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L'arrivo ad Alghero e a Cagliari, a fine luglio e inizio agosto 2002, della trasmissione di Antonio Ricci "VELINE" - con una delle favorite per la vittoria finale (proveniente dall'Umbria) - ha generato
un virus, uno strano fenomeno per induzione: la nascita di un clone, ovvero
la parodia del sito di "Striscia la Notizia". Da www.striscialanotizia.it a www.striscialanotizia.net il passo è breve; come dire: dall'Italia all'Europa, dall'Europa al Mondo, dal Mondo... Ma secondo voi qual è il vero sito? E chi ha avuto l'ardire di prendere per i fondelli
l'uomo che ha telecamera, microfono e forbici dalla parte del manico? Quali strali, quali minacce giungeranno nell'isola di Sardegna dalla sua redazione? (a proposito, tanti saluti da
Lucio Salis,
cappittomihai?). Beh, se tutti hanno diritto di esprimersi liberamente, il patron di "Striscia" non dovrebbe avere problemi... a meno che non si comporti come il suo
patron Silvio: per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta, per i "fratelli" si modifica. Oppure: la legge è uguale per tutti, ma la giustizia è diversa. Il termine "striscia" la dice
lunga... e anche gli sfondi "azzurri". Ma con la Giustizia Divina come la mettiamo? Per fortuna in Sardegna vige un'altra regola: chi di tarocco ferisce di tarocco perisce. E' la "legge del contrappasso". La censura
che abbiamo subito da "Striscia" ce la leviamo qui. Quale migliore occasione poteva capitare
ad Antonio Ricci di essere plagiato? Bye bye by "Telefono
Antiplagio"
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