
all’interno della trasmissione di Canale 5 "Striscia la
notizia" sono stati pubblicizzati i prodotti della linea
Vit’Alba, a base di fiori di Bach, offerti da IBS srl, via
Meraviglia 31, Lainate (Mi) – società da Voi più volte
sanzionata – e denominati "DreamLight". Nel
messaggio promozionale in questione (interpretato dalle due
"veline" e dal Gabibbo) viene detto:
"Vit’Alba, una nuova linea di trattamenti
cosmetico-dimagranti realizzati partendo dalla tradizione dei
fiori di Bach; questi fiori possono realmente aiutare a
combattere tanti inconvenienti grandi e piccoli; e tra gli
inconvenienti ci sono i chili di troppo, la cellulite…
DreamLight gel rassodante contro gli inestetismi della
cellulite, DreamLight capsule che aiuta a ridurre i grassi
superflui… e DreamLight siero ad effetto drenante; i
prodotti Vit’Alba son composti da ingredienti completamente
naturali; se volete qualche informazione chiamate il numero
899809080 o visitate il sito internet… per essere aggiornati
sul benessere; DreamLight, in linea con te stessa…".
In realtà non sono mai state riscontrate differenze di alcun
tipo tra i malati trattati, in doppio cieco, con i fiori di
Bach e quelli curati con il placebo (il doppio cieco prevede
che sia i soggetti esaminati che gli sperimentatori ignorino
informazioni che potrebbero influenzare i risultati). In campo
medico questa è l’unica metodologia possibile e soltanto i
farmaci e le terapie che superano tale procedura possono
essere definiti efficaci. La pubblicità dei prodotti di
erboristeria, tra l’altro, non può vantare alcuna proprietà
terapeutica né preventiva di specifiche patologie. Qualora un
preparato erboristico possedesse effettivamente proprietà
terapeutiche, dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle
specialità medicinali, ovvero al Decreto Legislativo
n.178/91, e potrebbe essere messo in vendita esclusivamente in
farmacia e non in erboristeria o, tantomeno, per
corrispondenza: come avviene, invece, per i prodotti "DreamLight".
Pertanto il messaggio promozionale con cui viene pubblicizzato
il prodotto venduto dalla IBS srl è fuorviante ed induce in
errore il consumatore, perché invita ad autodiagnosi ed
automedicazione in relazione a una patologia che deve sempre e
comunque essere oggetto di intervento del medico. Le
prospettazioni dei risultati conseguibili con il consumo dei
prodotti "DreamLight" appaiono prive di fondamento
scientifico, in quanto non sembra possibile che il prodotto,
peraltro assertivamente composto da sostanze naturali, possa
consentire a qualsiasi persona con problemi di sovrappeso di
dimagrire. In ogni caso, qualora l’assunzione di un prodotto
determinasse significativi cali ponderali, il trattamento
dovrebbe essere amministrato sotto supervisione medica; in
particolare la perdita di peso non può essere ottenuta senza
rischi per la salute e senza specifico controllo sanitario. La
cellulite, poi, è una manifestazione lipidistrofica a genesi
multifattoriale, la cui eziologia non è stata ancora
compiutamente indagata; essa presenta un quadro clinico
fenomenologicamente articolato, che richiede dunque un
approccio terapeutico complesso. Pertanto appaiono prive di
fondamento scientifico anche le affermazioni riguardanti
l'efficacia anticellulite dei prodotti "DreamLight".
Il messaggio pubblicitario inoltre non è veritiero, perché
invita a chiedere informazioni sui fiori di Bach ecc. al
numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire
al minuto (iva compresa), per un massimo di 5 minuti (2.700
lire); mentre nel sito internet della stessa società,
www.vitalba38.it, il costo riportato per un numero analogo
(899909098) è 780 lire al minuto (iva compresa) e non sono
indicati limiti di durata: il sottoscritto, infatti, ha
sperimentato - sul numero 899809080 - che per terminare la
chiamata, dopo oltre 13 minuti ha dovuto interrompere la
comunicazione autonomamente. A quel numero, infine, non
risponde una persona, bensì una registrazione che, inducendo
ad ascoltare messaggi pubblicitari per svariati minuti,
comporta un costo preventivo di cui il consumatore non conosce
esattamente l’entità. Nel chiedere il Vostro intervento,
allega la registrazione della puntata di "Striscia la
notizia" del 20/12/01.
Ne hanno parlato...
Il web di REPUBBLICA www.repubblica.it
Roma - Telefono antiplagio, a 'Striscia' pubblicità
ingannevole
Per una volta 'Striscia la notizia' finisce sul banco degli
imputati. Il tg satirico di Canale 5, che ha smascherato
truffe di ogni genere, è sotto accusa del Telefono Antiplagio
per aver trasmesso il 18 e il 20 dicembre scorso la pubblicità
dei fiori di Bach Vit'Alba, presentati da 'veline' e Gabibbo e
spacciati come prodotti dimagranti dalla società Ibs. A
denunciarlo, con una lettera all'Antitrust, è l'associazione
di difesa dei consumatori che scende in campo contro la
pubblicità ingannevole e non veritiera. "Il messaggio
promozionale invita a chiedere, sottolinea il comitato del
Telefono Antiplagio - informazioni sui fiori di Bach al numero
telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire al
minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti (2.700 lire),
mentre, secondo quanto indicato nel sito Internet Vit'Alba, la
chiamata a un numero analogo (899909098) costa in realtà 780
lire al minuto (iva compresa) e non ha limiti di durata.
Inoltre a questo numero non risponde una persona, bensì una
registrazione che induce a ascol tare costosi messaggi per un
tempo
illimitato". Il comitato del Telefono Antiplagio ricorda
anche che secondo il Ministero della Salute (decreto
legislativo n.178/91) "la pubblicità dei prodotti di
erboristeria non può vantare alcuna proprietà terapeutica, né
preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato
erboristico possedesse effettivamente proprietà terapeutiche
dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle specialità
medicinali e potrebbe essere venduto
esclusivamente in farmacia e non in erboristeria, tantomeno
per corrispondenza". (Coe)
Il web di VIP www.vip.it
E ADESSO CHI INDAGHERA' SULLE VELINE DI STRISCIA LA NOTIZIA?
I fiori di Bach contengono principalmente acqua; "Non
esistono - scrive il CICAP sperimentazioni rigorose che
consentano di osservare un'efficacia della terapia dei Fiori
di Bach non imputabile all'effetto placebo." Dunque si
tratta di terapie alternative che valgono tanto quanto quelle
proposte da Wanna Marchi e simili? Secondo il Telefono
Antiplagio sì e quindi il suo presidente, Giovanni Panunzio,
ha chiesto l'intervento del Garante della
Concorrenza perchè, come si legge in un comunicato,
"Dopo aver giustamente
bacchettato Wanna Marchi & c., "Striscia la
notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha
inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach
Vit'Alba (sponsor
principale del telegiornale umoristico), presentati dalle
snelle "veline" e dal Gabibbo e
spacciati come "dimagranti" dalla società IBS. I
fiori di Bach - che hanno lo stesso
"potere" del sale e dei tronchetti di edera di Wanna
Marchi - vengono propinati,
com'è risaputo, anche contro depressione, emicrania,
reumatismi, problemi intestinali,
ansia e molte altre patologie. In realtà non esistono
sperimentazioni che testimoniano
l' efficacia dei fiori di Bach. Tra l'altro dalle segnalazioni
che giungono al nostro
comitato di volontariato risulta che centinaia di associazioni
"new age" e "operatori dell'occulto" fanno
largo uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai
poteri mirabolanti. Pertanto il nostro comitato ha inoltrato
una dettagliata denuncia all'Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato (che ha già sanzionato varie volte
la pubblicità dei prodotti "dimagranti" della IBS
srl) in quanto qualsiasi terapia sanitaria può essere
prescritta esclusivamente dalla medicina ufficiale. Infatti,
secondo il Ministero della Salute: "La pubblicità dei
prodotti di erboristeria non può vantare alcuna proprietà
terapeutica, né
preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato
erboristico possedesse
effettivamente proprietà terapeutiche dovrebbe essere
sottoposto alla disciplina delle specialità medicinali,
ovvero al Decreto Legislativo n.178/91, e potrebbe essere
venduto esclusivamente in farmacia e non in erboristeria,
tantomeno per corrispondenza". (come avviene, invece, per
i prodotti in questione) Ma, ancor peggio, il messaggio
promozionale all'interno di "Striscia la notizia"
invita a chiedere informazioni sui fiori di Bach ecc. al
numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire
al minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti (2.700
lire); mentre, secondo quanto indicato nel sito internet
Vit'Alba, la chiamata costa in realtà 780 lire al minuto (iva
compresa) e non ha limiti di durata: dopo oltre 13 minuti
abbiamo dovuto interrompere noi la comunicazione. Inoltre al
numero 899809080 non risponde una persona, bensì una
registrazione che induce ad
ascoltare costosi messaggi per un tempo illimitato."
Il quotidiano LA NUOVA SARDEGNA, su carta e web
www.lanuovasardegna.kataweb.it
Protesta per la pubblicità in tv ai fiori di Bach -
Antiplagio contro "Striscia"
ROMA. "Dopo aver giustamente bacchettato Wanna Marchi
& c., "Striscia la notizia" il 18 e il 20
dicembre 2001 ha inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei
fiori di Bach Vit'Alba (sponsor principale del telegiornale
umoristico), presentati dalle snelle "veline" e dal
Gabibbo e spacciati come "dimagranti" dalla società
Ibs". E' quanto si legge in una nota di Telefono
Antiplagio: "I fiori di Bach - che hanno lo stesso
"potere" del sale e dei tronchetti di edera di Wanna
Marchi - vengono propinati, com'è risaputo, anche contro
depressione, emicrania, reumatismi, problemi intestinali,
ansia e moltealtre patologie. In realtà non esistono
sperimentazioni che testimoniano l'efficacia dei fiori di Bach.
Tra l'altro dalle segnalazioni che giungono al nostro comitato
di volontariato risulta che centinaia di
associazioni "new age" e operatori dell'occulto
fanno largo uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni
dai poteri mirabolanti".
Il quotidiano LIBERO
STRISCIA IMITA LA MARCHI
Milano - Stroncano Vanna Marchi, poi commettono un errore
simile al suo, facendo
pubblicità a fantomatici prodotti miracolosi. Questa la gaffe
di Striscia la notizia per l'associazione Telefono Antiplagio
che ha sporto denuncia all'Autorità garante. Il 18 e 20
dicembre, Striscia ha mandato in onda un messaggio
promozionale per il prodotto Fiori di Bach, la cui casa
produttrice "Vit'Alba", è il principale sponsor
della trasmissione. Le
veline hanno pubblicizzato il preparato come
"dimagrante". Per Telefono Antiplagio "i Fiori
di Bach hanno lo stesso "potere" del sale e dei
tronchetti di Vanna Marchi".
ECCO L’ESILARANTE RISPOSTA DI "STRISCIA" (del 21
dicembre 2001)
"CHIEDIAMO UNA CURA OMEOPATICA DEI RESPONSABILI DEL
TELEFONO ANTIPLAGIO, COLORO CHE GIA' NEL MARZO SCORSO PRESERO UNA
CANTONATA MEMORABILE SULLE TRUFFE DEI BENZINAI ARRIVANDO A
DEFINIRLE, PER FARSI PUBBLICITA', UN FALSO; CANTONATA
SUFFRAGATA DAL FATTO CHE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA HANNO
POI PRESO SEVERI PROVVEDIMENTI DOPO LE DENUNCE DI 'STRISCIA'. VISTO CHE POI NON
ABBIAMO AVUTO PAURA DI PESTARE I PIEDI A COLOSSI COME TELECOM E
OMNITEL, NON CI TIRIAMO CERTO INDIETRO NEL PRENDERE PROVVEDIMENTI ED
INDAGARE NOI STESSI COME ABBIAMO SEMPRE FATTO".
REPLICA DI TELEFONO ANTIPLAGIO:
"STRISCIA" ATTACCA IL VOLONTARIATO (per essere
Natale, non è male!)
Striscia la notizia, dopo aver pubblicizzato improbabili
"prodotti dimagranti", in contraddizione con le
bacchettate a Wanna Marchi, e dopo la denuncia di Telefono
Antiplagio, chiede stizzita una cura omeopatica per la nostra
associazione di volontariato. Evidentemente ci considera sani,
perché è risaputo che i prodotti omeopatici sono acqua
fresca (neanche tanto fresca). Noi invece suggeriamo a
Striscia una cura oculistica tradizionale: perché nonostante
abbia letto più volte che non siamo un’azienda e non
vendiamo niente, continua a dire che vogliamo farci pubblicità.
Se ciò fosse, non avremmo rifiutato ben quattro inviti del
Costanzo Show. Per quanto riguarda i servizi sulle truffe dei
benzinai, facciamo notare che, fino a quando verranno oscurati
i visi e le targhe dei protagonisti - ma su questo aspetto il
sapiente montaggio di Striscia ci ha già censurato l’8/3/01
(come da ns. comunicato del 11/3, che potete leggere sotto) -
si potrà sempre pensare ad una fiction. Per fare un esempio,
se è dimostrabile l’assenza di un parlamentare perché
viene ripreso un collega "pianista" che vota per
lui, non sono invece dimostrabili le truffe ai distributori se
non si conoscono personaggi e interpreti. Le stesse
associazioni di categoria dei benzinai, essendo telespettatori
come gli altri, è normale che possano cadere nel "grande
tranello" dei casi inventati. Quindi la cantonata, fino a
prova contraria, non è nostra, ma di Striscia. Ricordiamo che
il tg umoristico, dopo gli attentati USA, ha giocato un brutto
scherzo anche alle compagnie aeree e ai viaggiatori e creato
serio allarmismo, mostrando un catalogo contenente prodotti
taglienti (distribuito su alcuni voli) e asserendo che erano
ancora in vendita: fatto da noi smontato nei giorni
immediatamente successivi. Comunque apprendiamo con piacere
che Striscia indagherà sul proprio messaggio promozionale non
veritiero: speriamo però che intervenga prima che i buoi
siano scappati dal recinto ovvero prima della fine della
campagna pubblicitaria. E visto che ci siamo, considerato che
Striscia continua giustamente a stigmatizzare la banda Marchi,
eviti per favore di pubblicizzare libri che insegnano
addirittura la "divinazione" (sic!): come ha fatto
Ezio Greggio sabato 22/12 con l’I Ching. Infine ci
chiediamo: se Wanna Marchi fosse stato sponsor di Striscia,
come i fiori di Bach e l’I Ching, chi avrebbe tutelato la
signora Fosca Marcon? Quelli di Striscia sono forse diventati
superstiziosi? O super stizzosi?
COMUNICATO DI TELEFONO ANTIPLAGIO DELL’11/03/01
Oggetto: SCIVOLONE DI STRISCIA LA NOTIZIA
Con la presente Vi informiamo che dopo il ns.
comunicato-stampa del giorno 1/3, che metteva in discussione -
a tutela della trasparenza nell'informazione - la veridicità
del servizio di Striscia la Notizia sulle truffe ai
distributori di benzina, la redazione del tg umoristico di
Canale 5 ha dovuto ridimensionare lo "scoop".
Infatti, mentre nella puntata del 27/2 la "banda" di
Antonio Ricci creava allarmismo, sostenendo che l'imbroglio
alla pompa è diffusissimo, il giorno 4/3 mandava a Cagliari
l'inviato Gimmy Ghione, per giustificarsi, alla ns. presenza,
spiegando che si trattava di un campione isolato.
Ma nella puntata di Striscia la Notizia del giorno 8/3 è
accaduto il misfatto. Paolo Bonolis ha lanciato un servizio
con le seguenti parole (parole e solo parole): "I
responsabili del Telefono Antiplagio hanno messo in dubbio la
veridicità del nostro servizio sui benzinai che maggioravano
di 10.000 lire l'importo del pieno di benzina. Il nostro
servizio naturalmente è autentico, garantito al 100%. Sentite
infatti come si scusano quelli del Telefono Antiplagio al
microfono di Gimmy Ghione". Ma quali scuse! NIENTE DI
PIU' FALSO! E possiamo dimostrarlo. Infatti, considerando i
metodi censori di "quelli di Striscia", funzionali
alle loro "belle figure", ci siamo tutelati,
registrando l'intera conversazione (4 interviste ripetute) col
volenteroso Gimmy Ghione: che potete ascoltare in audio e/o
leggere nel sito www.antiplagio.org (con tanto di immagini e
link).
Altro che scuse! Il sottoscritto, per esempio, ha detto:
"Ma mi faccia parlare, il cittadino al distributore che
viene truffato ha il diritto di essere tutelato; non si può
mandare in onda un servizio per fare audience e non si tutela
il cittadino.". E il presidente della ns. associazione,
Alfredo Barrago, ha aggiunto: "Avete anche fatto andar
via quella persona con le diecimila lire in meno". Ed
ancora Barrago: "Noi siamo i primi a sperare che l'unica
cosa finta di Striscia siano le risate". E quando Gimmy
Ghione - nella stessa registrazione - ci ha accusato di aver
sollevato il caso per farci pubblicità, è stato nuovamente
"freddato" dal ns. Presidente che, ovviamente, ha
risposto: "Il Telefono Antiplagio è un'associazione che
tutela i deboli. Siccome noi non siamo un negozio di scarpe,
non vedo cosa c'entri la pubblicità. Non vendiamo
niente". TUTTO CENSURATO! Non solo, ma gli autori di
Striscia, non potendo mandare in onda la "magra"
rimediata dal loro diligente inviato - tant'è vero che Gimmy
Ghione, nella speranza di "cavare un ragno dal
buco", ha tentato 4 volte di ripetere l'intervista (tutte
ascoltabili nel sito sopra indicato) - hanno pensato, ancora
una volta, di usare la prepotenza, facendo ripetere a Paolo
Bonolis - in studio – che volevamo farci pubblicità;
impedendoci, così, di replicare. Altro che trasparenza
nell'informazione! Questo è "usare il microfono dalla
parte del manico". Infine, mentre Paolo Bonolis sbandiera
- a parole - autenticità e garanzia al 100%, noi preferiamo
dimostrare - con le prove - che Ricci & c., quando
prendono una cantonata, si difendono con la legge del
"taglione" o a colpi di "montaggio". A
questo punto siamo sicuri che su tale episodio la redazione di
Striscia sarà costretta a adottare la tattica del silenzio.
Striscia la Notizia, prima di cercare la pagliuzza nell'occhio
di altre redazioni, qualche volta dovrebbe togliersi la trave
dal proprio. Altrimenti un titolo più adatto potrebbe essere:
"Striscia la Nequizia". Striscia ha subìto la legge
del contrappasso. Ci dispiace.
E per dimostrare che siamo imparziali...
PUBBLICHIAMO UN’ALTRA DENUNCIA (del 23/12/01) CONTRO UN
PRODOTTO "DIMAGRANTE" OMEOPATICO
Alla cortese attenzione della
AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Ufficio Pubblicità Ingannevole, via Liguria, 26 – 00187
Roma
Il sottoscritto Giovanni Panunzio, insegnante, fondatore del
comitato italiano di volontariato "Telefono
Antiplagio" 3388385999, in qualità di singolo
consumatore, ai sensi del Decreto Legislativo 74/92 denuncia
quanto segue.
In data 22/12/01 il quotidiano "Libero" ha
pubblicato un’intera pagina (pag.11) dove è reclamizzato un
preparato denominato "Homeoslin", prodotto in Belgio
(Bruxelles) e importato e distribuito in Italia da Novasorel
srl, via Provinciale 112, Crespellano (Bologna), tel.
051/757398-756216. Nel messaggio pubblicitario in questione
appare la fotografia di una confezione di "Homeoslin",
con su scritto: "a base di estratti vegetali"; nel testo sono riportate le seguenti parole:
"dimagrire senza stress… con homeoslin si può…
aiuterebbero a raggiungere il peso ideale… formula
fitoterapica a base di tinture madri prodotte secondo le
severe prescrizioni della farmacopea omeopatica tedesca…
Aiutandosi con homeoslin a rieducare le abitudini alimentari e
a riequilibrare gli apporti calorici, si ritrova dolcemente la
linea… favorisce il raggiungimento del peso corporeo
idoneo… homeoslin frena l’appetito, stimola la funzioni
digestive, favorisce un’azione drenante e termogenica,
modera l’assorbimento dei grassi e ne agevola
l’eliminazione… homeoslin è venduto in farmacia".
A parere dello scrivente il messaggio pubblicitario in
questione è fuorviante ed induce in errore il consumatore,
perché invita ad autodiagnosi ed automedicazione in relazione
ad una e/o più patologie che devono sempre e comunque essere
oggetto di intervento del medico. Le prospettazioni dei
risultati conseguibili con il consumo del prodotto "Homeoslin"
appaiono prive di fondamento scientifico, in quanto non sembra
possibile che il prodotto, peraltro assertivamente composto da
sostanze vegetali, possa consentire a qualsiasi persona con
problemi di sovrappeso di dimagrire: considerato che,
presumibilmente, il preparato non è mai stato sottoposto a
sperimentazione. In ogni caso, qualora l’assunzione di un
prodotto determinasse significativi cali ponderali, il
trattamento dovrebbe essere amministrato sotto supervisione
medica, perché il dimagrimento non può essere ottenuto senza
rischi per la salute né senza specifico controllo sanitario.
"Homeoslin", invece, non richiede alcuna
prescrizione medica. Il fatto che venga indicato che "Homeoslin"
è venduto in farmacia potrebbe essere ulteriore elemento di
ingannevolezza, perché associa i risultati prospettati dal
messaggio promozionale al luogo in cui vengono acquistate,
principalmente, le medicine tradizionali: la cui efficacia è
avvalorata da adeguata sperimentazione.
Infine un elemento diverso di ingannevolezza, ma non meno
importante, riguarda le affermazioni "a base di estratti
vegetali… formula fitoterapica a base di tinture
madri", che potrebbero essere in contraddizione con
l’espressione "omeopatica" ; la quale, a sua volta
(considerata l’alta diluizione a cui vengono sottoposte
proprio le sostanze omeopatiche), mette in discussione
l’effettiva presenza delle sostanze vegetali nella
composizione di "Homeoslin". Ciò sarebbe in netto
contrasto sia con quanto affermato nel messaggio pubblicitario
che nell’etichetta. Allega il messaggio pubblicitario
originale.
www.antiplagio.org
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antiplagio@antiplagio.org
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