PUBBLICHIAMO IL TESTO
DEL SERVIZIO TRASMESSO DA STRISCIA LA NOTIZIA IL GIORNO 08/03/01, PRIVO
DI UNA PARTE DETERMINANTE E SENZA L'INTERVENTO DI ALFREDO BARRAGO, PRESIDENTE
DI TELEFONO ANTIPLAGIO.
Paolo
Bonolis in studio dice: "In un comunicato-stampa i responsabili
del Telefono Antiplagio hanno messo in dubbio la veridicità del nostro
servizio sui benzinai che maggioravano di 10.000 lire l'importo del
pieno di benzina. Il nostro servizio naturalmente è autentico, garantito
al 100%. Sentite infatti come si scusano quelli del Telefono Antiplagio
al microfono di Gimmy Ghione."
- Ghione: Professor Panunzio, lei è coordinatore nazionale di Telefono
Antiplagio. Perché ha divulgato una notizia priva di ogni fondamento?
- Panunzio: Io non potevo sapere che era priva di ogni fondamento. Posso
solamente dire che un cittadino ci ha segnalato un fatto, ci ha segnalato
che secondo lui era.
- Ghione: Vi ha telefonato questo.
- Panunzio: Ci ha incontrato, ci ha fermato per strada. ci ha fermato
all'aeroporto.
- Ghione: Mi scusi ecco, un cittadino qualsiasi vi ferma e dice "no,
no, guardate che io ho visto dei cameraman che si stanno accordando
con i gestori del distributore per fare uno scherzo a striscialanotizia".
E voi ci credete e fate, e fate un comunicato-stampa?
- Panunzio: Non è detto che sia uno scherzo a striscialanotizia, ma
uno scherzo di striscialanotizia.
- Ghione: Ma per piacere. ma secondo lei noi scherziamo sui distributori,
sulla gente che viene truffata? TAGLIO RISPOSTA
- Ancora Ghione: . però voi non potete accusare striscialanotizia senza
degli elementi; in questo caso è stata un'accusa un po' campata in aria.
- Panunzio: Però era un'accusa col punto interrogativo, era una segnalazione.
- Ghione: Voi nel comunicato avete scritto "autogol di striscialanotizia";
in questo caso, secondo me, l'avete fatto voi, però viva il Telefono
Antiplagio se viene usato per... in qualche modo perché deve servire alla
gente a casa.
- Panunzio: Però noi abbiamo risposto a tutti i cittadini, se capita
di sbagliare che problema c'è? Quando si fanno dei chiarimenti, il telespettatore
è contento, date retta a me perché è già successo. (totale 44 secondi)
Paolo Bonolis in studio aggiunge: va be', va be'. buttala in casciara.
Evidentemente quelli del Telefono Antiplagio volevano farsi un po' di
pubblicità con una notizia priva di ogni fondamento. Ma il nostro servizio
è talmente autentico che il benzinaio che faceva queste indebite maggiorazioni
di prezzo è stato licenziato.
ECCO INVECE IL TESTO INTEGRALE (registrato il giorno 4/3/01), CON
L'INTERVENTO DI ALFREDO BARRAGO
- Professor Panunzio, lei è coordinatore nazionale di Telefono Antiplagio.
Perché ha divulgato una notizia priva di ogni fondamento?
- Io non potevo sapere che era priva di ogni fondamento. Posso solamente
dire che un cittadino ci ha segnalato un fatto, ci ha segnalato che
secondo lui era.
- Vi ha telefonato questo.
- Ci ha incontrato, ci ha fermato per strada. ci ha fermato all'aeroporto.
- Mi scusi ecco, un cittadino qualsiasi vi ferma e dice "no, no, guardate
che io ho visto dei cameraman che si stanno accordando con i gestori
del distributore per fare uno scherzo a striscialanotizia". E voi ci
credete e fate, e fate un comunicato-stampa?
- Non è detto che sia uno scherzo a striscialanotizia, ma uno scherzo
di striscialanotizia.
- Ma per piacere. ma secondo lei noi scherziamo sui distributori, sulla
gente che viene truffata? INIZIO PRIMA PARTE CENSURATA:
- No, non si parla tanto di scherzo, quanto di completezza del servizio,
perché se il servizio fosse stato trasmesso tutto, con i volti, i nomi
delle persone che sono intervenute.
- Guardi, allora. bravo allora, allora le dico, i volti li abbiamo nascosti
per la legge sulla privacy; poi le dico che il servizio l'abbiamo fatto
noi, l'ha fatto un bravissimo giornalista che non va in video, che comunque
è molto bravo, si chiama Mario Molinari, abbiamo tanto di contratto
che attesta, appunto, il fatto che la nostra troupe abbia fatto il servizio
e poi le dico ancora una cosa, che pochi giorni fa un gestore ha licenziato
un suo operaio, per cui secondo lei è una bufala?
- E questo mi fa piacere sentirlo, però bisogna dire anche un'altra
cosa; che, per completezza, se non volevate dare i nomi e i volti delle
persone, potevate segnalare il fatto alla magistratura, per tutelare
i cittadini. che vengono truffati.
- Guardi, noi mandiamo in onda le immagini e poi c'è chi è preposto
a fare le denunce.
- Ma lei sa che la magistratura spesso o quasi sempre non interviene
se non si fa una denuncia; non perché l'ha visto in televisione interviene.
- Senta, ma noi non siamo. noi cerchiamo di far vedere quello che succede;
non possiamo andare a fare le denunce.
- E perché no? E perché non tutelare i cittadini più deboli?
- La nostra denuncia è con le immagini. Noi tuteliamo proprio facendo.
- La tutela migliore... sareste intervenuti andando da quel signore... avrebbero
restituito i soldi del truffato, in quel momento...
- Certo, però, comunque,
abbiamo fatto una denuncia; siamo stati a parlare anche con chi è preposto
alla salvaguardia del cittadino, come il segretario nazionale della
Confesercenti, per cui...
- Comunque voglio dire anche che non ero da solo quando questo signore
ci ha fermato per dirci... era con me il presidente del Telefono Antiplagio.
- Che è qua, peraltro. Lei è il presidente. Però, presidente, avete
dato credito a una persona che all'aeroporto vi ferma e vi dice "guardate
che quel servizio di striscialanotizia è falso"; ma presidente, il Telefono
Antiplagio... è lodevole.
-- Su striscia abbiamo avuto molte segnalazioni e questa è stata quella
che, insomma, in qualche modo ha fatto traboccare il vaso.
- E ha scatenato qualche dubbio... e ha scatenato qualche dubbio.
-- E' stata anche positiva però.
- E io le ho fugato sia a lei che a lei. Noi ci abbiamo... ecco io sulla
bilancia le ho messo tutte queste cose, le testimonianze, i contratti
del giornalista; voi che cosa.
-- Lei è venuto qui a chiarire.
- E' lodevole l'iniziativa, attenzione, io lo ricordo, è lodevole l'iniziativa
del Telefono Antiplagio; - FINE PRIMA PARTE CENSURATA
- (continua Ghione) . però voi non potete accusare striscialanotizia
senza degli elementi; in questo caso è stata un'accusa un po' campata
in aria.
- Però era un'accusa col punto interrogativo, era una segnalazione.
- Voi nel comunicato avete scritto "autogol di striscialanotizia"; in
questo caso, secondo me, l'avete fatto voi, però viva il Telefono Antiplagio
se viene usato per... in qualche modo perché deve servire alla gente a
casa.
- Però noi abbiamo risposto a tutti i cittadini, se capita di sbagliare
che problema c'è? Quando si fanno dei chiarimenti, il telespettatore
è contento, date retta a me perché è già successo. INIZIO SECONDA PARTE
CENSURATA:
- Certo, però non con i comunicati-stampa sbagliati.
- E perché no?
- La salut... e perché no, e perché sì! Arrivederci.
- Grazie, buon lavoro.
- La saluto. Gimmy Ghione, striscialanotizia, Cagliari. FINE SECONDA
PARTE CENSURATA (e fine servizio)
Il giudizio ai lettori
COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO (inviato anche a Striscia
la Notizia)
Oggetto: SCIVOLONE DI STRISCIA LA NOTIZIA
Con la presente Vi informiamo che dopo il ns. comunicato-stampa del
giorno 1/3, che metteva in discussione - a tutela della trasparenza
nell'informazione - la veridicità del servizio di Striscia la Notizia
sulle truffe ai distributori di benzina, la redazione del tg umoristico
di Canale 5 ha dovuto ridimensionare lo "scoop". Infatti, mentre nella
puntata del 27/2 la "banda" di Antonio Ricci creava allarmismo, sostenendo
che l'imbroglio alla pompa è diffusissimo, il giorno 4/3 mandava a Cagliari
l'inviato Gimmy Ghione, per giustificarsi, alla ns. presenza, spiegando
che si trattava di un campione isolato. Ma nella puntata di Striscia
la Notizia del giorno 8/3 è accaduto il misfatto. Paolo Bonolis ha lanciato
un servizio con le seguenti parole (parole e solo parole): "I responsabili
del Telefono Antiplagio hanno messo in dubbio la veridicità del nostro
servizio sui benzinai che maggioravano di 10.000 lire l'importo del
pieno di benzina. Il nostro servizio naturalmente è autentico, garantito
al 100%. Sentite infatti come si scusano quelli del Telefono Antiplagio
al microfono di Gimmy Ghione". Ma quali scuse! NIENTE DI PIU' FALSO!
E possiamo dimostrarlo. Infatti, considerando i metodi censori di "quelli
di Striscia", funzionali alle loro "belle figure", ci siamo tutelati,
registrando l'intera conversazione (4 interviste ripetute) col volenteroso
Gimmy Ghione: che potete ascoltare in audio e/o leggere nei siti
www.maidireitalia.net/striscia.htm (ora non più presente - nda) oppure www.antiplagio.org (con tanto di immagini e link). Altro che
scuse! Il sottoscritto, per esempio, ha detto: "Ma mi faccia parlare,
il cittadino al distributore che viene truffato ha il diritto di essere
tutelato; non si può mandare in onda un servizio per fare audience e
non si tutela il cittadino.". E il presidente della ns. associazione,
Alfredo Barrago, ha aggiunto: "Avete anche fatto andar via quella persona
con le diecimila lire in meno". Ed ancora Barrago: "Noi siamo i primi
a sperare che l'unica cosa finta di Striscia siano le risate". E quando
Gimmy Ghione - nella stessa registrazione - ci ha accusato di aver sollevato
il caso per farci pubblicità, è stato nuovamente "freddato" dal ns.
Presidente che, ovviamente, ha risposto: "Il Telefono Antiplagio è un'associazione
che tutela i deboli. Siccome noi non siamo un negozio di scarpe, non
vedo cosa c'entri la pubblicità. Non vendiamo niente". TUTTO CENSURATO!
Non solo, ma gli autori di Striscia, non potendo mandare in onda la
"magra" rimediata dal loro diligente inviato - tant'è vero che Gimmy
Ghione, nella speranza di "cavare un ragno dal buco", ha tentato 4 volte
di ripetere l'intervista (tutte ascoltabili nei siti sopra indicati)
- hanno pensato, ancora una volta, di usare la prepotenza, facendo ripetere
a Paolo Bonolis - in studio - che volevamo farci pubblicità; impedendoci,
così, di replicare. Altro che trasparenza nell'informazione! Questo
è "usare il microfono dalla parte del manico". Infine, mentre Paolo
Bonolis sbandiera - a parole - autenticità e garanzia al 100%, noi preferiamo
dimostrare - con le prove - che Ricci & c., quando prendono una cantonata,
si difendono con la legge del "taglione" o a colpi di "montaggio". A
questo punto siamo sicuri che su tale episodio la redazione di Striscia
sarà costretta a adottare la tattica del silenzio. Striscia la Notizia,
prima di cercare la pagliuzza nell'occhio di altre redazioni, qualche
volta dovrebbe togliersi la trave dal proprio. Altrimenti un titolo
più adatto potrebbe essere: "Striscia la Nequizia". Striscia ha subìto
la legge del contrappasso. Ci dispiace. 10/03/01 Prof. Giovanni Panunzio
coordinatore nazionale Telefono Antiplagio