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STRISCIA
LA IMMONDIZIA
Il
dominio che NON vedete più, cliccando su STRISCIA LA
IMMONDIZIA,
era gemellato con noi... ed è stato oscurato. Era Striscia la Nequizia, la
voce di sua emittenza: sito-parodia di "Striscia",
trasmissione che insegue i ciarlatani... ma
non quelli pubblicizzati da Mediaset. Chissà perché? Per aiutare Publitalia
a eliminare la concorrenza? Sarà
per questo che "Striscia la Nequizia" è stato
denunciato da RTI? O forse perché avevamo pubblicato decine e
decine di autogol di Antonio Ricci? Oppure perché avevamo
scritto che i ciarlatani di Mediavideo, Tv Sorrisi &
Canzoni, Pagine Utili ecc. non vengono mai
"bacchettati"? Ufficialmente "Striscia la
Nequizia" è stato denunciato perché si chiamava
striscialanotizia.net. Voi ci credete? Noi lo
abbiamo fatto rinascere così www.striscia.org...
così www.striscia.tv...
e, dopo essere stati diffidati, così www.strsclntz.org...
con lo stesso scoop: Gabibbo, pupazzo riciclato! Se però volete conoscere gli imbarazzanti
contenuti di striscialanotizia.net, leggete sotto.
Se invece volete protestare con Ricci e con il suo pigmalione, scrivete
a: gabibbo@mediaset.it.
SANREMO, FALSO SCOOP DI STRISCIA?
Fra le tante 'previsioni' sul 53° Festival di Sanremo, inventate dai soliti ciarlatani per avvalorare i loro presunti poteri paranormali, e' arrivata anche quella di 'Striscia la
Notizia'. Nel corso della puntata
del 10 marzo 2003, infatti, Antonio Ricci ha mandato in onda un'intervista ad un avvocato milanese, registrata il 6 febbraio
2003, che dimostrerebbe che il nome della vincitrice del Festival
(Alexia) era noto da oltre un mese. Per confermare lo 'scoop' e' stato compilato un atto davanti a un notaio.
L'intento di 'Striscia', ovviamente, non era quello di dare credibilita' ai poteri occulti, ma di toglierla a Sanremo e a
Pippo Baudo. Anche Telefono Antiplagio aveva fatto la sua previsione - inviandola al
TG4, al quotidiano La Repubblica, al mensile Focus e al programma radiofonico
Baobab (Rai 1) - ovviamente non per smascherare Pippo
Baudo, ma per spiegare che i ciarlatani, con un trucco, possono compiere una
'divinazione'. Il metodo usato dal nostro presidente Alfredo Barrago
(illusionista) appare sofisticato; infatti nella sua previsione, trasmessa all'inizio del Festival ai media citati, si faceva chiaramente il nome delle vincitrice. Mentre 'Striscia la Notizia' ha proposto il servizio con il nome di
Alexia solo due giorni dopo, ovvero a risultato acquisito.
In base alla nostra esperienza, uno degli stratagemmi piu' usati dai ciarlatani, il cui limite e' non poter dire prima il risultato, e' quello di annunciare responsi vaghi, ben sapendo che l'unico che fa parlare e' il pronostico azzeccato. Chi ci dice, dunque, che 'Striscia' non avesse 20 interviste pronte, per poi usare quella giusta?
Antonio Ricci & c. sono autori di una frode mediatica o ingenue vittime di un avvocato a caccia di
pubblicita', con altri 19 atti registrati? Come potranno mai dimostrare le loro affermazioni? Del resto in Italia i notai sono migliaia, e non e' possibile controllare tutti i loro documenti. Infine gli altri eventuali 19 notai coinvolti avrebbero tutto l'interesse a tacere: se si scoprisse la frode, emergerebbe un punto debole degli atti notarili.
E dire che 'Striscia', per andare a caccia di presunte magagne e plagi altrui, usa spesso il
Gabibbo, che e' di per se' un plagio, in quanto perfettamente clonato da Big
Red, mascotte americana di 10 anni piu' vecchia! Ufficio Stampa Telefono Antiplagio
Copia della e-mail, con la previsione, inviata a
TG4, Repubblica, Focus e Baobab:
Oggetto: chi vince Sanremo
Da: info@antiplagio.org
Data: 03/05/2003 12:13 AM
A: baobab@rai.it, focus@gujm.it, larepubblica@repubblica.it,
redazionetg4@mediaset.it
Cc: telefono@antiplagio.org
COMUNICATO
Considerato l'elevato numero di sedicenti 'indovini' che anche quest'anno orbitano nei dintorni di Sanremo - per azzeccare il vincitore del Festival della Canzone Italiana - e appurato che le cosiddette 'previsioni dei 'maghi' si basano sempre su stratagemmi di bassa levatura, il nostro comitato di volontariato, nella persona del presidente Alfredo Barrago (prestigiatore), utilizzando un trucco da illusionista, anticipa il nome di chi vincera' il Festival di Sanremo. Si tratta di
ALEXIA.
Come avrete notato, questa e-mail viene inviata a pochi organi di informazione, sorteggiati e diversi per tipologia, per evitare problemi di concorrenza e darci la possibilita' di testimoniare - a manifestazione conclusa (onde impedire ogni condizionamento) - la data della previsione.
Se l'artifizio usato dal nostro presidente per indovinare la vincitrice del Festival non dovesse venire a Vostra conoscenza, invieremo comunque un nuovo comunicato-stampa la prossima settimana, con la spiegazione dettagliata del trucco.
ANCHE "STRISCIA" VEICOLA LE FREGATURE?
(questa è solo una provocazione)
Cliccando sulla parola ‘solidarieta’ del
sito striscialanotizia.it entriamo qui http://www.striscialanotizia.it/solidarieta.htm
dove, cliccando sul logo di ANPIL si entra qui http://www.striscialanotizia.it/anpil.htm
dove, cliccando su ‘VAI AL SITO ANPIL’ si entra qui http://www.anpil.org/
dove, cliccando su ‘Entra’, si accede alla home page (http://www.anpil.org/associazione.htm)
di un sito di solidarieta’ per bambini del terzo mondo,
adozioni a distanza ecc. dove, cliccando sul link ‘ShinyStat’,
si accede al sito http://s1.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=anpil
- che spesso si apre automaticamente - dove vi e’ un banner
che pubblicizza il sito http://www.valoreweb.it/
che promuove ‘servizi a valore aggiunto’, ovvero
percentuali ai webmaster che firmano un contratto per
veicolare costosissimi numeri di telefono ad una numerazione
709, che il navigatore paga uno scatto unico di 5,16 € + IVA
oppure 1.54 € al minuto + IVA: la connessione dura fino a 60
minuti (contro gli 8 minuti dei vecchi 166). Sono
‘servizi’ che generalmente ‘Striscia la Notizia’ ‘bacchetta’.
In questo caso, pero’, potremmo dire che ‘Striscia la
Notizia’ tramite la solidarieta’ fa spendere soldi ai
cittadini piu’ sprovveduti: il cui denaro, nell’occasione,
e’ destinato ai soliti furbi. ‘Striscia la Notizia’, che
in genere smaschera le fregature altrui, non vede quelle
collegate al suo sito. Complimenti!
Striscia la Notizia: la voce del padrone!
LA
TV-SPAZZATURA TRIONFA!
*
IL SITO STRISCIALANOTIZIA.NET ERA NATO QUALE OSSERVATORIO TV, IN
PARTICOLARE SU STRISCIA LA NOTIZIA, GRAZIE AD ALCUNI GIOVANI
SIMPATIZZANTI DI TELEFONO ANTIPLAGIO.
*
ANZICHE’ METTERE A TACERE LA NOSTRA LIBERA VOCE, CHE STA CREANDO NON
POCHI IMBARAZZI SIA AI CIARLATANI CHE AD ANTONIO RICCI, SAREBBE STATO GIUSTO INTERVENIRE ALLO STESSO MODO SUI SITI SATANICI,
'MAGICI' E/O PEDO-PORNOGRAFICI E SUI CASINO ONLINE CHE, VIOLANDO LA
LEGGE, RICICLANO DENARO SPORCO E FORAGGIANO SOCIETA' PER AZIONI
ITALIANE E AD IRRESPONSABILITA' ILLIMITATA, INFESTANDO I COMPUTER DEI
PRIVATI CITTADINI E DELLE NOSTRE SCUOLE: DOVE FAMIGLIE, DOCENTI E
STUDENTI SI IMBATTONO NELLE PEGGIORI NEFANDEZZE.
*
TUTTO CIO' AI NOSTRI GOVERNANTI E AI LORO AMICI IMPRENDITORI NON
INTERESSA: TELEFONO ANTIPLAGIO E IL SUO OSSERVATORIO TV NON SONO
FONTI DI GUADAGNO, MA SOLO FASTIDIOSE VOCI DI DISSENSO CHE BISOGNA
CENSURARE AD OGNI COSTO, ANCHE A COSTO DI FARE UNA FIGURACCIA DIETRO L’ALTRA.
L'ITALIA, EVIDENTEMENTE, NON UN E' PIU' UN PAESE CIVILE, MA UNA
NAZIONE IN VIA DI SVILUPPO, IN CUI ESSERE POTENTI CON I DEBOLI E
DEBOLI CON I POTENTI E' DIVENTATO SPORT NAZIONALE. IN UN PAESE CIVILE ALLA VOCE
SI RISPONDE CON LA VOCE, NON CON LA LEGGE DEL 'TAGLIONE', COME NELLE
MEDIOCRAZIE TOTALITARIE. STRISCIA DICE DI ESSERE LA VOCE
DELLA DIFFERENZA: FORSE PERCHE' BACCHETTA I TAROCCHI ALTRUI E
CON I PROPRI FA IL PESCE IN BARILE?
*
A
QUESTA INDECENTE FORMA DI CENSURA RISPONDIAMO CON LE STESSE PAROLE DI
ANTONIO RICCI, QUANDO FU CONDANNATO A 4 MESI
DI RECLUSIONE per
aver diffuso immagini comunicative che non erano destinate ad essere
divulgate:
“E’ gravissimo, è una questione di
libertà di stampa… Ho fatto solo sapere ai telespettatori come
vengono taroccate le trasmissioni… Per questo ho ricevuto una
sentenza demenziale, liberticida ed esplosiva che compromette la
libertà di informazione e satira. Sono un martire della diffusione
della notizia. Il giornalismo è morto. Farò di tutto per andare in
galera. E poi mi incatenerò ai cancelli del palazzo dell’Onu… Se
voi venite a conoscenza di una notizia, cosa fate? Per me è una
questione di principio. Una questione di libertà di stampa che qui è
stata ignorata, totalmente ignorata”.
SE
ANTONIO RICCI - DEFINITO DA BEPPE GRILLO 'IL MICHELE GRECO DELLA
COMICITA' - HA DECISO DI PARTECIPARE AL GIOCO SPORCO DEI RICCHI E
POTENTI, COMPRESA LA SOLIDARIETA' DI FACCIATA, PER PORTARE IL
VOLONTARIATO DI DENUNCIA IN TRIBUNALE (COME QUALCUNO HA FATTO CON
LUI), STIA PUR CERTO CHE TELEFONO ANTIPLAGIO E L'OSSERVATORIO TV NON
SI FARANNO INTIMIDIRE. E’ PALESE CHE RICCI NON
VUOLE ESSERE CRITICATO NE’ OSSERVATO. TROPPO COMODO!
UN
PRIMO ESEMPIO SIGNIFICATIVO
COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO
Un cittadino ci ha segnalato che in data 24 gennaio 2002 Antonio Ricci, per dimostrare ancora una volta che il TG1 (Rai) manipola l'informazione, ha ri-trasmesso un servizio del 1998 di Striscia la Notizia (Mediaset), A SUA VOLTA MANIPOLATO, relativo alla consegna dei containers ai terremotati dell'Umbria del 1997.
Secondo la segnalazione pervenutaci:
A) dopo il sisma del 1997 in Umbria e Marche, l'associazione di volontariato "Prociv Arci" Sardegna, ha arredato oltre 25 containers di Colfiorito (vicino a Foligno), su invito della Presidenza del Consiglio: containers che, nonostante fossero pronti dal 27/10/97, sono stati consegnati alle famiglie interessate il 2/11/97, in quanto non ancora dotati di energia elettrica;
B) durante le operazioni di montaggio dell'arredamento i volontari della "Prociv Arci" sono stati intervistati dal TG5, che ha mandato regolarmente in onda le loro testimonianze;
C) Striscia la Notizia, invece, prima ha mandato in onda un servizio del TG1 riguardante la cerimonia di consegna dei containers, poi ha intervistato una signora che ha dichiarato di aver restituito le chiavi del suo container dopo la cerimonia stessa; l'intervistatore però non ha fatto dire alla donna il motivo della restituzione; e per rafforzare la critica al "taroccamento" del TG1, Striscia ha mostrato in malafede un paio di containers privi di arredamento;
D) in realtà i containers erano tutti arredati; i due o tre ripresi da Striscia erano destinati ad uso deposito; quindi non potevano essere arredati; ma l'inviato non l'ha mai detto; così come non ha mai detto che la consegna dei containers era subordinata alla solerzia dell'Enel e non all'arredamento (come è stato invece pesantemente sottolineato);
E) malgrado le rimostranze e i comunicati della "Prociv Arci" Sardegna per ristabilire la verità, non è arrivata alcuna rettifica, né da Canale 5 né da Antonio Ricci (a parte un tiepido riferimento ai giornali dell’epoca, che non si capisce cosa c'entri). Anzi, un collaboratore di Striscia si
è permesso di chiamare il presidente della "Prociv Arci" Sardegna, chiedendogli di lasciar perdere.
Poiché il servizio di Striscia la Notizia è stato ri-mandato in onda il 24 gennaio
u.s., durante la campagna di delegittimazione del TG1 (Rai) - che certamente non ha bisogno di essere difeso da noi - e poiché la par
condicio, a quanto pare, esiste solo quando fa comodo a chi ha il microfono dalla parte del manico,
riteniamo equo elencare alcuni "taroccamenti" storici di Antonio
Ricci:
1) Striscia la Notizia, che ai tempi del programma "Francamente me ne infischio" (Rai) denunciò Adriano Celentano di pubblicità
occulta alla San Pellegrino, non ha mai risposto a una nostra richiesta di fare altrettanto con Iva Zanicchi e con
"Ok, il prezzo è giusto" (Mediaset). In ogni caso Celentano poi fu scagionato
dall'Antitrust: Antonio Ricci aveva fatto un buco
nell'acqua... minerale.
2) Striscia la Notizia, dopo aver mandato in onda vari servizi sulle "creste" dei benzinai - servizi da noi criticati perché non venivano mostrati i volti dei protagonisti (che quindi potevano essere anche attori) - ci ha intervistato, censurando l'80% delle nostre dichiarazioni: come ampiamente dimostrato
nel sito di MAI
DIRE ITALIA.
3) Striscia la Notizia da una parte ha "bacchettato" Wanna Marchi (novembre 2001), pubblicizzata in piccole emittenti, dall'altra ha reclamizzato (dicembre 2001) con le "veline", il Gabibbo e la complicità di Pubblitalia
(Mediaset) improbabili prodotti "dimagranti" a base di fiori di
Bach, che hanno lo stesso "potere" del sale di Do Naisimento:
TANT'E' VERO CHE LA TELEPROMOZIONE E' STATA GIUDICATA
INGANNEVOLE DALL'ANTITRUST. Ma non solo: ricordiamo che Pubblitalia
(Mediaset), nel periodo natalizio
2001/2002 ha fatto reclamizzare ad Ezio Greggio, sempre su Striscia, un libro sulla "divinazione" orientale; ricordiamo che il 3/1/2002 Antonio Ricci
(Mediaset) ha fatto dire a Enzo Iacchetti che il 166 di Maurizio
Pistocchi, pubblicizzato su Mediavideo (Mediaset), è un "numero verde", mentre costa oltre 3.000 lire al minuto; ricordiamo che fino al 5 febbraio
2001 Striscia ha reclamizzato, alla pagina 437 di Mediavideo (Mediaset), le linee 166 dei ciarlatani e dei venditori di numeri del lotto, con modalità identiche a quelle di Wanna
Marchi (pubblicità eliminate solo dopo un servizio del
quotidiano "Libero"); e, tanto per gradire, ricordiamo pure che Enzo
Iacchetti, nella puntata di Striscia del
7/2/02, ha usato il termine "metereologiche" anziché
meteorologiche, ripetendo lo stesso errore nella nuova (si fa
per dire) edizione di Striscia.
MA NON FINISCE QUI.
Non è la prima volta che Antonio Ricci non riconosce il lavoro del volontariato (come
ha fatto con la "Prociv Arci"). Infatti anche in occasione della nostra denuncia sui fiori di
Bach, la redazione di Striscia ha risposto in maniera sprezzante.
Sarà perché è più facile essere potente con i deboli? O è solo più rilassante?
Concludiamo con le parole inascoltate della "Prociv Arci" Sardegna:
"Talvolta anche i migliori possono incappare in errori. E i migliori sono davvero i migliori quando... sanno anche chiedere scusa".
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E ADESSO
SPAZIO AGLI STRAFALCIONI E AI PASSI FALSI DI "STRISCIA"
NELLE PRIME 11 SETTIMANE DELL'EDIZIONE 2002/2003. SI TRATTA DEI TESTI
CHE ERANO PRESENTI SU STRISCIALANOTIZIA.NET, OSCURATO L'8/11/02 (dopo
denuncia di RTI/Mediaset).
PERCHE'
11 SETTIMANE? PERCHE' 66 PUNTATE? PER DUE MOTIVI: 1) PERCHE' 11 (NOVEMBRE)
E' IL MESE IN CUI STRISCIALANOTIZIA.NET E' STATO OSCURATO; 2)
PERCHE' IL 7 DICEMBRE CI
SIAMO STANCATI DI VEDERE LE SOLITE FACCE, SENTIRE LE
STESSE BATTUTE, ASCOLTARE RISATE FINTE FUORI LUOGO, GUARDARE QUESTA TV.
INTRODUZIONE
Considerate le perplessità suscitate negli ultimi anni da alcune iniziative di
Striscia la Notizia - segnalateci dai telespettatori - iniziative che:
1) hanno
danneggiato nell’immagine varie categorie (benzinai, tassisti, compagnie
aeree, prestigiatori, associazioni di volontariato ecc.)
2) hanno molestato semplici cittadini
3) hanno procurato allarme, dopo l'11 settembre, a migliaia di
passeggeri (mettendo in discussione la sicurezza negli aeroporti),
il nostro comitato di volontariato ha istituito un Osservatorio-Garante sulla
tv. L’obiettivo è quello di assistere chiunque notasse o subisse in prima
persona abusi e soprusi nei programmi televisivi, in particolare a danno di
minori.
Si comincia proprio con Striscia la Notizia. Per dare la
possibilità al telespettatore di denunciare eventuali misfatti del tg
umoristico di Canale 5, il nostro Osservatorio ha incaricato alcuni giovani simpatizzanti di Telefono Antiplagio di realizzare un sito-parodia – www.striscialanotizia.net
(Striscia la Nequizia) ora oscurato – che, oltre ad evidenziare eventuali comportamenti
faziosi, inadempienze e gaffes del programma di Ricci, contiene appositi
indirizzi di posta elettronica per comunicare direttamente con il Garante. In
alternativa è disponibile il numero 338.8385999.
Telefono Antiplagio, ancor
prima dell’Osservatorio, aveva già "pizzicato" Ricci e i suoi
uomini; i quali, dopo l’attacco a Wanna Marchi, si erano messi a pubblicizzare
i fiori di Bach: che, come è risaputo, hanno lo stesso potere del sale magico di Do
Naisimento.
Tant’è vero che il 25/7/02 l’Autorità Antitrust, dopo la nostra
denuncia, ha emesso puntualmente la condanna: pubblicità ingannevole!
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Come forse
ricorderete, il 23/9/02 "Striscia" stroncò un noto antifurto blocca pedali (frizione e freno)
che secondo Ricci & c. poteva essere "scavalcato" con il freno
a mano e ascoltando i giri del motore (in sostituzione della frizione). Ma
quando si trattò di mettere in moto, gli inviati di "Striscia" commisero un grave
errore: usarono la chiave originale dell'auto, che il ladro ovviamente non
possiede. Con questo finto scoop, "Striscia" mise a rischio i posti
di lavoro della fabbrica produttrice gli antifurti, alla quale non venne
concesso neppure il diritto di replica: per dovere di cronaca, ci pare di
ricordare che tra gli sponsor di "Striscia" della
stagione precedente era presente un antifurto concorrente.
Chissà se è un fatto coincidente!?
AGGIORNAMENTO
Dal mese di dicembre, inoltre, sono comparsi su Canale 5 (TG5 compreso) gli spot
e le telepromozioni A PAGAMENTO dell'antifurto maltrattato da 'Striscia':
miracolosamente Bullock è diventato sicuro e inattaccabile! Che strano modo di
concedere il diritto di replica! Se ha ragione Publitalia,
perché far rimediare una figuraccia ad Antonio Ricci &
c.? E se ha ragione "Striscia", perché Publitalia
racconta balle ai consumatori?
2/12/02
– Greggio dice: ‘Lei perche’ non ha il coraggio di dire che
era lei l’istruttore di volo’?
- Tra le
pubblicita’ della serata, insieme a quelle per bambini, non mancano,
ovviamente, gli alcolici: tocca agli spumanti!
– L’inviato
Ballantini-Valentino e’ inviato, casualmente, alla seconda edizione
del Film-Festival de la Comédie di Montecarlo, il cui patron e’
Ezio Greggio: pubblicita’ oculata o occulta?
3/12/02
– Greggio ricade nell’e/orrore di qualche settimana fa: dice ‘metereologica’
anziche’ meteorologica; il paradosso e’ che lo fa per prendere in
giro la Rai, che ha pubblicato una vecchia cartina meteo. Poi ha il
coraggio di ‘bacchettare’ anche Luca Giurato per una frase
sconclusionata.
– Continua, quindi, la ‘canzonatura’ di
Berlusconi per il suo complesso d’inferiorita’, ovvero la sua ‘altezza’;
ma le sue vere bassezze e i suoi veri problemi o conflitti vengono
trattati a mo’ di barzelletta. Striscia la Notizia e’ la voce
della differenza o la voce di ‘sua emittenza’?
4/12/02
– Greggio definisce ‘interpellanza
parlamentare’ quella che invece e’ un’interrogazione a
risposta immediata, come riportato anche nei sottotitoli;
evidentemente Ricci e soci non sanno leggere!
– Viene intervistato
l’ex reclutatore di una societa’ che opera con il sistema del
multilevel (leggi catena di sant’Antonio) e mentre parla e’
riportato il termine ‘affiliatore’: parola che non esiste! Poi
‘Striscia’ ha la pretesa di prendere in giro una giornalista che
dice ‘Rinaldo’ anziche’ Ronaldo.
5/12/02
– La Guardia di Finanza di Cagliari, dopo il servizio
dell’inviato-residente di ‘Striscia’ Cristian Cocco, ha avviato
un’inchiesta su una societa’ fantasma: QTEL. Insieme a Cocco,
compare in bella mostra un ufficiale, che racconta come si stanno
svolgendo le indagini: se e’ cio’ che serve per far muovere le
forze dell’ordine, perche’ non realizzare una bella fiction sui
finanzieri, visto che ancora nessuno ci ha pensato? L’Italia e’ un
Paese civile o una nazione in via di sviluppo?
– Parte una nuova
‘canzonatura’ (mai, come in questo caso, il termine fu piu’
azzeccato) di Silvio Berlusconi, il quale, per incidere un cd, avrebbe
modificato i testi delle canzoni di un compositore napoletano,
appropriandosene. Tutto il servizio, in realta’, e’ un lungo spot
(ben confezionato) per ‘sua emittenza’, alias ‘emittenza
grigia’. C’e’ chi la chiama satira (sic!).
– Greggio sostiene
che, secondo l’Osservatorio sui Diritti dei Minori, tra le
trasmissioni che i genitori guardano tranquillamente con i propri
figli c’e’ ‘Striscia’, seguita da ‘Paperissima’. Subito
dopo, Publitalia manda in onda:
1) lo spot Tissot, con il
solito fondoschiena femminile;
2) lo spot per bambini
‘Chicco, lettore cd’;
3) lo spot di un whisky (Chivas). Ma
l’Osservatorio cosa osserva, la tv thailandese?
– A seguire viene
pubblicizzato il libro di uno degli autori di ‘Striscia’, Lorenzo
Beccati, ben camuffato dalla solita scritta ‘massaggio
promozional-letterario’, che serve solo a confondere i
telespettatori. Ricci & c. hanno tanta pubblicita’ che
preferiscono i camuffamenti alla trasparenza? Beccàti!
– Infine
Greggio annuncia l’oscenita’ per eccellenza, ‘Il bello delle
donne’ (con tanto di bollino rosso); ma prima viene mandato in onda
lo spot ‘rivolto ai bambini
per far loro comprendere i meccanismi della televisione’.
Ormai tutto ruota attorno a due concetti dal medesimo suono: crisi e
ipocrisia!
6/12/02
– Greggio
esclama che oltre 17 milioni di italiani hanno visto la puntata del
giorno prima, ma non parla di 'contatti'; l'Auditel invece dice che
erano oltre 10 milioni. L'audience, gia' di per se', e' un inganno (o
un inciucio); figuriamoci cosa diventa se Ricci ne manipola i numeri.
Secondo voi chi ha ragione: l'Auditel o l'inauditel di 'Striscia'?
-
Inizia il pistolotto sulle compagnie telefoniche e sui loro
disservizi: peccato che siano sponsors di 'Striscia', Mediaset e
Publitalia e che l'inviato Jimmy Ghione, ammorbidito, ammortizzato e
narcotizzato, non possa dire una verita' ben piu' grave! Ovvero che i
'cartelli' delle tariffe sono allineati e che l'Antitrust ha piu'
volte sanzionato le compagnie telefoniche 'incriminate' per aver fatto
pubblicita' ingannevole!
- Iacchetti annuncia un altro servizio sui
cosiddetti 'guaritori' filippini: 'Striscia' continua a 'bacchettare'
taluni cialtroni, ma fa il pesce in barolo (cognome di una 'velina')
con tanti altri ciarlatani, che creano danni piu' grossi; per
verificare e' sufficiente consultare Pagine Gialle (sponsor della
settimana di 'Striscia'), Pagine Utili (si fa per dire), Mediavideo e
Tv Sorrisi e Canzoni. Indovinate chi e' l'editore?
- In mezzo alle
pubblicita' del giorno e a cavallo tra 'Striscia' e 'Paperissima', non
mancano gli spot per bambini, accompagnati da alcolici e
superalcolici. Ecco perche' 'Striscia’ e ‘Paperissima’ sono
definite 'trasmissioni spiritose'!
7/12/02
– Ricomincia
il pistolotto sulle compagnie telefoniche, con qualche replica: noia
totale! Il sabato delle ‘Strisce’ non si smentisce. L'inviato
Jimmy Ghione dice a un responsabile Telecom: 'Tantissime persone si
trovavano... gli appioppavate 'sto Teleconomy 24'.
Jimmy ha sbagliato! Doveva dire 'appioppavate loro'! 'Gli' si usa solo
per il singolare! E' singolare, invece, che non gli abbiano ancora
appioppato un insegnante di italiano (a lui, a Jimmy). E, a conferma
di cio', Ghione aggiunge: 'Ogni operatore non sanno
che pesci pigliare', quindi incalza: 'Pagano fiore
di milioni di euro', infine si lascia inesorabilmente andare: 'Ecco
pero' poi allora io chiamo e trovo la segreteria per cui che ho speso
dei soldi, chi riceve il messaggio chiama la segreteria e spende dei
soldi, nel messaggio ovviamente sente che qualcuno ha cercato per cui
richiama, allora da che doveva essere una telefonata le telefonate son
diventate tre'
- Nella sigla fianale, le 'veline' diventano
'sveline' (dei posteriori), per la gioia dei telespettatori di 'Carnale
5'.
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25/11/02
– Iacchetti afferma: ‘L’infermiera che mi cura ci
ha 76 anni’. Bello quel ‘ci’!
– L’inviato sardo a
Milano, Cristian Cocco dice: ‘Anche dagli uffici
QTEL di Milano non c’e’ piu’ nessuno’, confondendo
‘dagli’ con ‘negli’… Poi, nel servizio successivo, Greggio e
Iacchetti prendono in giro Luca Giurato! Che coraggio! Tanto piu’
che, subito dopo, Greggio, per non voler essere inferiore a Iacchetti,
dice (riferendosi ad una ‘velina’): ‘Giorgia ci
ha quasi il colpo di tacco come i brasiliani’, e Iacchetti
incalza ‘Adesso non ci ho piu’ voglia’: 2 a
1, palla al centro. No comment!
– Durante la pausa pubblicitaria
vanno in onda:
1) lo spot di un profumo, il testimonial e’ un
uomo completamente nudo;
2) lo spot di un orologio, la
testimonial e’ una donna che mostra il fondoschiena. Non bastavano
le ‘veline’? Sicuramente si tratta della nuova campagna 'La
tv e' un'amica, usala con intelligenza: rivolta ai bambini per far
loro comprendere i meccanismi della televisione'.
26/11/02
– ‘Striscia’ prende in giro Berlusconi per l’altezza e
trascura le sue bassezze!
– Iacchetti dice: ‘Che gliene
importa agli italiani del mio colpo della strega?’,
commettendo due errori in una sola parola, in un sol colpo:
‘gli’ + ‘ne’. La traduzione sarebbe la seguente: ‘Che
importa a loro di questo argomento agli italiani del mio colpo della
strega?’. Ma anche l’inviato Jimmy Ghione non vuole essere da
meno, e afferma: ‘Lei ce l’ha ancora l’ernia al
disco?’; e/orrore di routine a parte, l’inviato non sa
che l’ernia e’ l’uscita di un organo dalla cavita’ nella quale
dovrebbe normalmente alloggiare. Si tratta, quindi, di ernia (uscita)
‘del disco’ e non di ernia (uscita) ‘al disco’. A meno che
Jimmy Ghione non si riferisca a un disco che sta per uscire sul
mercato o all’uscita da casa per andare in discoteca o all’uscita
del disco dal lettore ecc. La traduzione potrebbe essere: ‘Lei ce
l’ha ancora l’uscita al disco… nel suo impianto stereo?'
–
Sempre a proposito della campagna a tutela dei bambini, ‘Striscia’
mostra una foto molto volgare del calendario (pubblicita’ occulta?)
dell’annunciatrice televisiva Emanuela Foliero: la scusa e’ che un
piede della show girl avrebbe sei dita. Usiamo il condizionale
perche’ nella puntata del 28/11, la Foliero spieghera’ che non si
tratta di un dito, bensi’ di un osso fuori posto. Non
potevano chiederglielo prima? O era gia’ tutto predisposto?
– Successivamente viene mostrato un filmato di ‘Paperissima’,
nel quale un oggetto infuocato vola da un palazzo in fiamme e cade sul
camion dei vigili del fuoco: che ‘Striscia’ chiama, senza alcun
rispetto, ‘pompieri’. Che c’e’ da ridere? E’ facile essere
spiritosi (si fa per dire) sulle disgrazie altrui! Se in quel palazzo
ci fosse stata la casa di qualcuno di Mediaset, Ricci avrebbe riso
meno .
– Greggio continua con i suoi strafalcioni e dice ‘miglioni
di dollari’.
– Infine, durante la pubblicita’, va in onda
l’unica battuta di ‘spirito’ della puntata: lo spot di una
bevanda alcolica, che in realta’ e’ una delle tante battute
d’arresto del tg umoristico e di Mediaset.
27/11/02
– ‘Striscia’ si accorcia, come gli osceni o-shorts delle ‘veline’,
e diventa ‘Striscina’, per dare spazio ad una partita di calcio.
– Il Gabibbo prende in giro lo Stato perche’ il numero verde
800191000 (per le vittime della mafia) non e’ attivo. Ma nella
puntata del 28/11 ‘Striscia’ rettifica, a seguito
dell’intervento del Ministero dell’Interno, e non ‘degli
Interni’ (come
dice erroneamente Iacchetti).
– Sempre Iacchetti afferma: ‘Questa
settimana si svolge a Montecarlo il secondo Film-Festival de la Comédie,
di cui abbiamo una d… una diapositiva del patron’.
Avrebbe dovuto dire: ‘del cui patron abbiamo una diapositiva’, ma
e’ chiedere troppo a persone che pubblicizzano libri… quando
dovrebbero solo leggerli.
28/11/02
– Greggio, dall’alto della sua scrivania, del suo stipendio e
della sua proverbiale sensibilita’, prende in giro gli alluvionati
del nord-Italia e alcuni volontari, proferendo le seguenti
tele-scemenze: ‘Tele allagate e tele comunita’ trasformate in
parco acquatico, buona sera’.
– L’inviato Jimmy Ghione dice ‘miglioni’
anziche’ ‘milioni’.
– Con la scusa di consegnare il tapiro
all’annunciatrice Emanuela Foliero, viene mostrata di nuovo la foto,
significativamente volgare, del calendario della show girl (pubblicita’
occulta?), in cui un piede della Foliero sembra avere sei dita.
–
‘Striscia’ prende in giro Letizia Moratti perche’, nel
concludere un discorso, piega la testa verso sinistra, e Greggio
aggiunge: ‘Almeno questa gli e’ riuscita bene’.
Va bene che la Moratti e’ un ministro, ma trattarla come il
presidente dell’Inter ci sembra esagerato! Come mai ‘Striscia’,
invece, non ‘bacchetta’ la Moratti per aver tagliato tutti i
progetti scolastici della ‘peer education’, tranne quello sulle
tossicodipendenze che, guarda caso, da’ una manina all’amico
Muccioli e a San Patrignano?
– Nonostante i ripetuti strafalcioni di
Greggio, Iacchetti, Ricci, Beccati ecc. (come stiamo dimostrando dal
22/9), il prof. Beccaria viene ‘beccato’ in errore, per aver detto
a ‘Parola mia’ (Rai Educational) che il settimo cielo dantesco
e’ l’ultimo e si chiama ‘Empireo’. Perche’ allora non
consegnargli un bel tapireo? Forse perche’, prima di Beccaria, lo
meriterebbero ‘Striscia’ e Publitalia? Il motivo e’ semplice:
durante la pubblicita’, insieme ad uno spot per bambini va in onda,
per l’ennesima volta, quello di una bevanda alcolica; dai tapiri ai
tapirla il passo e’ breve! Poi vengono trasmessi:
1) lo spot
dell’orologio Tissot, con un fondoschiena femminile;
2) lo
spot del film ‘Il mio grosso grasso matrimonio greco’, la cui
interprete e’ stata casualmente ospite di Greggio e Iacchetti in
studio, in una puntata precedente.
Infine, dopo l’annuncio della
fiction oscena ‘Il bello delle donne’, dopo la sigla e dopo che i
minori son gia’ stati trattati a dovere, va in onda il solito spot
ipocrita rivolto ai bambini ’per far loro comprendere i
meccanismi della televisione’: come se, dopo aver
visto ‘Striscia’, i meccanismi non siano gia’ abbastanza chiari
a tutti! Ma c’e’ il bollino rosso che risolve tutto! Pero’
durante la pubblicita’ l’alibi non vale: peccato! Beccàti!
29/11/02
– Greggio prende in giro Sgarbi, perche’ a ‘Porta a Porta’
sbaglia una data su Picasso; ma poi lo stesso Greggio dice: ‘A
ognuno i suoi periodi, Picasso ci ha avuto quello blu e
quello rosa’. E’ un errore ricorrente a ‘Striscia’!
Perche’ Ricci & ci & ci & ci (salute!) non corrono ai
ripari, ricorrendo a nuove ripetizioni di italiano?
– Viene
annunciata ‘Paperissima’, la trasmissione televisiva piu’ vista
dai minori, dopo ‘Striscia’; ma prima non puo’ mancare lo spot
di un superalcolico: Cointreau. Se non e’ corruz… pardon,
correzione questa… L’alcool e’ una droga di Stato, che uccide
piu’ delle altre! Perche’ Mediaset e soprattutto ‘Striscia’,
che e’ molto seguita dai bambini, se ne infischiano? Perche’ non
prendere in giro lo Stato per questo motivo, anziche’ per un numero
verde che funziona? Quanti bei soldini incassa da alcolici e
superalcolici Publitalia?
30/11/02
– E’ sabato. E’ la puntata delle repliche. Noi non vogliamo
ripeterci (come fa ‘Striscia’). Preferiamo sottolineare che si
chiude una settimana caratterizzata dalle prese in giro a Giucas
Casella… e altre ne seguiranno. Ricci cade nel trappolone di Giucas
che, astutamente, esegue (a ‘Domenica in’) un gioco di prestigio
gia’ smascherato di per sé. Quelli di ‘Striscia’, per voler
dimostrare la loro intelligenza, fanno il gioco di Giucas, aumentando
i suoi ‘ascolti’ e dimostrando solamente di essere scollati dalla
realta’:
un
figurone!
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18/11/02
– Nonostante l'autunno inoltrato, la scenografia della trasmissione
e' ancora estiva; ma si sa, e' da tempo che 'Striscia' e' fuori tempo!
La prova? Eccola: nel commentare un servizio, Greggio dice, in
perfetto italiano, 'adesso e' difficile a dirsi'. Che
tempi! Che tempi!
- Iacchetti,
parlando della valigia del Gabibbo, aggiunge: 'ci ha dentro di
tutto'. Che linguaggio forbito! E Greggio definisce 'immagini
girate dal Gabibbo' quelle in cui il pupazzo viene inquadrato:
dono dell'ubiquita', sdoppiamento della personalita', record di
velocita' o Gabibbo clonato?
- Jimmy Ghione intervista i genitori di un bambino, deceduto per opera
di un ciarlatano filippino; la tv del dolore contamina tutti: anche i
Ricci piangono!
- In un servizio sulla campagna anti-fumo, viene evidenziato un lapsus
linguae della giornalista Paola Sensini (Rai 3), che afferma: 'Non
fumate, meglio una sigarett'. Perche' dice 'sigarett' anziche'
'sigaretta'? Facile, perche' la giornalista, nel servizio originale,
si corregge subito; ma 'Striscia' non ha interesse a riconoscere e far
conoscere la tempestivita' della Sensini; vuole evidenziarne a tutti i
costi l'errore, applicando la legge del 'taglione'. Perche' non
mandare in onda sia lo sbaglio che la correzione? Per non sminuire le
capacita' investigative della redazione di 'Striscia'? Ma per favore,
per favore! Nel balletto che segue, infatti, la 'velina' bionda mette
la mano destra sotto il mento: il servizio precedente le ha provocato
il vomito!
- Iacchetti, colpito da nobile attacco autocritico, fa notare che nella
puntata del 12/11 la 'velina' bruna ha perso un tacco: che equilibrio,
che correttezza, che imparzialita' di 'Striscia'! Dovrebbe far notare,
invece, che sempre nella puntata del 12/11:
1) A
proposito di un ciarlatano filippino, Jimmy Ghione 'scopre' che a
Zogno (prov. di Bergamo) non esiste alcun istituto di discipline
'esoteriche' del 'guaritore'; pero' non dice che la 'scoperta' non e'
sua, ma del CICAP, Comitato Italiano Controllo Affermazioni
Paranormale, collegato a Telefono Antiplagio: non e' la prima volta (e
non sara' l'ultima) che 'Striscia la Notizia' scopre l'acqua calda e
non cita le fonti… da cui sgorga l’acqua fresca.
2) Ezio
Greggio (dopo le nostre correzioni della settimana precedente)
annuncia la fiction 'Distretto di Polizia 3'; il 6/11 aveva detto '2'.
Torniamo
alla puntata del 18/11
– Durante la pubblicita' vanno in onda:
1) uno spot per bambini;
2)
lo spot di una bevanda alcolica;
3) un altro spot per bambini. E' un
caso o una sequenza voluta? Ma si sa, 'Striscia' e Publitalia
preferiscono tutelare gli animali (v. 22/11): le bestie non consumano;
o meglio, non acquistano!
19/11/02
– Greggio bluffa ancora sull'audience e dice che il giorno prima 18
milioni di italiani hanno 'visto Striscia': meno male che ha detto
'visto' e non 'guardato'! L'Auditel infatti assegna al tg umoristico
11 milioni di 'ascolti'; i 7 milioni mancanti all'appello sono quelli
che ne hanno 'visto' solo un frame?
- Sempre
Greggio continua a dire 'Itaglia' anziche' 'Italia'.
- L'incaricato alla consegna dei tapiri, Valerio Staffelli, si 'inchina'
alla richiesta del leghista Castelli, che evidentemente preferisce il
titolo di 'ingegnere' a quello di 'signore', di 'ministro' o di 'pirla';
il ta-pirlo-logo Staffelli ha paura di rispondere al ministro (del suo
datore di stipendio) che non tutti i pirla sono signori. Ma anche la
redazione si inchina, scrivendo in sovrimpressione la parola
'ingegnere' (Striscia la Notizia, la voce di 'sua emittenza'). Il
ministro-ingegnere Castelli, poi, chiede a Staffelli se sa cos'e' la
maieutica; ma l'ignaro inviato di 'Striscia' glissa furbescamente.
- Dopo la sigla, Canale 5 manda in onda il primo di 7 spot della nuova
campagna 'La tv e' un'amica, usala con intelligenza: rivolta ai
bambini per far loro comprendere i meccanismi della televisione'.
Ma, guarda caso, la prima pubblicita' che va in onda a seguire e'
quella di una bevanda alcolica. Perche' 'Striscia' fa finta di niente?
Qualcuno pensa ancora che tutto cio' sia casuale?
20/11/02
– A proposito di casualita', la puntata inizia con il solito caso
umano di Jimmy Ghione, legato al solito 'guaritore' filippino.
Congratulazioni! I ciarlatani si combattono proprio cosi': da una
parte si attaccano, dall'altra si pubblicizzano (v. Mediavideo).
- In
un servizio dalla Sardegna, l'inviato-residente Cristian Cocco afferma
che un 'numero verde e' inesistente', mentre il
risponditore automatico dice 'non e' attivo' (significato ben
diverso). Lo stesso Cocco, nel verificare la chiusura di una societa',
sostiene (guardando sotto la porta) che 'arriva regolarmente la
posta, e' pieno di lettere, di raccomandate...; ignora che le
raccomandate non possono essere infilate sotto una porta, ma devono
essere consegnate al destinatario al momento della firma. Beota
ignoranza!
21/11/02
– L’inviato-letterato Jimmy Ghione, in evidente stato
confusionale, afferma: 'per ora e' tutto, perche' chissa' magari
ne salteranno fuori ancora di cose'. Poi Iacchetti prende in
giro Luca Giurato perche' non sa parlare, mentre Greggio annuncia che
il giorno dopo lo stesso Iacchetti sara' ospite a 'Paperissima': ma le
papere di Iacchetti a 'Striscia' (evidenziate da noi negli ultimi due
mesi) non trovano asilo; chissa' perche'!? Forse perche' 'Paperissima'
e' un'altra trasmissione di Antonio Ricci? Oppure per distrazione, per
caso o per fortuna... per loro?
- Le
telepromozioni letterarie di Greggio e Iacchetti (i quali piu' che
pubblicizzare i libri dovrebbero leggerli) sono sempre accompagnate
dalla scritta ‘massaggio promozional-letterario’ anziche'
'messaggio': alla faccia delle norme in vigore sulla
pubblicita' e dell’umorismo (quello vero). Forse Antonio Ricci odia
i comici?
22/11/02
– L’imperterrito Jimmy Ghione, in visita a un canile, dice: 'Questi
cani ce n'e' alcuni che stanno morendo'. Dove ha studiato
l'inviato di 'Striscia', alla Boccani? Poi aggiunge: 'Ci hanno
tutti la catena corta'. Complimenti! Jimmy e' veramente bravo,
come afferma sempre Iacchetti.
- Durante
la pausa pubblicitaria continuano ad andare in onda spot di bevande
alcoliche: rèclames rivolte ai bambini per far loro comprendere i
meccanismi dell'ipocrisia e del menefreghismo televisivi?
- Il balletto finale delle 'veline' col Gabibbo dimostra che il pupazzo
e' piu' bravo.
23/11/02
– Greggio e Iacchetti danno l'impressione di non avere piu' voglia
di condurre 'Striscia', di dire o subire sempre le stesse cose: solite
battute, solite repliche, solite risate finte a casaccio ecc. La
trasmissione vive di rendita e va avanti per inerzia, Antonio Ricci
& c. sono vivi e vegetano.
Se
'Striscia' fosse in diretta, ne vedremmo delle belle! Ma
e' meglio cosi', altrimenti non potremmo occuparci d'altro.
11/11/02 –
La trasmissione inizia con 'un
piccolo problema tecnico', sottolineato da Greggio: strano per un
programma registrato! I casi sono due: o 'Striscia' e' in diretta
(improbabile) oppure il 'problema tecnico' e' stato creato (e
lasciato) ad arte per dimostrare che, anche se 'Striscia' e'
differita, gli errori non vengono cancellati; Antonio Ricci pensa che
i telespettatori siano idioti?
- Ricompaiono i mini mini minishorts
delle 'veline', alla faccia della tutela dei bambini; secondo Ricci,
pero', l'abbigliamento di Elena e Giorgia non e' sconcio; forse
perche' le 'veline' non hanno nulla da far vedere?
- Greggio, dopo aver
commentato un servizio su un sedicente 'guaritore filippino',
registrato sabato 9/11, da' notizia - come se fosse merito di
'Striscia' - dell'arresto del ciarlatano per opera dei Carabinieri,
eseguito il giorno successivo, domenica 10/11; come sono venuti a
conoscenza del fatto i Carabinieri, se il servizio di 'Striscia' e'
andato in onda lunedi' 11? Come hanno potuto ipotizzare tre reati nel
giro di mezza giornata? E' Striscia che li ha avvisati o e' accaduto
il contrario? O sono coincidenze?
- Iacchetti parla volgarmente del
calciatore del Milan Seedorf, chiamandolo 'Sidorf';
non sa che Seedorf non e' inglese e che si pronuncia come si legge?
Per fare un esempio analogo, forse Gullit si pronunciava 'Gallit'?
- Greggio, parlando di 'Paperissima', altra trasmissione di
Antonio Ricci, legge che e' il 'varieta'
piu' visto della televisione italiana'; ma, guarda caso, tra i
primi dieci programmi piu' seguiti dell'anno (varieta' compresi) 'Paperissima'
non figura: che figura!
- Tra le pubblicita' del giorno compaiono:
Crescina, un prodotto anti-calvizie gia' sanzionato
dall'Antitrust e denunciato alla magistratura;
Vodafone Omnitel, accompagnato casualmente da uno degli stacchetti
musicali lanciati da 'Striscia'; Daygum Protex (telepromozione), 'chewing
per l'igiene orale che neutralizza l'attacco degli acidi e
rimineralizza e rinforza i denti... piu' igiene orale, meno carie' (testuale).
Chissa' perche' Antonto Ricci fa il finto tonto con le
pubblicita' e le televendite sospette di 'Striscia'! E chissa' per
quale motivo occulto fa il pesce in barile con i ciarlatani
pubblicizzati su Mediavideo (che truffano ben di piu' del ciarlatano
filippino)! Come si spiega l'arcano?
12/11/02
–
Greggio inganna ancora il pubblico, sostenendo che il giorno prima 'il 38% degli itagliani' ha guardato 'Striscia' poi si
contraddice affermando: 'ben '19
milioni e 200 mila itagliani hanno visto Striscia'; a parte
il fatto che si dice 'italiani', Greggio, o chi gli scrive i testi,
finge di non sapere che:
1)
l'Auditel, in realta', l'11/11 ha assegnato a 'Striscia' 11 milioni di
ascolti; per averne 19 dovra' aspettare il 19/19;
2)
il 38% degli italiani corrisponde a 21 milioni di persone e non a 19
ne', tanto meno, a 11.
- Ancora Greggio raccomanda, vivamente e
ipocritamente, a bambini e genitori di non impressionarsi per i finti
interventi chirurgici di un sedicente 'guaritore filippino'! Perche',
invece, 'Striscia' e Publitalia non fanno a meno di certe sconcezze e
della pubblicita' di alcolici e superalcolici, sempre piu' numerosi
all'interno del loro ‘tg’?
- A proposito del ciarlatano filippino,
Jimmy Ghione 'scopre' che a Zogno (prov. di Bergamo) non esiste alcun
istituto di discipline 'esoteriche' del 'guaritore'; pero' non dice
che la 'scoperta' non e' sua, ma del CICAP, Comitato Italiano
Controllo Affermazioni Paranormale, collegato a Telefono Antiplagio:
non e' la prima volta (e non sara' l'ultima) che 'Striscia la Notizia'
scopre l'acqua calda e non cita le fonti… da cui sgorga l’acqua
fresca.
- Alla fine Greggio (dopo le nostre correzioni della scorsa
settimana) annuncia la fiction 'Distretto di Polizia 3'; il 6/11 aveva
detto '2'; la prossima volta dira' '4'?
13/11/02
–
Sempre Greggio, dall'alto della sua scrivania e del suo conto in
banca, con una sensibilita' da far invidia a un elefante, prende in
giro gli operai Fiat, definendoli: 'tele
per Babbo Natale quest'anno purtroppo solo letterine di licenziamento';
se un giorno la perdita del posto di lavoro dovesse riguardare chi
redige i testi di 'Striscia', avrebbe ancora il coraggio di scrivere telestupidaggini e parole noncuranti delle sofferenze altrui?
- In un
servizio dalla provincia di Catania, l'inviato Sasa' Salvaggio (per
l'occasione Selvaggio) dice: 'mass
midia' anziche' 'media' (parola latina che si pronuncia
come si legge) e 'attenzionare' al posto di 'prestare attenzione'.
- I due
conduttori ospitano in studio la protagonista di un film, con la
spassosissima scritta 'massaggio
promozional-cinematografico'.
14/11/02
–
Uno spot della trasmissione e', casualmente, il trailer del film
interpretato dall'attrice ospitata il giorno prima.
- Iacchetti sostiene
che gli imbrogli dei 'guaritori filippini' sono tornati d'attualita'
dopo i servizi di ‘Striscia’: tralascia (guarda un po') l'operato
dei Carabinieri. Greggio afferma invece che il ciarlatano filippino,
per eseguire il trucco, 'mette la mano sotto al
lettino'; doveva dire 'sotto
il', non 'sotto al': quand'e' che Greggio o chi per lui, anziche' prendere in
giro il prossimo, prende lezioni di italiano?
La stessa cosa vale per
l'inviato a Pescara, Mingo, che dice la sua minghiata, ovvero: 'A
questi due uomini politici gli regaliamo un bel provolone';
come dire: 'A questi due uomini
politici a loro regaliamo un bel provolone'.
15/11/02
–
Nella didascalia di un'intervista citofonica di Jimmy Ghione viene
riportato: 'Hanno messo questo
numero ma non e' cosi'; dov'e' finita la virgola prima del 'ma'?
- Iacchetti, nell'annunciare un filmato Rai di 25 anni fa (ancora a
proposito di 'guaritori filippini'), parla di Silvan e di trucco da 'mago'
anziche' 'prestigiatore': sa
qual e' la differenza? La registrazione viene mandata in onda senza
nominare la Rai e coprendo il logo della stessa con una data su sfondo
rosso: complimenti ad Antonio Ricci per la correttezza e la
completezza dell'informazione!
- Greggio annuncia 'Paperissima', dicendo che e' il varieta' piu' visto dell'anno' (noi sappiamo che non e' vero) e
omettendo che e' la prima volta che un programma interrompe la
pubblicita'.
16/11/02
–
Vanno in onda le solite repliche, tra cui alcuni casi umani; Antonio
Ricci si adegua alla tv-spazzatura: Striscia la immondizia?
- Alla fine
della puntata Iacchetti pubblicizza, a pagamento, due libri
anti-berlusconiani: quando si parla male e gratis di Berlusconi,
apriti cielo (v. Luttazzi); se invece esiste la possibilita' di
ricavare qualcosina, apriti portafoglio.
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4/11/02
- Ezio Greggio ha la faccia tosta di criticare Franco Barberi, ex
Sottosegretario alla Protezione Civile, ma lui dice: ‘A uno come Barberi una protezione gli serve’, che
equivale a: ‘A
uno come Barberi una protezione a lui serve’. Chi scrive i testi di ‘Striscia’, Francesco
Totti?
- I due conduttori bacchettano anche un giornalista per aver letto ‘mascalzini’
anziche’ ‘mascalzoni’. Nell’ occasione il giornalista
si era corretto subito, ma ‘Striscia’, com’e’ sua abitudine,
ha tagliato la scena.
5/11/02 - L’inviato e contemporaneamente residente (in Sardegna), Cristian
Cocco, che confonde magazzeno con ripostiglio, fa visita ad una scuola
senza impianto antincendio e dice: ‘Qui pero’ di manichetta non
se ne vede gnente’. Poi, sempre piu’ erudito, afferma: ‘Se
scoppia l’incendio, riempono la bottiglia’.
- Enzo
Iacchetti, invece, parlando dell’inviato Jimmy Ghione, dice: ‘Gli
stavo facendo un complimento a lui’, ovvero: ‘A lui
stavo facendo un complimento a lui’.
- Infine Ezio Greggio
annuncia una nuova puntata di ‘Distretto di Polizia 2’: non gli
hanno detto che e’ la serie numero 3.
6/11/02 - ‘Striscia’ bluffa ancora sui numeri, sostenendo che 18 milioni e
mezzo di italiani hanno visto la puntata del 5/11. Per l’Auditel,
invece, sono poco piu’ di 11 milioni. Perche’ una volta tanto Ezio
Greggio non usa la parola ‘contatti’?
- Lo stesso Greggio non
usa l’articolo determinativo, a proposito di ‘un libro che
raccoglie fior fiore’ di lettere di raccomandazioni.
- Tra gli
sponsor della trasmissione riappare ‘Crescina’, gia’ sanzionata
dall’Antitrust per pubblicita’ ingannevole il 7/7/99 e denunciata
alla magistratura,
7/11/02 - Ezio Greggio rimprovera Berlusconi per aver detto ‘San
Gimignano’ al posto di ‘San Giuliano’ e non per aver
detto ‘funere’ anziche’ ‘funebre’, che forse
e’ un pochino piu’ grave.
- Il Gabibbo, invece, bacchetta una
televendita di alcune emittenti locali; ma per tutta la settimana lo
stesso Gabibbo, insieme alle ‘veline’, presenta la telepromozione
di un chewing gum che (testuale) ‘consente una profonda pulizia
dei denti… microparticelle pulenti… aiutano a rimuovere
delicatamente la placca… test clinici hanno dimostrato che masticare
Daygum Microtech con microparticelle pulenti riduce oltre il 90% di
placca in più rispetto a un chewing gum normale, perché Daygum
Microtech è il frutto della più avanzata ricerca tecnologica nel
campo dell’igiene orale… speciale versione “Junior” gusto
frutta per ragazzi’. Dopo la telepromozione di ‘Striscia’
sui fiori di Bach dello scorso anno, sanzionata dall’Antitrust, una nuova figuraccia per Antonio
Ricci!
8/11/02 - Ricompaiono gli ‘educativi’ minishorts delle ‘veline’, per la
gioia di tutti i bambini e dei loro genitori.
- Iacchetti e Greggio
dicono ‘mi prosto… non si prosti’ anziche’ ‘mi
prostro… non si prostri’: se e’ un errore, e’ grave; se
vuole essere una battuta, e’ peggio. Lo stesso Greggio annuncia di
essere ospite di ‘Paperissima’ (programma che segue), ma durante
la trasmissione citata non viene mostrata alcuna delle papere commesse
a ‘Striscia’: e dire che ci sarebbe l’imbarazzo della scelta!
9/11/02 - In un servizio dell’inviato-residente (in Sardegna) sul mancato
utilizzo del casco, Cristian Cocco dice che ‘i motociclisti camminano
senza casco’: vorrebbe forse che usassero il casco anche quando
vanno a piedi? Ma la vera perla del servizio e’ l’immagine
dell’auto della polizia municipale inserita arbitrariamente per
poter dire: ‘questo motociclista passa con indifferenza,
incurante della presenza dei vigili urbani’. La macchina dei
vigili urbani, infatti, in quel tratto non c’e’: compare solo
dopo, grazie ad un sapiente montaggio. Antonio Ricci fa scuola.
- Il
resto della puntata… solo repliche. Ci chiediamo: se ‘Striscia la
Notizia’ fosse in diretta, quante pagine dovremmo scrivere?
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28/10/02
– I due conduttori, per voler evidenziare gli errori dei tg,
scherzano sull’eruzione dell’Etna, evidenziando una totale
mancanza di rispetto per le vittime, con le solite risate registrate,
mandate in onda a casaccio (come sempre).
- Successivamente Ezio Greggio
prende in giro Maria De Filippi perché dice “persi” anziché
“perdesti”, “attaccai” anziché “attaccasti”
ecc., ma nei sottotitoli di “Striscia” “attacai” è
scritto con una “c”: quando si vuole “attaccare” qualcuno,
meglio farlo bene!
29/10/02
– La puntata inizia con una nuovissima battuta di Iacchetti, che si
definisce “la risposta italiana a Cialtron Heston”, e
prosegue con l’unica vera battuta della settimana (copiata dalle
settimane precedenti); Greggio dice: “ieri quasi 18 milioni
d’italiani hanno visto questa trasmissione”. Per l’Auditel,
invece, erano 10.
- A seguire, l’inviato Gimmy Ghione “bacchetta”
una società che gestisce furbescamente un numero 899; ma la redazione
di “Striscia” continua a dimenticare gli 899 truffaldini nelle
pagine teletext di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Chissà perché?!
- Quindi l’inviato in Sicilia “Sasà” Salvaggio, per l’occasione
“Selvaggio”, mettendo in mostra tutta la sua volgarità Gratuita,
associa il cosiddetto PUNTO G ad un luogo d’incontro per i Giovani
di Agrigento, gestito da suore, chiamato PUNTO G, dove G
vuol dire Gesù, Giovani ecc. Gusto, a dir poco,
sotto i piedi!
30/10/02
– E’ il giorno di "Striscina", trasmissione abbreviata
(anche negli ascolti) per fare spazio al calcio. Dopo le nostre
pesanti critiche delle settimane precedenti, le “veline”
cominciano ad usare un abbigliamento più consono al pubblico di
“Striscia”, indossando shorts e gonnelline anziché minishorts. Si
accorcia la puntata, si allungano gli indumenti?
31/10/02
– Sono passate poche ore dal terremoto in Molise, ma “Striscia”
va in onda ugualmente (come altre trasmissioni) per tirare “un
po’ sù il morale” ai telespettatori: quanta bella ipocrisia!
- Ezio Greggio esordisce così: “Vi abbiamo mostrato come la manutenzione di
alcuni tratti delle ferrovie nazionali lascino molto a desiderare”.
Ma “manutenzione” è singolare; il conduttore avrebbe
dovuto usare “lasci”, non “lascino”: il bue che
dice cornuto a Giurato. Greggio, e allora, e allora… eh-eh-eh-eh-eh!
- Tra gli sponsor di “Striscia”, compare la pubblicità ingannevole
di “Rugastir” (sostanza antirughe), già sanzionata
dall’Antitrust in data 8/8/02.
- Alla fine della puntata, Greggio e
Iacchetti pubblicizzano 2 libri; con essi riappare la scritta (che
vorrebbe essere una battuta) “massaggio promozional-letterario”.
“Striscia”, in questa puntata, si è proprio adeguata al
terremoto.
1/11/02
– Ezio Greggio sostiene che volontari di associazioni Onlus “fermalo”
le persone per strada: praticamente usa l’imperativo al posto
dell’indicativo… indicativo della sua incapacità di leggere. Nei
sottotitoli del servizio che segue compaiono:
1) “un Onlus”
senza apostrofo (Onlus è femminile);
2)
“perchè” con l’accento grave… grave come lo
strafalcione commesso… commesso anche il 15/10.
2/11/02
– La settimana si chiude com’era cominciata, ovvero con un
riferimento di Ezio Greggio alle “telecolate laviche” –
espressione certamente non rispettosa per chi abita vicino al vulcano
e vive le tristi conseguenze dell’eruzione – e con un servizio da
Catania dell’inviato “Sasà” Salvaggio (per l’occasione
“Selvaggio”): “Striscia” non vuole proprio saperne di lasciare
in pace le popolazioni coinvolte dall’attività dell’Etna?!
- Nella
stessa puntata, fra le tante repliche, viene riportata correttamente
la parola “attaccai”, che il 28/10 era stata scritta con
una “c”: evidentemente i nostri “attacchi” non sono così
ininfluenti! ----------
21/10/02
–
"Striscia" non capisce - o fa finta? - che un conto è avere
il tic del colonnello Giuliacci (spostamento del capo verso destra) un
altro è imitarlo di proposito per apparire in tv. Il vero intento del
tg umoristico, quindi, non è quello di svelare un difetto, ma di
mettersi tacitamente d'accordo con qualcuno affinché il tic venga
ripetuto sulle altre reti: mossa furbetta e scorretta. Se Ricci non
usasse le risate finte, chi riderebbe?
- All'inizio della trasmissione Ezio Greggio, rivolgendosi a Dario Fo
e Franca Rame, dice "salutiamoli entrambi e gli mandiamo un
bacione a tutti e due": errore GROSSO e rosso, come il Gabibbo.
Avrebbe dovuto dire: "Salutiamoli entrambi e mandiamo loro un
bacione". A
proposito di Gabibbo, PARE CHE IL PUPAZZO NON SIA UN'IDEA DI
RICCI, MA LA CLONAZIONE DELLA MASCOTTE DI UNA SQUADRA DI
BASKET USA, NATA NEL 1979: BIG RED. La testimonianza è il sito:
www.bigred.it
.
E' così che si fanno i "copioni"? Co-co-co, come
va? Per confrontare i pupazzi, cliccate qui
o guardate sotto.
- Nella puntata si vuole dimostrare che piegando una banconota USA da
20 dollari compare la parola "Osama" e si vedono le torri
gemelle ed il Pentagono in fiamme. A parte il fatto che non sono in
fiamme, ma avvolti dal fumo, è possibile ottenere un risultato simile
anche con una banconota da 50 euro: il numero 50, infatti, è stampato
nella parte del biglietto dove finisce l'Europa e inizia la Cecenia; e
i terroristi ceceni uccisi dai russi, nell'assalto al teatro di Mosca,
sono stati proprio 50; inoltre, mentre guardavamo la banconota, una Mosca
si è poggiata sopra. Incredibile!

22/10/02 –
All'inizio della puntata Ezio Greggio, rivolgendosi a Iacchetti,
afferma: "Ci ha sempre la mossa pronta". Quel CI cosa CI sta
a fare? Poi prende spunto dalla parola "spunto", utilizzata
da una "velina", per far finta di aver ricevuto uno
"sputo" in faccia: molto esilarante! Quindi rinnova
l'appuntamento con il bluff sugli "ascolti", sostenendo che
il giorno prima quasi 15 milioni di italiani hanno visto
"Striscia la notizia": come se tutti l'avessero vista tutta.
In realtà alcuni hanno visto l'intera trasmissione, altri solo 5
minuti.
- Enzo Iacchetti, riferendosi ai bambini, parla di "volgarità"
e "frasi o parole poco edificanti" a proposito del lapsus di
Cristiano Malgioglio nel programma "Casa Rai Uno": il
termine incriminato è "scorreggimi" (che non è neanche una
parolaccia) anziché "correggimi". Quella di
"Striscia" sembra una forma di ipocrisia allo stato brado;
durante il tg umoristico, infatti, ben sapendo che il numero dei
bambini-telespettatori raggiunge il top dopo le 20:30, si fa molto di
peggio: si mandano in onda filmati hard (12/10), si accolgono
pubblicità oscene (7/10) e (ogni giorno) vengono disvelati i
fondischiena delle "veline". Forse Elena e Giorgia non hanno
altre qualità? O è uno stratagemma, insieme ai soliti effetti
speciali della regia, per non far vedere che non sanno ballare?
23/10/02 – E' il
giorno di "Striscina", trasmissione accorciata (anche negli
ascolti) per fare spazio al Milan di Berlusconi. Va in onda un
servizio di Gimmy Ghione su un canile ancora chiuso (l'inaugurazione
risale a 3 mesi prima). E' la prova che ci si preoccupa degli animali,
ma non dei bambini! Perché non fare almeno fifty-fifty?
24/10/02 –
L'inviato Valerio Staffelli consegna il tapiro a Pippo Baudo perché
la trasmissione "Novecento" è stata tagliata. Alla fine
Baudo aggiunge "mi riattapirò" anziché "mi
riattapirerò". Staffelli non se ne accorge e Greggio e Iacchetti
non dicono nulla: non vogliono far fare brutta figura all'inviato
distratto, annichilito da Baudo?
- I reclusi del carcere di Velletri recapitano un tapiro d'oro
a "Striscia": forse si sono accorti che, mentre la
banda-Ricci fa le pulci a Maria De Filippi (per aver detto
"persi" anziché "perdesti"), nei sottotitoli di
un servizio del tg umoristico sul racket dei permessi di soggiorno
sono stati usati "dài" e "dò" accentati. E i
detenuti hanno dàto: mai tapiro fu più azzeccato!
- Ezio Greggio annuncia
"Il bello delle donne 2", ma non spende una parola sul fatto
che è una fiction sconcia, non adatta ai bambini, da non trasmettere
in prima serata, con tanto di bollino rosso (per ripulire la coscienza
e incuriosire i minori). Sono contestazioni che neanche Ricci può
fare… per non irritare il datore di stipendio.
25/10/02 –
L'inviato Gimmy Ghione vuol vedere cosa è successo dopo un servizio
sui reperti archeologici abbandonati. All’inizio si fa avanti a muso
duro, rischiando di essere malmenato da un guardiano; poi, quando si
trova faccia a faccia con la polizia, diventa un agnellino.
- E' venerdì, dopo "Striscia" va in onda "Paperissima"
(altra trasmissione di Antonio Ricci). Per tutta la settimana Greggio
e Iacchetti non hanno fatto altro che esaltarne le gesta, senza
sottolineare che, per la prima volta, è la pubblicità ad essere
interrotta da un programma.
26/10/02 –
Un balletto pubblicitario con gli interpreti di “Full Monty”
conclude la settimana di "Striscia". Enzo Iacchetti ratifica
che il tg umoristico è seguito dai bambini, ma partecipa alla danza
degli attori, volgari e poco edificanti (questi sì). E' un
"massaggio" promozional-teatrale che frutta tanti bei
soldini. Ma Greggio, Iacchetti, Ricci & c. non hanno figli? Non
sono stati anche loro bambini? "Striscia"
è la voce della differenza o dell’indifferenza?
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14/10/02
- Continua il tormentone sulla cosiddetta "sindrome di Giuliacci":
colonnello delle previsioni del tempo che, nel salutare, inclina la
testa. Non solo vengono attribuiti movimenti inesistenti ad altri conduttori tv o animali, come la colomba dello spot di "Trenitalia"
(pubblicità occulta), ma quando la "sindrome" colpisce
anche Vittorio Emanuele di Savoia, "Striscia" evidenzia la cronica mancanza
di fantasia con l'esilarante battuta: "Il Re è come Giuliacci,
ma non farà mai il meteo, sì perché ha fatto il suo tempo".
Nel filmato, estrapolato dal TG1, la didascalia "Vittorio Emanuele di Savoia, Principe di Napoli"
è coperta dal logo di "Striscia". Perché? Perché non chiedersi da quanto
tempo è Principe di Napoli? Perché viene chiamato "Re"?
- Nella stessa puntata va in onda per l'ennesima volta la pubblicità ingannevole "Spegni il canone"
(Infostrada), già sanzionata
dall'Antitrust. L'aspetto più grave è che qualche telespettatore denuncia alla
redazione di "Striscia" di essere stato irretito da
Infostrada, ma Ricci fa finta di nulla. Chissà se "Striscia" è dalla parte del cittadino o
dalla parte di Publitalia! Chissà se "la voce della differenza" è,
invece, "la voce di sua emittenza"!
- Infine i due conduttori annunciano il film "Sesto senso"; ma
un telespettatore segnala a "Striscia" che è stato
"tagliato"; anche in questo caso... silenzio: censura di chi smaschera la censura!
15/10/02 - Nei sottotitoli del servizio sul racket
dei permessi di soggiorno, la parola "perchè" viene scritta con
l'accento grave (come l'errore) anziché acuto: strafalcione
sottolineato dai correttori ortografici informatici. Quelli di "Striscia" usano forse ancora la
vecchia e cara Olivetti per compiacere Cofferati?
- Poco prima Ezio Greggio aveva ringraziato il pubblico, affermando che
la puntata del giorno precedente era stata seguita dal 43% degli
italiani. O Greggio è scarso in matematica o non conosce i dati demografici. Il
43% degli italiani, infatti, corrisponde a 25 milioni di persone, mentre i
telespettatori del 14/10 erano 12 milioni; per cui
"Striscia" è stata vista dal 21% degli italiani, e seguita (forse) anche da meno.
16/10/02 - Il bluff sugli ascolti continua. Gli
oltre 15 milioni di italiani che, secondo Greggio, hanno seguito la puntata del 15/10
sono in realtà i cosiddetti "contatti": compresi quindi
coloro che fanno zapping e vedono solo uno spezzone. I dati Auditel parlano invece di 11 milioni
di ascolti, ovvero il 19% degli italiani. Chi ha ragione?
- Ricompare la scritta "massaggio" promozional-teatrale (sarà
ripetuta il 19/10): la parola "massaggio", quindi, che avremmo preferito
ritenere (per il bene di Ricci) un refuso, dev'essere considerata una battuta.
17/10/02 - Ezio Greggio stavolta fa finta di nulla
e non ringrazia il pubblico: sarà perché gli ascolti del giorno prima non
sono stati un granché (8 milioni)? Antonio Ricci, e allora... e allora!
- Nei sottotitoli di un altro servizio sul racket dei permessi di
soggiorno, gli avverbi "perchè" e "la" vengono scritti,
rispettivamente, con l'accento grave anziché acuto (v. 15/10) e senza accento.
- In un servizio
precedente erano riportate in sovrimpressione le espressioni "c'hai,
c'abbiamo ecc."... per non parlare dei numerosi "dài"
e "dò", erroneamente accentati.
18/10/02 - L'inviato Gimmy Ghione dimostra che una
moneta thailandese (valore 500 lire) è identica a quella da 2 euro (4.000
lire). Qualcuno, pertanto, potrebbe guadagnare l'87,5% investendo in un
viaggio. Ma chi se la sente, di questi tempi, di andare in Thailandia?
Un terrorista? Bisogna ringraziare "Striscia", quindi, per
aver dato una mano ed un'idea ai delinquenti, anziché segnalare il
fenomeno (in silenzio) alle autorità. Forse Antonio Ricci pensa che
tra i suoi fans non vi possa essere qualche farabutto?
- Nella stessa puntata, per dare una mano anche alla Fiat, continuano ad
andare in onda spot di auto straniere. E dire che la settimana
precedente "Striscia", mostrando e pubblicizzando marche
estere, aveva criticato il Governo italiano di non aiutare la Fiat
perché i suoi esponenti usano automobili straniere!
19/10/02 - Enzo Iacchetti "bacchetta" il
palio di Ragusa perché i cavalli vengono massacrati. Perché allora
non "bacchettare" anche un'altra gara crudele, già
segnalata alla redazione di "Striscia" da un
telespettatore? Si tratta della "corsa degli asini" di
Pontevico (Brescia), dove gli animali vengono bastonati e uccisi per lo stufato!
- In mezzo a tante auto straniere appare finalmente (dopo le nostre
ripetute segnalazioni?) uno spot Fiat.
- La puntata si chiude con il "massaggio" promozional-teatrale
di "Notre Dame de Paris" e una danza fuori luogo al posto della sigla: per
fortuna ci pensa la regia a sfumare la rovinosa esibizione!
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7/10/02 -
Nonostante la presenza di oltre 1 milione di bambini che guardano
“Striscia”, all’interno del tg umoristico viene mandato in onda
lo spot della rivista sexy "GQ" e del calendario 2003, con
le foto oscene dei NUDI INTEGRALI di Federica Fontana e Fernanda
Lessa. Il fatto è ancora più grave se si considera che:
a) la
trasmissione dello spot è stata decisa consciamente; tant’è vero
che dopo un minuto è andata in onda la pubblicità per bambini "Kinder
sorpresa";
b) la rivista GQ è ben collegata a
"Striscia"; nel 2002, infatti, la bionda e la bruna del
calendario erano le “veline” Maddalena Cor vaglia e Elisabetta
Banalis;
c) da quando è cominciata la nuova edizione di "Striscia", le "veline" si mostrano in abiti
sempre più scandalosi (come mai era accaduto prima), alla faccia dei
codici di autodisciplina.
- Vengono mandati in onda due spot di prodotti già
definiti ingannevoli dall’Antitrust: Crescina, sostanza
“miracolosa” per far ricrescere i capelli, e Infostrada (spegni il
canone); il primo è stato denunciato anche alla magistratura
dalla stessa Antitrust.
- Gli inviati Fabio e Mingo (duo di “BARI”) - dopo
aver sbadatamente criticato un antifurto per auto, senza dare la
possibilità al costruttore di difendersi - combinano un altro guaio:
bacchettano il sindaco di Brindisi per non aver utilizzato svariati
contenitori per la raccolta dei rifiuti, ritenendo di farlo cadere in
contraddizione. In realtà stravolgono il suo pensiero con un abile o
scorretto “taglia e cuci”.
8/10/02 - Nei sottotitoli che accompagnano le parole dei
responsabili “Tucker”, qualcuno della redazione scrive
“celebrolesi” anziché “cerebrolesi” . E’ un errore di
battitura o una battuta originale?
9/10/02 -
Ezio Greggio, dall’alto della sua scrivania e della
sua dichiarazione dei redditi, definisce gli operai Fiat “teleoperai
mandati alla rottamazione”: gaffe di cattivissimo gusto e, a dir
poco, offensiva.
10/10/02 - “Striscia” critica i ministri impegnati a
risolvere la crisi della Fiat perché usano solo auto straniere; nella
stessa puntata però il tg umoristico segna due auto-gol:
1) per voler
far vedere le auto utilizzate dai politici, pubblicizza 3 o 4 case
automobilistiche straniere, rendendo un pessimo servizio alla Fiat;
2)
manda in onda due spot di altre auto estere (Wolkswagen e Honda),
ripetendosi nella puntata del 12/10, con tre nuove marche (Peugeot,
Subaru, BMW). Chi ha fatto più danni alla Fiat?
- Dopo le nostre ripetute segnalazioni sull’uso
errato della parola “metereologico”, “Striscia” si corregge
scandendo per benino il termine “meteorologico”. Se non ci fossimo
noi ad aiutare Ricci…
- Greggio e Iacchetti leggono due messaggi
promozionali: uno promozional-teatrale e uno promozional-pittorico; ma
in sovrimpressione compare “massaggio” anziché “messaggio”
(l’inciampo si ripete il 12/10); se vuole essere una battuta,
consigliamo ad Antonio Ricci di scrivere “m’assaggio”:
un’opera teatrale o pittorica, al limite, può essere assaggiata;
difficilmente può essere massaggiata.
12/10/02 - La settimana si conclude com’era cominciata: per
deridere il giornalista Luca Rigoni, colto dal sonno, viene mostrata
(affinché stia sveglio) una donna nuda che s’asciuga: i bambini
ringraziano. Era proprio necessario? O all’assenza di idee non si
comanda! Come, invece, si comanda dall’Auditel!? E dire che
“Striscia la Notizia” viene registrata. Quante cantonate
prenderebbe se fosse in diretta?
APPROFONDIMENTO
Il giorno 7/10/02 nella fascia oraria di massimo ascolto dei bambini, ovvero
dalle 20:30 alle 21:00, e all'interno di "Striscia la Notizia", la trasmissione più seguita dai minori, Canale
5 ha mandato in onda la pubblicità della rivista sexy "GQ" e del
relativo calendario, con le foto dei NUDI INTEGRALI di Federica Fontana e
Fernanda Lessa, definite nel sito internet della rivista: "una inedita,
esplosiva coppia bionda-bruna". Il fatto è ancor più grave se si
considera che:
1) la trasmissione dello spot è stata decisa
consapevolmente: in quanto, dopo appena un minuto, è andata in onda la
pubblicità per bambini "Kinder sorpresa";
2) il periodico GQ è strettamente collegato a "Striscia la
Notizia": lo scorso anno, infatti, la bionda e la bruna del calendario GQ
erano Maddalena Cor vaglia ed Elisabetta Banalis, "veline" del
programma di Antonio Ricci;
3) da quando è iniziata l'edizione 2002/03 di "Striscia la
Notizia", ovvero dal 23/9 u.s., le nuove "veline" non fanno altro
che mostrarsi in abiti tanto succinti quanto inutili: come mai era accaduto in
precedenza. Il comportamento ignobile e doloso del periodico "GQ", in concorso con
Mediaset, Publitalia, Canale 5 e Antonio Ricci rivela che le iniziative di
carattere politico a tutela dei bambini sono solo demagogia o ipocrisia e che lo
sforzo compiuto dal volontariato per difendere i minori viene regolarmente
dimenticato o ignorato. Il paradosso è che la stessa tv-spazzatura miliardaria, nella pienezza della sua falsità, da una parte si
interroga sulla persistente crisi di valori; dall'altra, proprio con
"Striscia la Notizia", cerca la pagliuzza nell'occhio della
concorrenza e di qualcun altro. La vergogna non basta!
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30/09/02
- Dopo aver preso in giro il ministro Moratti, che ha usato l'indicativo al
posto del congiuntivo, e dopo aver deriso il colonnello Giuliacci, quello
delle previsioni del tempo, i conduttori di "Striscia" ripetono
più volte "metereologico" anziché "meteorologico" (era
già accaduto il 27/9).
- "Striscia" continua ad "attaccare" piccole società che
inducono i cittadini a telefonare a costosissimi 899. Nello stesso momento
Mediaset pubblicizza, in una dozzina di pagine Mediavideo, svariati numeri
audiotel, 899 e 166, i cui costi e contenuti (cartomanzia, astrologia, lotto)
sono identici a quelli delle linee criticate. Come può esserci differenza tra
raggiro e raggiro? Antonio Ricci, per voler aiutare il padrone a combattere
e/o eliminare la concorrenza, perde una buona occasione per mostrare la sua
leggendaria equità.
1/10/02
- Ezio Greggio sostiene che i telespettatori di "Striscia" della
puntata precedente sono stati 15 milioni. In realtà il 30/9/02 l'Auditel
assegna al tg umoristico 10.631.000 ascolti. C'è qualcuno che bara (era già accaduto il 26/9).
3/10/02
e 5/10/02 - STRISCIA PERSEVERA SU "METEREOLOGICO".
La "metereologia" non esiste. Esiste però la "reologia",
disciplina che studia le deformazioni dei corpi sottoposti a forze esterne.
Cos'è quindi la "metereologia" per Antonio Ricci? La deformazione
delle meteore dopo un bombardamento? Pubblicità occulta per Armageddon?
APPROFONDIMENTO
Il tg umoristico di Canale 5
si rivela un programma sleale perché:
1) viene registrato, ma sottolinea gli errori di chi va in onda in
diretta, che quindi si trova svantaggiato;
2) pur avendo sostenuto varie volte che il diritto di replica è
sacrosanto, non ha concesso ai produttori di un antifurto - erroneamente
"stroncato" il 23/9/02 - di esporre le loro ragioni, mettendo a
rischio i posti di lavoro di decine di operai (da notare che tra gli
sponsor di "Striscia" dell'anno scorso vi era un antifurto
concorrente che, pur essendo stato segnalato alla redazione di Ricci per un
grave difetto - ampiamente dimostrato - non è mai stato "bacchettato").
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23/9/02 - Viene "stroncato" un noto antifurto blocca pedali (frizione e freno)
che secondo "Striscia" può essere "scavalcato" con il freno
a mano e ascoltando i giri del motore (in sostituzione della frizione). Ma
quando si tratta di mettere in moto, gli inviati di Ricci commettono un grave
errore: usano la chiave originale dell'auto, che il ladro ovviamente non
possiede. Con questo finto scoop, "Striscia" mette a rischio i posti
di lavoro della fabbrica produttrice gli antifurti, alla quale non viene
concesso neppure il diritto di replica: tra gli sponsor di "Striscia"
dell'anno scorso era presente un antifurto concorrente.
APPROFONDIMENTO -
AGGIORNAMENTO
Dopo 3 mesi compaiono su Canale 5 (TG5 compreso) gli spot a
pagamento dell'antifurto maltrattato da 'Striscia':
miracolosamente è diventato sicuro e inattaccabile! Che strano modo di
concedere il diritto di replica!
26/9/02 - Ezio Grezzo (rivolgendosi ai telespettatori) dice: "Un applauso a voi che
anche ieri sera eravate in oltre 12 milioni, grazie". In realtà i dati
Auditel relativi alla puntata del 25/9 assegnavano a Striscia 8.825.000 ascolti.
- Antonio Ricci "frusta" una società che induce i cittadini a
telefonare a un costosissimo 899 (riconducibile ad un giornalino di annunci).
Nello stesso momento Mediavideo pubblicizza, in una dozzina di pagine, svariati
numeri audiotel (899 e 166) i cui costi e contenuti (cartomanzia, astrologia,
lotto) sono identici a quelli della linea criticata. Come può esserci
differenza tra raggiro e raggiro? Il fatto poi che i numeri audiotel di
Mediavideo siano reclamizzati su Canale 5, Italia 1 e Rete 4 (e non in un
giornale locale) rende più grave l'omissione. Nella puntata seguente (27/9),
pur continuando a criticare l'uso truffaldino degli 899 altrui, senza farlo per
quelli Mediaset, "Striscia" perde un'altra occasione per dimostrare
imparzialità e tutelare il volontariato. Chi gestisce i numeri incriminati,
infatti, si fa chiamare A.V.A.S., Associazione Volontariato Assistenza Sociale,
e ha sede a Sesto Fiorentino, dove operano le cartomanti. Ci voleva molto a
sottolineare tale meschinità?
27/9/02 - Dopo aver "bacchettato" il ministro dell'Istruzione, Letizia
Moratti,
per aver usato l'indicativo al posto del congiuntivo, il conduttore Enzo
Fiacchetti,
rivolgendosi al colonnello Giuliacci (previsioni del tempo) dice: "Lei è
la Ninì Tirabusciò dei METEREOLOGI". Autori e conduttori di
"Striscia" non sanno che si dice METEOROLOGI.
26/9/02 - All'inizio della puntata,
Ezio Greggio, rivolgendosi ai telespettatori, afferma: "Un applauso a voi che anche ieri sera eravate in oltre 12 milioni,
grazie". In realtà i dati Auditel relativi al 25/9 assegnano a Striscia 8.225.000
ascolti (fonte Mediavideo Mediaset) e/o 8.825.000 (fonte Televideo Rai). Abbiamo
così scoperto che esistono numeri Auditel e numeri inauditel.
A QUESTO PROPOSITO UN
NAVIGATORE CI HA SCRITTO...
1) Quelli che voi citate sono puri esempi di doppiezza umana contro la
quale ogni povero essere umano si scontra ogni giorno. Il trucco e' stato sempre
nel cercare di non fare combaciare simultaneamente le due facce, in modo da
poter comodamente dire: quello e ' un 'comunista', quello e' un pazzo, quello e'
un 'eretico'... al rogo.
2) Speriamo che venga il giorno in cui sia possibile dimostrare che anche
l'auditel e' una SUPER-TRUFFA. + di una volta sono stati 'beccati' a sparare
numeri assolutamente inventati quando hanno dato 400.000 persone incollate al
video a seguire il monoscopio su Raiuno... mah! (dannazione... ma a quell'ora ci
doveva essere Marzullo... ma quel giorno alla Rai hanno fatto delle prove e all'auditel non lo sapevano :-) pero tutti zitti! Bisogna fare passare la
notizia in secondo piano, qui' ci sono miliardi in ballo... La stessa fregatura
avviene nel silenzio da decine di anni con le rilevazioni d'ascolto delle
stazioni radio nazionali e locali... ricordiamo ancora quando dalle nostre parti
(Sicilia) risultavano ai primi posti radio chiuse da 1 anno o emittenti
nazionali non ancora diffuse nella zona. Come dice qualcuno... l'Italia e' un
popolo di falsari.
Sempre nella puntata del
26/9/02 il tg
umoristico di Mediaset ha criticato il gestore di una linea telefonica che
induce i cittadini a comporre un 899 (riconducibile a un giornalino di annunci)
al costo di 5 euro. Nello stesso momento, però, Mediavideo (Mediaset)
pubblicizzava i seguenti numeri:
1) pag. 641, 899999975 (5 euro) e 166110222 (1,31 euro min.), cartomanzia
(Modena);
2) pag. 642, 899131393 (5 euro), cartomanzia (Modena);
3) pag. 643, lauree "honoris causa" in vendita,
rilasciate da una fantomatica Università USA (Bologna);
4) pag. 648, prodotto dimagrante ed anticellulite a base di alghe
(Wanna Marchi docet) "Algoxyll", da 55 a 115 euro, venduto tramite
199146060 (0,13 euro min.); nessuna forza di volontà, nessuna dieta specifica,
nessuna attività sportiva, società IBS (Lainate-Mi), già condannata per lo
stesso prodotto (ed altri) dall’Antitrust;
5) pag. 650, 199442603-4-5 (0,13 euro min.), cartomanzia e numeri del
lotto (Palermo);
6) pag. 654, 899155100 (5 euro), fantalotto, vincite per tutti
(Pescara);
7) pag. 657, 166193874 e 166141514 (1,31 euro min.), numeri del lotto
(Pescara);
8) pag. 658, 166121612 (1,31 euro min.), numeri del lotto
(Pescara);
9) pag. 670, 166109090 (1,31 euro min.), numeri del lotto;
10) pag. 673, 166108888 (1,31 euro min.), GUADAGNARE IL 10% AL GIORNO
anche quando la borsa scende; consigli di VINCENZO CARCHIDI, noto editore e
giornalista;
11) pag. 674, 166140149 (1,31 euro min.), vincere al superenalotto;
consigli di VINCENZO CARCHIDI;
12) pag. 693, 166173173 (1,31 euro min.), i grandi veggenti d’Italia
(Milano);
13) pag. 698, 899989968 (5 euro) e 166110120 (1,31 euro min.), numeri
del lotto (Milano);
14) pag. 699, 899333999 (5 euro), numeri del lotto (Milano).
Forse il comportamento di Striscia
è frutto di una distrazione!? O esistono anche qui numeri audiotel e numeri
inaudiotel?
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23/9/02: FINTO SCOOP DI "STRISCIA"!
Nella pagina dei copioni
del sito ufficiale leggiamo:
Lunedì, 23 Settembre 2002
Questa sera, in compagnia delle nuove veline, vi mostreremo come si fa a rubare un'auto
anche se dotata di antifurto.
In realtà, nel servizio mandato in onda,
è stato mostrato un noto antifurto bloccapedali (frizione e freno) che, secondo gli
inviati Fabio e Mingo, può essere violato utilizzando il freno a mano e
ascoltando attentamente i giri del motore della macchina (in sostituzione della frizione). Ma i
due intrepidi corrispondenti pugliesi si sono fatti sfuggire un "piccolo
particolare": per mettere in moto la vettura hanno usato la chiave di
accensione originale, che il ladro certamente non possiede. A questo punto cosa
deve fare la casa produttrice dell'antifurto? Brevettarne uno nuovo che blocchi
tutti i pedali, compreso quello dell'acceleratore? No, crediamo di no! Forse è meglio spiegare al
duo di "bari" (Fabio e Mingo) che un
conto è se un ladro rompe un vetro e poi deve trovare il modo di mettere in
moto la macchina (con le automobili di nuova generazione, come quella del
servizio incriminato, è un bel problema); altro conto, invece, è possedere la chiave originale della vettura (in tal caso non serve neanche rompere il vetro).
Secondo voi, questo è uno scoop o un flop?
Cogliamo l'occasione per riproporre a
"Striscia" una mail firmata, giunta al nostro Osservatorio.
Anche Striscia si inchina alle regole del business!
Al tempo della comparsa degli antifurti satellitari Via... (ndr – per non fare pubblicità li chiameremo
"Vialibera") comunicammo a Striscia che detti
antifurti erano una vera bufala, infatti con poche (all'epoca) lire di materiale
elettronico era possibile accecare il gps dell'antifurto rendendolo così
completamente inoffensivo. Abbiamo fatto la segnalazione perché "Vialibera" faceva pubblicità
ingannevole parlando addirittura di sicurezza personale
antiaggressione. Affidare la sicurezza personale degli acquirenti ad un prodotto "bufala" era
un po' troppo. Striscia la notizia, stranamente, si lasciò sfuggire lo scoop e dopo pochi
giorni capimmo il perché; all'improvviso "Vialibera" incominciò a sponsorizzare il
programma con un massiccio investimento. Ricci aveva
venduto la propria "eroica" indipendenza inginocchiandosi alla greppia dei potenti.
Un vero capitano coraggioso! M.C.
Perché un antifurto sì e l'altro no?
Forse "Striscia" discrimina sui ladri e sugli
sponsors?
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INTRODUZIONE - L'arrivo ad Alghero e a Cagliari, a fine
luglio e inizio agosto 2002, della trasmissione di Antonio
Ricci "VELINE" - con una delle favorite per la
vittoria finale (proveniente dall'Umbria) - ha generato un
virus, uno strano fenomeno per induzione: la nascita di un
clone, ovvero la parodia del sito di "Striscia la
Notizia". Da www.striscialanotizia.it a
www.striscialanotizia.net il passo è breve; come dire:
dall'Italia all'Europa, dall'Europa al Mondo, dal Mondo...
Ma secondo voi qual è il vero sito? E chi ha avuto
l'ardire di prendere per i fondelli l'uomo che ha
telecamera, microfono e forbici dalla parte del manico?
Quali strali, quali minacce giungeranno nell'isola di
Sardegna dalla sua redazione? (a proposito, tanti saluti
da Lucio
Salis, cappittomihai?). Beh, se tutti hanno diritto di
esprimersi liberamente, il patron di "Striscia"
non dovrebbe avere problemi... a meno che non si comporti
come il suo patron
Silvio: per i nemici la legge si applica, per gli
amici si interpreta, per i "fratelli" si
modifica. Oppure: la legge è uguale per tutti, ma la
giustizia è diversa. Il termine "striscia" la
dice lunga... e anche gli sfondi "azzurri". Ma
con la Giustizia Divina come la mettiamo? Per fortuna in
Sardegna vige un'altra regola: chi di tarocco ferisce di
tarocco perisce. E' la "legge del contrappasso". La
censura
che abbiamo subito da "Striscia" ce la leviamo
qui. Quale migliore occasione poteva capitare ad Antonio
Ricci di essere plagiato? Bye
bye by "Telefono
Antiplagio".
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VELINE
& GABIBBO: CHE PASTICCIO! Nel 1995 Telefono Antiplagio www.antiplagio.org
inviò a venti Procure della Repubblica, a vari Organi
governativi e all'Antitrust una segnalazione dettagliata
sull'origine delle truffe televisive dei ciarlatani (fenomeno
nato in Sardegna nel 1989) e in particolare del "mago"
di Wanna Marchi. Ma intervenne solamente l'Antitrust, con un
pronunciamento di pubblicità ingannevole nei confronti della
Marchi e del "maestro" Do Naisimento: che hanno
continuato impunemente. Perché? Perché sette anni sono passati
invano? Chi risarcirà i cittadini che, nel frattempo, sono
stati raggirati? Di chi è la responsabilità? Quale autorità
avrà il coraggio di dire che non lo sapeva? Se il caso Wanna
Marchi è emerso perché il 27 e 28 novembre 2001 si sono accesi
riflettori e telecamere, c'è di che preoccuparsi. Vuol dire che
qualcuno ha minimizzato. Vuol dire che le vittime sono state
ignorate e prese in giro. Vuol dire che esistono migliaia di
altri casi, ancor più gravi, che meriterebbero non solo
l'intervento della polizia giudiziaria, ma anche della classe
politica: di cui, però, non ci si può fidare perché un altro
business di truffe "magiche" miliardarie, tuttora in
atto, è quello del 166, nato nel 1998 dall'iniziativa di un
Ministro della Repubblica. Per metterlo di fronte alle sue
responsabilità dobbiamo aspettare il 2005 o sperare in un'altra
"scoperta dell'acqua calda" di Striscia la notizia?
COMUNICATO
STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO DEL 20/12/01 - OGGETTO: CLAMOROSA
GAFFE DI STRISCIA LA NOTIZIA - Dopo aver giustamente
bacchettato Wanna Marchi & c., "Striscia la
notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha inaspettatamente
trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach Vit’Alba (sponsor
principale del telegiornale umoristico), presentati dalle snelle
"veline" e dal Gabibbo e spacciati come
"dimagranti" dalla società IBS. I fiori di Bach –
che hanno lo stesso "potere" del sale e dei tronchetti
di edera di Wanna Marchi – vengono propinati, com’è
risaputo, anche contro depressione, emicrania, reumatismi,
problemi intestinali, ansia e molte altre patologie. In realtà
non esistono sperimentazioni che testimoniano l’efficacia dei
fiori di Bach. Tra l’altro dalle segnalazioni che giungono al Telefono
Antiplagio risulta che centinaia di associazioni "new
age" e "operatori dell’occulto" fanno largo uso
dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai poteri
mirabolanti. Qualsiasi terapia sanitaria, invece, può essere
prescritta esclusivamente dalla medicina ufficiale. Infatti,
secondo il Ministero della Salute: “La pubblicità dei
prodotti di erboristeria non può vantare alcuna proprietà
terapeutica, né preventiva di specifiche patologie. Qualora un
preparato erboristico possedesse effettivamente proprietà
terapeutiche dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle
specialità medicinali, ovvero al Decreto Legislativo n.178/91,
e potrebbe essere venduto esclusivamente in farmacia e non in
erboristeria, tantomeno per corrispondenza". Ma, ancor
peggio, il messaggio promozionale all’interno di
"Striscia" invita a chiedere informazioni sui fiori di
Bach ecc. al numero telefonico a pagamento 899809080, al costo
di 540 lire al minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti
(2.700 lire); mentre, secondo quanto indicato nel sito internet
Vit’Alba (www.vitalba38.it), la chiamata ad un numero analogo
(899909098) costa in realtà 780 lire al minuto (iva compresa) e
non ha limiti di durata: dopo oltre 13 minuti abbiamo dovuto
interrompere noi la comunicazione col numero pubblicizzato da
"Striscia" (899809080). Inoltre a questo numero non
risponde una persona, bensì una registrazione che induce ad
ascoltare costosi messaggi per un tempo illimitato. GRAZIE
GABIBBO!
25/07/02,
L'ANTITRUST BOCCIA UNA TELEVENDITA DI "STRISCIA":
INGANNEVOLE! ANTONIO RICCI COME WANNA MARCHI? Che
Stato l'Italia! In che stato è l'Italia! Per sperare che i
delinquenti siano assicurati alla giustizia (tanto per dire)
confida sui fasti televisivi delle forze dell'ordine (tanto per
ridere). Non è una fiaba! E' ciò che è successo con il
"maestro" Do Naisimento e la sua band. E' stato
sufficiente un banale scherzo di "Banale 5" per farlo
indagare: come se l'autorità giudiziaria non guardasse la tv o
non conoscesse già Wanna Marchi & c., le denunce a loro
carico e certi loro comportamenti da Paese in via di sviluppo.
La conseguenza è stata che ne hanno parlato tutti... e che ora
il "maestro", grazie a "Striscia", è
magistralmente latitante. Si dà il caso però che, pochi giorni
dopo, anche "Striscia" sia caduta ripetutamente nella
rete del facile guadagno dei ciarlatani: 1) definendo
"numero verde" un 166 di Mediavideo che invece costa
3.000 lire al minuto e che lascia al verde chi lo compone; 2)
ospitando nella pagina di Mediavideo i venditori di numeri del
lotto (Wanna Marchi docet) che impoveriscono migliaia di
famiglie con il benestare del Ministero delle Comunicazioni; 3)
pubblicizzando un volume su un'arte "divinatoria"
(sic!); 4) promuovendo una televendita ingannevole, SANZIONATA
IL 25/7/02 DALL'ANTITRUST (su segnalazione di Telefono
Antiplagio), di fantomatiche sostanze "dimagranti"
presentate dalle "veline" e dal Gabibbo e prodotte da
una società pluricondannata che gestisce il marchio MARIA DUVAL:
"medium" molto più pericolosa e inesistente del
"maestro" Do Naisimento. Non meravigliatevi: è la
legge dell'audience o, se preferite, la Voce del Padrone. Tant'è
vero che dopo le cretinissime lamentele di Greggio e Iacchetti
sui venditori di numeri del lotto e variopinta compagnia nelle
pagine di Mediavideo - scoperti dal quotidiano
"Libero" - Publitalia ha, prima, cancellato tutto, poi
ripristinato tutto e di più, fregandosene bellamente di Antonio
Ricchi: che nel frattempo se n'è andato in vacanza. Cosa farà
al rientro dalle ferie l'uomo cui cresce la barba perché
s'annoia delle sue battute riciclate? Si comporterà come quando
attaccò Celentano alla Rai per la pubblicità occulta
dell'acqua minerale, ignorando simultaneamente Costanzo Shop e
Iva Zanicchi (Ok, il prezzo è giusto) su Mediaset? O continuerà
a far finta di non essere al (conto) corrente che una parte del
suo stipendio proviene dai rapporti contrattuali di Publitalia
con i ciarlatani? Ma c'è un altro fatto che non va
sottovalutato. Antonio Ricchi dovrebbe sapere che il suo
padrone, nelle Pagine cosiddette "Utili" (Mondadori),
pubblicizza oltre 600
CIARLATANI DELLA PEGGIOR SPECIE (ora meno di 500 -
n.d.a.). Come la mettiamo? Sua Emittenza può farlo perché è
un grande editore - soprattutto perché è l'editore del barbone
- mentre i piccoli editori altrui possono essere tranquillamente
distrutti? A questo punto aver ba... stonato Wanna Marchi &
c. rappresenta una stonatura per "Striscia". A meno
che Antonio Ricchi un giorno, in groppa ad un cavallo, folgorato
sulla via di Segrate, non decida di convertirsi all'equità: che
non vuol dire darsi all'ippica. E a proposito di ippica
riserviamo un appuntino ai "media" di scuderia: che
fanno dell'arte dello strisciare, sia con "Striscia"
che con le autorità di turno, la loro arma migliore. Abbiamo
notato che quando Antonio Ricchi scopre l'acqua calda e la
magistratura interviene "clamorosamente", certi
giornalisti (che parola grossa!) attivano un susseguirsi di
servizi e servilismi. Chissà perché gli stessi
"media" di scuderia (ma non solo) non attivano il
medesimo clamore quando è "Striscia" a prendere
cantonate (come dimostrato sopra) o quando le persone da
stigmatizzare sono le autorità inadempienti!? Noi una risposta
ce l'abbiamo, ma per il momento non ve la diamo. Abbiamo
ordinato due pizze (una capricciosa, una un po' meno) e sono
appena arrivate: meglio mangiarle calde. Che bello non dover
"rispondere" a nessuno!
PASSO
FALSO DI STRISCIA
- Nei giorni successivi agli attentati terroristici
di New York e Washington il tg umoristico "Striscia la
notizia" ha sostenuto che su alcuni aerei internazionali è
ancora possibile acquistare oggetti taglienti (forbici,
coltellini ecc.), nonostante le eccezionali misure di sicurezza.
Per avvalorare quanto detto la redazione di "Striscia"
ha mostrato un catalogo distribuito a bordo degli stessi
velivoli dove, tra i prodotti in vendita, vi sono anche oggetti
affilati. Riguardo tutto ciò, invece, un cittadino si è
rivolto al Telefono Antiplagio per segnalare: - che ha viaggiato
su un volo internazionale; - che ha trovato il catalogo in
questione; - che ha provato a chiedere al personale di bordo se
fosse possibile acquistare oggetti taglienti e ha ricevuto
risposta negativa. Ci dispiace che Antonio Ricci abbia diffuso,
con tanta leggerezza, una notizia allarmante - senza verificare
la corrispondenza tra apparenza e realtà - proprio nel periodo
in cui compagnie aeree e passeggeri hanno già abbastanza
disagi, oltre la necessità di essere tutelati e rassicurati.
STRISCIA
LA GIUSTIZIA: CONDANNATO ANTONIO RICCI - Antonio
Ricci dovrà scontare una pena per aver diffuso un colloquio
fuori onda tra Gianni Vattimo e Aldo Busi. Il patron del Tg
umoristico (perché quella non è satira) "Striscia la
Notizia" è stato condannato dal giudice della VI sezione
penale del Tribunale di Milano a 4 mesi e 5 giorni di reclusione
per aver diffuso immagini comunicative che non erano destinate
ad essere divulgate. Ecco i fatti. Nel ’96, in due puntate
trasmesse il 1 e il 26 ottobre, Ricci propose immagini fuori
onda delle trasmissioni Rai "Italia Racconta" e
"L’altra Edicola", riportando un dialogo piuttosto
concitato e vivace tra gli scrittori Gianni Vattimo e Aldo Busi.
Denunciato, insieme al direttore dell’epoca di Canale 5
Giorgio Gori per intercettazione fraudolenta di una trasmissione
e la sua diffusione, è stato ora condannato dal giudice Nobile
De Santis (veramente nobile): "Ricci non ha
fraudolentemente intercettato le immagini, ma è colpevole per
averle diffuse". Tuona il patron di Striscia la notizia:
"Sono stato condannato per aver diffuso una notizia, è
gravissimo, è una questione di libertà di stampa, qui
totalmente ignorata. Ho fatto solo sapere ai telespettatori come
vengono taroccate le trasmissioni. Ma per questo ho ricevuto una
sentenza demenziale, liberticida ed esplosiva che compromette la
libertà di informazione e satira. Sono un martire della
diffusione della notizia. Il giornalismo è morto. Farò di
tutto per andare in galera. E poi mi incatenerò ai cancelli del
palazzo dell’Onu". Questi alcuni dei commenti rabbiosi
del regista, che ha chiesto ai giornalisti: "Se voi venite
a conoscenza di una notizia, cosa fate? Per me è una questione
di principio. Una questione di libertà di stampa che qui è
stata ignorata, totalmente ignorata". Ma quale è stato il
commento di Beppe Grillo? "Noi comici (avete visto che non
è satira?), forse, non facciamo più notizia, ma abbiamo
perennemente a che fare con cause da parte di persone che si
sentono diffamate. Se continua così mi mettero’ a
cantare". Ed ecco il parere di Stefano Salvi: "Ricci
non pianga, anche lui mi ha censurato". L’ex vice-Gabibbo,
da tempo in conflitto col patron di Striscia, commenta la
condanna: "Mi ha allontanato perché avevo materiale su
Berlusconi. L’aureola di libero informatore e di vittima non
si addice ad Antonio Ricci: lui sa bene che cos’è la censura
- dice - Ricci mi ha allontanato da Striscia perché non volle
farmi fare due servizi su vicende che si sono concluse così:
una con un arresto, quello del pluri-inquisito Frigerio,
l’altra con otto rinvii a giudizio, quelli sugli aerei Amx".
Salvi è in conflitto con Ricci da tempo, da quando il padrone,
pardon, patron di Striscia non lo ha più incluso nella sua
trasmissione. "Se vogliamo parlare di libertà di
informazione - continua l’ex vice Gabibbo - allora chiediamoci
perché per due mesi Striscia ha acceso i riflettori sul caso
Wanna Marchi e non è andata a chiedere a Berlusconi quando
avrebbe messo mano al conflitto di interessi o perché abbia
depenalizzato il reato di falso in bilancio. E poi Ricci è
stato sempre assistito dai legali di Mediaset, mentre io ho
dovuto affrontare, da solo, 18 processi: e li ho vinti
tutti". Salvi ha anche un consiglio per l’ex capo:
"Se proprio vuole andare a incatenarsi, lo faccia per i
bimbi che muoiono in Iraq".
RICEVIAMO
E PUBBLICHIAMO - (1) Anche Striscia si inchina alle regole
del business! Al tempo della comparsa degli antifurti
satellitari (omissis) comunicammo a Striscia che detti antifurti
erano una vera bufala, infatti con poche (all'epoca) lire di
materiale elettronico era possibile accecare il gps
dell'antifurto rendendolo così completamente inoffensivo.
Abbiamo fatto la segnalazione perché (omissis) faceva pubblicità
ingannevole parlando addirittura di sicurezza personale
antiaggressione. Affidare la sicurezza personale degli
acquirenti ad un prodotto "bufala" era un po' troppo.
Striscia la notizia, stranamente, si lasciò sfuggire lo scoop e
dopo pochi giorni capimmo il perché; all'improvviso (omissis)
incominciò a sponsorizzare il programma con un massiccio
investimento. Ricci aveva venduto la propria "eroica"
indipendenza inginocchiandosi alla greppia dei potenti. Un vero
capitano coraggioso! M.C.
(2) MAIL INVIATA A "BUONA DOMENICA" E AL
"MAURIZIO COSTANZO SHOW" DA UN TELESPETTATORE, DOPO LA
SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA DI "STRISCIA", OVVERO: LA
TRUFFA DI WANNA MARCHI! - From: variety_news@email.com To:
buonadomenica@mediaset.it Cc: redazione@costanzoshow.net Subject:
truffato da un "mago" Date: Sun, 03 Feb 2002 11:38:39
- Spettabile Redazione, mi chiamo Roberto, sono un ex operaio e
volevo segnalarVi che due anni e mezzo fa sono stato imbrogliato
dal "divino O..." che ho contattato dopo averlo visto
proprio al Maurizio Costanzo Show. Da allora per me e' nata
tutta una serie di guai: la mia famiglia si e' divisa, ho perso
il lavoro e anche 9 milioni che ho dovuto dare in anticipo al
"mago" altrimenti non ne sarei uscito. Tra l'altro
sono colpito da una forma di depressione che non se ne vuole
andare. E dire che O... mi aveva detto che se facevo i suoi
rituali (a base di polveri, preghiere e candele) risolvevo
tutto! Vi ho scritto perche' ho sentito alla tv il dottor
Costanzo che chiedeva di testimoniare truffe o cose simili da
parte di "maghi". Spero che la mia esperienza
difficile e traumatica sia utile per gli altri. Il mio numero di
telefono e' (omissis). Abito a (omissis). Grazie, Roberto... LE
REDAZIONI INTERESSATE NON HANNO MAI CONTATTATO IL SIGNOR ROBERTO.
CHISSA' PERCHE'!? La presente vale anche come segnalazione ad
Antonio Ricchi: scommettiamo che contro "Costanzo
Shop" non si permetterà di fare niente?!
- (3) CHI VUOL ESSERE MILIONARIO? LA RISPOSTA
ESATTA E': MEDIASET! Dopo le penose repliche estive del quiz di
Gerriso Scotti... Publitalia, Mediaset, Canale 5, Italia 1, Rete
4, annessi e connessi ci hanno riservato, magnanimemente, un
altro "regalo": "Chi vuol essere
milionario?" per tutti! Andando alla pagina 590 di
Mediavideo - teletext di "sua emittenza" - si può
giocare da casa: che bello! Quello che sembrava un quiz
inaccessibile è diventato un gioco di massa! Ovvero un gioco al
massacro. Perché per partecipare bisogna chiamare i numeri
telefonici 899189918 e 899399899, che costano un sacco di
quattrini e fanno vincere... un bel nulla! Sì, avete capito
bene: un quiz scevro di premi, per partecipare al quale si paga!
I concorrenti vengono "sistemati" in un'improbabile
classifica dove, mentre qualcuno valuta il quoziente di
intelligenza dei potenziali elettori, "sua emittenza"
valuta la sua valùta. Ci sarebbe da ridere, e non da ridire, se
non fosse che quei numeri telefonici - che rovinano le famiglie,
bambini compresi, e le persone in difficoltà - siano
accompagnati, sempre nelle pagine di Mediavideo, da altri numeri
audiotel (899 e 166) utilizzati dal fior fiore dei ciarlatani:
cartomanti, indovini, venditori di numeri del lotto (sic!) che
svuotano le tasche della povera gente per svariati milioni al
giorno, con la partecipazione straordinaria della classe
politica italiana, di destra e di sinistra! Wanna Marchi, in
confronto, è una principiante! Avete compreso adesso chi vuol
essere milionario? Chi lo è già! Dopo le telepromozioni
ingannevoli di prodotti "dimagranti" presentate dalle
"veline" e dal Gabibbo (dicembre 2001), Antonio Ricchi
aveva promesso un'indagine sulle televendite della sua
trasmissione. Bravo! Le inchieste non si fanno a senso unico!
Pare però che, un giorno, se ne sia dimenticato (d'altronde non
si può mica pretendere che sputtani gli sponsors di scuderia!).
Chissà, invece, se di Mediavideo e Publitalia si ricorderà,
riuscendo a mostrare loro una parvenza di attributi? O opterà
ancora per il cuoio capelluto? P.S. Mi scuso di aver copiato un
po' il vostro stile. Lettera non firmata (i contenuti però sono
reali, basta controllare)
- (4) CHI FAVORISCE I CIARLATANI. Un navigatore ci
ha segnalato http://utenti.lycos.it/giachetti/maghi.htm
. Confidiamo nella capacità di lettura e nell'intervento di
Antonio Ricchi & c.
TA…
PIRO 1 a STRISCIA: PER AVER MESSO ALLA GOGNA BENZINAI, TASSISTI
E TG1
TA…
PIRO 2 A STRISCIA: PER AVER PRESO
A SCHIAFFI IL VOLONTARIATO
TA…
PIRO 3 A STRISCIA: PER AVER CREATO INUTILE ALLARMISMO DOPO L'11
SETTEMBRE
TA…
PIRO 4 A STRISCIA: PER AVER QUERELATO TELEFONO
ANTIPLAGIO
TA…
PIRO 5 A STRISCIA: PER AVER PUBBLICIZZATO
I CIARLATANI (altroché Wanna Marchi!)
TA…
PIRO 6 A STRISCIA: PERCHE' ANCHE LORO A TAROCCAMENTI
NON SCHERZANO
TA…
PIRO 7 A STRISCIA: PER UNA TELEVENDITA
INGANNEVOLE
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