MEDIUMVIDEO: STRISCIA LA NOTIZIA & ANTONIO RICCI, IL GIANO BIFRONTE DELLA TV
PUBBLICHIAMO UNA DELLE 230 PAGINE DI MEDIAVIDEO (se pensate che in questo modo le reclamizziamo anche noi, è l'unico modo per denunciarle) CHE ANCHE QUANDO "STRISCIA" E' IN ONDA PUBBLICIZZANO CARTOMANTI, VEGGENTI, DATORI E VENDITORI DI NUMERI E DI FUMO, OVVERO CIARLATANI CHE PORTANO TANTI BEI SOLDINI A CANALE 5 E RTI. COSI' COME PORTANO TANTI BEI SOLDINI QUESTI. SAPETE PERCHE' ANTONIO RICCI FA FINTA DI NON VEDERLI? PERCHE' "STRISCIA" NON GUARDA IN FACCIA NESSUNO: CIOE', 2 NEGAZIONI AFFERMANO? RIVOLGERSI A QUEI NUMERI TRUFFALDINI COSTA 2 OCCHI DELLA TESTA (v. sotto): LE COSIDDETTE "CARTOMANTI DEL III MILLENNIO" INFATTI SONO SOLO CENTRALINISTE AMMAESTRATE PER FARE MAN BASSA NELLE BOLLETTE DELLE FAMIGLIE ITALIANE, PER NON PARLARE DELLE TARIFFE CHE NON VENGONO PUBBLICATE O NON SI LEGGONO. GLI UNICI NUMERI FORTUNATI CHE "PORTANO" DENARO E BENESSERE SONO QUELLI DI MEDIASET E DEI SUOI COMMITTENTI; QUELLI, PER INTENDERCI, DA CHIAMARE PER SCOPRIRE (sic!) IL FUTURO E RISOLVERE (doppio sic!) TUTTI I PROBLEMI. RICCI INTANTO COSA FA? E' OVVIO, "STRISCIA". E COME SI SA, CHI STRISCIA NON INCESPICA.

NEWS 3 AGOSTO 2007
ROMA (Reuters) - Un conto separato per il pagamento dei servizi
"sovrapprezzo", come maghi, loghi e suonerie, ma anche un codice Pin per
bloccare i "dialers" che si autoinstallano nei computer durante la navigazione
sulla Rete: sono alcune delle misure adottate dall'Autorità per le garanzie
nelle comunicazioni per tutelare gli utenti da bollette troppo salate. Contro le
intrusioni di operatori, i cosiddetti "dialers", che potrebbero autoinstallarsi
nei pc durante la connessione a Internet, il Garante chiede agli operatori
telefonici di attivare gratuitamente un sistema di "sbarramento delle chiamate
in uscita", sia in modo permanente che con un codice Pin. I consumatori potranno
inoltre ricevere una bolletta separata per il pagamento dei servizi a
sovrapprezzo, come ad esempio loghi e suonerie o cartomanzia, e un avviso
telefonico in caso di traffico anomalo. Il provvedimento, che tiene conto delle
sollecitazioni delle associazioni dei consumatori, prevede anche una maggiore
trasparenza nelle fatture, una modalità rapida per disattivare gli abbonamenti a
servizi a sovrapprezzo, con una telefonata a un numero di assistenza clienti del
proprio operatore e la rateizzazione in caso la fatturazione sia tardiva. Gli
operatori della telefonia dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro 120
giorni. In base al decreto Bersani, l'Autorità ha inoltre diffidato gli
operatori mobili affinché riconoscano agli utenti la restituzione del credito
residuo in caso di recesso o la portabilità del credito se l'utenza viene
trasferita ad altro operatore. Le compagnie che non si adegueranno entro 45
giorni dalla diffida rischiano sanzioni, ricorda l'Agcom.
COME TUTELARSI DA 899, 892, SATELLITARI,
70X...
I numeri speciali o ad alto valore aggiunto (per i gestori) - 899, 0878, 892,
satellitari, 70X - rappresentano un problema che assilla gli utenti italiani da
anni. Qui vogliamo fare il punto della situazione dal punto di vista giuridico,
e da questa analisi far discendere le mosse piu' opportune per potersi tutelare.
IMPORTANTE. E' gia' in vigore una nuova norma che permetterebbe agli
utenti maggiori tutele contro I numeri speciali e gia' da tempo l'Agcom avrebbe
dovuto adottare una delibera chiarificatrice. Visto il ritardo dell'Authority,
abbiamo predisposto una modulistica affinche' l'utente possa fare da se':
www.aduc.it/dyn/comunica
COSA C'E' DIETRO GLI ADDEBITI IN BOLLETTA? Il meccanismo
tecnico e' spiegato in questo documento a cui rimandiamo:
www.aduc.it/dyn/comunica
Escludendo quando un utente volontariamente decide di spendere 12,50 euro al
minuto per poter utilizzare servizi offerti via telefono o su Internet, possono
verificarsi due casi: A) Intromissione di terzi sulla rete telefonica senza che
nulla avvenga sulle apparecchiature degli utenti, facendo registrare sui
contatori del gestore delle telefonate/connessioni a carico degli ignari
clienti. B) Installazione involontaria sul proprio Pc di un dialer (programma
software che automaticamente collega l'utente ad uno di questi numeri a
pagamento).
COSA FARE GIURIDICAMENTE. Nel primo caso (A) a subire il furto di
telefonate non e' l'utente, ma il gestore. E dovrebbe essere quest'ultimo a
sporgere denuncia alle autorita', mentre l'utente che riceve la bolletta
gonfiata deve chiedere la rettifica degli addebiti tramite il nostro modulo:
www.aduc.it/dyn/sosonlin
Casi del genere sono stati piu' volte scoperti
dalla polizia:
www.aduc.it/dyn/comunica
www.aduc.it/dyn/comunica
In questo caso e' controproducente per il
cliente fare denuncia, in quanto - affermando che ignoti gli hanno “rubato”
telefonate - implicitamente si deresponsabilizza il gestore che ha inviato la
bolletta. Il consiglio (interessato) ad effettuare la denuncia, non a caso,
veniva fornito dagli stessi gestori (Telecom Italia in primis), con l'avallo non
ponderato da parte dell'Agcom (l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni).
Per i dettagli si veda questo comunicato:
www.aduc.it/dyn/comunica
Nel secondo caso (B) e' piu' difficile
individuare le responsabilita'. In pratica, pretendere dal gestore la rettifica
della fattura equivale ad affermare che la societa' telefonica (Telecom Italia o
altro gestore) sia responsabile di tutti i reati che avvengono sulla rete. A
complicare il quadro, pero', ci sono un paio di elementi: - il gestore
telefonico emette una bolletta, agendo per conto del presunto fornitore del
servizio; - lo stesso gestore telefonico trattiene una percentuale degli
addebiti contestati.
Questi ultimi elementi hanno indotto il Tribunale di Genova ad emettere una
sentenza di condanna per Telecom Italia. Si tratta, comunque, di una mera
sentenza, che potrebbe essere contraddetta in appello o da altri giudici:
www.aduc.it/dyn/comunica
Cosa fare? In questo caso la denuncia alla
polizia postale da parte dell'utente e' opportuna, visto che ignoti hanno agito
sulle proprie apparecchiature:
www.poliziadistato.it
www.aduc.it/dyn/sosonlin
PAGARE O NON PAGARE? Visto il potere dei gestori di sospendere I
servizi, abbiamo sempre consigliato di pagare le bollette gonfiate per intero,
per poi chiedere il rimborso. Di recente, l'Agcom ha reso piu' perentorio il
divieto di sospendere I servizi qualora sia in corso una contestazione della
fattura. Pertanto si puo' procedere al pagamento della parte della bolletta che
si riconosce, ufficializzando immediatamente la contestazione degli addebiti non
riconosciuti:
www.aduc.it/dyn/sosonlin
Nella speranza che il dettato dell'Autorita' venga rispettato dai gestori,
abbiamo modificato la nostra modulistica. Chi, pero', vuol essere sicuro di non
avere sorprese negative, fara' bene a pagare e poi intimare il rimborso tramite
raccomandata ar.
I CORECOM. Per legge, nel caso di contenziosi tra utenti e societa'
telefoniche, prima di rivolgersi alla giustizia ordinaria (di solito il giudice
di pace) occorre rivolgersi al Corecom della propria regione. Dei Comitati
regionali per le comunicazioni ne pensiamo tutto il male possibile, al pari
delle altre commissioni di conciliazione. Si veda in proposito questo
comunicato:
www.aduc.it/dyn/comunica
Viste le previsioni di legge, pero', agire tempestivamente davanti al Corecom e'
essenziale, perche' presentando istanza, i gestori sono obbligati dalla legge a
non sospendere i servizi. Quindi, se le richieste contenute nella raccomandata
ar non fossero soddisfatte, e' meglio agire immediatamente. (fonte aduc.it
20/08/07)