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Riconoscimenti

 
 


STRISCIA LA SPORCIZIA


ANCHE RICCI STRUMENTALIZZA IL DOLORE

Ieri sera (4/2/04) Striscia la Notizia ha rimandato in onda - senza preavvisare il diretto interessato - le immagini 'storiche' del finto tentativo di suicidio al Festival di Sanremo 1995 del signor Pino Pagano e le sue rivelazioni a Striscia. In quella occasione il presentatore, Pippo Baudo, si avvicino' al Pagano per convincerlo a desistere. Nel 1996 il signor Pagano dichiaro' a Striscia la Notizia che l'intera vicenda era stata concordata con la Rai. Dopo la replica di ieri di Striscia, che non si e' preoccupata di verificare l'attuale condizione del signor Pagano, abbiamo ricevuto la seguente e-mail.

<< Sono Pino Pagano, questa sera con grande stupore, mentre stavo mangiando, mi sono visto in tv con lo storico filmato assieme a Pippo Baudo e vi giuro, non e' una battuta, mi stavo affogando. Era tanto tempo che non si riproponeva quella sceneggiata. Da quando mi sono ammalato di cancro, sono stato abbandonato da tutti, parlo anche di fratelli, sorelle ecc. Due anni fa feci un accorato appello a Pippo Baudo, tramite Ansa, per un aiuto, e anche a Striscia la notizia, ma non ci fu risposta. Mi arrivo' un telegramma da Mara Venier, che mi invitava in qualita' di ospite a Domenica In; ancora sono in possesso di quel telegramma. Nel 1995, dopo l'exploit del mancato suicidio, nel mese di marzo venni invitato dalla redazione dei Fatti Vostri, condotta da Giancarlo Magalli; mi fecero un contratto in qualita' di ospite, ma in realta' mi promisero una cifra, dandomi un acconto ed il resto me lo davano dopo qualche giorno per vedere se la smentita avesse funzionato: dovevo dire che con Pippo Baudo non c'era nessun accordo, e Pippo Baudo era in quello studio di sopra col comitato, cioe' con Michele Guardi'. Il mio intervento fu registrato e ando' in onda differito. Ma a me ormai di quella gente li' non importa piu' nulla, io non conosco la parola solidarieta', ne' da familiari ne' da gente a cui ho fatto del bene. Mi manca tutto, vorrei ritornare a essere quello di prima, ma nessuno mi ha aiutato. In questi giorni partiro' per una clinica di Zurigo, col mio camper, dove cerchero' di mettere fine alla mia esistenza, con la dolce morte (eutanasia), esattamente alla dignitas: basta avere un'invalidità al 100% e la certificazione medica della grave patologia, ed e' fatta. In caso contrario, daro' atto ad un clamoroso sciopero della fame dentro il camper. Sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento. Pino Pagano >>.


Preferiamo non commentare la strumentalizzazione e/o superficialita' di Pippo Baudo e Antonio Ricci. Abbiamo ragione di pensare, invece, che stavolta la scelta del signor Pagano non sia proprio una farsa: riusciranno i nostri finti eroi della tv e dell'audience a salvarlo? 5/2/04 Ufficio Stampa Antiplagio 338.8386000

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In attesa che Striscia la Notizia continui a mostrarci (e annoiarci) i favoritismi di casa-Bonolis, ve ne elenchiamo alcuni di casa-Ricci.

- In piena campagna anti Wanna Marchi: a) ha pubblicizzato costosissimi numeri telefonici di cartomanzia; b) ha reclamizzato (con Ezio Greggio) un libro sulla 'divinazione'; c ) ha trasmesso la telepromozione di un prodotto 'miracoloso' - per ordinarlo bisognava chiamare il solito 899 - presentato dalle 'veline' e dal Gabibbo e spacciato come 'dimagrante' e 'antismagliature' da una societa' pluricondannata che gestisce il marchio della 'medium' Maria Duval: guardate un po' chi è (clicca). Striscia ha affermato che avrebbe indagato, ma non lo ha fatto; nel frattempo l'Antitrust ha condannato la televendita per pubblicita' ingannevole.
- Ha attaccato alcune societa' che inducono i cittadini a telefonare a costosissimi 899. Nello stesso momento Mediaset ha pubblicizzato, nelle pagine di Mediavideo, svariati numeri audiotel, 899 e 166, i cui costi e contenuti (cartomanzia, astrologia, lotto) sono identici a quelli delle linee criticate da Ricci.
- Tra gli sponsor di Striscia sono comparse le pubblicita' ingannevoli di una sostanza 'antirughe' sanzionata dall’Antitrust (8/8/02) e un prodotto 'anti-calvizie', sanzionato anch'esso dall'Antitrust (7/7/99) e denunciato alla magistratura.
- Ricci ha 'stroncato' un noto antifurto per auto, ma la ditta produttrice stranamente non ha replicato. Dopo 3 mesi sono comparsi su Canale 5 (Tg5 compreso) gli spot e le telepromozioni a pagamento dell'antifurto maltrattato che, miracolosamente, e' diventato sicuro e inattaccabile. Che modo insolito di replicare! Se ha ragione Publitalia, perche' far rimediare una figuraccia a Striscia? Se invece ha ragione Ricci, e' Publitalia che ha raccontato inesattezze ai consumatori?
- Nonostante la presenza di oltre 1 milione di bambini che guardano Striscia, durante il tg umoristico e' stato mandato in onda lo spot della rivista sexy 'GQ' e del calendario 2003, con le foto dei nudi integrali di Federica Fontana e Fernanda Lessa. Il fatto e' ancora piu' grave se si considera che: a) dopo un minuto e' andata in onda una pubblicita' per bambini (Kinder sorpresa); b ) la rivista 'GQ' e' collegata a Striscia; nel 2002, infatti, la bionda e la bruna del calendario erano le 'veline' Maddalena Corvaglia e Elisabetta Canalis.
- Ezio Greggio, citando 'Paperissima' (altra trasmissione di Ricci), ha letto che e' il 'varieta' piu' visto della televisione italiana'. In realta' tra i primi 10 programmi piu' seguiti dell'anno (varieta' compresi) 'Paperissima' non figura.
- Il 12/11/02 Ezio Greggio ha sostenuto che il giorno prima 'il 38% degli italiani' ha guardato Striscia; poi si e' contraddetto, affermando: 'ben 19 milioni e 200 mila italiani hanno visto Striscia' .. In realta' l'Auditel l'11/11 ha assegnato a Striscia 11 milioni di ascolti; il 38% degli italiani, poi, corrisponde a 21 milioni di persone e non a 19 ne', tanto meno, a 11.
- Il 15/11/02 Enzo Iacchetti ha annunciato un filmato di 25 anni prima, sul prestigiatore Silvan, mandato in onda senza citare la fonte e coprendo il logo della Rai con una data su sfondo rosso.
- Il 19/11/02, subito dopo la sigla di Striscia, Canale 5 ha mandato in onda il primo di 7 spot della nuova campagna 'La tv e' un'amica, usala con intelligenza: rivolta ai bambini per far loro comprendere i meccanismi della televisione'. Ma la prima pubblicita' a seguire e' stata quella, diseducativa, di una bevanda alcolica. Ricci non ha rilevato niente.
- Dario Ballantini e' stato inviato da Striscia alla seconda edizione del 'Film-Festival de la Comédie di Montecarlo', il cui patron e' Ezio Greggio.
- Striscia ha pubblicizzato il libro di uno dei suoi autori: Lorenzo Beccati.
- Ha criticato i disservizi delle principali compagnie telefoniche, ma non ha evidenziato un fatto piu' grave: ovvero che i 'cartelli' delle tariffe sono allineati e che l'Antitrust ha piu' volte sanzionato le compagnie telefoniche in questione, pubblicizzate anche su Mediaset.

In sostanza: Antonio Ricci non puo' appellarsi al fatto che la Rai e' servizio pubblico. Striscia ha sempre detto di concedere il diritto di replica a tutti e di non guardare in faccia nessuno: cio' prescinde dal ruolo della Rai. Tanto piu' che Ricci non ha mai attaccato il 'Costanzo Show', che per vent'anni ha dato spazio a centinaia di veggenti e santoni della peggiore specie, ne' ha criticato altre trasmissioni Mediaset (Miracoli, Verissimo, Buona Domenica) che hanno ospitato sensitivi, astrologi, cartomanti ecc., senza preoccuparsi dell'uso strumentale (la sofferenza delle persone) che costoro avrebbero fatto del mezzo televisivo. Se e' vero che la Rai e' mantenuta con i soldi dei contribuenti, e' anche vero che Antonio Ricci & c. vengono retribuiti con il denaro dei cittadini, nel momento in cui acquistano i prodotti della pubblicita'.
Infine Striscia, anziche' cercare - con l'aiuto di un pupazzo rosso - le patacche, i taroccamenti, le bufale, i plagi, le magagne, le 'sole' altrui, deve assumersi la paternita' e la responsabilita' del vero grande scandalo della tv italiana, e cioe' aver clonato, plagiato, copiato la mascotte americana Big Red, ribattezzandola Gabibbo (v. www.wku.edu/bigred.html e www.striscia.org), come rivelato dal nostro comitato di volontariato.

COMUNICATO PRECEDENTE: 7 DOMANDE A RICCI - Mentre 'Striscia' continua il suo regolamento di conti auditel con Paolo Bonolis, definendo 'Affari tuoi' il piu' grande scandalo dei primi 50 anni di tv e sostenendo di aver rivelato anche le magagne di Mediaset, Antonio Ricci dovrebbe rispondere  a 7 semplici domande: 1) Perche' la veemenza usata da 'Striscia' contro Bonolis non e' stata usata anche con Maurizio Costanzo, che sul suo palco ospita ciarlatani della peggior specie da 20 anni e che ha ospitato piu' volte la stessa 'medium' di 'Domenica in'? 2) Perche', nel momento in cui attaccava Wanna Marchi, 'Striscia' pubblicizzava: a) un prodotto dai poteri 'magici', venduto dalla societa' della sedicente 'maga' Maria Duval; b) costosissimi numeri di cartomanzia 166 ecc.; c) un libro sulla 'divinazione'? 3) Perche', mentre attacca una linea telefonica 899 al prezzo di 5 euro, 'Striscia' non si preoccupa  di fare altrettanto con 15 numeri 899 e 166, dai contenuti identici e dal costo anche piu' alto, che vengono reclamizzati nelle pagine Mediavideo di Mediaset? 4) Perche' 'Striscia' non ha mai attaccato 'Chi vuol essere milionario' quando, per giocare da casa, bisognava pagare, chiamando i numeri 899189918 e 899399899, senza vincere nulla? 5) Perche' 'Striscia' ha attaccato duramente un antifurto per auto e l'unica replica che Mediaset gli ha concesso e' stata una serie di spot pubblicitari che ne esaltavano le qualita'? 6) Perche' 'Striscia’ non attacca i 478 ciarlatani pubblicizzati nelle Pagine Utili Mondadori? 7) Perche' anziche' cercare, con l'aiuto di un pupazzo rosso, le patacche, i taroccamenti, le bufale, i plagi, le magagne ecc. altrui, 'Striscia' non si assume la paternita' e la responsabilita' del vero grande scandalo della tv italiana, e cioe' aver clonato, plagiato, copiato la mascotte americana Big Red, ribattezzandola Gabibbo? (v. www.wku.edu/bigred.html e www.striscia.org ). Ovviamente Antonio Ricci non deve rispondere a noi, ma ai telespettatori. Grazie, Telefono Antiplagio - 15/01/04

COMUNICATO ANCORA PRECEDENTE - Riguardo le critiche di Antonio Ricci a Paolo Bonolis, che un tempo attaccava i ciarlatani e adesso li ospita a 'Domenica in', Telefono Antiplagio si chiede da quale pulpito viene la predica. Telefono Antiplagio ricorda che, nello stesso periodo in cui attaccava Wanna Marchi (fine 2001/inizio 2002), il tg umoristico di Canale 5 pubblicizzava: 1) numeri 166 e 899 a pagamento di cartomanzia (nella pagina di 'Striscia' su Mediavideo); 2) una sostanza dai poteri 'magici' (proposta dalle 'veline' e dal Gabibbo), poi sanzionata dall'Antitrust (v. www.agcm.it); 3) un volume sulla 'divinazione' orientale (con Ezio Greggio). Il 26 settembre 2002, mentre attaccava una linea telefonica 899 al costo di 5 euro, 'Striscia' non si preoccupava di fare altrettanto con 15 numeri audiotel, dal costo e dai contenuti identici, che in quel momento erano reclamizzati nelle pagine Mediavideo di Mediaset. E in questo periodo, mentre continua ad attaccare 'maghi' e prestigiatori (senza distinguere le categorie), Antonio Ricci - pur informato - non stigmatizza la pubblicita' di un 899 di cartomanzia della sua stessa parrocchia (Mediavideo), in onda anche durante 'Striscia la notizia', dal costo di 111 EURO A CONSULTO!!! Per non parlare del mancato intervento di Antonio Ricci ogniqualvolta il 'Costanzo show' ospita 'medium' e affini o intervista le loro vittime, per poi sostenere ipocritamente che dei 'maghi' non bisogna fidarsi. O di quando 'Striscia' attaccava Rai 1 per la presunta pubblicita' occulta di Adriano Celentano (poi scagionato dall'Antitrust), mentre faceva finta di non vedere la pubblicita' occulta della trasmissione Mediaset 'Ok, il prezzo e' giusto'. Ufficio Stampa Antiplagio 12/1/04 (per approfondire, leggi sotto).

 


STRISCIA LA IMMONDIZIA

Il dominio che NON vedete più, cliccando su STRISCIA LA IMMONDIZIA, era gemellato con noi... ed è stato oscurato. Era Striscia la Nequizia, la voce di sua emittenza: sito-parodia di "Striscia", trasmissione che insegue i ciarlatani... ma non quelli pubblicizzati da Mediaset. Chissà perché? Per aiutare Publitalia a eliminare la concorrenza? Sarà per questo che "Striscia la Nequizia" è stato denunciato da RTI? O forse perché avevamo pubblicato decine e decine di autogol di Antonio Ricci? Oppure perché avevamo scritto che i ciarlatani di Mediavideo, Tv Sorrisi & Canzoni, Pagine Utili ecc. non vengono mai "bacchettati"? Ufficialmente "Striscia la Nequizia" è stato denunciato perché si chiamava striscialanotizia.net. Voi ci credete? Noi lo abbiamo fatto rinascere così www.striscia.org... così www.striscia.tv... e, dopo essere stati diffidati, così www.strsclntz.org... con lo stesso scoop: Gabibbo, pupazzo riciclato! Se però volete conoscere gli imbarazzanti contenuti di striscialanotizia.net, leggete sotto. Se invece volete protestare con Ricci e con il suo pigmalione, scrivete a: gabibbo@mediaset.it.

SANREMO, FALSO SCOOP DI STRISCIA?
Fra le tante 'previsioni' sul 53° Festival di Sanremo, inventate dai soliti ciarlatani per avvalorare i loro presunti poteri paranormali, e' arrivata anche quella di 'Striscia la Notizia'. Nel corso della puntata del 10 marzo 2003, infatti, Antonio Ricci ha mandato in onda un'intervista ad un avvocato milanese, registrata il 6 febbraio 2003, che dimostrerebbe che il nome della vincitrice del Festival (Alexia) era noto da oltre un mese. Per confermare lo 'scoop' e' stato compilato un atto davanti a un notaio. L'intento di 'Striscia', ovviamente, non era quello di dare credibilita' ai poteri occulti, ma di toglierla a Sanremo e a Pippo Baudo. Anche Telefono Antiplagio aveva fatto la sua previsione - inviandola al TG4, al quotidiano La Repubblica, al mensile Focus e al programma radiofonico Baobab (Rai 1) - ovviamente non per smascherare Pippo Baudo, ma per spiegare che i ciarlatani, con un trucco, possono compiere una 'divinazione'. Il metodo usato dal nostro presidente Alfredo Barrago (illusionista) appare sofisticato; infatti nella sua previsione, trasmessa all'inizio del Festival ai media citati, si faceva chiaramente il nome delle vincitrice. Mentre 'Striscia la Notizia' ha proposto il servizio con il nome di Alexia solo due giorni dopo, ovvero a risultato acquisito. In base alla nostra esperienza, uno degli stratagemmi piu' usati dai ciarlatani, il cui limite e' non poter dire prima il risultato, e' quello di annunciare responsi vaghi, ben sapendo che l'unico che fa parlare e' il pronostico azzeccato. Chi ci dice, dunque, che 'Striscia' non avesse 20 interviste pronte, per poi usare quella giusta? Antonio Ricci & c. sono autori di una frode mediatica o ingenue vittime di un avvocato a caccia di pubblicita', con altri 19 atti registrati? Come potranno mai dimostrare le loro affermazioni? Del resto in Italia i notai sono migliaia, e non e' possibile controllare tutti i loro documenti. Infine gli altri eventuali 19 notai coinvolti avrebbero tutto l'interesse a tacere: se si scoprisse la frode, emergerebbe un punto debole degli atti notarili. E dire che 'Striscia', per andare a caccia di presunte magagne e plagi altrui, usa spesso il Gabibbo, che e' di per se' un plagio, in quanto perfettamente clonato da Big Red, mascotte americana di 10 anni piu' vecchia! Ufficio Stampa Telefono Antiplagio

Copia della e-mail, con la previsione, inviata a TG4, Repubblica, Focus e Baobab:
Oggetto: chi vince Sanremo
Da: info@antiplagio.org
Data: 03/05/2003 12:13 AM
A: baobab@rai.it, focus@gujm.it, larepubblica@repubblica.it, redazionetg4@mediaset.it
Cc: telefono@antiplagio.org

COMUNICATO
Considerato l'elevato numero di sedicenti 'indovini' che anche quest'anno orbitano nei dintorni di Sanremo - per azzeccare il vincitore del Festival della Canzone Italiana - e appurato che le cosiddette 'previsioni dei 'maghi' si basano sempre su stratagemmi di bassa levatura, il nostro comitato di volontariato, nella persona del presidente Alfredo Barrago (prestigiatore), utilizzando un trucco da illusionista, anticipa il nome di chi vincera' il Festival di Sanremo. Si tratta di ALEXIA.
Come avrete notato, questa e-mail viene inviata a pochi organi di informazione, sorteggiati e diversi per tipologia, per evitare problemi di concorrenza e darci la possibilita' di testimoniare - a manifestazione conclusa (onde impedire ogni condizionamento) - la data della previsione.
Se l'artifizio usato dal nostro presidente per indovinare la vincitrice del Festival non dovesse venire a Vostra conoscenza, invieremo comunque un nuovo comunicato-stampa la prossima settimana, con la spiegazione dettagliata del trucco.


ANCHE "STRISCIA" VEICOLA LE FREGATURE?
(questa è solo una provocazione)

Cliccando sulla parola ‘solidarieta’ del sito striscialanotizia.it entriamo qui http://www.striscialanotizia.it/solidarieta.htm dove, cliccando sul logo di ANPIL si entra qui http://www.striscialanotizia.it/anpil.htm dove, cliccando su ‘VAI AL SITO ANPIL’ si entra qui http://www.anpil.org/ dove, cliccando su ‘Entra’, si accede alla home page (http://www.anpil.org/associazione.htm) di un sito di solidarieta’ per bambini del terzo mondo, adozioni a distanza ecc. dove, cliccando sul link ‘ShinyStat’, si accede al sito http://s1.shinystat.it/cgi-bin/shinystatv.cgi?USER=anpil - che spesso si apre automaticamente - dove vi e’ un banner che pubblicizza il sito http://www.valoreweb.it/ che promuove ‘servizi a valore aggiunto’, ovvero percentuali ai webmaster che firmano un contratto per veicolare costosissimi numeri di telefono ad una numerazione 709, che il navigatore paga uno scatto unico di 5,16 € + IVA oppure 1.54 € al minuto + IVA: la connessione dura fino a 60 minuti (contro gli 8 minuti dei vecchi 166). Sono ‘servizi’ che generalmente ‘Striscia la Notizia’ ‘bacchetta’. In questo caso, pero’, potremmo dire che ‘Striscia la Notizia’ tramite la solidarieta’ fa spendere soldi ai cittadini piu’ sprovveduti: il cui denaro, nell’occasione, e’ destinato ai soliti furbi. ‘Striscia la Notizia’, che in genere smaschera le fregature altrui, non vede quelle collegate al suo sito. Complimenti!


Striscia la Notizia: la voce del padrone!
LA TV-SPAZZATURA TRIONFA!

* IL SITO STRISCIALANOTIZIA.NET ERA NATO QUALE OSSERVATORIO TV, IN PARTICOLARE SU STRISCIA LA NOTIZIA, GRAZIE AD ALCUNI GIOVANI SIMPATIZZANTI DI TELEFONO ANTIPLAGIO.

  * ANZICHE’ METTERE A TACERE LA NOSTRA LIBERA VOCE, CHE STA CREANDO NON POCHI IMBARAZZI SIA AI CIARLATANI CHE AD ANTONIO RICCI, SAREBBE STATO GIUSTO INTERVENIRE ALLO STESSO MODO SUI SITI SATANICI, 'MAGICI' E/O PEDO-PORNOGRAFICI E SUI CASINO ONLINE CHE, VIOLANDO LA LEGGE, RICICLANO DENARO SPORCO E FORAGGIANO SOCIETA' PER AZIONI ITALIANE E AD IRRESPONSABILITA' ILLIMITATA, INFESTANDO I COMPUTER DEI PRIVATI CITTADINI E DELLE NOSTRE SCUOLE: DOVE FAMIGLIE, DOCENTI E STUDENTI SI IMBATTONO NELLE PEGGIORI NEFANDEZZE.

  * TUTTO CIO' AI NOSTRI GOVERNANTI E AI LORO AMICI IMPRENDITORI NON INTERESSA: TELEFONO ANTIPLAGIO E IL SUO OSSERVATORIO TV NON SONO FONTI DI GUADAGNO, MA SOLO FASTIDIOSE VOCI DI DISSENSO CHE BISOGNA CENSURARE AD OGNI COSTO, ANCHE A COSTO DI FARE UNA FIGURACCIA DIETRO L’ALTRA. L'ITALIA, EVIDENTEMENTE, NON UN E' PIU' UN PAESE CIVILE, MA UNA NAZIONE IN VIA DI SVILUPPO, IN CUI ESSERE POTENTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I POTENTI E' DIVENTATO SPORT NAZIONALE. IN UN PAESE CIVILE ALLA VOCE SI RISPONDE CON LA VOCE, NON CON LA LEGGE DEL 'TAGLIONE', COME NELLE MEDIOCRAZIE TOTALITARIE. STRISCIA DICE DI ESSERE LA VOCE DELLA DIFFERENZA: FORSE PERCHE' BACCHETTA I TAROCCHI ALTRUI E CON I PROPRI FA IL PESCE IN BARILE?

* A QUESTA INDECENTE FORMA DI CENSURA RISPONDIAMO CON LE STESSE PAROLE DI ANTONIO RICCI, QUANDO FU CONDANNATO A 4 MESI DI RECLUSIONE per aver diffuso immagini comunicative che non erano destinate ad essere divulgate:

“E’ gravissimo, è una questione di libertà di stampa… Ho fatto solo sapere ai telespettatori come vengono taroccate le trasmissioni… Per questo ho ricevuto una sentenza demenziale, liberticida ed esplosiva che compromette la libertà di informazione e satira. Sono un martire della diffusione della notizia. Il giornalismo è morto. Farò di tutto per andare in galera. E poi mi incatenerò ai cancelli del palazzo dell’Onu… Se voi venite a conoscenza di una notizia, cosa fate? Per me è una questione di principio. Una questione di libertà di stampa che qui è stata ignorata, totalmente ignorata”.

SE ANTONIO RICCI - DEFINITO DA BEPPE GRILLO 'IL MICHELE GRECO DELLA COMICITA' - HA DECISO DI PARTECIPARE AL GIOCO SPORCO DEI RICCHI E POTENTI, COMPRESA LA SOLIDARIETA' DI FACCIATA, PER PORTARE IL VOLONTARIATO DI DENUNCIA IN TRIBUNALE (COME QUALCUNO HA FATTO CON LUI), STIA PUR CERTO CHE TELEFONO ANTIPLAGIO E L'OSSERVATORIO TV NON SI FARANNO INTIMIDIRE. E’ PALESE CHE RICCI NON VUOLE ESSERE CRITICATO NE’ OSSERVATO. TROPPO COMODO!

 

UN PRIMO ESEMPIO SIGNIFICATIVO
COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO
Un cittadino ci ha segnalato che in data 24 gennaio 2002 Antonio Ricci, per dimostrare ancora una volta che il TG1 (Rai) manipola l'informazione, ha ri-trasmesso un servizio del 1998 di Striscia la Notizia (Mediaset), A SUA VOLTA MANIPOLATO, relativo alla consegna dei containers ai terremotati dell'Umbria del 1997.

Secondo la segnalazione pervenutaci:

A) dopo il sisma del 1997 in Umbria e Marche, l'associazione di volontariato "Prociv Arci" Sardegna, ha arredato oltre 25 containers di Colfiorito (vicino a Foligno), su invito della Presidenza del Consiglio: containers che, nonostante fossero pronti dal 27/10/97, sono stati consegnati alle famiglie interessate il 2/11/97, in quanto non ancora dotati di energia elettrica;

B) durante le operazioni di montaggio dell'arredamento i volontari della "Prociv Arci" sono stati intervistati dal TG5, che ha mandato regolarmente in onda le loro testimonianze;

C) Striscia la Notizia, invece, prima ha mandato in onda un servizio del TG1 riguardante la cerimonia di consegna dei containers, poi ha intervistato una signora che ha dichiarato di aver restituito le chiavi del suo container dopo la cerimonia stessa; l'intervistatore però non ha fatto dire alla donna il motivo della restituzione; e per rafforzare la critica al "taroccamento" del TG1, Striscia ha mostrato in malafede un paio di containers privi di arredamento;

D) in realtà i containers erano tutti arredati; i due o tre ripresi da Striscia erano destinati ad uso deposito; quindi non potevano essere arredati; ma l'inviato non l'ha mai detto; così come non ha mai detto che la consegna dei containers era subordinata alla solerzia dell'Enel e non all'arredamento (come è stato invece pesantemente sottolineato);

E) malgrado le rimostranze e i comunicati della "Prociv Arci" Sardegna per ristabilire la verità, non è arrivata alcuna rettifica, né da Canale 5 né da Antonio Ricci (a parte un tiepido riferimento ai giornali dell’epoca, che non si capisce cosa c'entri). Anzi, un collaboratore di Striscia si è permesso di chiamare il presidente della "Prociv Arci" Sardegna, chiedendogli di lasciar perdere.

Poiché il servizio di Striscia la Notizia è stato ri-mandato in onda il 24 gennaio u.s., durante la campagna di delegittimazione del TG1 (Rai) - che certamente non ha bisogno di essere difeso da noi - e poiché la par condicio, a quanto pare, esiste solo quando fa comodo a chi ha il microfono dalla parte del manico, riteniamo equo elencare alcuni "taroccamenti" storici di Antonio Ricci:

1) Striscia la Notizia, che ai tempi del programma "Francamente me ne infischio" (Rai) denunciò Adriano Celentano di pubblicità occulta alla San Pellegrino, non ha mai risposto a una nostra richiesta di fare altrettanto con Iva Zanicchi e con "Ok, il prezzo è giusto" (Mediaset). In ogni caso Celentano poi fu scagionato dall'Antitrust: Antonio Ricci aveva fatto un buco nell'acqua... minerale.

2) Striscia la Notizia, dopo aver mandato in onda vari servizi sulle "creste" dei benzinai - servizi da noi criticati perché non venivano mostrati i volti dei protagonisti (che quindi potevano essere anche attori) - ci ha intervistato, censurando l'80% delle nostre dichiarazioni: come ampiamente dimostrato nel sito di MAI DIRE ITALIA.

3) Striscia la Notizia da una parte ha "bacchettato" Wanna Marchi (novembre 2001), pubblicizzata in piccole emittenti, dall'altra ha reclamizzato (dicembre 2001) con le "veline", il Gabibbo e la complicità di Pubblitalia (Mediaset) improbabili prodotti "dimagranti" a base di fiori di Bach, che hanno lo stesso "potere" del sale di Do Naisimento: TANT'E' VERO CHE LA TELEPROMOZIONE E' STATA GIUDICATA INGANNEVOLE DALL'ANTITRUST. Ma non solo: ricordiamo che Pubblitalia (Mediaset), nel periodo natalizio 2001/2002 ha fatto reclamizzare ad Ezio Greggio, sempre su Striscia, un libro sulla "divinazione" orientale; ricordiamo che il 3/1/2002 Antonio Ricci (Mediaset) ha fatto dire a Enzo Iacchetti che il 166 di Maurizio Pistocchi, pubblicizzato su Mediavideo (Mediaset), è un "numero verde", mentre costa oltre 3.000 lire al minuto; ricordiamo che fino al 5 febbraio 2001 Striscia ha reclamizzato, alla pagina 437 di Mediavideo (Mediaset), le linee 166 dei ciarlatani e dei venditori di numeri del lotto, con modalità identiche a quelle di Wanna Marchi (pubblicità eliminate solo dopo un servizio del quotidiano "Libero"); e, tanto per gradire, ricordiamo pure che Enzo Iacchetti, nella puntata di Striscia del 7/2/02, ha usato il termine "metereologiche" anziché meteorologiche, ripetendo lo stesso errore nella nuova (si fa per dire) edizione di Striscia.
MA NON FINISCE QUI.

Non è la prima volta che Antonio Ricci non riconosce il lavoro del volontariato (come ha fatto con la "Prociv Arci"). Infatti anche in occasione della nostra denuncia sui fiori di Bach, la redazione di Striscia ha risposto in maniera sprezzante.
Sarà perché è più facile essere potente con i deboli? O è solo più rilassante?

Concludiamo con le parole inascoltate della "Prociv Arci" Sardegna:

"Talvolta anche i migliori possono incappare in errori. E i migliori sono davvero i migliori quando... sanno anche chiedere scusa".

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E ADESSO SPAZIO AGLI STRAFALCIONI E AI PASSI FALSI DI "STRISCIA" NELLE PRIME 11 SETTIMANE DELL'EDIZIONE 2002/2003. SI TRATTA DEI TESTI CHE ERANO PRESENTI SU STRISCIALANOTIZIA.NET, OSCURATO L'8/11/02 (dopo denuncia di RTI/Mediaset).

PERCHE' 11 SETTIMANE? PERCHE' 66 PUNTATE? PER DUE MOTIVI: 1) PERCHE' 11 (NOVEMBRE) E' IL MESE IN CUI STRISCIALANOTIZIA.NET E' STATO OSCURATO; 2) PERCHE' IL 7 DICEMBRE CI SIAMO STANCATI DI VEDERE LE SOLITE FACCE, SENTIRE LE STESSE BATTUTE, ASCOLTARE RISATE FINTE FUORI LUOGO, GUARDARE QUESTA TV.


INTRODUZIONE
Considerate le perplessità suscitate negli ultimi anni da alcune iniziative di Striscia la Notizia - segnalateci dai telespettatori - iniziative che:
1) hanno danneggiato nell’immagine varie categorie (benzinai, tassisti, compagnie aeree, prestigiatori, associazioni di volontariato ecc.)
2) hanno molestato semplici cittadini
3) hanno procurato allarme, dopo l'11 settembre, a migliaia di passeggeri (mettendo in discussione la sicurezza negli aeroporti),
il nostro comitato di volontariato ha istituito un Osservatorio-Garante sulla tv. L’obiettivo è quello di assistere chiunque notasse o subisse in prima persona abusi e soprusi nei programmi televisivi, in particolare a danno di minori.
Si comincia proprio con Striscia la Notizia. Per dare la possibilità al telespettatore di denunciare eventuali misfatti del tg umoristico di Canale 5, il nostro Osservatorio ha incaricato alcuni giovani simpatizzanti di Telefono Antiplagio di realizzare un sito-parodia – www.striscialanotizia.net (Striscia la Nequizia) ora oscurato – che, oltre ad evidenziare eventuali comportamenti faziosi, inadempienze e gaffes del programma di Ricci, contiene appositi indirizzi di posta elettronica per comunicare direttamente con il Garante. In alternativa è disponibile il numero 338.8385999.
Telefono Antiplagio, ancor prima dell’Osservatorio, aveva già "pizzicato" Ricci e i suoi uomini; i quali, dopo l’attacco a Wanna Marchi, si erano messi a pubblicizzare i fiori di Bach: che, come è risaputo, hanno lo stesso potere del sale magico di Do Naisimento. Tant’è vero che il 25/7/02 l’Autorità Antitrust, dopo la nostra denuncia, ha emesso puntualmente la condanna: pubblicità ingannevole!

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Come forse ricorderete, il 23/9/02 "Striscia" stroncò un noto antifurto blocca pedali (frizione e freno) che secondo Ricci & c. poteva essere "scavalcato" con il freno a mano e ascoltando i giri del motore (in sostituzione della frizione). Ma quando si trattò di mettere in moto, gli inviati di "Striscia" commisero un grave errore: usarono la chiave originale dell'auto, che il ladro ovviamente non possiede. Con questo finto scoop, "Striscia" mise a rischio i posti di lavoro della fabbrica produttrice gli antifurti, alla quale non venne concesso neppure il diritto di replica: per dovere di cronaca, ci pare di ricordare che tra gli sponsor di "Striscia" della stagione precedente era presente un antifurto concorrente. Chissà se è un fatto coincidente!?
AGGIORNAMENTO
Dal mese di dicembre, inoltre, sono comparsi su Canale 5 (TG5 compreso) gli spot e le telepromozioni A PAGAMENTO dell'antifurto maltrattato da 'Striscia': miracolosamente Bullock è diventato sicuro e inattaccabile! Che strano modo di concedere il diritto di replica! Se ha ragione Publitalia, perché far rimediare una figuraccia ad Antonio Ricci & c.? E se ha ragione "Striscia", perché Publitalia racconta balle ai consumatori?

2/12/02 – Greggio dice: ‘Lei perche’ non ha il coraggio di dire che era lei l’istruttore di volo’?
- Tra le pubblicita’ della serata, insieme a quelle per bambini, non mancano, ovviamente, gli alcolici: tocca agli spumanti!
– L’inviato Ballantini-Valentino e’ inviato, casualmente, alla seconda edizione del Film-Festival de la Comédie di Montecarlo, il cui patron e’ Ezio Greggio: pubblicita’ oculata o occulta?

3/12/02 – Greggio ricade nell’e/orrore di qualche settimana fa: dice ‘metereologica’ anziche’ meteorologica; il paradosso e’ che lo fa per prendere in giro la Rai, che ha pubblicato una vecchia cartina meteo. Poi ha il coraggio di ‘bacchettare’ anche Luca Giurato per una frase sconclusionata.
– Continua, quindi, la ‘canzonatura’ di Berlusconi per il suo complesso d’inferiorita’, ovvero la sua ‘altezza’; ma le sue vere bassezze e i suoi veri problemi o conflitti vengono trattati a mo’ di barzelletta. Striscia la Notizia e’ la voce della differenza o la voce di ‘sua emittenza’?

4/12/02 – Greggio definisce interpellanza parlamentare’ quella che invece e’ un’interrogazione a risposta immediata, come riportato anche nei sottotitoli; evidentemente Ricci e soci non sanno leggere!
– Viene intervistato l’ex reclutatore di una societa’ che opera con il sistema del multilevel (leggi catena di sant’Antonio) e mentre parla e’ riportato il termine ‘affiliatore’: parola che non esiste! Poi ‘Striscia’ ha la pretesa di prendere in giro una giornalista che dice ‘Rinaldo’ anziche’ Ronaldo.

5/12/02 – La Guardia di Finanza di Cagliari, dopo il servizio dell’inviato-residente di ‘Striscia’ Cristian Cocco, ha avviato un’inchiesta su una societa’ fantasma: QTEL. Insieme a Cocco, compare in bella mostra un ufficiale, che racconta come si stanno svolgendo le indagini: se e’ cio’ che serve per far muovere le forze dell’ordine, perche’ non realizzare una bella fiction sui finanzieri, visto che ancora nessuno ci ha pensato? L’Italia e’ un Paese civile o una nazione in via di sviluppo?
– Parte una nuova ‘canzonatura’ (mai, come in questo caso, il termine fu piu’ azzeccato) di Silvio Berlusconi, il quale, per incidere un cd, avrebbe modificato i testi delle canzoni di un compositore napoletano, appropriandosene. Tutto il servizio, in realta’, e’ un lungo spot (ben confezionato) per ‘sua emittenza’, alias ‘emittenza grigia’. C’e’ chi la chiama satira (sic!).
– Greggio sostiene che, secondo l’Osservatorio sui Diritti dei Minori, tra le trasmissioni che i genitori guardano tranquillamente con i propri figli c’e’ ‘Striscia’, seguita da ‘Paperissima’. Subito dopo, Publitalia manda in onda:
1) lo spot Tissot, con il solito fondoschiena femminile;
2) lo spot per bambini ‘Chicco, lettore cd’;
3) lo spot di un whisky (Chivas). Ma l’Osservatorio cosa osserva, la tv thailandese?
– A seguire viene pubblicizzato il libro di uno degli autori di ‘Striscia’, Lorenzo Beccati, ben camuffato dalla solita scritta massaggio promozional-letterario’, che serve solo a confondere i telespettatori. Ricci & c. hanno tanta pubblicita’ che preferiscono i camuffamenti alla trasparenza? Beccàti!
– Infine Greggio annuncia l’oscenita’ per eccellenza, ‘Il bello delle donne’ (con tanto di bollino rosso); ma prima viene mandato in onda lo spot rivolto ai
bambini per far loro comprendere i meccanismi della televisione. Ormai tutto ruota attorno a due concetti dal medesimo suono: crisi e ipocrisia!

6/12/02 – Greggio esclama che oltre 17 milioni di italiani hanno visto la puntata del giorno prima, ma non parla di 'contatti'; l'Auditel invece dice che erano oltre 10 milioni. L'audience, gia' di per se', e' un inganno (o un inciucio); figuriamoci cosa diventa se Ricci ne manipola i numeri. Secondo voi chi ha ragione: l'Auditel o l'inauditel di 'Striscia'?
- Inizia il pistolotto sulle compagnie telefoniche e sui loro disservizi: peccato che siano sponsors di 'Striscia', Mediaset e Publitalia e che l'inviato Jimmy Ghione, ammorbidito, ammortizzato e narcotizzato, non possa dire una verita' ben piu' grave! Ovvero che i 'cartelli' delle tariffe sono allineati e che l'Antitrust ha piu' volte sanzionato le compagnie telefoniche 'incriminate' per aver fatto pubblicita' ingannevole!
- Iacchetti annuncia un altro servizio sui cosiddetti 'guaritori' filippini: 'Striscia' continua a 'bacchettare' taluni cialtroni, ma fa il pesce in barolo (cognome di una 'velina') con tanti altri ciarlatani, che creano danni piu' grossi; per verificare e' sufficiente consultare Pagine Gialle (sponsor della settimana di 'Striscia'), Pagine Utili (si fa per dire), Mediavideo e Tv Sorrisi e Canzoni. Indovinate chi e' l'editore?
- In mezzo alle pubblicita' del giorno e a cavallo tra 'Striscia' e 'Paperissima', non mancano gli spot per bambini, accompagnati da alcolici e superalcolici. Ecco perche' 'Striscia’ e ‘Paperissima’ sono definite 'trasmissioni spiritose'!

7/12/02 – Ricomincia il pistolotto sulle compagnie telefoniche, con qualche replica: noia totale! Il sabato delle ‘Strisce’ non si smentisce. L'inviato Jimmy Ghione dice a un responsabile Telecom: 'Tantissime persone si trovavano... gli appioppavate 'sto Teleconomy 24'. Jimmy ha sbagliato! Doveva dire 'appioppavate loro'! 'Gli' si usa solo per il singolare! E' singolare, invece, che non gli abbiano ancora appioppato un insegnante di italiano (a lui, a Jimmy). E, a conferma di cio', Ghione aggiunge: 'Ogni operatore non sanno che pesci pigliare', quindi incalza: 'Pagano fiore di milioni di euro', infine si lascia inesorabilmente andare: 'Ecco pero' poi allora io chiamo e trovo la segreteria per cui che ho speso dei soldi, chi riceve il messaggio chiama la segreteria e spende dei soldi, nel messaggio ovviamente sente che qualcuno ha cercato per cui richiama, allora da che doveva essere una telefonata le telefonate son diventate tre'
- Nella sigla fianale, le 'veline' diventano 'sveline' (dei posteriori), per la gioia dei telespettatori di 'Carnale 5'.

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25/11/02 – Iacchetti afferma: ‘L’infermiera che mi cura ci ha 76 anni’. Bello quel ‘ci’!
– L’inviato sardo a Milano, Cristian Cocco dice: ‘Anche dagli uffici QTEL di Milano non c’e’ piu’ nessuno’, confondendo ‘dagli’ con ‘negli’… Poi, nel servizio successivo, Greggio e Iacchetti prendono in giro Luca Giurato! Che coraggio! Tanto piu’ che, subito dopo, Greggio, per non voler essere inferiore a Iacchetti, dice (riferendosi ad una ‘velina’): ‘Giorgia ci ha quasi il colpo di tacco come i brasiliani’, e Iacchetti incalza ‘Adesso non ci ho piu’ voglia’: 2 a 1, palla al centro. No comment!
– Durante la pausa pubblicitaria vanno in onda:
1) lo spot di un profumo, il testimonial e’ un uomo completamente nudo;
2) lo spot di un orologio, la testimonial e’ una donna che mostra il fondoschiena. Non bastavano le ‘veline’? Sicuramente si tratta della nuova campagna 'La tv e' un'amica, usala con intelligenza: rivolta ai bambini per far loro comprendere i meccanismi della televisione'.

26/11/02 – ‘Striscia’ prende in giro Berlusconi per l’altezza e trascura le sue bassezze!
– Iacchetti dice: ‘Che gliene importa agli italiani del mio colpo della strega?’, commettendo due errori in una sola parola, in un sol colpo: ‘gli’ + ‘ne’. La traduzione sarebbe la seguente: ‘Che importa a loro di questo argomento agli italiani del mio colpo della strega?’. Ma anche l’inviato Jimmy Ghione non vuole essere da meno, e afferma: ‘Lei ce l’ha ancora l’ernia al disco?’; e/orrore di routine a parte, l’inviato non sa che l’ernia e’ l’uscita di un organo dalla cavita’ nella quale dovrebbe normalmente alloggiare. Si tratta, quindi, di ernia (uscita) ‘del disco’ e non di ernia (uscita) ‘al disco’. A meno che Jimmy Ghione non si riferisca a un disco che sta per uscire sul mercato o all’uscita da casa per andare in discoteca o all’uscita del disco dal lettore ecc. La traduzione potrebbe essere: ‘Lei ce l’ha ancora l’uscita al disco… nel suo impianto stereo?'
– Sempre a proposito della campagna a tutela dei bambini, ‘Striscia’ mostra una foto molto volgare del calendario (pubblicita’ occulta?) dell’annunciatrice televisiva Emanuela Foliero: la scusa e’ che un piede della show girl avrebbe sei dita. Usiamo il condizionale perche’ nella puntata del 28/11, la Foliero spieghera’ che non si tratta di un dito, bensi’ di un osso fuori posto. Non potevano chiederglielo prima? O era gia’ tutto predisposto?
– Successivamente viene mostrato un filmato di ‘Paperissima’, nel quale un oggetto infuocato vola da un palazzo in fiamme e cade sul camion dei vigili del fuoco: che ‘Striscia’ chiama, senza alcun rispetto, ‘pompieri’. Che c’e’ da ridere? E’ facile essere spiritosi (si fa per dire) sulle disgrazie altrui! Se in quel palazzo ci fosse stata la casa di qualcuno di Mediaset, Ricci avrebbe riso meno
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– Greggio continua con i suoi strafalcioni e dice miglioni di dollari’.
– Infine, durante la pubblicita’, va in onda l’unica battuta di ‘spirito’ della puntata: lo spot di una bevanda alcolica, che in realta’ e’ una delle tante battute d’arresto del tg umoristico e di Mediaset.

27/11/02 – ‘Striscia’ si accorcia, come gli osceni o-shorts delle ‘veline’, e diventa ‘Striscina’, per dare spazio ad una partita di calcio.
– Il Gabibbo prende in giro lo Stato perche’ il numero verde 800191000 (per le vittime della mafia) non e’ attivo. Ma nella puntata del 28/11 ‘Striscia’ rettifica, a seguito dell’intervento del Ministero dell’Interno, e non ‘degli Interni’
(come dice erroneamente Iacchetti).
– Sempre Iacchetti afferma: ‘Questa settimana si svolge a Montecarlo il secondo Film-Festival de la Comédie, di cui abbiamo una d… una diapositiva del patron. Avrebbe dovuto dire: ‘del cui patron abbiamo una diapositiva’, ma e’ chiedere troppo a persone che pubblicizzano libri… quando dovrebbero solo leggerli.

28/11/02 – Greggio, dall’alto della sua scrivania, del suo stipendio e della sua proverbiale sensibilita’, prende in giro gli alluvionati del nord-Italia e alcuni volontari, proferendo le seguenti tele-scemenze: ‘Tele allagate e tele comunita’ trasformate in parco acquatico, buona sera’.
– L’inviato Jimmy Ghione dice miglioni anziche’ ‘milioni’.
– Con la scusa di consegnare il tapiro all’annunciatrice Emanuela Foliero, viene mostrata di nuovo la foto, significativamente volgare, del calendario della show girl (pubblicita’ occulta?), in cui un piede della Foliero sembra avere sei dita.
– ‘Striscia’ prende in giro Letizia Moratti perche’, nel concludere un discorso, piega la testa verso sinistra, e Greggio aggiunge: ‘Almeno questa gli e’ riuscita bene’. Va bene che la Moratti e’ un ministro, ma trattarla come il presidente dell’Inter ci sembra esagerato! Come mai ‘Striscia’, invece, non ‘bacchetta’ la Moratti per aver tagliato tutti i progetti scolastici della ‘peer education’, tranne quello sulle tossicodipendenze che, guarda caso, da’ una manina all’amico Muccioli e a San Patrignano?
– Nonostante i ripetuti strafalcioni di Greggio, Iacchetti, Ricci, Beccati ecc. (come stiamo dimostrando dal 22/9), il prof. Beccaria viene ‘beccato’ in errore, per aver detto a ‘Parola mia’ (Rai Educational) che il settimo cielo dantesco e’ l’ultimo e si chiama ‘Empireo’. Perche’ allora non consegnargli un bel tapireo? Forse perche’, prima di Beccaria, lo meriterebbero ‘Striscia’ e Publitalia? Il motivo e’ semplice: durante la pubblicita’, insieme ad uno spot per bambini va in onda, per l’ennesima volta, quello di una bevanda alcolica; dai tapiri ai tapirla il passo e’ breve! Poi vengono trasmessi:
1) lo spot dell’orologio Tissot, con un fondoschiena femminile;
2) lo spot del film ‘Il mio grosso grasso matrimonio greco’, la cui interprete e’ stata casualmente ospite di Greggio e Iacchetti in studio, in una puntata precedente.
Infine, dopo l’annuncio della fiction oscena ‘Il bello delle donne’, dopo la sigla e dopo che i minori son gia’ stati trattati a dovere, va in onda il solito spot ipocrita rivolto ai bambini ’per far loro comprendere i meccanismi della televisione: come se, dopo aver visto ‘Striscia’, i meccanismi non siano gia’ abbastanza chiari a tutti! Ma c’e’ il bollino rosso che risolve tutto! Pero’ durante la pubblicita’ l’alibi non vale: peccato! Beccàti!

29/11/02 – Greggio prende in giro Sgarbi, perche’ a ‘Porta a Porta’ sbaglia una data su Picasso; ma poi lo stesso Greggio dice: ‘A ognuno i suoi periodi, Picasso ci ha avuto quello blu e quello rosa’. E’ un errore ricorrente a ‘Striscia’! Perche’ Ricci & ci & ci & ci (salute!) non corrono ai ripari, ricorrendo a nuove ripetizioni di italiano?
– Viene annunciata ‘Paperissima’, la trasmissione televisiva piu’ vista dai minori, dopo ‘Striscia’; ma prima non puo’ mancare lo spot di un superalcolico: Cointreau. Se non e’ corruz… pardon, correzione questa… L’alcool e’ una droga di Stato, che uccide piu’ delle altre! Perche’ Mediaset e soprattutto ‘Striscia’, che e’ molto seguita dai bambini, se ne infischiano? Perche’ non prendere in giro lo Stato per questo motivo, anziche’ per un numero verde che funziona? Quanti bei soldini incassa da alcolici e superalcolici Publitalia?

30/11/02 – E’ sabato. E’ la puntata delle repliche. Noi non vogliamo ripeterci (come fa ‘Striscia’). Preferiamo sottolineare che si chiude una settimana caratterizzata dalle prese in giro a Giucas Casella… e altre ne seguiranno. Ricci cade nel trappolone di Giucas che, astutamente, esegue (a ‘Domenica in’) un gioco di prestigio gia’ smascherato di per sé. Quelli di ‘Striscia’, per voler dimostrare la loro intelligenza, fanno il gioco di Giucas, aumentando i suoi ‘ascolti’ e dimostrando solamente di essere scollati dalla realta’: un figurone!

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18/11/02 – Nonostante l'autunno inoltrato, la scenografia della trasmissione e' ancora estiva; ma si sa, e' da tempo che 'Striscia' e' fuori tempo! La prova? Eccola: nel commentare un servizio, Greggio dice, in perfetto italiano, 'adesso e' difficile a dirsi'. Che tempi! Che tempi!
- Iacchetti, parlando della valigia del Gabibbo, aggiunge: 'ci ha dentro di tutto'. Che linguaggio forbito! E Greggio definisce 'immagini girate dal Gabibbo' quelle in cui il pupazzo viene inquadrato: dono dell'ubiquita', sdoppiamento della personalita', record di velocita' o Gabibbo clonato?
- Jimmy Ghione intervista i genitori di un bambino, deceduto per opera di un ciarlatano filippino; la tv del dolore contamina tutti: anche i Ricci piangono!
- In un servizio sulla campagna anti-fumo, viene evidenziato un lapsus linguae della giornalista Paola Sensini (Rai 3), che afferma: 'Non fumate, meglio una sigarett'. Perche' dice 'sigarett' anziche' 'sigaretta'? Facile, perche' la giornalista, nel servizio originale, si corregge subito; ma 'Striscia' non ha interesse a riconoscere e far conoscere la tempestivita' della Sensini; vuole evidenziarne a tutti i costi l'errore, applicando la legge del 'taglione'. Perche' non mandare in onda sia lo sbaglio che la correzione? Per non sminuire le capacita' investigative della redazione di 'Striscia'? Ma per favore, per favore! Nel balletto che segue, infatti, la 'velina' bionda mette la mano destra sotto il mento: il servizio precedente le ha provocato il vomito!
- Iacchetti, colpito da nobile attacco autocritico, fa notare che nella puntata del 12/11 la 'velina' bruna ha perso un tacco: che equilibrio, che correttezza, che imparzialita' di 'Striscia'! Dovrebbe far notare, invece, che sempre nella puntata del 12/11:
1) A proposito di un ciarlatano filippino, Jimmy Ghione 'scopre' che a Zogno (prov. di Bergamo) non esiste alcun istituto di discipline 'esoteriche' del 'guaritore'; pero' non dice che la 'scoperta' non e' sua, ma del CICAP, Comitato Italiano Controllo Affermazioni Paranormale, collegato a Telefono Antiplagio: non e' la prima volta (e non sara' l'ultima) che 'Striscia la Notizia' scopre l'acqua calda e non cita le fonti… da cui sgorga l’acqua fresca.
2) Ezio Greggio (dopo le nostre correzioni della settimana precedente) annuncia la fiction 'Distretto di Polizia 3'; il 6/11 aveva detto '2'.

Torniamo alla puntata del 18/11 – Durante la pubblicita' vanno in onda:
1) uno spot per bambini;
2) lo spot di una bevanda alcolica;
3) un altro spot per bambini. E' un caso o una sequenza voluta? Ma si sa, 'Striscia' e Publitalia preferiscono tutelare gli animali (v. 22/11): le bestie non consumano; o meglio, non acquistano!

19/11/02 – Greggio bluffa ancora sull'audience e dice che il giorno prima 18 milioni di italiani hanno 'visto Striscia': meno male che ha detto 'visto' e non 'guardato'! L'Auditel infatti assegna al tg umoristico 11 milioni di 'ascolti'; i 7 milioni mancanti all'appello sono quelli che ne hanno 'visto' solo un frame?
- Sempre Greggio continua a dire 'Itaglia' anziche' 'Italia'.
- L'incaricato alla consegna dei tapiri, Valerio Staffelli, si 'inchina' alla richiesta del leghista Castelli, che evidentemente preferisce il titolo di 'ingegnere' a quello di 'signore', di 'ministro' o di 'pirla'; il ta-pirlo-logo Staffelli ha paura di rispondere al ministro (del suo datore di stipendio) che non tutti i pirla sono signori. Ma anche la redazione si inchina, scrivendo in sovrimpressione la parola 'ingegnere' (Striscia la Notizia, la voce di 'sua emittenza'). Il ministro-ingegnere Castelli, poi, chiede a Staffelli se sa cos'e' la maieutica; ma l'ignaro inviato di 'Striscia' glissa furbescamente.
- Dopo la sigla, Canale 5 manda in onda il primo di 7 spot della nuova campagna 'La tv e' un'amica, usala con intelligenza: rivolta ai bambini per far loro comprendere i meccanismi della televisione'. Ma, guarda caso, la prima pubblicita' che va in onda a seguire e' quella di una bevanda alcolica. Perche' 'Striscia' fa finta di niente? Qualcuno pensa ancora che tutto cio' sia casuale?

20/11/02 – A proposito di casualita', la puntata inizia con il solito caso umano di Jimmy Ghione, legato al solito 'guaritore' filippino. Congratulazioni! I ciarlatani si combattono proprio cosi': da una parte si attaccano, dall'altra si pubblicizzano (v. Mediavideo).
- In un servizio dalla Sardegna, l'inviato-residente Cristian Cocco afferma che un 'numero verde e' inesistente', mentre il risponditore automatico dice 'non e' attivo' (significato ben diverso). Lo stesso Cocco, nel verificare la chiusura di una societa', sostiene (guardando sotto la porta) che 'arriva regolarmente la posta, e' pieno di lettere, di raccomandate...; ignora che le raccomandate non possono essere infilate sotto una porta, ma devono essere consegnate al destinatario al momento della firma. Beota ignoranza!

21/11/02 – L’inviato-letterato Jimmy Ghione, in evidente stato confusionale, afferma: 'per ora e' tutto, perche' chissa' magari ne salteranno fuori ancora di cose'. Poi Iacchetti prende in giro Luca Giurato perche' non sa parlare, mentre Greggio annuncia che il giorno dopo lo stesso Iacchetti sara' ospite a 'Paperissima': ma le papere di Iacchetti a 'Striscia' (evidenziate da noi negli ultimi due mesi) non trovano asilo; chissa' perche'!? Forse perche' 'Paperissima' e' un'altra trasmissione di Antonio Ricci? Oppure per distrazione, per caso o per fortuna... per loro?
- Le telepromozioni letterarie di Greggio e Iacchetti (i quali piu' che pubblicizzare i libri dovrebbero leggerli) sono sempre accompagnate dalla scritta massaggio promozional-letterario’ anziche' 'messaggio': alla faccia delle norme in vigore sulla pubblicita' e dell’umorismo (quello vero). Forse Antonio Ricci odia i comici?

22/11/02 – L’imperterrito Jimmy Ghione, in visita a un canile, dice: 'Questi cani ce n'e' alcuni che stanno morendo'. Dove ha studiato l'inviato di 'Striscia', alla Boccani? Poi aggiunge: 'Ci hanno tutti la catena corta'. Complimenti! Jimmy e' veramente bravo, come afferma sempre Iacchetti.
- Durante la pausa pubblicitaria continuano ad andare in onda spot di bevande alcoliche: rèclames rivolte ai bambini per far loro comprendere i meccanismi dell'ipocrisia e del menefreghismo televisivi?
- Il balletto finale delle 'veline' col Gabibbo dimostra che il pupazzo e' piu' bravo.

23/11/02 – Greggio e Iacchetti danno l'impressione di non avere piu' voglia di condurre 'Striscia', di dire o subire sempre le stesse cose: solite battute, solite repliche, solite risate finte a casaccio ecc. La trasmissione vive di rendita e va avanti per inerzia, Antonio Ricci & c. sono vivi e vegetano.
Se 'Striscia' fosse in diretta, ne vedremmo delle belle! Ma e' meglio cosi', altrimenti non potremmo occuparci d'altro.

11/11/02 – La trasmissione inizia con 'un piccolo problema tecnico', sottolineato da Greggio: strano per un programma registrato! I casi sono due: o 'Striscia' e' in diretta (improbabile) oppure il 'problema tecnico' e' stato creato (e lasciato) ad arte per dimostrare che, anche se 'Striscia' e' differita, gli errori non vengono cancellati; Antonio Ricci pensa che i telespettatori siano idioti?
- Ricompaiono i mini mini minishorts delle 'veline', alla faccia della tutela dei bambini; secondo Ricci, pero', l'abbigliamento di Elena e Giorgia non e' sconcio; forse perche' le 'veline' non hanno nulla da far vedere?
- Greggio, dopo aver commentato un servizio su un sedicente 'guaritore filippino', registrato sabato 9/11, da' notizia - come se fosse merito di 'Striscia' - dell'arresto del ciarlatano per opera dei Carabinieri, eseguito il giorno successivo, domenica 10/11; come sono venuti a conoscenza del fatto i Carabinieri, se il servizio di 'Striscia' e' andato in onda lunedi' 11? Come hanno potuto ipotizzare tre reati nel giro di mezza giornata? E' Striscia che li ha avvisati o e' accaduto il contrario? O sono coincidenze?
- Iacchetti parla volgarmente del calciatore del Milan Seedorf, chiamandolo 'Sidorf'; non sa che Seedorf non e' inglese e che si pronuncia come si legge? Per fare un esempio analogo, forse Gullit si pronunciava 'Gallit'?
- Greggio, parlando di 'Paperissima', altra trasmissione di Antonio Ricci, legge che e' il 'varieta' piu' visto della televisione italiana'; ma, guarda caso, tra i primi dieci programmi piu' seguiti dell'anno (varieta' compresi) 'Paperissima' non figura: che figura!
- Tra le pubblicita' del giorno compaiono: Crescina, un prodotto anti-calvizie gia' sanzionato dall'Antitrust e denunciato alla magistratura; Vodafone Omnitel, accompagnato casualmente da uno degli stacchetti musicali lanciati da 'Striscia'; Daygum Protex (telepromozione), 'chewing per l'igiene orale che neutralizza l'attacco degli acidi e rimineralizza e rinforza i denti... piu' igiene orale, meno carie' (testuale). Chissa' perche' Antonto Ricci fa il finto tonto con le pubblicita' e le televendite sospette di 'Striscia'! E chissa' per quale motivo occulto fa il pesce in barile con i ciarlatani pubblicizzati su Mediavideo (che truffano ben di piu' del ciarlatano filippino)! Come si spiega l'arcano?

12/11/02 – Greggio inganna ancora il pubblico, sostenendo che il giorno prima 'il 38% degli itagliani' ha guardato 'Striscia' poi si contraddice affermando: 'ben '19 milioni e 200 mila itagliani hanno visto Striscia'; a parte il fatto che si dice 'italiani', Greggio, o chi gli scrive i testi, finge di non sapere che:
1) l'Auditel, in realta', l'11/11 ha assegnato a 'Striscia' 11 milioni di ascolti; per averne 19 dovra' aspettare il 19/19;
2) il 38% degli italiani corrisponde a 21 milioni di persone e non a 19 ne', tanto meno, a 11.
- Ancora Greggio raccomanda, vivamente e ipocritamente, a bambini e genitori di non impressionarsi per i finti interventi chirurgici di un sedicente 'guaritore filippino'! Perche', invece, 'Striscia' e Publitalia non fanno a meno di certe sconcezze e della pubblicita' di alcolici e superalcolici, sempre piu' numerosi all'interno del loro ‘tg’?
- A proposito del ciarlatano filippino, Jimmy Ghione 'scopre' che a Zogno (prov. di Bergamo) non esiste alcun istituto di discipline 'esoteriche' del 'guaritore'; pero' non dice che la 'scoperta' non e' sua, ma del CICAP, Comitato Italiano Controllo Affermazioni Paranormale, collegato a Telefono Antiplagio: non e' la prima volta (e non sara' l'ultima) che 'Striscia la Notizia' scopre l'acqua calda e non cita le fonti… da cui sgorga l’acqua fresca.
- Alla fine Greggio (dopo le nostre correzioni della scorsa settimana) annuncia la fiction 'Distretto di Polizia 3'; il 6/11 aveva detto '2'; la prossima volta dira' '4'?

13/11/02 – Sempre Greggio, dall'alto della sua scrivania e del suo conto in banca, con una sensibilita' da far invidia a un elefante, prende in giro gli operai Fiat, definendoli: 'tele per Babbo Natale quest'anno purtroppo solo letterine di licenziamento'; se un giorno la perdita del posto di lavoro dovesse riguardare chi redige i testi di 'Striscia', avrebbe ancora il coraggio di scrivere telestupidaggini e parole noncuranti delle sofferenze altrui?
- In un servizio dalla provincia di Catania, l'inviato Sasa' Salvaggio (per l'occasione Selvaggio) dice: 'mass midia' anziche' 'media' (parola latina che si pronuncia come si legge) e 'attenzionare' al posto di 'prestare attenzione'.
- I due conduttori ospitano in studio la protagonista di un film, con la spassosissima scritta 'massaggio promozional-cinematografico'.

14/11/02 – Uno spot della trasmissione e', casualmente, il trailer del film interpretato dall'attrice ospitata il giorno prima.
- Iacchetti sostiene che gli imbrogli dei 'guaritori filippini' sono tornati d'attualita' dopo i servizi di ‘Striscia’: tralascia (guarda un po') l'operato dei Carabinieri. Greggio afferma invece che il ciarlatano filippino, per eseguire il trucco, 'mette la mano sotto al lettino'; doveva dire 'sotto il', non 'sotto al': quand'e' che Greggio o chi per lui, anziche' prendere in giro il prossimo, prende lezioni di italiano?
La stessa cosa vale per l'inviato a Pescara, Mingo, che dice la sua minghiata, ovvero: 'A questi due uomini politici gli regaliamo un bel provolone'; come dire: 'A questi due uomini politici a loro regaliamo un bel provolone'.

15/11/02 – Nella didascalia di un'intervista citofonica di Jimmy Ghione viene riportato: 'Hanno messo questo numero ma non e' cosi'; dov'e' finita la virgola prima del 'ma'?
- Iacchetti, nell'annunciare un filmato Rai di 25 anni fa (ancora a proposito di 'guaritori filippini'), parla di Silvan e di trucco da 'mago' anziche' 'prestigiatore': sa qual e' la differenza? La registrazione viene mandata in onda senza nominare la Rai e coprendo il logo della stessa con una data su sfondo rosso: complimenti ad Antonio Ricci per la correttezza e la completezza dell'informazione!
- Greggio annuncia 'Paperissima', dicendo che e' il varieta' piu' visto dell'anno' (noi sappiamo che non e' vero) e omettendo che e' la prima volta che un programma interrompe la pubblicita'.

16/11/02 – Vanno in onda le solite repliche, tra cui alcuni casi umani; Antonio Ricci si adegua alla tv-spazzatura: Striscia la immondizia?
- Alla fine della puntata Iacchetti pubblicizza, a pagamento, due libri anti-berlusconiani: quando si parla male e gratis di Berlusconi, apriti cielo (v. Luttazzi); se invece esiste la possibilita' di ricavare qualcosina, apriti portafoglio.

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4/11/02 - Ezio Greggio ha la faccia tosta di criticare Franco Barberi, ex Sottosegretario alla Protezione Civile, ma lui dice: ‘A uno come Barberi una protezione gli serve’, che equivale a: ‘A uno come Barberi una protezione a lui serve’. Chi scrive i testi di ‘Striscia’, Francesco Totti?
- I due conduttori bacchettano anche un giornalista per aver letto ‘mascalzini’ anziche’ ‘mascalzoni’. Nell’ occasione il giornalista si era corretto subito, ma ‘Striscia’, com’e’ sua abitudine, ha tagliato la scena.

5/11/02 - L’inviato e contemporaneamente residente (in Sardegna), Cristian Cocco, che confonde magazzeno con ripostiglio, fa visita ad una scuola senza impianto antincendio e dice: ‘Qui pero’ di manichetta non se ne vede gnente. Poi, sempre piu’ erudito, afferma: ‘Se scoppia l’incendio, riempono la bottiglia’.
- Enzo Iacchetti, invece, parlando dell’inviato Jimmy Ghione, dice: Gli stavo facendo un complimento a lui, ovvero: ‘A lui stavo facendo un complimento a lui’.
- Infine Ezio Greggio annuncia una nuova puntata di ‘Distretto di Polizia 2’: non gli hanno detto che e’ la serie numero 3.

6/11/02 - ‘Striscia’ bluffa ancora sui numeri, sostenendo che 18 milioni e mezzo di italiani hanno visto la puntata del 5/11. Per l’Auditel, invece, sono poco piu’ di 11 milioni. Perche’ una volta tanto Ezio Greggio non usa la parola ‘contatti’?
- Lo stesso Greggio non usa l’articolo determinativo, a proposito di ‘un libro che raccoglie fior fiore’ di lettere di raccomandazioni.
- Tra gli sponsor della trasmissione riappare ‘Crescina’, gia’ sanzionata dall’Antitrust per pubblicita’ ingannevole il 7/7/99 e denunciata alla magistratura,

7/11/02 - Ezio Greggio rimprovera Berlusconi per aver detto ‘San Gimignano’ al posto di ‘San Giuliano’ e non per aver detto funere anziche’ ‘funebre’, che forse e’ un pochino piu’ grave.
- Il Gabibbo, invece, bacchetta una televendita di alcune emittenti locali; ma per tutta la settimana lo stesso Gabibbo, insieme alle ‘veline’, presenta la telepromozione di un chewing gum che (testuale) ‘consente una profonda pulizia dei denti… microparticelle pulenti… aiutano a rimuovere delicatamente la placca… test clinici hanno dimostrato che masticare Daygum Microtech con microparticelle pulenti riduce oltre il 90% di placca in più rispetto a un chewing gum normale, perché Daygum Microtech è il frutto della più avanzata ricerca tecnologica nel campo dell’igiene orale… speciale versione “Junior” gusto frutta per ragazzi’. Dopo la telepromozione di ‘Striscia’ sui fiori di Bach dello scorso anno, sanzionata dall’Antitrust, una nuova figuraccia per Antonio Ricci!

8/11/02 - Ricompaiono gli ‘educativi’ minishorts delle ‘veline’, per la gioia di tutti i bambini e dei loro genitori.
- Iacchetti e Greggio dicono ‘mi prosto… non si prosti anziche’ ‘mi prostro… non si prostri’: se e’ un errore, e’ grave; se vuole essere una battuta, e’ peggio. Lo stesso Greggio annuncia di essere ospite di ‘Paperissima’ (programma che segue), ma durante la trasmissione citata non viene mostrata alcuna delle papere commesse a ‘Striscia’: e dire che ci sarebbe l’imbarazzo della scelta!

9/11/02 - In un servizio dell’inviato-residente (in Sardegna) sul mancato utilizzo del casco, Cristian Cocco dice che ‘i motociclisti camminano senza casco’: vorrebbe forse che usassero il casco anche quando vanno a piedi? Ma la vera perla del servizio e’ l’immagine dell’auto della polizia municipale inserita arbitrariamente per poter dire: ‘questo motociclista passa con indifferenza, incurante della presenza dei vigili urbani’. La macchina dei vigili urbani, infatti, in quel tratto non c’e’: compare solo dopo, grazie ad un sapiente montaggio. Antonio Ricci fa scuola.
- Il resto della puntata… solo repliche. Ci chiediamo: se ‘Striscia la Notizia’ fosse in diretta, quante pagine dovremmo scrivere?

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28/10/02 – I due conduttori, per voler evidenziare gli errori dei tg, scherzano sull’eruzione dell’Etna, evidenziando una totale mancanza di rispetto per le vittime, con le solite risate registrate, mandate in onda a casaccio (come sempre).
- Successivamente Ezio Greggio prende in giro Maria De Filippi perché dice “persi” anziché “perdesti”, “attaccai” anziché “attaccasti” ecc., ma nei sottotitoli di “Striscia” attacai è scritto con una “c”: quando si vuole “attaccare” qualcuno, meglio farlo bene!

29/10/02 – La puntata inizia con una nuovissima battuta di Iacchetti, che si definisce “la risposta italiana a Cialtron Heston”, e prosegue con l’unica vera battuta della settimana (copiata dalle settimane precedenti); Greggio dice: “ieri quasi 18 milioni d’italiani hanno visto questa trasmissione”. Per l’Auditel, invece, erano 10.
- A seguire, l’inviato Gimmy Ghione “bacchetta” una società che gestisce furbescamente un numero 899; ma la redazione di “Striscia” continua a dimenticare gli 899 truffaldini nelle pagine teletext di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. Chissà perché?!
- Quindi l’inviato in Sicilia “Sasà” Salvaggio, per l’occasione “Selvaggio”, mettendo in mostra tutta la sua volgarità Gratuita, associa il cosiddetto PUNTO G ad un luogo d’incontro per i Giovani di Agrigento, gestito da suore, chiamato PUNTO G, dove G vuol dire Gesù, Giovani ecc. Gusto, a dir poco, sotto i piedi!

30/10/02 – E’ il giorno di "Striscina", trasmissione abbreviata (anche negli ascolti) per fare spazio al calcio. Dopo le nostre pesanti critiche delle settimane precedenti, le “veline” cominciano ad usare un abbigliamento più consono al pubblico di “Striscia”, indossando shorts e gonnelline anziché minishorts. Si accorcia la puntata, si allungano gli indumenti?

31/10/02 – Sono passate poche ore dal terremoto in Molise, ma “Striscia” va in onda ugualmente (come altre trasmissioni) per tirare “un po’ sù il morale” ai telespettatori: quanta bella ipocrisia!
- Ezio Greggio esordisce così: “Vi abbiamo mostrato come la manutenzione di alcuni tratti delle ferrovie nazionali lascino molto a desiderare”. Ma “manutenzione” è singolare; il conduttore avrebbe dovuto usare “lasci”, non “lascino”: il bue che dice cornuto a Giurato. Greggio, e allora, e allora… eh-eh-eh-eh-eh!
- Tra gli sponsor di “Striscia”, compare la pubblicità ingannevole di “Rugastir” (sostanza antirughe), già sanzionata dall’Antitrust in data 8/8/02.
- Alla fine della puntata, Greggio e Iacchetti pubblicizzano 2 libri; con essi riappare la scritta (che vorrebbe essere una battuta) massaggio promozional-letterario”. “Striscia”, in questa puntata, si è proprio adeguata al terremoto.

1/11/02 – Ezio Greggio sostiene che volontari di associazioni Onlus fermalo le persone per strada: praticamente usa l’imperativo al posto dell’indicativo… indicativo della sua incapacità di leggere. Nei sottotitoli del servizio che segue compaiono:
1) un Onlus senza apostrofo (Onlus è femminile);
2) perchè con l’accento grave… grave come lo strafalcione commesso… commesso anche il 15/10.

2/11/02 – La settimana si chiude com’era cominciata, ovvero con un riferimento di Ezio Greggio alle “telecolate laviche” – espressione certamente non rispettosa per chi abita vicino al vulcano e vive le tristi conseguenze dell’eruzione – e con un servizio da Catania dell’inviato “Sasà” Salvaggio (per l’occasione “Selvaggio”): “Striscia” non vuole proprio saperne di lasciare in pace le popolazioni coinvolte dall’attività dell’Etna?!
- Nella stessa puntata, fra le tante repliche, viene riportata correttamente la parola “attaccai”, che il 28/10 era stata scritta con una “c”: evidentemente i nostri “attacchi” non sono così ininfluenti!

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21/10/02 – "Striscia" non capisce - o fa finta? - che un conto è avere il tic del colonnello Giuliacci (spostamento del capo verso destra) un altro è imitarlo di proposito per apparire in tv. Il vero intento del tg umoristico, quindi, non è quello di svelare un difetto, ma di mettersi tacitamente d'accordo con qualcuno affinché il tic venga ripetuto sulle altre reti: mossa furbetta e scorretta. Se Ricci non usasse le risate finte, chi riderebbe?
- All'inizio della trasmissione Ezio Greggio, rivolgendosi a Dario Fo e Franca Rame, dice "salutiamoli entrambi e gli mandiamo un bacione a tutti e due": errore GROSSO e rosso, come il Gabibbo. Avrebbe dovuto dire: "Salutiamoli entrambi e mandiamo loro un bacione". A proposito di Gabibbo, PARE CHE IL PUPAZZO NON SIA UN'IDEA DI RICCI, MA LA CLONAZIONE DELLA MASCOTTE DI UNA SQUADRA DI BASKET USA, NATA NEL 1979: BIG RED. La testimonianza è il sito: www.bigred.it . E' così che si fanno i "copioni"? Co-co-co, come va? Per confrontare i pupazzi, cliccate qui o guardate sotto.
- Nella puntata si vuole dimostrare che piegando una banconota USA da 20 dollari compare la parola "Osama" e si vedono le torri gemelle ed il Pentagono in fiamme. A parte il fatto che non sono in fiamme, ma avvolti dal fumo, è possibile ottenere un risultato simile anche con una banconota da 50 euro: il numero 50, infatti, è stampato nella parte del biglietto dove finisce l'Europa e inizia la Cecenia; e i terroristi ceceni uccisi dai russi, nell'assalto al teatro di Mosca, sono stati proprio 50; inoltre, mentre guardavamo la banconota, una Mosca si è poggiata sopra. Incredibile!

22/10/02 – All'inizio della puntata Ezio Greggio, rivolgendosi a Iacchetti, afferma: "Ci ha sempre la mossa pronta". Quel CI cosa CI sta a fare? Poi prende spunto dalla parola "spunto", utilizzata da una "velina", per far finta di aver ricevuto uno "sputo" in faccia: molto esilarante! Quindi rinnova l'appuntamento con il bluff sugli "ascolti", sostenendo che il giorno prima quasi 15 milioni di italiani hanno visto "Striscia la notizia": come se tutti l'avessero vista tutta. In realtà alcuni hanno visto l'intera trasmissione, altri solo 5 minuti.
- Enzo Iacchetti, riferendosi ai bambini, parla di "volgarità" e "frasi o parole poco edificanti" a proposito del lapsus di Cristiano Malgioglio nel programma "Casa Rai Uno": il termine incriminato è "scorreggimi" (che non è neanche una parolaccia) anziché "correggimi". Quella di "Striscia" sembra una forma di ipocrisia allo stato brado; durante il tg umoristico, infatti, ben sapendo che il numero dei bambini-telespettatori raggiunge il top dopo le 20:30, si fa molto di peggio: si mandano in onda filmati hard (12/10), si accolgono pubblicità oscene (7/10) e (ogni giorno) vengono disvelati i fondischiena delle "veline". Forse Elena e Giorgia non hanno altre qualità? O è uno stratagemma, insieme ai soliti effetti speciali della regia, per non far vedere che non sanno ballare?

23/10/02 – E' il giorno di "Striscina", trasmissione accorciata (anche negli ascolti) per fare spazio al Milan di Berlusconi. Va in onda un servizio di Gimmy Ghione su un canile ancora chiuso (l'inaugurazione risale a 3 mesi prima). E' la prova che ci si preoccupa degli animali, ma non dei bambini! Perché non fare almeno fifty-fifty?

24/10/02 – L'inviato Valerio Staffelli consegna il tapiro a Pippo Baudo perché la trasmissione "Novecento" è stata tagliata. Alla fine Baudo aggiunge "mi riattapirò" anziché "mi riattapirerò". Staffelli non se ne accorge e Greggio e Iacchetti non dicono nulla: non vogliono far fare brutta figura all'inviato distratto, annichilito da Baudo?
- I reclusi del carcere di Velletri recapitano un tapiro d'oro a "Striscia": forse si sono accorti che, mentre la banda-Ricci fa le pulci a Maria De Filippi (per aver detto "persi" anziché "perdesti"), nei sottotitoli di un servizio del tg umoristico sul racket dei permessi di soggiorno sono stati usati "dài" e "" accentati. E i detenuti hanno dàto: mai tapiro fu più azzeccato!
- Ezio Greggio annuncia "Il bello delle donne 2", ma non spende una parola sul fatto che è una fiction sconcia, non adatta ai bambini, da non trasmettere in prima serata, con tanto di bollino rosso (per ripulire la coscienza e incuriosire i minori). Sono contestazioni che neanche Ricci può fare… per non irritare il datore di stipendio.

25/10/02 – L'inviato Gimmy Ghione vuol vedere cosa è successo dopo un servizio sui reperti archeologici abbandonati. All’inizio si fa avanti a muso duro, rischiando di essere malmenato da un guardiano; poi, quando si trova faccia a faccia con la polizia, diventa un agnellino.
- E' venerdì, dopo "Striscia" va in onda "Paperissima" (altra trasmissione di Antonio Ricci). Per tutta la settimana Greggio e Iacchetti non hanno fatto altro che esaltarne le gesta, senza sottolineare che, per la prima volta, è la pubblicità ad essere interrotta da un programma.

26/10/02 – Un balletto pubblicitario con gli interpreti di “Full Monty” conclude la settimana di "Striscia". Enzo Iacchetti ratifica che il tg umoristico è seguito dai bambini, ma partecipa alla danza degli attori, volgari e poco edificanti (questi sì). E' un "massaggio" promozional-teatrale che frutta tanti bei soldini. Ma Greggio, Iacchetti, Ricci & c. non hanno figli? Non sono stati anche loro bambini? "Striscia" è la voce della differenza o dell’indifferenza?

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14/10/02 - Continua il tormentone sulla cosiddetta "sindrome di Giuliacci": colonnello delle previsioni del tempo che, nel salutare, inclina la testa. Non solo vengono attribuiti movimenti inesistenti ad altri conduttori tv o animali, come la colomba dello spot di "Trenitalia" (pubblicità occulta), ma quando la "sindrome" colpisce anche Vittorio Emanuele di Savoia, "Striscia" evidenzia la cronica mancanza di fantasia con l'esilarante battuta: "Il Re è come Giuliacci, ma non farà mai il meteo, sì perché ha fatto il suo tempo". Nel filmato, estrapolato dal TG1, la didascalia "Vittorio Emanuele di Savoia, Principe di Napoli" è coperta dal logo di "Striscia". Perché? Perché non chiedersi da quanto tempo è Principe di Napoli? Perché viene chiamato "Re"?
- Nella stessa puntata va in onda per l'ennesima volta la pubblicità ingannevole "Spegni il canone" (Infostrada), già sanzionata dall'Antitrust. L'aspetto più grave è che qualche telespettatore denuncia alla redazione di "Striscia" di essere stato irretito da Infostrada, ma Ricci fa finta di nulla. Chissà se "Striscia" è dalla parte del cittadino o dalla parte di Publitalia! Chissà se "la voce della differenza" è, invece, "la voce di sua emittenza"!
- Infine i due conduttori annunciano il film "Sesto senso"; ma un telespettatore segnala a "Striscia" che è stato "tagliato"; anche in questo caso... silenzio: censura di chi smaschera la censura!

15/10/02 - Nei sottotitoli del servizio sul racket dei permessi di soggiorno, la parola "perchè" viene scritta con l'accento grave (come l'errore) anziché acuto: strafalcione sottolineato dai correttori ortografici informatici. Quelli di "Striscia" usano forse ancora la vecchia e cara Olivetti per compiacere Cofferati?
- Poco prima Ezio Greggio aveva ringraziato il pubblico, affermando che la puntata del giorno precedente era stata seguita dal 43% degli italiani. O Greggio è scarso in matematica o non conosce i dati demografici. Il 43% degli italiani, infatti, corrisponde a 25 milioni di persone, mentre i
telespettatori del 14/10 erano 12 milioni; per cui "Striscia" è stata vista dal 21% degli italiani, e seguita (forse) anche da meno.

16/10/02 - Il bluff sugli ascolti continua. Gli oltre 15 milioni di italiani che, secondo Greggio, hanno seguito la puntata del 15/10 sono in realtà i cosiddetti "contatti": compresi quindi coloro che fanno zapping e vedono solo uno spezzone. I dati Auditel parlano invece di 11 milioni di ascolti, ovvero il 19% degli italiani. Chi ha ragione?
- Ricompare la scritta "massaggio" promozional-teatrale (sarà ripetuta il 19/10): la parola "massaggio", quindi, che avremmo preferito ritenere (per il bene di Ricci) un refuso, dev'essere considerata una battuta.

17/10/02 - Ezio Greggio stavolta fa finta di nulla e non ringrazia il pubblico: sarà perché gli ascolti del giorno prima non sono stati un granché (8 milioni)? Antonio Ricci, e allora... e allora!
- Nei sottotitoli di un altro servizio sul racket dei permessi di soggiorno, gli avverbi "perchè" e "la" vengono scritti, rispettivamente, con l'accento grave anziché acuto (v. 15/10) e senza accento.
- In un servizio precedente erano riportate in sovrimpressione le espressioni "c'hai, c'abbiamo ecc."... per non parlare dei numerosi "dài" e "", erroneamente accentati.

18/10/02 - L'inviato Gimmy Ghione dimostra che una moneta thailandese (valore 500 lire) è identica a quella da 2 euro (4.000 lire). Qualcuno, pertanto, potrebbe guadagnare l'87,5% investendo in un viaggio. Ma chi se la sente, di questi tempi, di andare in Thailandia? Un terrorista? Bisogna ringraziare "Striscia", quindi, per aver dato una mano ed un'idea ai delinquenti, anziché segnalare il fenomeno (in silenzio) alle autorità. Forse Antonio Ricci pensa che tra i suoi fans non vi possa essere qualche farabutto?
- Nella stessa puntata, per dare una mano anche alla Fiat, continuano ad andare in onda spot di auto straniere. E dire che la settimana precedente "Striscia", mostrando e pubblicizzando marche estere, aveva criticato il Governo italiano di non aiutare la Fiat perché i suoi esponenti usano automobili straniere!

19/10/02 - Enzo Iacchetti "bacchetta" il palio di Ragusa perché i cavalli vengono massacrati. Perché allora non "bacchettare" anche un'altra gara crudele, già segnalata alla redazione di "Striscia" da  un telespettatore? Si tratta della "corsa degli asini" di Pontevico (Brescia), dove gli animali vengono bastonati e uccisi per lo stufato!
- In mezzo a tante auto straniere appare finalmente (dopo le nostre ripetute segnalazioni?) uno spot Fiat.
- La puntata si chiude con il "massaggio" promozional-teatrale di "Notre Dame de Paris" e una danza fuori luogo al posto della sigla: per fortuna ci pensa la regia a sfumare la rovinosa esibizione!

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7/10/02 - Nonostante la presenza di oltre 1 milione di bambini che guardano “Striscia”, all’interno del tg umoristico viene mandato in onda lo spot della rivista sexy "GQ" e del calendario 2003, con le foto oscene dei NUDI INTEGRALI di Federica Fontana e Fernanda Lessa. Il fatto è ancora più grave se si considera che:
a) la trasmissione dello spot è stata decisa consciamente; tant’è vero che dopo un minuto è andata in onda la pubblicità per bambini "Kinder sorpresa";
b) la rivista GQ è ben collegata a "Striscia"; nel 2002, infatti, la bionda e la bruna del calendario erano le “veline” Maddalena Cor vaglia e Elisabetta Banalis;
c) da quando è cominciata la nuova edizione di "Striscia", le "veline" si mostrano in abiti sempre più scandalosi (come mai era accaduto prima), alla faccia dei codici di autodisciplina.
- Vengono mandati in onda due spot di prodotti già definiti ingannevoli dall’Antitrust: Crescina, sostanza “miracolosa” per far ricrescere i capelli, e Infostrada (spegni il canone); il primo è stato denunciato anche alla magistratura dalla stessa Antitrust.
- Gli inviati Fabio e Mingo (duo di “BARI”) - dopo aver sbadatamente criticato un antifurto per auto, senza dare la possibilità al costruttore di difendersi - combinano un altro guaio: bacchettano il sindaco di Brindisi per non aver utilizzato svariati contenitori per la raccolta dei rifiuti, ritenendo di farlo cadere in contraddizione. In realtà stravolgono il suo pensiero con un abile o scorretto “taglia e cuci”.

8/10/02 - Nei sottotitoli che accompagnano le parole dei responsabili “Tucker”, qualcuno della redazione scrive celebrolesi anziché “cerebrolesi” . E’ un errore di battitura o una battuta originale?

9/10/02 - Ezio Greggio, dall’alto della sua scrivania e della sua dichiarazione dei redditi, definisce gli operai Fiat “teleoperai mandati alla rottamazione”: gaffe di cattivissimo gusto e, a dir poco, offensiva.

10/10/02 - “Striscia” critica i ministri impegnati a risolvere la crisi della Fiat perché usano solo auto straniere; nella stessa puntata però il tg umoristico segna due auto-gol:
1) per voler far vedere le auto utilizzate dai politici, pubblicizza 3 o 4 case automobilistiche straniere, rendendo un pessimo servizio alla Fiat;
2) manda in onda due spot di altre auto estere (Wolkswagen e Honda), ripetendosi nella puntata del 12/10, con tre nuove marche (Peugeot, Subaru, BMW). Chi ha fatto più danni alla Fiat?
- Dopo le nostre ripetute segnalazioni sull’uso errato della parola metereologico, “Striscia” si corregge scandendo per benino il termine “meteorologico”. Se non ci fossimo noi ad aiutare Ricci…
- Greggio e Iacchetti leggono due messaggi promozionali: uno promozional-teatrale e uno promozional-pittorico; ma in sovrimpressione compare massaggio anziché “messaggio” (l’inciampo si ripete il 12/10); se vuole essere una battuta, consigliamo ad Antonio Ricci di scrivere “m’assaggio”: un’opera teatrale o pittorica, al limite, può essere assaggiata; difficilmente può essere massaggiata.

12/10/02 - La settimana si conclude com’era cominciata: per deridere il giornalista Luca Rigoni, colto dal sonno, viene mostrata (affinché stia sveglio) una donna nuda che s’asciuga: i bambini ringraziano. Era proprio necessario? O all’assenza di idee non si comanda! Come, invece, si comanda dall’Auditel!? E dire che “Striscia la Notizia” viene registrata. Quante cantonate prenderebbe se fosse in diretta?

APPROFONDIMENTO
Il giorno 7/10/02 nella fascia oraria di massimo ascolto dei bambini, ovvero dalle 20:30 alle 21:00, e all'interno di "Striscia la Notizia", la trasmissione più seguita dai minori, Canale 5 ha mandato in onda la pubblicità della rivista sexy "GQ" e del relativo calendario, con le foto dei NUDI INTEGRALI di Federica Fontana e Fernanda Lessa, definite nel sito internet della rivista: "una inedita, esplosiva coppia bionda-bruna". Il fatto è ancor più grave se si considera che:
1) la trasmissione dello spot è stata decisa consapevolmente: in quanto, dopo appena un minuto, è andata in onda la pubblicità per bambini "Kinder sorpresa";
2) il periodico GQ è strettamente collegato a "Striscia la Notizia": lo scorso anno, infatti, la bionda e la bruna del calendario GQ erano Maddalena Cor vaglia ed Elisabetta Banalis, "veline" del programma di Antonio Ricci;
3) da quando è iniziata l'edizione 2002/03 di "Striscia la Notizia", ovvero dal 23/9 u.s., le nuove "veline" non fanno altro che mostrarsi in abiti tanto succinti quanto inutili: come mai era accaduto in precedenza. Il comportamento ignobile e doloso del periodico "GQ", in concorso con Mediaset, Publitalia, Canale 5 e Antonio Ricci rivela che le iniziative di carattere politico a tutela dei bambini sono solo demagogia o ipocrisia e che lo sforzo compiuto dal volontariato per difendere i minori viene regolarmente dimenticato o ignorato. Il paradosso è che la stessa tv-spazzatura miliardaria, nella pienezza della sua falsità, da una parte si interroga sulla persistente crisi di valori; dall'altra, proprio con "Striscia la Notizia", cerca la pagliuzza nell'occhio della concorrenza e di qualcun altro. La vergogna non basta!

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30/09/02 - Dopo aver preso in giro il ministro Moratti, che ha usato l'indicativo al posto del congiuntivo, e dopo aver deriso il colonnello Giuliacci, quello delle previsioni del tempo, i conduttori di "Striscia" ripetono più volte "metereologico" anziché "meteorologico" (era già accaduto il 27/9).
- "Striscia" continua ad "attaccare" piccole società che inducono i cittadini a telefonare a costosissimi 899. Nello stesso momento Mediaset pubblicizza, in una dozzina di pagine Mediavideo, svariati numeri audiotel, 899 e 166, i cui costi e contenuti (cartomanzia, astrologia, lotto) sono identici a quelli delle linee criticate. Come può esserci differenza tra raggiro e raggiro? Antonio Ricci, per voler aiutare il padrone a combattere e/o eliminare la concorrenza, perde una buona occasione per mostrare la sua leggendaria equità.

1/10/02 - Ezio Greggio sostiene che i telespettatori di "Striscia" della puntata precedente sono stati 15 milioni. In realtà il 30/9/02 l'Auditel assegna al tg umoristico 10.631.000 ascolti. C'è qualcuno che bara (era già accaduto il 26/9).

3/10/02 e 5/10/02 - STRISCIA PERSEVERA SU "METEREOLOGICO". La "metereologia" non esiste. Esiste però la "reologia", disciplina che studia le deformazioni dei corpi sottoposti a forze esterne. Cos'è quindi la "metereologia" per Antonio Ricci? La deformazione delle meteore dopo un bombardamento? Pubblicità occulta per Armageddon?

APPROFONDIMENTO
Il tg umoristico di Canale 5 si rivela un programma sleale perché:
1
) viene registrato, ma sottolinea gli errori di chi va in onda in diretta, che quindi si trova svantaggiato;
2) pur avendo sostenuto varie volte che il diritto di replica è sacrosanto, non ha concesso ai produttori di un antifurto - erroneamente "stroncato" il 23/9/02 - di esporre le loro ragioni, mettendo a rischio i posti di lavoro di decine di operai (da notare che tra gli sponsor di "Striscia" dell'anno scorso vi era un antifurto concorrente che, pur essendo stato segnalato alla redazione di Ricci per un grave difetto - ampiamente dimostrato - non è mai stato "bacchettato").

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23/9/02 - Viene "stroncato" un noto antifurto blocca pedali (frizione e freno) che secondo "Striscia" può essere "scavalcato" con il freno a mano e ascoltando i giri del motore (in sostituzione della frizione). Ma quando si tratta di mettere in moto, gli inviati di Ricci commettono un grave errore: usano la chiave originale dell'auto, che il ladro ovviamente non possiede. Con questo finto scoop, "Striscia" mette a rischio i posti di lavoro della fabbrica produttrice gli antifurti, alla quale non viene concesso neppure il diritto di replica: tra gli sponsor di "Striscia" dell'anno scorso era presente un antifurto concorrente.

APPROFONDIMENTO - AGGIORNAMENTO
Dopo 3 mesi compaiono su Canale 5 (TG5 compreso) gli spot a pagamento dell'antifurto maltrattato da 'Striscia': miracolosamente è diventato sicuro e inattaccabile! Che strano modo di concedere il diritto di replica!

26/9/02 - Ezio Grezzo (rivolgendosi ai telespettatori) dice: "Un applauso a voi che anche ieri sera eravate in oltre 12 milioni, grazie". In realtà i dati Auditel relativi alla puntata del 25/9 assegnavano a Striscia 8.825.000 ascolti.
- Antonio Ricci "frusta" una società che induce i cittadini a telefonare a un costosissimo 899 (riconducibile ad un giornalino di annunci). Nello stesso momento Mediavideo pubblicizza, in una dozzina di pagine, svariati numeri audiotel (899 e 166) i cui costi e contenuti (cartomanzia, astrologia, lotto) sono identici a quelli della linea criticata. Come può esserci differenza tra raggiro e raggiro? Il fatto poi che i numeri audiotel di Mediavideo siano reclamizzati su Canale 5, Italia 1 e Rete 4 (e non in un giornale locale) rende più grave l'omissione. Nella puntata seguente (27/9), pur continuando a criticare l'uso truffaldino degli 899 altrui, senza farlo per quelli Mediaset, "Striscia" perde un'altra occasione per dimostrare imparzialità e tutelare il volontariato. Chi gestisce i numeri incriminati, infatti, si fa chiamare A.V.A.S., Associazione Volontariato Assistenza Sociale, e ha sede a Sesto Fiorentino, dove operano le cartomanti. Ci voleva molto a sottolineare tale meschinità?

27/9/02 - Dopo aver "bacchettato" il ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti, per aver usato l'indicativo al posto del congiuntivo, il conduttore Enzo Fiacchetti, rivolgendosi al colonnello Giuliacci (previsioni del tempo) dice: "Lei è la Ninì Tirabusciò dei METEREOLOGI". Autori e conduttori di "Striscia" non sanno che si dice METEOROLOGI.

26/9/02 - All'inizio della puntata, Ezio Greggio, rivolgendosi ai telespettatori, afferma: "Un applauso a voi che anche ieri sera eravate in oltre 12 milioni, grazie". In realtà i dati Auditel relativi al 25/9 assegnano a Striscia 8.225.000 ascolti (fonte Mediavideo Mediaset) e/o 8.825.000 (fonte Televideo Rai). Abbiamo così scoperto che esistono numeri Auditel e numeri inauditel.

A QUESTO PROPOSITO UN NAVIGATORE CI HA SCRITTO...
1) Quelli che voi citate sono puri esempi di doppiezza umana contro la quale ogni povero essere umano si scontra ogni giorno. Il trucco e' stato sempre nel cercare di non fare combaciare simultaneamente le due facce, in modo da poter comodamente dire: quello e ' un 'comunista', quello e' un pazzo, quello e' un 'eretico'... al rogo.
2) Speriamo che venga il giorno in cui sia possibile dimostrare che anche l'auditel e' una SUPER-TRUFFA. + di una volta sono stati 'beccati' a sparare numeri assolutamente inventati quando hanno dato 400.000 persone incollate al video a seguire il monoscopio su Raiuno... mah! (dannazione... ma a quell'ora ci doveva essere Marzullo... ma quel giorno alla Rai hanno fatto delle prove e all'auditel non lo sapevano :-) pero tutti zitti! Bisogna fare passare la notizia in secondo piano, qui' ci sono miliardi in ballo... La stessa fregatura avviene nel silenzio da decine di anni con le rilevazioni d'ascolto delle stazioni radio nazionali e locali... ricordiamo ancora quando dalle nostre parti (Sicilia) risultavano ai primi posti radio chiuse da 1 anno o emittenti nazionali non ancora diffuse nella zona. Come dice qualcuno... l'Italia e' un popolo di falsari.

Sempre nella puntata del 26/9/02 il tg umoristico di Mediaset ha criticato il gestore di una linea telefonica che induce i cittadini a comporre un 899 (riconducibile a un giornalino di annunci) al costo di 5 euro. Nello stesso momento, però, Mediavideo (Mediaset) pubblicizzava i seguenti numeri:
1) pag. 641, 899999975 (5 euro) e 166110222 (1,31 euro min.), cartomanzia (Modena);
2) pag. 642, 899131393 (5 euro), cartomanzia (Modena);
3) pag. 643, lauree "honoris causa" in vendita, rilasciate da una fantomatica Università USA (Bologna);
4) pag. 648, prodotto dimagrante ed anticellulite a base di alghe (Wanna Marchi docet) "Algoxyll", da 55 a 115 euro, venduto tramite 199146060 (0,13 euro min.); nessuna forza di volontà, nessuna dieta specifica, nessuna attività sportiva, società IBS (Lainate-Mi), già condannata per lo stesso prodotto (ed altri) dall’Antitrust;
5) pag. 650, 199442603-4-5 (0,13 euro min.), cartomanzia e numeri del lotto (Palermo);
6) pag. 654, 899155100 (5 euro), fantalotto, vincite per tutti (Pescara);
7) pag. 657, 166193874 e 166141514 (1,31 euro min.), numeri del lotto (Pescara);
8) pag. 658, 166121612 (1,31 euro min.), numeri del lotto (Pescara);
9) pag. 670, 166109090 (1,31 euro min.), numeri del lotto;
10) pag. 673, 166108888 (1,31 euro min.), GUADAGNARE IL 10% AL GIORNO anche quando la borsa scende; consigli di VINCENZO CARCHIDI, noto editore e giornalista;
11) pag. 674, 166140149 (1,31 euro min.), vincere al superenalotto; consigli di VINCENZO CARCHIDI;
12) pag. 693, 166173173 (1,31 euro min.), i grandi veggenti d’Italia (Milano);
13) pag. 698, 899989968 (5 euro) e 166110120 (1,31 euro min.), numeri del lotto (Milano);
14) pag. 699, 899333999 (5 euro), numeri del lotto (Milano).

Forse il comportamento di Striscia è frutto di una distrazione!? O esistono anche qui numeri audiotel e numeri inaudiotel?

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23/9/02: FINTO SCOOP DI  "STRISCIA"!
Nella pagina dei copioni del sito ufficiale leggiamo:
Lunedì, 23 Settembre 2002
Questa sera, in compagnia delle nuove veline, vi mostreremo come si fa a rubare un'auto
anche se dotata di antifurto.

In realtà, nel servizio mandato in onda, è stato mostrato un noto antifurto bloccapedali (frizione e freno) che, secondo gli inviati Fabio e Mingo, può essere violato utilizzando il freno a mano e ascoltando attentamente i giri del motore della macchina (in sostituzione della frizione). Ma i due intrepidi corrispondenti pugliesi si sono fatti sfuggire un "piccolo particolare": per mettere in moto la vettura hanno usato la chiave di accensione originale, che il ladro certamente non possiede. A questo punto cosa deve fare la casa produttrice dell'antifurto? Brevettarne uno nuovo che blocchi tutti i pedali, compreso quello dell'acceleratore? No, crediamo di no! Forse è meglio spiegare al duo di "bari" (Fabio e Mingo) che un conto è se un ladro rompe un vetro e poi deve trovare il modo di mettere in moto la macchina (con le automobili di nuova generazione, come quella del servizio incriminato, è un bel problema); altro conto, invece, è possedere la chiave originale della vettura (in tal caso non serve neanche rompere il vetro). Secondo voi, questo è uno scoop o un flop?

Cogliamo l'occasione per riproporre a "Striscia" una mail firmata, giunta al nostro Osservatorio.
Anche Striscia si inchina alle regole del business!
Al tempo della comparsa degli antifurti satellitari Via... (ndr – per non fare pubblicità li chiameremo "Vialibera") comunicammo a Striscia che detti antifurti erano una vera bufala, infatti con poche (all'epoca) lire di materiale elettronico era possibile accecare il gps dell'antifurto rendendolo così completamente inoffensivo. Abbiamo fatto la segnalazione perché "Vialibera" faceva pubblicità ingannevole parlando addirittura di sicurezza personale antiaggressione. Affidare la sicurezza personale degli acquirenti ad un prodotto "bufala" era un po' troppo. Striscia la notizia, stranamente, si lasciò sfuggire lo scoop e dopo pochi giorni capimmo il perché; all'improvviso "Vialibera" incominciò a sponsorizzare il programma con un massiccio investimento. Ricci aveva venduto la propria "eroica" indipendenza inginocchiandosi alla greppia dei potenti.
Un vero capitano coraggioso! M.C.

Perché un antifurto sì e l'altro no? Forse "Striscia" discrimina sui ladri e sugli sponsors?

ALTRI CONTENUTI FASTIDIOSI
INTRODUZIONE - L'arrivo ad Alghero e a Cagliari, a fine luglio e inizio agosto 2002, della trasmissione di Antonio Ricci "VELINE" - con una delle favorite per la vittoria finale (proveniente dall'Umbria) - ha generato un virus, uno strano fenomeno per induzione: la nascita di un clone, ovvero la parodia del sito di "Striscia la Notizia". Da www.striscialanotizia.it a www.striscialanotizia.net il passo è breve; come dire: dall'Italia all'Europa, dall'Europa al Mondo, dal Mondo... Ma secondo voi qual è il vero sito? E chi ha avuto l'ardire di prendere per i fondelli l'uomo che ha telecamera, microfono e forbici dalla parte del manico? Quali strali, quali minacce giungeranno nell'isola di Sardegna dalla sua redazione? (a proposito, tanti saluti da Lucio Salis, cappittomihai?). Beh, se tutti hanno diritto di esprimersi liberamente, il patron di "Striscia" non dovrebbe avere problemi... a meno che non si comporti come il suo patron Silvio: per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta, per i "fratelli" si modifica. Oppure: la legge è uguale per tutti, ma la giustizia è diversa. Il termine "striscia" la dice lunga... e anche gli sfondi "azzurri". Ma con la Giustizia Divina come la mettiamo? Per fortuna in Sardegna vige un'altra regola: chi di tarocco ferisce di tarocco perisce. E' la "legge del contrappasso". La censura che abbiamo subito da "Striscia" ce la leviamo qui. Quale migliore occasione poteva capitare ad Antonio Ricci di essere plagiato?
Bye bye by "Telefono Antiplagio".

VELINE & GABIBBO: CHE PASTICCIO! Nel 1995 Telefono Antiplagio www.antiplagio.org inviò a venti Procure della Repubblica, a vari Organi governativi e all'Antitrust una segnalazione dettagliata sull'origine delle truffe televisive dei ciarlatani (fenomeno nato in Sardegna nel 1989) e in particolare del "mago" di Wanna Marchi. Ma intervenne solamente l'Antitrust, con un pronunciamento di pubblicità ingannevole nei confronti della Marchi e del "maestro" Do Naisimento: che hanno continuato impunemente. Perché? Perché sette anni sono passati invano? Chi risarcirà i cittadini che, nel frattempo, sono stati raggirati? Di chi è la responsabilità? Quale autorità avrà il coraggio di dire che non lo sapeva? Se il caso Wanna Marchi è emerso perché il 27 e 28 novembre 2001 si sono accesi riflettori e telecamere, c'è di che preoccuparsi. Vuol dire che qualcuno ha minimizzato. Vuol dire che le vittime sono state ignorate e prese in giro. Vuol dire che esistono migliaia di altri casi, ancor più gravi, che meriterebbero non solo l'intervento della polizia giudiziaria, ma anche della classe politica: di cui, però, non ci si può fidare perché un altro business di truffe "magiche" miliardarie, tuttora in atto, è quello del 166, nato nel 1998 dall'iniziativa di un Ministro della Repubblica. Per metterlo di fronte alle sue responsabilità dobbiamo aspettare il 2005 o sperare in un'altra "scoperta dell'acqua calda" di Striscia la notizia?

COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO DEL 20/12/01 - OGGETTO: CLAMOROSA GAFFE DI STRISCIA LA NOTIZIA - Dopo aver giustamente bacchettato Wanna Marchi & c., "Striscia la notizia" il 18 e il 20 dicembre 2001 ha inaspettatamente trasmesso la pubblicità dei fiori di Bach Vit’Alba (sponsor principale del telegiornale umoristico), presentati dalle snelle "veline" e dal Gabibbo e spacciati come "dimagranti" dalla società IBS. I fiori di Bach – che hanno lo stesso "potere" del sale e dei tronchetti di edera di Wanna Marchi – vengono propinati, com’è risaputo, anche contro depressione, emicrania, reumatismi, problemi intestinali, ansia e molte altre patologie. In realtà non esistono sperimentazioni che testimoniano l’efficacia dei fiori di Bach. Tra l’altro dalle segnalazioni che giungono al Telefono Antiplagio risulta che centinaia di associazioni "new age" e "operatori dell’occulto" fanno largo uso dei fiori di Bach, spacciandoli per pozioni dai poteri mirabolanti. Qualsiasi terapia sanitaria, invece, può essere prescritta esclusivamente dalla medicina ufficiale. Infatti, secondo il Ministero della Salute: “La pubblicità dei prodotti di erboristeria non può vantare alcuna proprietà terapeutica, né preventiva di specifiche patologie. Qualora un preparato erboristico possedesse effettivamente proprietà terapeutiche dovrebbe essere sottoposto alla disciplina delle specialità medicinali, ovvero al Decreto Legislativo n.178/91, e potrebbe essere venduto esclusivamente in farmacia e non in erboristeria, tantomeno per corrispondenza". Ma, ancor peggio, il messaggio promozionale all’interno di "Striscia" invita a chiedere informazioni sui fiori di Bach ecc. al numero telefonico a pagamento 899809080, al costo di 540 lire al minuto (iva compresa) per un massimo di 5 minuti (2.700 lire); mentre, secondo quanto indicato nel sito internet Vit’Alba (www.vitalba38.it), la chiamata ad un numero analogo (899909098) costa in realtà 780 lire al minuto (iva compresa) e non ha limiti di durata: dopo oltre 13 minuti abbiamo dovuto interrompere noi la comunicazione col numero pubblicizzato da "Striscia" (899809080). Inoltre a questo numero non risponde una persona, bensì una registrazione che induce ad ascoltare costosi messaggi per un tempo illimitato. GRAZIE GABIBBO!

25/07/02, L'ANTITRUST BOCCIA UNA TELEVENDITA DI "STRISCIA": INGANNEVOLE! ANTONIO RICCI COME WANNA MARCHI? Che Stato l'Italia! In che stato è l'Italia! Per sperare che i delinquenti siano assicurati alla giustizia (tanto per dire) confida sui fasti televisivi delle forze dell'ordine (tanto per ridere). Non è una fiaba! E' ciò che è successo con il "maestro" Do Naisimento e la sua band. E' stato sufficiente un banale scherzo di "Banale 5" per farlo indagare: come se l'autorità giudiziaria non guardasse la tv o non conoscesse già Wanna Marchi & c., le denunce a loro carico e certi loro comportamenti da Paese in via di sviluppo. La conseguenza è stata che ne hanno parlato tutti... e che ora il "maestro", grazie a "Striscia", è magistralmente latitante. Si dà il caso però che, pochi giorni dopo, anche "Striscia" sia caduta ripetutamente nella rete del facile guadagno dei ciarlatani: 1) definendo "numero verde" un 166 di Mediavideo che invece costa 3.000 lire al minuto e che lascia al verde chi lo compone; 2) ospitando nella pagina di Mediavideo i venditori di numeri del lotto (Wanna Marchi docet) che impoveriscono migliaia di famiglie con il benestare del Ministero delle Comunicazioni; 3) pubblicizzando un volume su un'arte "divinatoria" (sic!); 4) promuovendo una televendita ingannevole, SANZIONATA IL 25/7/02 DALL'ANTITRUST (su segnalazione di Telefono Antiplagio), di fantomatiche sostanze "dimagranti" presentate dalle "veline" e dal Gabibbo e prodotte da una società pluricondannata che gestisce il marchio MARIA DUVAL: "medium" molto più pericolosa e inesistente del "maestro" Do Naisimento. Non meravigliatevi: è la legge dell'audience o, se preferite, la Voce del Padrone. Tant'è vero che dopo le cretinissime lamentele di Greggio e Iacchetti sui venditori di numeri del lotto e variopinta compagnia nelle pagine di Mediavideo - scoperti dal quotidiano "Libero" - Publitalia ha, prima, cancellato tutto, poi ripristinato tutto e di più, fregandosene bellamente di Antonio Ricchi: che nel frattempo se n'è andato in vacanza. Cosa farà al rientro dalle ferie l'uomo cui cresce la barba perché s'annoia delle sue battute riciclate? Si comporterà come quando attaccò Celentano alla Rai per la pubblicità occulta dell'acqua minerale, ignorando simultaneamente Costanzo Shop e Iva Zanicchi (Ok, il prezzo è giusto) su Mediaset? O continuerà a far finta di non essere al (conto) corrente che una parte del suo stipendio proviene dai rapporti contrattuali di Publitalia con i ciarlatani? Ma c'è un altro fatto che non va sottovalutato. Antonio Ricchi dovrebbe sapere che il suo padrone, nelle Pagine cosiddette "Utili" (Mondadori), pubblicizza oltre 600 CIARLATANI DELLA PEGGIOR SPECIE (ora meno di 500 - n.d.a.). Come la mettiamo? Sua Emittenza può farlo perché è un grande editore - soprattutto perché è l'editore del barbone - mentre i piccoli editori altrui possono essere tranquillamente distrutti? A questo punto aver ba... stonato Wanna Marchi & c. rappresenta una stonatura per "Striscia". A meno che Antonio Ricchi un giorno, in groppa ad un cavallo, folgorato sulla via di Segrate, non decida di convertirsi all'equità: che non vuol dire darsi all'ippica. E a proposito di ippica riserviamo un appuntino ai "media" di scuderia: che fanno dell'arte dello strisciare, sia con "Striscia" che con le autorità di turno, la loro arma migliore. Abbiamo notato che quando Antonio Ricchi scopre l'acqua calda e la magistratura interviene "clamorosamente", certi giornalisti (che parola grossa!) attivano un susseguirsi di servizi e servilismi. Chissà perché gli stessi "media" di scuderia (ma non solo) non attivano il medesimo clamore quando è "Striscia" a prendere cantonate (come dimostrato sopra) o quando le persone da stigmatizzare sono le autorità inadempienti!? Noi una risposta ce l'abbiamo, ma per il momento non ve la diamo. Abbiamo ordinato due pizze (una capricciosa, una un po' meno) e sono appena arrivate: meglio mangiarle calde. Che bello non dover "rispondere" a nessuno!

PASSO FALSO DI STRISCIA - Nei giorni successivi agli attentati terroristici di New York e Washington il tg umoristico "Striscia la notizia" ha sostenuto che su alcuni aerei internazionali è ancora possibile acquistare oggetti taglienti (forbici, coltellini ecc.), nonostante le eccezionali misure di sicurezza. Per avvalorare quanto detto la redazione di "Striscia" ha mostrato un catalogo distribuito a bordo degli stessi velivoli dove, tra i prodotti in vendita, vi sono anche oggetti affilati. Riguardo tutto ciò, invece, un cittadino si è rivolto al Telefono Antiplagio per segnalare: - che ha viaggiato su un volo internazionale; - che ha trovato il catalogo in questione; - che ha provato a chiedere al personale di bordo se fosse possibile acquistare oggetti taglienti e ha ricevuto risposta negativa. Ci dispiace che Antonio Ricci abbia diffuso, con tanta leggerezza, una notizia allarmante - senza verificare la corrispondenza tra apparenza e realtà - proprio nel periodo in cui compagnie aeree e passeggeri hanno già abbastanza disagi, oltre la necessità di essere tutelati e rassicurati.

STRISCIA LA GIUSTIZIA: CONDANNATO ANTONIO RICCI - Antonio Ricci dovrà scontare una pena per aver diffuso un colloquio fuori onda tra Gianni Vattimo e Aldo Busi. Il patron del Tg umoristico (perché quella non è satira) "Striscia la Notizia" è stato condannato dal giudice della VI sezione penale del Tribunale di Milano a 4 mesi e 5 giorni di reclusione per aver diffuso immagini comunicative che non erano destinate ad essere divulgate. Ecco i fatti. Nel ’96, in due puntate trasmesse il 1 e il 26 ottobre, Ricci propose immagini fuori onda delle trasmissioni Rai "Italia Racconta" e "L’altra Edicola", riportando un dialogo piuttosto concitato e vivace tra gli scrittori Gianni Vattimo e Aldo Busi. Denunciato, insieme al direttore dell’epoca di Canale 5 Giorgio Gori per intercettazione fraudolenta di una trasmissione e la sua diffusione, è stato ora condannato dal giudice Nobile De Santis (veramente nobile): "Ricci non ha fraudolentemente intercettato le immagini, ma è colpevole per averle diffuse". Tuona il patron di Striscia la notizia: "Sono stato condannato per aver diffuso una notizia, è gravissimo, è una questione di libertà di stampa, qui totalmente ignorata. Ho fatto solo sapere ai telespettatori come vengono taroccate le trasmissioni. Ma per questo ho ricevuto una sentenza demenziale, liberticida ed esplosiva che compromette la libertà di informazione e satira. Sono un martire della diffusione della notizia. Il giornalismo è morto. Farò di tutto per andare in galera. E poi mi incatenerò ai cancelli del palazzo dell’Onu". Questi alcuni dei commenti rabbiosi del regista, che ha chiesto ai giornalisti: "Se voi venite a conoscenza di una notizia, cosa fate? Per me è una questione di principio. Una questione di libertà di stampa che qui è stata ignorata, totalmente ignorata". Ma quale è stato il commento di Beppe Grillo? "Noi comici (avete visto che non è satira?), forse, non facciamo più notizia, ma abbiamo perennemente a che fare con cause da parte di persone che si sentono diffamate. Se continua così mi mettero’ a cantare". Ed ecco il parere di Stefano Salvi: "Ricci non pianga, anche lui mi ha censurato". L’ex vice-Gabibbo, da tempo in conflitto col patron di Striscia, commenta la condanna: "Mi ha allontanato perché avevo materiale su Berlusconi. L’aureola di libero informatore e di vittima non si addice ad Antonio Ricci: lui sa bene che cos’è la censura - dice - Ricci mi ha allontanato da Striscia perché non volle farmi fare due servizi su vicende che si sono concluse così: una con un arresto, quello del pluri-inquisito Frigerio, l’altra con otto rinvii a giudizio, quelli sugli aerei Amx". Salvi è in conflitto con Ricci da tempo, da quando il padrone, pardon, patron di Striscia non lo ha più incluso nella sua trasmissione. "Se vogliamo parlare di libertà di informazione - continua l’ex vice Gabibbo - allora chiediamoci perché per due mesi Striscia ha acceso i riflettori sul caso Wanna Marchi e non è andata a chiedere a Berlusconi quando avrebbe messo mano al conflitto di interessi o perché abbia depenalizzato il reato di falso in bilancio. E poi Ricci è stato sempre assistito dai legali di Mediaset, mentre io ho dovuto affrontare, da solo, 18 processi: e li ho vinti tutti". Salvi ha anche un consiglio per l’ex capo: "Se proprio vuole andare a incatenarsi, lo faccia per i bimbi che muoiono in Iraq".

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - (1) Anche Striscia si inchina alle regole del business! Al tempo della comparsa degli antifurti satellitari (omissis) comunicammo a Striscia che detti antifurti erano una vera bufala, infatti con poche (all'epoca) lire di materiale elettronico era possibile accecare il gps dell'antifurto rendendolo così completamente inoffensivo. Abbiamo fatto la segnalazione perché (omissis) faceva pubblicità ingannevole parlando addirittura di sicurezza personale antiaggressione. Affidare la sicurezza personale degli acquirenti ad un prodotto "bufala" era un po' troppo. Striscia la notizia, stranamente, si lasciò sfuggire lo scoop e dopo pochi giorni capimmo il perché; all'improvviso (omissis) incominciò a sponsorizzare il programma con un massiccio investimento. Ricci aveva venduto la propria "eroica" indipendenza inginocchiandosi alla greppia dei potenti. Un vero capitano coraggioso! M.C. (2) MAIL INVIATA A "BUONA DOMENICA" E AL "MAURIZIO COSTANZO SHOW" DA UN TELESPETTATORE, DOPO LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA DI "STRISCIA", OVVERO: LA TRUFFA DI WANNA MARCHI! - From: variety_news@email.com To: buonadomenica@mediaset.it Cc: redazione@costanzoshow.net Subject: truffato da un "mago" Date: Sun, 03 Feb 2002 11:38:39 - Spettabile Redazione, mi chiamo Roberto, sono un ex operaio e volevo segnalarVi che due anni e mezzo fa sono stato imbrogliato dal "divino O..." che ho contattato dopo averlo visto proprio al Maurizio Costanzo Show. Da allora per me e' nata tutta una serie di guai: la mia famiglia si e' divisa, ho perso il lavoro e anche 9 milioni che ho dovuto dare in anticipo al "mago" altrimenti non ne sarei uscito. Tra l'altro sono colpito da una forma di depressione che non se ne vuole andare. E dire che O... mi aveva detto che se facevo i suoi rituali (a base di polveri, preghiere e candele) risolvevo tutto! Vi ho scritto perche' ho sentito alla tv il dottor Costanzo che chiedeva di testimoniare truffe o cose simili da parte di "maghi". Spero che la mia esperienza difficile e traumatica sia utile per gli altri. Il mio numero di telefono e' (omissis). Abito a (omissis). Grazie, Roberto... LE REDAZIONI INTERESSATE NON HANNO MAI CONTATTATO IL SIGNOR ROBERTO. CHISSA' PERCHE'!? La presente vale anche come segnalazione ad Antonio Ricchi: scommettiamo che contro "Costanzo Shop" non si permetterà di fare niente?! - (3) CHI VUOL ESSERE MILIONARIO? LA RISPOSTA ESATTA E': MEDIASET! Dopo le penose repliche estive del quiz di Gerriso Scotti... Publitalia, Mediaset, Canale 5, Italia 1, Rete 4, annessi e connessi ci hanno riservato, magnanimemente, un altro "regalo": "Chi vuol essere milionario?" per tutti! Andando alla pagina 590 di Mediavideo - teletext di "sua emittenza" - si può giocare da casa: che bello! Quello che sembrava un quiz inaccessibile è diventato un gioco di massa! Ovvero un gioco al massacro. Perché per partecipare bisogna chiamare i numeri telefonici 899189918 e 899399899, che costano un sacco di quattrini e fanno vincere... un bel nulla! Sì, avete capito bene: un quiz scevro di premi, per partecipare al quale si paga! I concorrenti vengono "sistemati" in un'improbabile classifica dove, mentre qualcuno valuta il quoziente di intelligenza dei potenziali elettori, "sua emittenza" valuta la sua valùta. Ci sarebbe da ridere, e non da ridire, se non fosse che quei numeri telefonici - che rovinano le famiglie, bambini compresi, e le persone in difficoltà - siano accompagnati, sempre nelle pagine di Mediavideo, da altri numeri audiotel (899 e 166) utilizzati dal fior fiore dei ciarlatani: cartomanti, indovini, venditori di numeri del lotto (sic!) che svuotano le tasche della povera gente per svariati milioni al giorno, con la partecipazione straordinaria della classe politica italiana, di destra e di sinistra! Wanna Marchi, in confronto, è una principiante! Avete compreso adesso chi vuol essere milionario? Chi lo è già! Dopo le telepromozioni ingannevoli di prodotti "dimagranti" presentate dalle "veline" e dal Gabibbo (dicembre 2001), Antonio Ricchi aveva promesso un'indagine sulle televendite della sua trasmissione. Bravo! Le inchieste non si fanno a senso unico! Pare però che, un giorno, se ne sia dimenticato (d'altronde non si può mica pretendere che sputtani gli sponsors di scuderia!). Chissà, invece, se di Mediavideo e Publitalia si ricorderà, riuscendo a mostrare loro una parvenza di attributi? O opterà ancora per il cuoio capelluto? P.S. Mi scuso di aver copiato un po' il vostro stile. Lettera non firmata (i contenuti però sono reali, basta controllare) - (4) CHI FAVORISCE I CIARLATANI. Un navigatore ci ha segnalato http://utenti.lycos.it/giachetti/maghi.htm . Confidiamo nella capacità di lettura e nell'intervento di Antonio Ricchi & c.

TA… PIRO 1 a STRISCIA: PER AVER MESSO ALLA GOGNA BENZINAI, TASSISTI E TG1

TA… PIRO 2 A STRISCIA: PER AVER PRESO A SCHIAFFI IL VOLONTARIATO

TA… PIRO 3 A STRISCIA: PER AVER CREATO INUTILE ALLARMISMO DOPO L'11 SETTEMBRE

TA… PIRO 4 A STRISCIA: PER AVER QUERELATO TELEFONO ANTIPLAGIO

TA… PIRO 5 A STRISCIA: PER AVER PUBBLICIZZATO I CIARLATANI (altroché Wanna Marchi!)

TA… PIRO 6 A STRISCIA: PERCHE' ANCHE LORO A TAROCCAMENTI NON SCHERZANO

TA… PIRO 7 A STRISCIA: PER UNA TELEVENDITA INGANNEVOLE