| |
Comitato italiano di volontariato fondato
nel 1994 senza scopo di lucro, autofinanziato,
sostenitore del progetto Educare alla legalità di LIBERA,
Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, e dell' <<
Osservatorio Europeo sulla Legalità e la Questione Morale
>>
PETIZIONE CONTRO I CIARLATANI
(da stampare, firmare - e/o far firmare - e inviare ad ogni
Presidente di Regione)
Egregio Presidente,
tra la gente c’è un grande malcontento per i tanti
astrologi, sensitivi e cartomanti che imperversano (anche!)
sulle emittenti televisive. Ci riferiamo in particolar modo a
quei ciarlatani venditori di fumo che operano tramite il 166.
Infilandosi nelle maglie di leggi e regolamenti disapplicati,
costoro colpiscono prevalentemente i telespettatori
culturalmente ed economicamente meno attrezzati, con un
effetto disastroso sul tessuto etico e sociale della nostra
Regione.
Si comprende bene l’eventuale valenza economica e forse
anche politica che questi signori possono esprimere, ma
ciononostante appare inverosimile che il loro imperio
spadroneggi in modo così totale e sfacciato in una Regione e
in uno Stato dai nobili e orgogliosi trascorsi di civiltà.
Le associazioni che hanno raccolto l’appello del popolo
silenzioso dei razionali e della gente per bene sono davvero
poche, e affrontano perciò un lavoro faticosissimo ed enorme,
dispiegando forze economiche sempre minime e residuali. Tra
queste non possiamo non citare il CICAP (Comitato Italiano per
il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), del quale
esistono varie sezioni regionali, e il Telefono Antiplagio di
Giovanni Panunzio, che ha patrocinato tale iniziativa. Queste
“eroiche” persone, nel volontariato più completo e,
purtroppo, solitario, si battono da anni contro i mulini a
vento dell’indifferenza delle Istituzioni per affrontare un
fenomeno che, come ben capirete, non possiamo ridurre a
innocue farse locali, ma che genera vere e proprie metastasi
capaci di disgregare i già problematici equilibri della
nostra complessa società.
Egregio Signor Presidente,
fra coloro che hanno preso la presente iniziativa ci sono
anche degli insegnanti, e come tali essi esprimono una
palpabile e concreta preoccupazione per la generazione
prossima ventura. Giovani capaci e intelligenti, destinati a
sostituire le classi dirigenti e la società, da qui a una
generazione, oggi devono subire questo aberrato ed aberrante
fenomeno a-culturale. E nessuno garantisce che quei ragazzi
possano vincere la battaglia da soli, se soli vengono lasciati
da noi, da chi ci governa, da chi ci dovrebbe tutelare per
dovere o scelta morale.
L’irrazionalità è il killer dell’evoluzione, della
cultura, del progresso. La nostra Regione dovrebbe avere il
coraggio di spezzare l’illusoria equazione fra magia e
storia. Proprio questa equazione ha contribuito alla
diffusione incontrollata (e magari benvoluta) dei fenomeni
televisivi di cui qui si parla. Nessuno però si augura di
vivere in una società dove imperversano ciarlatani che
evadono le tasse, che diffondono falsità ed irrazionalità, e
vivono da parassiti spappolando la psicologia delle persone
dietro congruo compenso.
Siamo davvero stanchi di condividere i nostri spazi con queste
persone prive di scrupolo, per lo più illetterate e
ignominiosamente irrazionali, eppure così furbe e capaci da
dare scacco matto a tutti, e anche allo Stato italiano
democratico e laico.
La nostra iniziativa va nella direzione di un migliore e
definitivo controllo di queste manifestazioni dolorose e
dolose, acciocché la nostra regione possa davvero esprimere,
nel concreto, quell’auspicio di rinnovamento e di
avanguardia con cui si vuole caratterizzarla.
Chiediamo dunque ai nostri amministratori di adoprarsi nella
direzione di un impedimento netto, preciso e duraturo delle
manifestazioni di ”magia”, cartomanzia e paranormale in
genere, nelle forme televisive e non solo, perseguendo i
responsabili in sede civile, penale e amministrativa,
disincentivando in ogni modo le loro performances.
Chiediamo, insomma, non privilegi inammissibili ma
semplicemente che vengano applicate le leggi e le norme che di
seguito ricordiamo e che in Italia sembra non abbiano trovato
applicazione né informazione.
L’articolo 121 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di
Pubblica Sicurezza) dice:
<< E’ vietato il mestiere di ciarlatano >>.
L’articolo 231 del relativo regolamento per l’esecuzione
specifica:
<< Sotto la denominazione di “mestiere di
ciarlatano”... si comprende ogni attività diretta a
speculare sull’altrui credulità o a sfruttare od alimentare
l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di
sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di
sortilegio, incantesimi, esorcismi o millantano o affettano in
pubblico grande valentia nella propria arte o professione o
magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù
straordinarie o miracolose >>.
Il Decreto Legislativo n. 480 del 13 luglio 1994 ha elevato le
sanzioni previste:
<< ... pagamento di una somma da lire un milione a lire
sei milioni >> (art. 3).
La Circolare del Ministero dell’Interno n. 559/LEG/200.112-bis
del 3 ottobre 1994 ha invitato prefetti, commissari del
Governo, questori ecc. ad applicare le sanzioni previste
<< per le infrazioni alle seguenti disposizioni del
testo unico delle leggi di pubblica sicurezza... >>, tra
cui la << violazione al divieto di esercizio del
mestiere di ciarlatano >>, e ad ordinare la cessazione
dell’attività.
La norma in questione nel ‘95 è stata ribadita dalla Corte
di Cassazione (sentenza 5582):
<< L’attività di “mago”... giuridicamente si
inquadra nel mestiere di “ciarlatano”, espressamente
vietato dall’art. 121 ultimo comma T.U.L.P.S. >>.
Sicuri che il nostro appello non cade nel vuoto, e in attesa
di un prezioso riscontro, i firmatari
(si prega di scrivere in stampatello)
|
Nome e Cognome
|
Indirizzo
|
Città
|
CAP
|
Firma
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
(si prega di scrivere in stampatello)
Da restituire a: Telefono Antiplagio - antiplagio@antiplagio.org
|