PERCHE' TELEFONO ANTIPLAGIO E IL SUO FONDATORE NON HANNO SEDE E TELEFONO FISSO
Telefono Antiplagio è un comitato spontaneo di volontariato. La legge italiana in questo caso non prevede iscrizioni, statuti ecc.
Agli esordi (1994) la sede di Telefono Antiplagio era la residenza del fondatore ed il telefono era un numero urbano. Ma con il passare del tempo la situazione si è complicata. Alcuni sedicenti maghi o (per meglio dire) ciarlatani, in collaborazione con qualche sedicente chiesa o (per meglio dire) setta, regolarmente smascherati da Telefono Antiplagio, hanno minacciato e pedinato il nostro fondatore, il prof. Giovanni Panunzio. Ad essi si sono aggiunti altri ciarlatani, avvocati, giornalisti, editori che, nel più perfetto stile delle organizzazioni settarie, che purtroppo per loro conosciamo benissimo, hanno querelato più volte Giovanni Panunzio per cercare di isolarlo, zittirlo, intimidirlo a colpi di studi legali e carta bollata, per non fargli raccontare realtà scomode. Le loro operazioni, però, non sono andate a buon fine, sia perché le denunce hanno fatto fiasco (anche se continuano), sia perché quando il prof. Panunzio ha contro-querelato i suoi detrattori ha avuto giustizia, soprattutto dal punto di vista morale: nel gennaio del 1999, per esempio, un ciarlatano e due giornalisti sono stati condannati dal Tribunale di Cagliari per aver diffamato Giovanni Panunzio ed un suo familiare. La stessa sorte è toccata ad un altro ciarlatano nel dicembre del 2005: leggi. Poco importa se in Appello sono stati prosciolti grazie a cavilli legali: vedi. Rimane il fatto che ciò che hanno detto contro Giovanni Panunzio è risultato falso: ricorrere in Cassazione sarebbe troppo dispendioso per un comitato di volontariato. Successivamente i soliti "ignoti" hanno continuato a diffamare Giovanni Panunzio, stavolta senza firmarsi, ben sapendo che sarebbero stati querelati e rinviati a giudizio. Per chiarire con quante e quali difficoltà Telefono Antiplagio è costretto ad operare e a difendersi, abbiamo riportato su internet alcune pagine, cosiddette "antiniente" (dal nome del sito illegale e anonimo che ci diffamava e che è stato oscurato) - a dimostrazione che la denigrazione anonima, ancor meno delle querele, ci fa il solletico - che testimoniano che, se non avessimo provveduto a cambiare i nostri recapiti e ad usare solo un numero di cellulare ed una casella postale, Telefono Antiplagio oggi non esisterebbe più, e con Telefono Antiplagio non esisterebbe più il suo fondatore. A chi ci chiede di replicare alle maldicenze, rispondiamo che la diffamazione, ancor più se anonima, non si commenta, si querela: ed è quello che facciamo puntualmente. E' chiaro che ora i ciarlatani anonimi e la sedicente chiesa "ignota" che hanno provato a mettere all'angolo il prof. Giovanni Panunzio, senza per altro riuscirci, dicono che Telefono Antiplagio è una setta segreta, perché non esistono indirizzi, telefoni ecc. Questi deliri rappresentano una grave ed incurabile forma di schizofrenia, su cui non ha senso soffermarsi. In ogni caso, se in Italia qualcuno fa qualcosa per arginare un business avvalorato dai cosiddetti "pezzi grossi" o (per meglio dire) "grossi pezzi" dell'editoria e della politica, a danno dei cittadini più deboli, nasce una sorta di comitato d'affari spontaneo, senza iscrizione né statuto, che fa di tutto per fermare chi vuole fermare quel business. E questa è una grave ed incurabile forma di delinquenza, su cui invece ci soffermiamo volentieri: si chiama mafia. Ad essa va aggiunta l'immoralità di chi, per fare cassa, pubblicizza maghi, operatori dell'occulto e variopinta compagnia che distruggono moralmente ed economicamente intere famiglie e centinaia di migliaia di cittadini ingannati ed illusi dalla tv commerciale, causa di corruzione e di rovina per i nostri ragazzi e i nostri bambini. E adesso, se hanno coraggio, che ci querelino ancora! Oppure ci tolgano di mezzo con i mezzi che, da codardi, conoscono meglio. Telefono Antiplagio non si ferma. Telefono Antiplagio va avanti. Telefono Antiplagio continuerà a denunciare gli "usurai dello spirito" a tutela delle loro vittime. Telefono Antiplagio non avrà più ragione di esistere solo quando il suo fondatore, il prof. Giovanni Panunzio, tirerà le somme... e le cuoia. (aggiornato 08/10/07)
UFFICIO STAMPA TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
C.P. 117, 09046 FLUMINI DI QUARTU S.E. (CAGLIARI)