TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
Comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e
santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori
(dal 1994)
Alla c.a. ANTITRUST, AUTORITA' GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO - Roma
In relazione alle notizie apparse sui giornali il 21/11 e 22/11/2007, in
particolare nel quotidiano ''La Repubblica'', riguardanti il connubio
Mediaset-Rai negli anni 2004/2005 che, di fatto, potrebbe aver determinato un
accordo sui palinsesti, a pregiudizio della concorrenza e, di conseguenza, dei
dati auditel e della spartizione del mercato pubblicitario, Telefono Antiplagio
chiede cortesemente all'Autorita' Antitrust di valutare ed approfondire, per
avviare un'eventuale indagine, le seguenti affermazioni, riportate il 21/11 e
22/11/07 dal quotidiano ''La Repubblica'':
21/11/07
- Le due superpotenze nazionali della tv,
che dovrebbero competere aspramente per la conquista dell'audience, fare a gara
nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realta' si scambiano informazioni
sui palinsesti. Concordano le strategie informative nel caso dei grandi eventi
della cronaca. Orchestrano i resoconti della politica.
- E' il quadro che emerge dalle intercettazioni
telefoniche - realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 - allegate
all'inchiesta sul fallimento della ''Hdc''.
- I direttori di Tg1 e Tg5 (all'epoca Clemente
J. Mimun e Carlo Rossella) fanno, testuale, ''gioco di squadra''.
22/11/07
- Rai e Mediaset, nella primavera del 2005,
avevano deciso di condividere perfino la politica degli spot, perlomeno nel caso
di alcuni eventi straordinari.
- Cattaneo (ndr, direttore generale Rai) ha
parlato con Piersilvio (ndr, Berlusconi) e si sono accordati per dare coerenza
ai palinsesti in relazione a una presunta notizia della morte del Papa.
- Ci sono le prove documentali di questa
operazione sotterranea, che ha agito per anni alle spalle dei Consigli di
amministrazione, della Commissione di vigilanza, dei moniti del Quirinale sul
pluralismo dell'informazione.
- E gli appunti dei finanzieri sulle
conversazioni telefoniche rivelano un intreccio pilotato tra Mediaset e Rai che
coinvolge manager di derivazione berlusconiana e uomini che guidano strutture
informative, con scambi di informazioni tattiche e strategiche, mosse concordate
sui palinsesti per ''coprire'' notizie politicamente sfavorevoli al Cavaliere,
ritardi truffaldini nella comunicazione al pubblico di risultati elettorali
negativi per la destra.
- E' la rivelazione di un metodo che mina alle
fondamenta il mito imprenditoriale berlusconiano, perche' sostituisce la
complicita' alla concorrenza, la sudditanza all'autonomia, la dipendenza al
mercato. Il tutto in forma occulta, con la creazione di una vera e propria rete
segreta che crea un ''gioco di squadra'' - come lo chiamano le telefonate
intercettate - che ha un unico capitano, un unico referente e un unico
beneficiario: Silvio Berlusconi.
Cio' premesso, Telefono Antiplagio chiede cortesemente all'Autorita' Antitrust
di acquisire dalla Procura della Repubblica di Milano copia delle
intercettazioni telefoniche summenzionate e di accertare eventuali violazioni
delle Leggi sul conflitto d'interessi, la concorrenza e le pratiche commerciali
scorrette ed eventuali accordi e/o controlli ancora sussistenti tra l'azienda
privata Mediaset ed il servizio pubblico radiotelevisivo.
Si ringrazia anticipatamente e si inviano distinti saluti.
Per Telefono Antiplagio, prof. Giovanni Panunzio (resp.)
22/11/2007