1/10/07 - PRIMA DI ENTRARE NEL SITO DI SARDEGNA SOLIDALE, PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE COMUNICATO
Telefono Antiplagio, associazione di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori, apprende che il 5 settembre 2007 il CO.GE. Sardegna (Comitato di Gestione dei Fondi per il Volontariato, erogati dalle Fondazioni Bancarie) ha deliberato a maggioranza (9 voti su 16) il bando per l’istituzione di tre CSV (Centri Servizio Volontariato) e un Centro Tematico per le povertà. Allo stesso tempo il GO.GE. ha decretato il bando, ovvero ha cancellato, il "CSV Sardegna Solidale" e, conseguentemente, tutte le attività in corso. La decisione è stata assunta con il voto contrario dei 4 rappresentanti del volontariato eletti in seno al CO.GE. e di altri 3 componenti. Telefono Antiplagio denuncia, non senza preoccupazione, l'inevitabile dipendenza dal potere politico-finanziario cui saranno assoggettati i nuovi CSV. Lo dimostra il fatto che i 7 componenti del CO.GE. provenienti dal mondo bancario sono riusciti, pur in minoranza, a condizionare altri due voti del Comitato. E' la dimostrazione che il mondo bancario vuole controllare tutto e decidere su tutto. E' la dimostrazione che il potere di pochi vuole condizionare il futuro di molti, in particolare dei deboli. Bandire un unico CSV che lavorava benissimo e rispondeva alle esigenze dei più sfortunati, vuol dire non avere un minimo di sensibilità e cancellare un punto di riferimento importantissimo per gli indifesi, le associazioni di volontariato, i giovani. Telefono Antiplagio denuncia la presenza dello strapotere bancario in tutti i settori della cosiddetta "società civile". Strapotere che si manifesta nella gestione del denaro pubblico, non solo dall'erogazione, ma fin dalla sua produzione. E' risaputo infatti, ma nessuno lo dice, che in Italia le banconote vengono stampate dalla Banca d'Italia, controllata principalmente da 3 banche, una delle quali (CARIPLO) stranamente rappresentata nel CO.GE. Sardegna, e da assicurazioni, finanziarie e banche minori, anch'esse presenti nel CO.GE. Sardegna, sotto l'egida dell'ACRI (Associazione di fondazioni e Casse di Risparmio). Ma l'aspetto più grave, che nessuno dice, è che tali banche non solo stampano le banconote, ma le prestano allo Stato italiano ad un tasso d'interesse del 4%, senza pagare un euro di imposte. Questo andazzo suicida ha determinato negli anni una crescita esponenziale del debito pubblico che in Italia produce un debito di 25.000 euro a carico di ogni bambino che nasce. Per questo bambino, per la sua famiglia, lo Stato che fa? La Banca d'Italia che fa? Niente, anzi continua a stampare banconote da prestare allo Stato per consentirgli di pagare (alla stessa Banca d'Italia) gli interessi accumulatisi negli anni. Di conseguenza, se un gruppo di pochissime persone che gestiscono il potere finanziario vogliono controllare e stravolgere anche il volontariato, come stabilito dal loro debitore, cioè il legislatore, Telefono Antiplagio si chiede: come sarà possibile, in futuro, avere un volontariato libero dai giochi di potere e dagli interessi economici? Un volontariato libero di fare il bene laddove lo Stato è assente? Laddove lo Stato, per far prosperare le banche, non è in grado di erogare servizi decenti, a fronte di un prelievo fiscale tra i più alti al mondo? Se, sull'esempio del CO.GE. Sardegna, tutto ciò andrà avanti, i cittadini e i volontari prenderanno atto di vivere in una plutocrazia, o meglio governo dei ricchi, e non esiteranno a scendere in piazza.
Prof. Giovanni Panunzio, fondatore Telefono Antiplagio 338.8385999 - www.antiplagio.org.

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