9/11/05 - MAGHI TV, IL TAR HA DECISO: SOLO DI NOTTE.
20/6/06 - IL CONSIGLIO DI STATO HA CONFERMATO.
29/8/06 - IL CONSIGLIO DI STATO HA RICONFERMATO.

COMUNICATO STAMPA DEL 28/11/05
Telefono Antiplagio informa che il TAR Lazio ha dato ragione all’Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni: astrologi, previsioni e cartomanti televisivi potranno andare in onda solo dalle 23 alle 7. Pertanto la delibera dell'Authority dell'8 marzo scorso, congelata dal TAR dopo una valanga di ricorsi, e' vigente a tutti gli effetti. Nell'udienza del 9/11 u.s. il TAR Lazio ha respinto tutte le eccezioni sollevate da decine di tv locali e gestori di 166, 899, 892, 0878 ecc. Contro la direttiva si era schierata la nostra associazione, che chiedeva il divieto totale della pubblicita', e gran parte dell'emittenza locale, che voleva esattamente l'opposto: emittenza locale che commercializza assurde previsioni sulle stelle, le carte, la cabala e, soprattutto, sulla pelle dei cittadini piu' deboli, tramite telefonate che costano fino a 111 euro l'ora. Subito dopo la pubblicazione della delibera, che avrebbe dovuto essere applicata a partire dallo scorso 28/5, erano stati presentati i ricorsi al TAR Lazio che, il 25/5, aveva sospeso l'esecuzione del provvedi mento, fissando l'udienza pubblica per l'esame di merito al 9/11. Udienza che, appunto, ha visto tutti i ricorsi respinti. Telefono Antiplagio aveva chiesto il divieto generalizzato delle televendite in questione per i seguenti motivi:
- I pronostici sul lotto, i consulti di cartomanzia ecc., che vengono reclamizzati nelle pagine teletext di Mediaset, nel Televideo Rai e dalle tv locali e satellitari, mettono sul lastrico migliaia di famiglie e non rispettano il codice di autoregolamentazione del 4/6/02.
- Ogni giorno, in tutte le fasce orarie, sedicenti 'indovini' invadono tv e televideo con ingannevoli e truffaldine televendite di codici 899, con relative tariffe oscurate o talmente piccole e sfuocate da non poter essere lette, quando invece bisogna rispettare precisi obblighi di legge.
- Certi presunti 'lottologi' svuotano le tasche dei cittadini, che si lasciano attrarre da fotocopie di scontrini vincenti visti in tv e su qualche giornale, appartenenti anche alla concorrenza o a semplici giocatori: scontrini che alcune ricevitorie del lotto conniventi, istruite ed 'oleate' a dovere, inviano al numero di fax del fantomatico 'indovino' o della tv che lo pubblicizza.
- Di fronte agli sbarramenti telefonici degli 899, gli imbonitori approntano i nuovi codici 892 e 0878; quest'ultimo viene modificato graficamente in 087-8, creando nel telespettatore l’illusione che si tratti di un comune prefisso interurbano, mentre puo' essere utilizzato esclusivamente per sondaggi e televoto.
- Un’altra trovata, studiata dai sedicenti 'maghi', e' quella di abbinare ad ogni data di nascita dei telespettatori un pronostico del lotto casuale perche', prima o poi, qualcuno vincera'. E se non vince, vuol dire che la data di nascita e' sfortunata.
- I centralinisti di molti call center, retribuiti a percentuale, fanno di tutto per tenere in linea l'utente o farlo richiamare piu' volte.

Se i programmi dei ciarlatani, come sostengono le tv private, costituiscono fino al 60% delle loro risorse, meglio che siano oscurati totalmente, perche' in un Paese civile per mantenere il posto di lavoro di alcuni non si puo' far perdere il lavoro e la dignita' a tanti altri. Non si tratta di impedire la liberta' di pensiero o di impresa, ma la liberta' di presa in giro. La protesta delle tv locali, tra l'altro, non ha ragione di esistere in quanto: 1) in Italia il mestiere di ciarlatano e' vietato per legge, che definisce ciarlatano proprio l'indovino, il cartomante, l'interprete di sogni ecc. (art. 121 TULPS); 2) le emittenti locali chiamano servizi quelli che sono solo raggiri; o pensano forse che dare i numeri sia una cosa normale o una vendita uguale alle altre? 3) se le tv ritengono di essere danneggiate finanziariamente, potrebbero rilanciare, proponendo di mandare in onda 24 ore su 24 i ciarlatani, ma assumendosi la corresponsabilita' penale del messaggio truffaldino; da questo orecchio, pero', non ci sentono: troppo comodo parlare dei danni subiti, quando quelli provocati sono molti di piu'. A questo punto Telefono Antiplagio spera che le Autorita' preposte vigilino per far rispettare la delibera in questione perche', nonostante la sentenza del TAR Lazio, indovini, cartomanti e sensitivi continuano impunemente ad andare in onda a tutte le ore della notte e del giorno.

TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
Comunicato-stampa (9/03/05)
Telefono Antiplagio apprende che l'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso che le televendite di astrologia, cartomanzia e pronostici potranno andare in onda 8 ore al giorno: dalle 23 alle 7.
Si da' atto all'Authority che tale delibera arriva dopo la latitanza del Parlamento e un fallimentare codice di autoregolamentazione dei ciarlatani televisivi promosso dal ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, con la consulenza del proprietario di una tv privata che vende spazi pubblicitari a sensitivi e guaritori di tumori.
Si da' il caso, inoltre, che l'editore maggiormente interessato alle reclames dei sedicenti maghi e' il nostro Presidente del Consiglio, che da anni annovera tra i propri clienti - su Mediavideo, Sorrisi & Canzoni, Pagine Utili - centinaia di ciarlatani che mandano in rovina centinaia di migliaia di famiglie e cittadini italiani.
Un Paese civile dovrebbe dotarsi di una legge che vieta le pubblicita' dei 'maghi', non di interventi all'acqua di rose che non risolvono il problema e servono solo a dirottare le vittime in un'altra fascia oraria o nel televideo.
Se, come afferma l'Authority, << le misure adottate per queste trasmissioni, riguardo alle quali si registra un diffuso allarme sociale, sono finalizzate a contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulita' dei cittadini, a tutela in particolare delle persone piu' vulnerabili psicologicamente >>, Telefono Antiplagio ritiene che tali misure non siano assolutamente commisurate al danno arrecato, che non ha nulla da spartire con le scadenze temporali.
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999
www.antiplagio.it - www.antiplagio.org

TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
Comunicato-stampa (11/03/05)
La protesta delle tv locali contro la delibera dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni che blocca le telepromozioni di astrologia, cartomanzia e pronostici dalle 7 alle 23 non ha ragione di esistere in quanto:
1) in Italia il mestiere di ciarlatano e' vietato per legge, che definisce ciarlatano proprio l'indovino, il cartomante, l'interprete di sogni ecc. (art. 121 TULPS);
2) il presidente delle emittenti locali Maurizio Giunco chiama servizi quelli che sono solo raggiri; o pensa forse che dare i numeri (in tutti i sensi) sia una cosa normale o una vendita uguale alle altre? Liberta' di impresa non puo' essere liberta' di presa in giro;
3) se le tv ritengono di essere danneggiate finanziariamente, potrebbero rilanciare, proponendo di mandare in onda 24 ore su 24 i ciarlatani, ma assumendosi la corresponsabilita' penale del messaggio truffaldino.
Da questo orecchio, pero', gli editori non ci sentono: troppo comodo parlare dei danni subiti, quando quelli provocati sono molti di piu'. In realta', in un Paese civile, le pubblicita' dei maghi dovrebbero essere vietate a tutte le ore su tutti i media, ma sappiamo che in Italia il business dei ciarlatani tocca le piu' alte cariche dello Stato, quindi non puo' essere fermato.
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999
www.antiplagio.org - www.antiplagio.it

--------------------------------
Ha scritto un pubblicitario:
'Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicita’, perche’ la gente felice non consuma'.
--------------------------------

A fine maggio 2005, quindi, queste trasmissioni potranno andare in onda solo di notte, insieme ai telefoni porno: è quello che meritano. A dimostrazione di ciò, riportiamo il delirante appello di: tv locali, centri servizi (sic!) e carrier telefonici, che si lamentano della decisione dell'Authority.

COMUNICATO AI TELESPETTATORI
L’Autorità delle Comunicazioni ha deciso di vietare la propaganda delle trasmissioni con numeri a valore aggiunto di astrologia, cartomanzia e pronostici del lotto, deliberando così, di fatto, la chiusura delle Emittenti Televisive locali. Ricordiamo che queste trasmissioni sono disciplinate e controllate dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e rappresentano fino al 60% delle risorse pubblicitarie per le tv locali.  Questa decisione porterà alla chiusura delle televisioni locali: sarà così tolta la maggiore voce libera e indipendente in Italia. Perderemo anche i servizi utili e informativi, perderemo una grande libertà e il bene più grande che possiamo perdere è la nostra libertà.
LA VOSTRA E LA NOSTRA VOCE, IL PLURALISMO, NON AVRANNO PIÙ IL MEGAFONO DELLE EMITTENTI LOCALI. QUESTA DECISIONE, SE APPLICATA,COMPORTERÀ LA PERDITA DEL LAVORO PER DECINE DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE. Una società che non tutela il lavoro, che non pensa alle famiglie, che uccide i mezzi di comunicazione, esce dalla democrazia e prende la strada dell’autoritarismo.
IL PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE RECITA: “L’ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO”. SE QUESTA DELIBERA NON VIENE FERMATA, DECINE DI MIGLIAIA DI FAMIGLIE NON AVRANNO UN REDDITO SUFFICIENTE PER MANTENERE I PROPRI FIGLI. IL PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE VERRÀ COSÌ CANCELLATO.
E allora facciamo sentire, TUTTI, la nostra voce. Ognuno di noi, di voi, può contribuire e insieme far tornare la speranza in un futuro di vera democrazia. Ad ognuno di voi chiediamo solo una piccola, ma grande, cosa: inviare un FAX, per far sentire la vostra voce, la vostra voglia di libertà. Uscite di casa, oggi, e inviate un fax al numero verde 800.03.28.05 con questa frase: LASCIATE VIVERE LE TV LOCALI.
L’articolo 21 della Costituzione sancisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Inviate allora il vostro FAX oggi, date il vostro contributo per la futura libertà. Le Tv locali - I Centri Servizi - I Carrier telefonici

ALCUNE CONSIDERAZIONI
Non è vero che queste trasmissioni sono controllate dal Ministero delle Comunicazioni. Gli ex ministri Maccanico e Gasparri si sono limitati a disciplinarle, confondendo la libertà di espressione o la libertà di impresa con la libertà di presa in giro. Il controllo non esiste, altrimenti non avremmo a piede libero un numero così rilevante di truffatori. Il controllo non può esistere perché l'editore che guadagna di più dai sedicenti "maghi" e il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: le sue aziende (Pagine Utili, Mediavideo, Sorrisi & Canzoni...) hanno rapporti contrattuali con oltre 500 ciarlatani. Ovviamente né Striscia la Notizia né le Jene né altri possono dirlo.
Se le trasmissioni dei ciarlatani costituiscono fino al 60% delle risorse delle tv locali, meglio che chiudano; anche perché la tv libera (nel vero senso della parola) non esiste più e la concorrenza, negli anni, anziché migliorare il prodotto lo ha peggiorato.
Se mantenere il posto di lavoro di alcuni comporta la perdita del lavoro e della dignità di altri, non sarà il caso che alcuni vadano a lavorare sul serio?
Gli articoli 1 e 21 della Costituzione, pertanto, sono stati citati a sproposito ed oltraggiati.
Di conseguenza invitiamo i navigatori a utilizzare il numero di fax indicato nell'appello per manifestare la propria indignazione, insieme alla soddisfazione che i ciarlatani sono destinati a sparire dalla tv: sparizione degna dei "maghi" migliori.
Giovanni Panunzio, responsabile Telefono Antiplagio

ULTIM'ORA DEL 6/7/06
20/06/06: La VI Sezione del Consiglio di Stato ha giudicato legittimo il provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che vieta, dalle ore 7 alle ore 24, le televendite di maghi, cartomanti, astrologi, numeri del lotto e variopinta compagnia. Contro il provvedimento dell’Authority, che confina i ciarlatani nella stessa fascia oraria delle hot-lines, avevano presentato ricorso alcune tv locali.

ULTIM'ORA DEL 29/8/06
29/08/06:
Il Codacons - www.codacons.it - informa che il Consiglio di Stato (VI sez. Pres. Giovannini) ha confermato le decisioni prese nei confronti di una trentina di reti televisive private, ribadendo la revoca della sospensione della delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che relega le televendite dell’occulto alla fascia notturna (dalle ore 24 alle ore 7), come le hot-lines, con la conseguenza che programmi di cartomanzia, astrologia e variopinta compagnia non potranno più essere trasmessi nelle ore diurne. Il pronunciamento era atteso per la fine di ottobre; il fatto che sia stato anticipato è un segnale sulla gravità del fenomeno, avvalorata dai seguenti dati:
- Maghi e astrologi: 6.000 reclamizzati, 16.000 non reclamizzati
- Suddivisione per aree geografiche: Nord 39%, Centro 31%, Sud e Isole 30%
- Province con il più alto numero di maghi e astrologi: Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Venezia, Ancona, Cagliari
- Illeciti commessi: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicità ingannevole
- Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia (per vergogna, paura di ricatti, ritorsioni)
- Eta' media vittime: 44 anni
- Titolo di studio: 39% licenza elementare, 45% licenza media, 16% diploma e/o laurea
- Cittadini che hanno rapporti con maghi e astrologi: 10 milioni (17% della popolazione)
- Famiglie coinvolte: 3 milioni
- Ogni giorno 25.000 persone si rivolgono a maghi e astrologi
- Motivazioni: affetti 35%, richiesta protezione 30%, salute 23%, problemi di lavoro 12%
- Distinzione per sesso: donne 56%, uomini 40%, minori 4%
- Incasso annuo di maghi, astrologi: 5 miliardi di euro
- Evasione fiscale: 95%
- Media pubblicitari più usati da maghi e astrologi, oltre alle emittenti locali: Pagine Utili (Mondadori), Mediavideo (Mediaset), Pagine Gialle (Seat), Astra (RCS), Televideo (Rai)
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999

NEWS DEL 3 AGOSTO 2007
ROMA (Reuters) 3/8/07 - Un conto separato per il pagamento dei servizi "sovrapprezzo", come maghi, loghi e suonerie, ma anche un codice Pin per bloccare i "dialers" che si autoinstallano nei computer durante la navigazione sulla Rete: sono alcune delle misure adottate dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per tutelare gli utenti da bollette troppo salate. Contro le intrusioni di operatori, i cosiddetti "dialers", che potrebbero autoinstallarsi nei pc durante la connessione a Internet, il Garante chiede agli operatori telefonici di attivare gratuitamente un sistema di "sbarramento delle chiamate in uscita", sia in modo permanente che con un codice Pin. I consumatori potranno inoltre ricevere una bolletta separata per il pagamento dei servizi a sovrapprezzo, come ad esempio loghi e suonerie o cartomanzia, e un avviso telefonico in caso di traffico anomalo. Il provvedimento, che tiene conto delle sollecitazioni delle associazioni dei consumatori, prevede anche una maggiore trasparenza nelle fatture, una modalità rapida per disattivare gli abbonamenti a servizi a sovrapprezzo, con una telefonata a un numero di assistenza clienti del proprio operatore e la rateizzazione in caso la fatturazione sia tardiva. Gli operatori della telefonia dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro 120 giorni. In base al decreto Bersani, l'Autorità ha inoltre diffidato gli operatori mobili affinché riconoscano agli utenti la restituzione del credito residuo in caso di recesso o la portabilità del credito se l'utenza viene trasferita ad altro operatore. Le compagnie che non si adegueranno entro 45 giorni dalla diffida rischiano sanzioni, ricorda l'Agcom.