Rizzoli/Corriere della Sera: mai cosė in basso!
La corrispondenza che segue riguarda un articolo di "City", quotidiano gratuito di RCS, che il 23/11/07 ha pubblicato dati di Telefono Antiplagio attribuendoli al Codacons: v. documento pdf (pag. 6). Il direttore responsabile di "City", Bruno Angelico, preferisce tacere. RCS = Risponde Col Silenzio.
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Il 23/11 u.s. le ho scritto una
mail (pubblicata in calce alla presente) per chiederle una rettifica ad un
grossolano errore commesso da una sua ''collega'': errore che ha fatto fare una
figuraccia non tanto al nostro comitato di volontariato, quanto al suo giornale.
Visto e considerato che, a distanza di 15 giorni, non abbiamo ricevuto notizia
della rettifica, ne' un cortese cenno di riscontro da parte sua, la informo che
entro le prossime 24 ore pubblicheremo le nostre rimostranze ed i vostri silenzi
nel sito di Telefono Antiplagio (www.antiplagio.org/rcs.htm),
con tanto di richiamo in homepage (www.antiplagio.org),
evidenziando il fatto che RCS prima ci usa e poi evita di risponderci forse
perche' da anni denunciamo che Rizzoli/Corriere della Sera si contende (con Seat)
il secondo posto
nella hit parade degli editori che incassano denaro dai ciarlatani (www.antiplagio.org/editori.htm):
fanno testo le oltre 200 inserzioni di Astra, Visto e Novella 2000. Dispiace per
la vostra professionalita'. Buone festivita'.
Prof. Giovanni Panunzio, fondatore e coord. naz. Telefono Antiplagio
338.8385999, comitato
italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e
contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori (dal 1994)
9/12/07
Mail del 23/11/07
Egregio signor direttore, sono Giovanni Panunzio, fondatore di Telefono
Antiplagio,
www.antiplagio.org. Giovedi' 22/11/07 mi ha contattato una giornalista del
suo quotidiano per un servizio (a firma E.Teb.) su due maghi condannati a Roma e
Varese. Nel corso della conversazione telefonica mi e' stato chiesto di
confermare alcuni dati sul fenomeno - cosa che ho fatto puntualmente, indicando
alla giornalista anche i link dei nostri Rapporti annuali - e i consigli utili
da suggerire alle vittime. Oggi vado a leggere il servizio (a pag. 6) e scopro
che i consigli utili, abbondantemente ridimensionati, sono relegati in 3 righine
sotto una foto, mentre i dati di Telefono Antiplagio vengono attribuiti al
Codacons, che li ha copiati da noi: sarebbe stato sufficiente andare a leggere i
nostri Rapporti per capirlo; tant'e' vero che la giornalista, forse nel
tentativo di fornire numeri piu' attendibili, e' incappata nell'errore di
pubblicare dati vecchi di almeno due anni, ma sempre di Telefono Antiplagio, che
provvede ad aggiornarli ogni fine dicembre. Poiche' quanto e' accaduto non e'
giusto e poiche' l'impressione e' che sia stata data ''voce'' al Codacons
perche' piu' importante di noi, le chiedo cortesemente di voler rettificare
quanto scritto da E.Teb. Certo, forse per un problema del genere un'associazione
di volontariato non puo' fare ricorso alla Legge sulla stampa o all'Authority o
a quant'altro, pero' confido nella sua professionalita' e nella serieta' del suo
giornale. Colgo l'occasione per inviarle i miei piu' cordiali saluti.
Prof. Giovanni Panunzio, fondatore e coord. naz. Telefono Antiplagio
338.8385999, comitato
italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e
contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori (dal 1994)
23/11/07