Il 21/11/08 Telefono Antiplagio ha chiuso perché Mediaset, l'editore che incassa più denaro dai maghi, ha fatto causa a Telefono Antiplagio e ha pignorato lo stipendio del fondatore, prof. Giovanni Panunzio - pretendendo ben 22.000 euro di spese legali! - per una causa civile che non si è ancora chiusa e che in secondo grado ha visto parzialmente accolto il ricorso di Giovanni Panunzio, il quale avrebbe avuto la "colpa" di smascherare le pubblicità dei maghi di Mediavideo e di altre aziende della famiglia Berlusconi, tra cui Pagine Utili, e di smascherare anche Striscia la notizia e le Iene che hanno sempre fatto finta di non vedere quelle pubblicità. Con un esercito di avvocati e di denunce - ben sei - Antonio Ricci e RTI hanno privato Telefono Antiplagio dell'unica fonte di sostentamento. D'ora in poi chi dovesse avere problemi con i maghi può rivolgersi proprio a Striscia la notizia o alle Iene, a meno che i maghi in questione non siano i ciarlatani pubblicizzati nel Mediavideo di Mediaset, che Striscia e le Iene si sono sempre guardate bene dallo smascherare. Quello che pubblichiamo è, in assoluto, l'ultimo Rapporto sul business della magia e dell'astrologia in Italia. Dall'1/1/09 il sito di Telefono Antiplagio, per protesta, è sottoposto ad autosequestro ed autocensura.

 

RAPPORTO ANNUALE 2008/2009 MAGIA ASTROLOGIA

Truffe e abusi segnalati a Telefono Antiplagio dal 1994 ad oggi: 16.000

Contatti con il sito antiplagio.org: 340.000

 

Maghi e astrologi in Italia: 155.000

 

Suddivisione geografica: nord 41%, centro 28%, sud 18%, isole 13%

Province con il più alto numero di maghi e astrologi: Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino

 

Illeciti più frequenti: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, violazione della privacy, pubblicità ingannevole

 

Solo 4 cittadini su 100 sporgono querela

Ogni giorno 33.000 persone si rivolgono a maghi e astrologi

 

Cittadini che li frequentano:

11 milioni, 18% della popolazione - famiglie interessate: 3,5 milioni

Età media delle vittime:

44 anni

Titolo di studio:

37% licenza elementare, 44% media inferiore, 13% diploma, 6% laurea

Distinzione per sesso:

donne 51%, uomini 43%, minori 6%

Motivazioni:

affetti 46%, salute 25%, protezione 22%, lavoro 7%

 

Incasso annuo di maghi e astrologi:

6 miliardi €, evasione fiscale: 99%

Mezzi pubblicitari usati:

radio e tv locali, quotidiani (3.800), siti internet (600), Pagine Utili (300), Pagine Gialle (250), Mediavideo (230), Ebay (220), Astra (200)

 

IL CASO PIU' ECLATANTE DEGLI ULTIMI 15 ANNI
Giovedi 12 Luglio 2007, LA PROVINCIA (Frosinone)
Ciociaro truffato da due maghi - Gli hanno spillato oltre 500 mila euro per togliere un “maleficio” - La vicenda è saltata fuori dopo la segnalazione al Telefono Antiplagio
Ha speso la cifra record di 500.000 euro per contrastare un “maleficio” di cui riteneva di essere rimasto vittima. Protagonista dell’incredibile vicenda, segnalata all’associazione Telefono Antiplagio, un uomo di Frosinone raggirato da due sedicenti maghi. Il “Mago dell’Andalusia”, di Frosinone, e la “Maga delle tenebre”, catanese - secondo quanto si apprende dall’associazione con sede a Cagliari impegnata nella lotta a maghi e ciarlatani - in sette anni avrebbero preteso alla vittima della truffa, che li ha conosciuti tramite volantino pubblicitario e Pagine Utili, ben 227 vaglia online (tutti documentati) per un totale di quasi 250 mila euro, più svariati assegni (le cui copie sono già state richieste alla banca interessata) per un importo superiore a 200 mila euro e denaro contante per 50 mila euro. In nessun caso - sottolinea Telefono Antiplagio - sono state rilasciate ricevute fiscali. Il “mago dell’Andalusia” era già stato segnalato dieci anni fa dall’associazione per aver chiesto, insieme alla “Maga delle tenebre”, la somma di 180 milioni di lire ad un cittadino di Latina. Telefono Antiplagio ha inoltrato denuncia, assieme alla vittima del raggiro, alle procure della Repubblica ed alla guardia di finanza di Catania, Frosinone e Cassino ed ai Ministeri dell’Interno e delle Finanze, chiedendo loro di intervenire nei confronti del presunto mago e della sua collaboratrice “per i reati che riterranno opportuno sanzionare e per il risarcimento del danno”. Del caso sono state interessate l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e l’Antitrust “perché interdicano la reclamizzazione di maghi, santoni e occultisti su tutto il territorio nazionale”.

Ufficio Stampa Telefono Antiplagio 338.8385999
29/12/2008