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by Tommaso Venturini
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by Marta Severo
 
 

Riconoscimenti

 
   
 

Comitato italiano di volontariato fondato nel 1994 senza scopo di lucro, autofinanziato,
sostenitore del progetto Educare alla legalità di LIBERA, Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie, e dell' << Osservatorio Europeo sulla Legalità e la Questione Morale >>


PETIZIONE CONTRO I CIARLATANI

(da stampare, firmare - e/o far firmare - e inviare ad ogni Presidente di Regione)


Egregio Presidente,

tra la gente c’è un grande malcontento per i tanti astrologi, sensitivi e cartomanti che imperversano (anche!) sulle emittenti televisive. Ci riferiamo in particolar modo a quei ciarlatani venditori di fumo che operano tramite il 166. Infilandosi nelle maglie di leggi e regolamenti disapplicati, costoro colpiscono prevalentemente i telespettatori culturalmente ed economicamente meno attrezzati, con un effetto disastroso sul tessuto etico e sociale della nostra Regione.


Si comprende bene l’eventuale valenza economica e forse anche politica che questi signori possono esprimere, ma ciononostante appare inverosimile che il loro imperio spadroneggi in modo così totale e sfacciato in una Regione e in uno Stato dai nobili e orgogliosi trascorsi di civiltà.


Le associazioni che hanno raccolto l’appello del popolo silenzioso dei razionali e della gente per bene sono davvero poche, e affrontano perciò un lavoro faticosissimo ed enorme, dispiegando forze economiche sempre minime e residuali. Tra queste non possiamo non citare il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), del quale esistono varie sezioni regionali, e il Telefono Antiplagio di Giovanni Panunzio, che ha patrocinato tale iniziativa. Queste “eroiche” persone, nel volontariato più completo e, purtroppo, solitario, si battono da anni contro i mulini a vento dell’indifferenza delle Istituzioni per affrontare un fenomeno che, come ben capirete, non possiamo ridurre a innocue farse locali, ma che genera vere e proprie metastasi capaci di disgregare i già problematici equilibri della nostra complessa società.


Egregio Signor Presidente,

fra coloro che hanno preso la presente iniziativa ci sono anche degli insegnanti, e come tali essi esprimono una palpabile e concreta preoccupazione per la generazione prossima ventura. Giovani capaci e intelligenti, destinati a sostituire le classi dirigenti e la società, da qui a una generazione, oggi devono subire questo aberrato ed aberrante fenomeno a-culturale. E nessuno garantisce che quei ragazzi possano vincere la battaglia da soli, se soli vengono lasciati da noi, da chi ci governa, da chi ci dovrebbe tutelare per dovere o scelta morale.


L’irrazionalità è il killer dell’evoluzione, della cultura, del progresso. La nostra Regione dovrebbe avere il coraggio di spezzare l’illusoria equazione fra magia e storia. Proprio questa equazione ha contribuito alla diffusione incontrollata (e magari benvoluta) dei fenomeni televisivi di cui qui si parla. Nessuno però si augura di vivere in una società dove imperversano ciarlatani che evadono le tasse, che diffondono falsità ed irrazionalità, e vivono da parassiti spappolando la psicologia delle persone dietro congruo compenso.


Siamo davvero stanchi di condividere i nostri spazi con queste persone prive di scrupolo, per lo più illetterate e ignominiosamente irrazionali, eppure così furbe e capaci da dare scacco matto a tutti, e anche allo Stato italiano democratico e laico.

La nostra iniziativa va nella direzione di un migliore e definitivo controllo di queste manifestazioni dolorose e dolose, acciocché la nostra regione possa davvero esprimere, nel concreto, quell’auspicio di rinnovamento e di avanguardia con cui si vuole caratterizzarla.


Chiediamo dunque ai nostri amministratori di adoprarsi nella direzione di un impedimento netto, preciso e duraturo delle manifestazioni di ”magia”, cartomanzia e paranormale in genere, nelle forme televisive e non solo, perseguendo i responsabili in sede civile, penale e amministrativa, disincentivando in ogni modo le loro performances.


Chiediamo, insomma, non privilegi inammissibili ma semplicemente che vengano applicate le leggi e le norme che di seguito ricordiamo e che in Italia sembra non abbiano trovato applicazione né informazione.


L’articolo 121 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) dice:

<< E’ vietato il mestiere di ciarlatano >>.


L’articolo 231 del relativo regolamento per l’esecuzione specifica:

<< Sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano”... si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità o a sfruttare od alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose >>.


Il Decreto Legislativo n. 480 del 13 luglio 1994 ha elevato le sanzioni previste:

<< ... pagamento di una somma da lire un milione a lire sei milioni >> (art. 3).


La Circolare del Ministero dell’Interno n. 559/LEG/200.112-bis del 3 ottobre 1994 ha invitato prefetti, commissari del Governo, questori ecc. ad applicare le sanzioni previste << per le infrazioni alle seguenti disposizioni del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza... >>, tra cui la << violazione al divieto di esercizio del mestiere di ciarlatano >>, e ad ordinare la cessazione dell’attività.


La norma in questione nel ‘95 è stata ribadita dalla Corte di Cassazione (sentenza 5582):

<< L’attività di “mago”... giuridicamente si inquadra nel mestiere di “ciarlatano”, espressamente vietato dall’art. 121 ultimo comma T.U.L.P.S. >>.


Sicuri che il nostro appello non cade nel vuoto, e in attesa di un prezioso riscontro, i firmatari


(si prega di scrivere in stampatello)

Nome e Cognome
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Città
CAP
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(si prega di scrivere in stampatello)


Da restituire a: Telefono Antiplagio - antiplagio@antiplagio.org