PERCHE' TELEFONO ANTIPLAGIO QUERELA STRISCIA E L'UNIONE SARDA

Il 10 luglio 2007 l’ufficio stampa di Striscia la notizia ha trasmesso una nota alla sede di Cagliari dell'Agenzia Giornalistica Italia, diffusa poi da quest'ultima a tutti gli organi d’informazione nazionali, in cui erano riportate le seguenti affermazioni (le sottolineature sono nostre): “Il Tribunale Civile di Arezzo, infatti, rilevato l’utilizzo illegittimo e diffamatorio del sito internet del Panunzio, www.striscialanotizia.net, ne ha disposto la chiusura condannando altresì il Panunzio al risarcimento dei danni per gli illeciti ivi contenuti oltre che a pagare le spese del giudizio”.

Il giorno dopo, 11/7/07, il quotidiano cagliaritano L’Unione Sarda (v. sotto) ha ripreso così la nota diffusa da Striscia la notizia:
“Diffamazione, Panunzio condannato. “Non ho scelta, vendo un rene”. Querelato da Striscia la notizia”.


L'UNIONE SARDA 11 LUGLIO 2007 (pag. 19)

Le affermazioni dell’ufficio stampa di Striscia la notizia e L’Unione Sarda fanno riferimento ad una sentenza di primo grado del Tribunale Civile di Arezzo - che è stata appellata - che condanna il fondatore di Telefono Antiplagio ad un risarcimento a RTI (Reti Televisive Italiane) per l’utilizzo del nome striscialanotizia e del relativo nome a dominio striscialanotizia.net. Nella sentenza non si fa mai riferimento ad alcun contenuto diffamatorio del sito internet in questione: praticamente è stata accomunata, in maniera lesiva dell’onorabilità del prof. Panunzio, un’ordinaria fattispecie civile di abuso del marchio con una ben diversa figura penale, che nulla ha da spartire con la prima. Il fondatore di Telefono Antiplagio non è stato mai condannato per diffamazione, contrariamente a quanto diffuso da Striscia la notizia e dal quotidiano L’Unione Sarda. Le affermazioni dell’ufficio stampa di Striscia la notizia e L’Unione Sarda attribuiscono quindi al prof. Panunzio un fatto determinato e costituiscono un grave danno per la professionalità, la reputazione e soprattutto per la credibilità e l’affidabilità di cui vive il comitato di volontariato che rappresenta. Striscia la notizia, inoltre, ha approfittato della sua notorietà e della sua forza mediatica per screditare Telefono Antiplagio in tutta Italia.
Ecco come viene riportata su internet la notizia della querela
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