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QUESTA VOLTA IL TAPIRO VA A STRISCIA LA NOTIZIA!
         
A seguito del comunicato stampa di Telefono Antiplagio del 1° marzo 2001, dopo la segnalazione di un cittadino, che metteva in discussione il servizio di striscialanotizia sulle truffe ai distributori di benzina (dove veniva fatta la cresta sui rifornimenti degli automobilisti), la redazione di Antonio Ricci ha confermato la veridicità del filmato, senza però fornire alcun prova….se non a parole, solo parole. Successivamente l'inviato di Striscia (Gimmy Ghione) ha intervistato i responsabili del Telefono Antiplagio, per chiarire i termini della vicenda: l'intervista è stata ripetuta 4 volte, per un totale di oltre 12 minuti. Ma il giorno 8 marzo Striscialanotizia ne ha mandato in onda solo pochi secondi, censurando ciò che forse non faceva comodo alla "banda" di Ricci. Vi proponiamo i testi e l'audio integrali delle quattro chiacchierate, lasciando a voi il giudizio sul modo di operare del Telegiornale Umoristico di Canale 5.
         
         
Gimmy Ghione con la lingua di fuori
 
Pausa di riflessione
 
Intervista 1
 
Intervista 2
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Gimmy Ghione col fiatone
 
Gimmy Ghione con altri due gorilla
(messigli a disposizione dall'Antiplagio)
 
Intervista 3
 
Intervista 4
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Preleva quì l'intervista completa

PUBBLICHIAMO IL TESTO DEL SERVIZIO TRASMESSO DA STRISCIA LA NOTIZIA IL GIORNO 08/03/01, PRIVO DI UNA PARTE DETERMINANTE E SENZA L'INTERVENTO DI ALFREDO BARRAGO, PRESIDENTE DI TELEFONO ANTIPLAGIO.

Paolo Bonolis in studio dice: "In un comunicato-stampa i responsabili del Telefono Antiplagio hanno messo in dubbio la veridicità del nostro servizio sui benzinai che maggioravano di 10.000 lire l'importo del pieno di benzina. Il nostro servizio naturalmente è autentico, garantito al 100%. Sentite infatti come si scusano quelli del Telefono Antiplagio al microfono di Gimmy Ghione."
- Ghione: Professor Panunzio, lei è coordinatore nazionale di Telefono Antiplagio. Perché ha divulgato una notizia priva di ogni fondamento?
- Panunzio: Io non potevo sapere che era priva di ogni fondamento. Posso solamente dire che un cittadino ci ha segnalato un fatto, ci ha segnalato che secondo lui era.
- Ghione: Vi ha telefonato questo.
- Panunzio: Ci ha incontrato, ci ha fermato per strada. ci ha fermato all'aeroporto.
- Ghione: Mi scusi ecco, un cittadino qualsiasi vi ferma e dice "no, no, guardate che io ho visto dei cameraman che si stanno accordando con i gestori del distributore per fare uno scherzo a striscialanotizia". E voi ci credete e fate, e fate un comunicato-stampa?
- Panunzio: Non è detto che sia uno scherzo a striscialanotizia, ma uno scherzo di striscialanotizia.
- Ghione: Ma per piacere. ma secondo lei noi scherziamo sui distributori, sulla gente che viene truffata? TAGLIO RISPOSTA
- Ancora Ghione: . però voi non potete accusare striscialanotizia senza degli elementi; in questo caso è stata un'accusa un po' campata in aria.
- Panunzio: Però era un'accusa col punto interrogativo, era una segnalazione.
- Ghione: Voi nel comunicato avete scritto "autogol di striscialanotizia"; in questo caso, secondo me, l'avete fatto voi, però viva il Telefono Antiplagio se viene usato per. in qualche modo perché deve servire alla gente a casa.
- Panunzio: Però noi abbiamo risposto a tutti i cittadini, se capita di sbagliare che problema c'è? Quando si fanno dei chiarimenti, il telespettatore è contento, date retta a me perché è già successo. (totale 44 secondi)

Paolo Bonolis in studio aggiunge: va be', va be'. buttala in casciara. Evidentemente quelli del Telefono Antiplagio volevano farsi un po' di pubblicità con una notizia priva di ogni fondamento. Ma il nostro servizio è talmente autentico che il benzinaio che faceva queste indebite maggiorazioni di prezzo è stato licenziato.

ECCO INVECE IL TESTO INTEGRALE (registrato il giorno 4/3/01), CON L'INTERVENTO DI ALFREDO BARRAGO
-
Professor Panunzio, lei è coordinatore nazionale di Telefono Antiplagio. Perché ha divulgato una notizia priva di ogni fondamento?
- Io non potevo sapere che era priva di ogni fondamento. Posso solamente dire che un cittadino ci ha segnalato un fatto, ci ha segnalato che secondo lui era.
- Vi ha telefonato questo.
- Ci ha incontrato, ci ha fermato per strada. ci ha fermato all'aeroporto.
- Mi scusi ecco, un cittadino qualsiasi vi ferma e dice "no, no, guardate che io ho visto dei cameraman che si stanno accordando con i gestori del distributore per fare uno scherzo a striscialanotizia". E voi ci credete e fate, e fate un comunicato-stampa?
- Non è detto che sia uno scherzo a striscialanotizia, ma uno scherzo di striscialanotizia.
- Ma per piacere. ma secondo lei noi scherziamo sui distributori, sulla gente che viene truffata? INIZIO PRIMA PARTE CENSURATA:
- No, non si parla tanto di scherzo, quanto di completezza del servizio, perché se il servizio fosse stato trasmesso tutto, con i volti, i nomi delle persone che sono intervenute.
- Guardi, allora. bravo allora, allora le dico, i volti li abbiamo nascosti per la legge sulla privacy; poi le dico che il servizio l'abbiamo fatto noi, l'ha fatto un bravissimo giornalista che non va in video, che comunque è molto bravo, si chiama Mario Molinari, abbiamo tanto di contratto che attesta, appunto, il fatto che la nostra troupe abbia fatto il servizio e poi le dico ancora una cosa, che pochi giorni fa un gestore ha licenziato un suo operaio, per cui secondo lei è una bufala?
- E questo mi fa piacere sentirlo, però bisogna dire anche un'altra cosa; che, per completezza, se non volevate dare i nomi e i volti delle persone, potevate segnalare il fatto alla magistratura, per tutelare i cittadini. che vengono truffati.
- Guardi, noi mandiamo in onda le immagini e poi c'è chi è preposto a fare le denunce.
- Ma lei sa che la magistratura spesso o quasi sempre non interviene se non si fa una denuncia; non perché l'ha visto in televisione interviene.
- Senta, ma noi non siamo. noi cerchiamo di far vedere quello che succede; non possiamo andare a fare le denunce.
- E perché no? E perché non tutelare i cittadini più deboli?
- La nostra denuncia è con le immagini. Noi tuteliamo proprio facendo.
- La tutela migliore. sareste intervenuti andando da quel signore. avrebbero restituito i soldi del truffato, in quel momento. - Certo, però, comunque, abbiamo fatto una denuncia; siamo stati a parlare anche con chi è preposto alla salvaguardia del cittadino, come il segretario nazionale della Confesercenti, per cui.
- Comunque voglio dire anche che non ero da solo quando questo signore ci ha fermato per dirci. era con me il presidente del Telefono Antiplagio.
- Che è qua, peraltro. Lei è il presidente. Però, presidente, avete dato credito a una persona che all'aeroporto vi ferma e vi dice "guardate che quel servizio di striscialanotizia è falso"; ma presidente, il Telefono Antiplagio. è lodevole.
-- Su striscia abbiamo avuto molte segnalazioni e questa è stata quella che, insomma, in qualche modo ha fatto traboccare il vaso.
- E ha scatenato qualche dubbio. e ha scatenato qualche dubbio.
-- E' stata anche positiva però.
- E io le ho fugato sia a lei che a lei. Noi ci abbiamo. ecco io sulla bilancia le ho messo tutte queste cose, le testimonianze, i contratti del giornalista; voi che cosa.
-- Lei è venuto qui a chiarire.
- E' lodevole l'iniziativa, attenzione, io lo ricordo, è lodevole l'iniziativa del Telefono Antiplagio; - FINE PRIMA PARTE CENSURATA
- (continua Ghione) . però voi non potete accusare striscialanotizia senza degli elementi; in questo caso è stata un'accusa un po' campata in aria.
- Però era un'accusa col punto interrogativo, era una segnalazione.
- Voi nel comunicato avete scritto "autogol di striscialanotizia"; in questo caso, secondo me, l'avete fatto voi, però viva il Telefono Antiplagio se viene usato per. in qualche modo perché deve servire alla gente a casa.
- Però noi abbiamo risposto a tutti i cittadini, se capita di sbagliare che problema c'è? Quando si fanno dei chiarimenti, il telespettatore è contento, date retta a me perché è già successo. INIZIO SECONDA PARTE CENSURATA:
- Certo, però non con i comunicati-stampa sbagliati.
- E perché no?
- La salut. e perché no, e perché sì! Arrivederci.
- Grazie, buon lavoro.
- La saluto. Gimmy Ghione, striscialanotizia, Cagliari FINE SECONDA PARTE CENSURATA (e fine servizio)
IL GIUDIZIO AI LETTORI

COMUNICATO STAMPA DI TELEFONO ANTIPLAGIO (inviato anche a Striscia la Notizia)
Oggetto: SCIVOLONE DI STRISCIA LA NOTIZIA
Con la presente Vi informiamo che dopo il ns. comunicato-stampa del giorno 1/3, che metteva in discussione - a tutela della trasparenza nell'informazione - la veridicità del servizio di Striscia la Notizia sulle truffe ai distributori di benzina, la redazione del tg umoristico di Canale 5 ha dovuto ridimensionare lo "scoop". Infatti, mentre nella puntata del 27/2 la "banda" di Antonio Ricci creava allarmismo, sostenendo che l'imbroglio alla pompa è diffusissimo, il giorno 4/3 mandava a Cagliari l'inviato Gimmy Ghione, per giustificarsi, alla ns. presenza, spiegando che si trattava di un campione isolato. Ma nella puntata di Striscia la Notizia del giorno 8/3 è accaduto il misfatto. Paolo Bonolis ha lanciato un servizio con le seguenti parole (parole e solo parole): "I responsabili del Telefono Antiplagio hanno messo in dubbio la veridicità del nostro servizio sui benzinai che maggioravano di 10.000 lire l'importo del pieno di benzina. Il nostro servizio naturalmente è autentico, garantito al 100%. Sentite infatti come si scusano quelli del Telefono Antiplagio al microfono di Gimmy Ghione". Ma quali scuse! NIENTE DI PIU' FALSO! E possiamo dimostrarlo. Infatti, considerando i metodi censori di "quelli di Striscia", funzionali alle loro "belle figure", ci siamo tutelati, registrando l'intera conversazione (4 interviste ripetute) col volenteroso Gimmy Ghione: che potete ascoltare in audio e/o leggere nei siti www.maidireitalia.net/striscia.htm oppure www.antiplagio.org (con tanto di immagini e link). Altro che scuse! Il sottoscritto, per esempio, ha detto: "Ma mi faccia parlare, il cittadino al distributore che viene truffato ha il diritto di essere tutelato; non si può mandare in onda un servizio per fare audience e non si tutela il cittadino.". E il presidente della ns. associazione, Alfredo Barrago, ha aggiunto: "Avete anche fatto andar via quella persona con le diecimila lire in meno". Ed ancora Barrago: "Noi siamo i primi a sperare che l'unica cosa finta di Striscia siano le risate". E quando Gimmy Ghione - nella stessa registrazione - ci ha accusato di aver sollevato il caso per farci pubblicità, è stato nuovamente "freddato" dal ns. Presidente che, ovviamente, ha risposto: "Il Telefono Antiplagio è un'associazione che tutela i deboli. Siccome noi non siamo un negozio di scarpe, non vedo cosa c'entri la pubblicità. Non vendiamo niente". TUTTO CENSURATO! Non solo, ma gli autori di Striscia, non potendo mandare in onda la "magra" rimediata dal loro diligente inviato - tant'è vero che Gimmy Ghione, nella speranza di "cavare un ragno dal buco", ha tentato 4 volte di ripetere l'intervista (tutte ascoltabili nei siti sopra indicati) - hanno pensato, ancora una volta, di usare la prepotenza, facendo ripetere a Paolo Bonolis - in studio - che volevamo farci pubblicità; impedendoci, così, di replicare. Altro che trasparenza nell'informazione! Questo è "usare il microfono dalla parte del manico". Infine, mentre Paolo Bonolis sbandiera - a parole - autenticità e garanzia al 100%, noi preferiamo dimostrare - con le prove - che Ricci & c., quando prendono una cantonata, si difendono con la legge del "taglione" o a colpi di "montaggio". A questo punto siamo sicuri che su tale episodio la redazione di Striscia sarà costretta a adottare la tattica del silenzio. Striscia la Notizia, prima di cercare la pagliuzza nell'occhio di altre redazioni, qualche volta dovrebbe togliersi la trave dal proprio. Altrimenti un titolo più adatto potrebbe essere: "Striscia la Nequizia". Striscia ha subìto la legge del contrappasso. Ci dispiace. 10/03/01 Prof. Giovanni Panunzio coordinatore nazionale Telefono Antiplagio

 

 
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