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Riconoscimenti

 
   
 

NOVITA’ SU WANNA MARCHI & C. - ALTRA DOCUMENTAZIONE INEDITA

LE AUTORITA’ ERANO INFORMATE DEL "MAGO" DO NAISIMENTO – IN REALTA’ CAMERIERE – FIN DAL 1995. MA I PRIMI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI SONO STATI PRESI SOLO NEL 2001. NEL FRATTEMPO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI FAMIGLIE E CITTADINI SONO STATI RAGGIRATI NELLA TOTALE INDIFFERENZA DI CHI AVREBBE DOVUTO TUTELARLI.

OGGI SIAMO IN GRADO DI DIMOSTRARE CHE LA MAGISTRATURA SAPEVA TUTTO ANCORA PRIMA. UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA DEL 1992, NELLA QUALE MAURIZIO COSTANZO, PER CONTO DI UN NETWORK, INTERVISTAVA UN PUBBLICITARIO, RIVELAVA CHE:

1) LE DENUNCE ERANO GIA’ STATE PRESENTATE;

2) IL MECCANISMO DEI "MAGHI" INVENTATI O INESISTENTI ERA GIA’ OPERATIVO;

3) I RAGGIRI DI WANNA MARCHI E SOCI E LE LORO INTENZIONI DI ESPATRIARE E COSTITUIRE CAPITALI ALL’ESTERO ERANO GIA’ STATI SEGNALATI.

PERCHE’ NON E’ INTERVENUTO NESSUNO?

PERCHE’ CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE E FAMIGLIE SONO STATE FATTE CADERE NELLE GRINFIE DI UNA BANDA DI RICATTATORI? CHI AVEVA INTERESSE A NON FERMARE IL PEGGIOR BUSINESS DELLA STORIA DEI "MEDIA"? PERCHE I REATI PIU' GRAVI (CIRCONVENZIONE D'INCAPACE, APPROPRIAZIONE INDEBITA, ESTORSIONE ECC.) SONO SPARITI INSIEME AL MAGO DONAISIMENTO, ALLA FACCIA DELLE VITTIME, MESSE SUL LASTRICO DA UN SISTEMA MEDIATICO COMPLICE E CRIMINALE?

PER NON ANDARE AVANTI CON LA RETORICA, VI INVITIAMO A LEGGERE IL TESTO DI QUELL’INTERVISTA TELEVISIVA. SE QUALCHE GIORNALISTA DOVESSE ESSERE INTERESSATO ALLA VIDEOCASSETTA, NON DEVE FAR ALTRO CHE RICHIEDERCELA. OVVIAMENTE E’ GRATIS. BUONA LETTURA

- DOCUMENTO 1 -

VIDEOLINA (CAGLIARI) – PROGRAMMA "DOPO CENA" DEL 01/03/1992

TRASMESSO IN TUTTA ITALIA DA UN NETWORK

CONDOTTO DA MAURIZIO COSTANZO

TRASCRIZIONE INTERVISTA DI MAURIZIO COSTANZO A CARLO IBBA: PUBBLICITARIO, IDEATORE DELLE TELEVENDITE DEI "MAGHI" IN TV

Ibba: Io andrò in tutta Italia, dove… laddove mi si vorrà ospitare a descrivere minuziosamente come funziona questo ricatto degli amuleti mandati, poi la gente viene richiamata eccetera eccetera…

Costanzo: Ne parliamo tra un attimo…

(pausa pubblicitaria – n.d.r.)

Costanzo: Perché poi i testimoni sono in tutta Italia, cioè nel senso sono alcuni con dialetti parlano un po’ romano, altri che parlano milanese, cioè è fatto con molta cura. Signor Ibba, racconti la storia, il ricatto, noi ci siamo lasciati prima della pubblicità dicendo perché c’è un ricatto. Qual è?

Ibba: Sì eh… questa gente invece di distribuire il classico amuleto o talismano che questi guaritori danno, ne dà uno che è compo… è composto di due pezzi, cioè gliene mandano uno e nel filmato si vede che l’altro viene custodito in una, in un cofanetto dal mago…

Costanzo: Sì, e si vede anche la mano del mago sul cofanetto…

Ibba: Bravo, proprio così. Allora tenga conto che si tratta di… di… questi fanno distribuzione a livello di 500/6 pezzi al giorno, con un fatturato che…

Costanzo: 500 pezzi al giorno?

Ibba: Sì, stiamo parlando di un miliardo, un miliardo e mezzo all’anno, ah mi scusi, al mese… e qua c’è parecchia gente che sa queste cose perché… hanno lavorato con me eh… e sanno, appunto, che fatturati scaturiscano da questi maghi. Poi ci sono quelli che, che sono in regola so, perché gli stessi legali mi dicevano che se questa gente paga le tasse, in teoria sono in regola; e questi che sono dei commercialisti, sono degli avvocati fanno tutto perfettamente in regola eh… ed è una holding che ha sede in Svizzera, che possiede diverse finanziarie, assicurazioni in Italia, ed è una truffa colossale sotto gli occhi di tutti. C’è il magistrato (nome coperto da bip – n.d.r.)… da questo microfoni vorrei sollecitare di essere interrogato, inquisito, mi si faccia quello che vuole, ma per favore fermi questa gente perché sono una banda di truffatori di… di… di bassa lega, perché poi richiamano queste persone e gli dicono "guarda che il mago possiede ancora l’altro mezzo amuleto, quindi se non vuoi vedere la tua vita…" perché è ovvio che… se agli occhi di chi chiede questa roba il mago ha carisma, cioè ci crede…

Costanzo: Se no non lo chiederebbe.

Ibba: Eh, non lo chiederebbe. Nel momento in cui ci crede se tutto quello che dice il mago si avvera.

Costanzo: Però, io adesso voglio fare un attimo l’avvocato del diavolo, in realtà m… si dovrebbe sostanziare la circonvenzione d’incapace, perché se è tutto regolare, cioè se io ti mando una cosa e ti dico eh… e tu me la paghi e io t’avevo detto da prima che me la devi pagare… se io su quello ci pago le tasse, quindi è tutto a posto; poi io che colpa ce n’ho se… se a un certo punto vendo… c’è stato, ci son stati dei momenti nei quali si è venduta l’a… l’acqua della fontana di Trevi, si è venduta una scatoletta c’era scritto "aria di Roma", e dentro non c’era mica niente, era aria di Roma, uno dice va be’, ma se uno lo compra ma che… eh che devo fa’, è un incauto acquisto caso mai, ma non è una… Ecco come fa lei a… lei li eh li co li li accusa per… per cose che hanno fatto a lei, non per il discorso in generale, perché se no non riesco a capire i motivi…

Ibba: No, perché si vede… sarebbe scorretto, per quello c’è, dovrebbe esserci, io dico che c’è… in Italia sia la politica, ma anche la giustizia bloccata, quindi dovrebbe, ecco perché uso il condizionale, esserci la giustizia a pensare a quelle cose. Qui si tratta di questo, però dovremmo parlare per cinque ore per stabilire chi sono i maghi veri e chi quelli fasulli…

Costanzo: Eh…

Ibba: Allora, qui il punto è questo: sia nella pubblicità stampa che in quella televisiva è, è manifesto il ricatto psicologico, cioè eh dopo che hanno avuto l’oggetto, se non pagano, questa gente viene comunque perseguitata telefonicamente, io di questo, evidentemente, ho tutte le prove, perché abbiamo fatto tutti…

Costanzo: Ecco, questo…

Ibba: Ho fatto due anni di indagini su questa cosa, e ho registrazioni, ho tutto pronto se (nome di un magistrato coperto da bip – n.d.r.) finalmente vorrà sentirmi in proposito.

Costanzo: Perché lei non è stato mai chiamato, non è stato mai sentito…

(voci sovrapposte – n.d.r.)

Ibba: Mi ricordo di aver fatto veramente una… una caciara pazzesca su L’Unione (quotidiano sardo – n.d.r.), ho tentato in tutte le maniere di coinvolgere… sto preparando un dossier per tutti i…

Costanzo: Perché a lei non la querelano perché…

Ibba: E beh…

Costanzo: Certo…

Ibba: Me la dovrebbero… eh… io dimostrerei immediatamente che quello che sto dicendo è vero e probabilmente loro avrebbero l’intoppo in questa grossa organizzazione, che ormai è ini Spagna, in America…

Costanzo: La stessa?

Ibba: Sì, perché hanno come copertura, questa organizzazione, che prima si occupavano di cambiali scadute eccetera, era un piccolo studio di avvocati, era è… è il fratello di un mio amico che so che è stato qui domenica scorsa eh… eh… ospite, eh… e che lavora nel mio campo, che me lo ha presentato appunto questo giovane avvocato, poi avvocato è saltato fuori non era, guardi un macello eh… eh… dicevo?

Costanzo: No, diceva che anche in America sono arrivati…

Ibba: Sì ah, ecco, sì, dopo per… coprire evidentemente questi fatturati pazzeschi, che sono documentabili perché basta guardare la contabilità della… della società che distribuiva… quella che avevano in carico loro, e capire quindi il raffronto, eh… hanno preso a gestire anche Wanna Marchi, la famosa…

Costanzo: Ah sì…

Ibba: Sì, che però in realtà è una copertura, perché gli spazi televisivi vengono acquistati per divulgare capillarmente in tutta Italia, soprattutto nella provincia perché è più… eh… la gente è più… evidentemente non ha cultura e più crede a questi… a questi guaritori, eh… e li perseguitano, in realtà…

Costanzo: Wanna Marchi per le alghe però, non mica dà…

Ibba: No, Wanna Marchi sì, però adesso ho sentito che anche lei sta prendendo la direzione del magico, peraltro se ne parlerà sempre di più, lei vedrà nei prossimi anni come ci sarà un desiderio, una voglia di… di misticismo, di spiritualità, ormai…

(voci sovrapposte – n.d.r.)

Costanzo: Signor Ibba, io… ne riparliamo ancora, vediamo come andiamo come tem…

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- DOCUMENTO 2 -

I TREDICI DIALOGHI PUBBLICATI A SEGUIRE, INVECE, SONO STATI REGISTRATI DA UN CENTRALINISTA CHE PER DUE ANNI HA RISPOSTO AL TELEFONO DEL "MAESTRO" DO NAISIMENTO: IL CIARLATANO CHE, DOPO L’ARRESTO DI WANNA MARCHI, DELLA FIGLIA STEFANIA & C., HA FATTO PERDERE OGNI TRACCIA. LE TRASCRIZIONI, IN REALTA’, SONO UNA TRENTINA. QUELLE CHE RIPORTIAMO QUI, PERO’, RAPPRESENTANO UN CAMPIONE PIU’ CHE SIGNIFICATIVO.

TUTTE QUESTE CONVERSAZIONI RISULTANO IN POSSESSO DELLE AUTORITA’ DA TEMPO, MA NESSUNO SI E’ MOSSO… SE NON DOPO L’ACCENSIONE DI MICROFONI E TELECAMERE.

LE REGIONI INTERESSATE SONO: Lombardia 4, Campania 3, Puglia 3, Emilia Romagna 1, Lazio 1, Toscana 1 - PROVINCE: Milano, Bergamo, Varese, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Foggia (2), Forlì, Roma, Firenze

LE ALTRE TELEFONATE (non presenti qui) PROVENGONO DA: Paternò, Milano (2), Castellamare di Stabia (2), Sanremo, Monza, Padova, Aosta, Modena, Savona, Licata, Trani, Como, Reggio Calabria e Bergamo.

DOPO I DIALOGHI TROVERETE LE "CONFESSIONI" DI ALCUNI CENTRALINISTI CHE HANNO LAVORATO (si fa per dire) PER SOCIETA’ (compresa quella di Wanna Marchi) CHE, GRAZIE AL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI, HANNO USATO LE LINEE AUDIOTEL (144, 166, 899) PER IMBROGLIARE MIGLIAIA DI PERSONE E DI FAMIGLIE DISPERATE E BISOGNOSE, RUBANDO AI POVERI PER DARE AI RICCHI OVVERO: A SE STESSE (società), ALLA TELECOM, AD ALCUNE CASE EDITRICI E TV ED AL MINISTERO DELL’ECONOMIA.

CIO’ CHE LEGGERETE DIMOSTRA CHE IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE PER LE TELEVENDITE DI CARTOMANZIA ECC. – VOLUTO DAL MINISTRO MAURIZIO GASPARRI – NON SOLO NON SERVE A NIENTE, MA E’ UN REGALO PER I CIARLATANI: I QUALI, PER NATURA, SONO TRUFFATORI ED ESTORSORI. INOLTRE I REATI DEI CIARLATANI CHE "USANO" LA TV (come noterete) NON VENGONO COMMESSI DAVANTI ALLE TELECAMERE, BENSI’ DIETRO LE QUINTE, SPESSO CON LA COMPLICITA’ DELLE STESSE TELEVISIONI: CHE FANNO FINTA DI NON VEDERE E NON SENTIRE. MA CHI E’ SCOLLATO DALLA REALTA’ NON PUO’ SAPERLO… E PENSA A PROVVEDIMENTI PIU’ DANNOSI CHE INUTILI.

INFINE UNA DOMANDA A CHI DI DOVERE: SE FARE IL "MAGO" NEL NOSTRO PAESE E’ UN ILLECITO (v. Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza), PERCHE’ NON NE E’ VIETATA LA PUBBLICIZZAZIONE?

IN ITALIA, COME SI SA, E’ VIETATA LA PUBBLICITA’ DEL FUMO, ANCHE SE FUMARE NON E’ UN REATO. NON E’ VIETATA, INVECE, LA PUBBLICITA’ DEI CIARLATANI, CHE SONO UN ILLECITO VIVENTE. COME SI SPIEGA?

(1)

TELEFONATA DA POSITANO (Salerno, Campania)

- Sono Caterina! Ho disperatamente bisogno del Maestro!

- Sì, dica signora…

- Mi hanno rapinata!

- Come signora, dica… il Maestro la sta sentendo, come è successo?

- Stavo uscendo dalla banca... è successo ieri… non ho dormito tutta la notte! Sono ancora qui che tremo... sono passati due in motoretta e mi hanno strappato la borsa! Io sono caduta e mi sono sbucciata tutte le ginocchia! Uno spavento!

- Certo signora, immagino… poi, cosa è successo?

- Sono arrivate delle signore per aiutarmi a tirarmi su, ma quei due delinquenti figli di puttana sono spariti, in un secondo non li ho più visti...

- Eh sì signora, sono proprio delinquenti, aveva tanti soldi con sé?

- Sì, avevo 900.000 lire più qualcos’altro, poi la patente, la carta d’identità, delle carte per il Comune, dei ricordi, delle cosine d’oro di mia mamma che tengo nel portafoglio, e poi... c’erano i miei numeri!

- Come signora? Si calmi.

- Sì, i miei numeri del lotto, me li aveva mandati il Maestro, li avevo da una settimana! I miei numeri vincenti adesso non vincerò mai più!

- Sù signora, si calmi, adesso vediamo se il Maestro può aiutarla…

- Sì, ho chiamato per questo... io non voglio che i ladri del mio portafoglio li giochino, il Maestro mi aveva detto che avrei avuto una vincita fino a trenta milioni! E adesso… li vincono loro?

- No, no, signora, vedrà che il Maestro farà senz’altro qualcosa per lei!

- Sì, io non voglio che loro vincano! Quei due bastardi! I miei numeri! Capisce, li avevo appena iniziati a giocare!

- Sì, signora, attenda un attimo, eh? Ma per le sue carte non è preoccupata, i suoi documenti?

- Sì, sì, anche per quello… ma prima di tutto i numeri! Perché io dovevo vincere presto con quei numeri, ma se io non li posso giocare, e li giocano loro… come faccio adesso? Aiutatemi!

- Allora, senta, il Maestro ha detto che le ha bloccato i suoi numeri… non valgono più nulla, quindi anche se li giocano non vincono niente…

- Oh, bene, perfetto!

- Non solo, il Maestro preparerà per lei dei nuovi numeri, glieli deve far pagare ancora per forza signora, perché li deve preparare nuovi…

- Sì, certo, basta che vincano...

- Certo, stia tranquilla, non li faccia vedere neanche questi, eh?

- Sì sì, grazie... i miei vincono ma gli altri no, eh?

- Certo! Stia tranquilla, gli altri non vinceranno mai! Va bene?

- Va bene! Grazie! Arrivederci!

(2)

PRIMA TELEFONATA DA FOGGIA (Puglia)
Buongiorno, sono Nunzia. Posso chiedere qualche cosa al Maestro?

- Dica pure!

- Vede... sono spaventatissima…

- Cosa c’è signora?

- E successa una cosa... ieri sono andata da un mago in un paese qua vicino… ecco, vede, lui dopo che sono entrata ha perso i sensi, è svenuto e si è messo a urlare, a parlare… e ha detto che io e la mia famiglia dobbiamo morire, perché c’abbiamo una fattura! Sono così spaventata!

- No, signora, la prego, non faccia così, non pianga… Come l’ha trovato questo mago?

- Eh, mi ci ha portato mia cognata, che l’ha conosciuto tramite una sua amica, dice che è bravissimo, che vede tutto, che ci azzecca sempre... io l’avevo solo accompagnata... solo che già che ero lì, l’ho visto anch’io... per sapere un po’ per la mia famiglia in generale... e lui ha detto che devo morire presto!

- Dai! Dai! Signora si calmi che vediamo un po’ cosa dice il Maestro… eh?

- Sì, sì, me lo dica se è vero o no... lui ha detto che c’è una fattura a morte su di me, su mio marito e la mia bambina di sette anni! Che dobbiamo morire tutti in un incidente stradale entro un mese!

- Ma come signora? Tutti e tre avete questa frittura? E ha detto che può aiutarla? Oppure le ha detto che dovete morire e basta?

- No no, lui ha detto che ci può salvare… ma che deve preparare subito un talismano per tutti e tre se no moriamo...

- Ma per questo talismano quanti soldi vuole?

- Eh, costa tanto, ha detto sei milioni… se no moriamo, capisce? C’è il malocchio su di noi! E’ una fattura nera...

- E lei che cosa ha detto?

- Eh, che adesso non ce li ho, ma che parlavo con mio marito e che senz’altro glieli portavo per salvare la mia famiglia... gliene ho dati solo due per adesso.

- Come due, signora?

- Sì, quello che avevo con me, così lui ha cominciato il rito per proteggerci... con le fotografie di noi tre che gli ho lasciato...

- Beh, ma signora, e allora, adesso cosa voleva sapere dal Maestro? Ha già fatto tutto!

- No no, voglio sapere se è vero o no... io ho parlato con mio marito ma ha detto che non abbiamo tutti i soldi... e non sappiamo come fare...

- Vabbe’ signora… vediamo cosa dice il Maestro eh? Va bene?

- Sì, grazie... grazie...

- Eh, senta signora Nunzia… so non ho una bella notizia da darle… guardi che qui la fattura c’è veramente…

- O mamma mia! Lo sapevo… santa Madonna... aiutatemi!

- Eh signora, non è tutto! Guardi che gliel’ha fatta quel mago lì… il Maestro ha visto che è stato lui!

- O Madonna Maria Vergine Santissima!

- Purtroppo sì, signora! Il Maestro ha visto che prima di andare là non aveva nulla! È stato lui a fargliela… è molto recente, troppo recente… sa, lei gli ha lasciato le fotografie, e lui ha fatto ‘sto lavoro. Ha tutti i suoi dati, di suo marito e di sua figlia!

- O mamma mia! Che ho fatto!

- Davvero signora, è stata lei a fare un grosso sbaglio! Ma cosa le è venuto in mente di andare da un mago se non aveva nessun problema, eh signora? Lo sa che non si fanno queste cose? Adesso il Maestro può aiutarla, però guardi che si è messa in un bel guaio… quello lì è un mago specializzato in fatture… non è un ciarlatano, è uno in gamba: è proprio un satanista…

- O santa Madonna... non me lo dica! Mi spaventa! Ho paura! E cosa faccio adesso.. dovete aiutarmi! Io non ho più soldi! E quello mi ha portato via due milioni per farmi anche la fattura! E adesso come faccio con mio marito?

- Ma signora, lei pensa ai due milioni? Indubbiamente le ha rubato questi soldi, ma il Maestro è preoccupato per la vostra salute, ha capito? Indubbiamente i soldi sono importanti, ma qui c’è di mezzo la vita.

- Ma allora mi ha proprio fatto la fattura a morte?

- E se non è a morte poco ci manca… lei non deve proprio più cercarlo questo mago satanista… stia tranquilla però che il Maestro vi proteggerà, le caricherà una protezione da tenere in casa sua! Un talismano apposta!

- Sì, va bene, ma quanto devo spendere?

- Eh, sarebbe molto di più per una fattura del genere, il Maestro però vede le sue condizioni ed è molto spaventato e dispiaciuto per voi, così ha detto che gliela lascia soltanto per due milioni, cioè per la stessa somma che ha speso per quel maledetto…

- Vabbe’, cercherò in tutti i modi... ma così riusciremo a proteggerci dalla fatturazione?

- Certo, vedrà che il Maestro vi proteggerà. Mi raccomando, perché il Maestro vede che il mago si rifarà ancora vivo, sa? Vorrà degli altri soldi, ma lei gli dica che non vuole più niente da lui, anche se lui la minaccerà di morte lei non dubiti, sia forte e non abbia paura, gli riattacchi la cornetta in faccia… tanto non potrà più farle niente con la nostra protezione né a lei né ai suoi cari…

- Va bene, allora lo mando al diavolo?

- Certo signora… mi raccomando di non ascoltarlo. E il nostro talismano lo tenga sempre a casa, vicino alle vostre fotografie, in un armadietto, va bene?

- Sì grazie! Grazie! Siate benedetti, il Maestro è un angelo! Un angelo in terra! Grazie!

- Auguri signora, arrivederci.

- Arrivederci, grazie.

(3)

SECONDA TELEFONATA DA FOGGIA (Puglia)

- Sono Rosalia, oggi è successa una cosa brutta, molto brutta, sono tutta emozionata, mi scusi!

- Si calmi signora Rosalia, mi dica, cosa c’è?

- E’ successo che oggi, quando ho finito di lavorare, di fare le pulizie per le scale, ho trovato una fattura, una roba di magia nera, ha capito?

- Come signora, mi spieghi…

- Sono la portinaia di uno stabile con tre scale ed è successo che quando oggi ho finito di pulire le scale giù di sotto, fuori vicino alla casella delle lettere c’era un sacchetto appoggiato per terra...

- Cioè fuori dalla casa oppure dentro?

- No no, era dentro… giù dalle scale c’è uno spiazzo e lì ci sono le caselle...

- E lei lo ha aperto questo sacchetto?

- Sì, e lo sa cosa c’era dentro?

- No, mi dica.

- Sei panini, è un sacchetto di carta dura un po’ marrone...

- Beh, come quella dei panettieri, no?

- Sì, ma no... è diverso… è una cosa brutta... glielo dica al Maestro che è una fattura!

- Beh, ma signora, sarà stato portato dal panettiere…

- No! No! Io ho chiesto e non è di nessuno... ho chiesto a tutti… non è di nessuno, a tutti i miei inquilini ma non è di nessuno...

- E adesso ce l’ha lì lei?

- Sì, perché dopo che ho chiesto a tutta la scala di chi era, l’ho portato via io.

- Ma, senta signora Rosalia, adesso sento subito il Maestro cosa dice, io bene? Senta signora Rosalia, il Maestro vorrebbe sapere che tipo di pane è.

- Sì, sono sei panini integrali.

- Ah, integrali, eh… oddio…

- Sì, sì... perché, mi dica... Cosa c’è?

- No… no, mi scusi, un attimo che il Maestro mi sta dicendo una cosa per lei…

- Sì! Sì! Dica...

- Allora senta Rosalia, in effetti quei sei panini sono una fattura a morte terribile… è un rito di magia nera… satanico!

- Oddio... l’avevo detto io!

- E sì, signora… allora, mi ascolti bene, lei ha ancora quei panini in casa?

- Sì. Sì…

- AlIora li deve bruciare!

- Sì, devo bruciare i sei panini?

- Eh, per forza signora… e lo faccia in fretta perché guardi che il Maestro ha detto che le fatture fatte con il pane integrale sono la cosa più brutta e pericolosa!

- E allora come facciamo adesso?

- Allora, prima di tutto lei brucia fuori da casa il sacchetto con i sei panini…
Ah, lontano da casa... in un campo va bene?

- Sì, sì, va bene, basta che sia lei da sola… eh! Perché guardi che ‘sto rito satanico è stato fatto apposta per lei, e per tutta la sua famiglia, signora…

- Oh Madonna, per tutta la famiglia... c’è tanta invidia e cattiveria…

- Eh Io so signora, si protegga mi raccomando e protegga anche la sua famiglia… in quanti siete in casa?

- Siamo in cinque...

- Eh, qui il Maestro dovrà lavorare molto per proteggervi… ci sono grossi rischi…

- Oddio, che rischi? Per i miei figli anche?

- E sì signora, qui c’è della grossa negatività a livello familiare… lei è la più colpita, ma purtroppo state rischiando tutti!

- E cosa dobbiamo fare?

- Guardi, signora, il Maestro le preparerà cinque talismani, uno per ognuno di voi… li tenga lei, tutti insieme e non se ne separi mai, neanche per dormire, ha capito bene?

- Sì sì, va bene!

- E mi raccomando signora la cosa più importante: non dovrete mai più mangiare panini integrali!

- Ah sì, sicuro, non si preoccupi! Grazie!

(4)

TELEFONATA DA BITONTO (Bari, Puglia)

- Buongiorno Maestro... sono Rosa, ho diciannove anni, può aiutarmi?

- Sì, dica pure Rosa che il Maestro la sta ascoltando, che problema c’è?

- Telefono per Franco, mio marito… io sono sposata da poco e ho un grave problema. Sono così triste!

- Come mai?

- Mi sento presa in giro... mio marito non c’è più, non si sa dov’è! Ci chieda al Maestro... ma lui mi vuole?

- Mi spieghi signora com’è andata…

- Io sono sposata e dopo un mese di matrimonio sono uscita incinta, Abbiamo fatto la festa, il banchetto, ho già la casa coi mobili. Abbiamo fatto tutto bello... poi, una notte, dopo qualche mese, lui mi ha detto: "Rosa, vado a Torino a lavorare e dopo urta settimana torno a prenderti". Ha preso il treno e non l’ho più visto...

- Come non l’ha più visto? E quanto tempo è passato?

- Eh, sono in tutto quattro mesi che l’aspetto... ha preso il treno e non l’ho più visto né sentito.

- Come? Neanche per telefono?

- No... l’ho sentito solo una volta due mesi fa...

- E cosa le ha detto?

- Eh, che appena toglievo la querela mi veniva a prendere...

- Come la querela? Quale querela?

- Sì, perché io dopo che ho visto che non tornava più, con i miei fratelli l’ho querelato per abbandono delta famiglia coniugale...

- Ah, certo… abbandono del tetto…

- Eh sì, allora lui mi ha telefonato da là e mi ha detto: "Stefa', se non togli la querela io non posso venire. Stefà, togli la querela che io vengo a prenderti". E io l’ho tolta… ma lui non è tornato... ma lui mi vuole?

- Scusi, ma adesso sono passati due mesi da quell’unica volta che le ha telefonato? E non l’ha più sentito? Proprio per niente?

- No, ho tolto la querela e basta… ci chieda al Maestro se lui mi vuole… perché io lo amo, capisce signo’, io lo amo...

- Sì, certo, un attimo che sento il Maestro…

- Sì sì, ditemi la verità... vi prego fate qualcosa...

- Senta Rosa, il Maestro ha fatto le carte…

- Se mi deve dire una cosa brutta, non voglio sapere niente! Metto giù subito!

- Si… non si preoccupi, non ho brutte notizie, anzi…

- Allora va bene, ascolto!

- Sì, il Maestro vede che c’è un ritorno, però non subito… deve ancora aspettare qualche settimana...

- Sì, ma allora lui mi vuole?

- Sì, la vuole, la vuole! Solo che ha tanti problemi, non riesce a trovare lavoro a Torino… fa dei lavoretti piccoli… non qualificati, poco seri insomma…

- Eh, lo so...

- L’unico ostacolo è proprio questo… il Maestro la può aiutare, le manda un talismano protettivo che servirà come richiamo d’amore e come protezione per tutti e due. Vedrà che le cose andranno a posto.

- Davvero?

- Certo! Stia tranquilla, va bene? Auguroni.

- Allora me lo rimandate qua? Perché signo’, io lo amo!

- Sì, stia tranquilla e abbia fiducia. Arrivederci.

(5)

TELEFONATA DA LADISPOLI (Roma, Lazio)

- Buongiorno, mi chiamo Mariella, vorrei fare una domanda al Maestro...

- Sì signora Mariella, dica pure, il Maestro la sta ascoltando…

- Allora, vorrei sapere una cosa su un sospetto che ho da un po’ di tempo... ma magari mi sbaglio… è una cosa che mi sono messa in testa e che secondo me è vera... si tratta di un regalo che mi ha fatto mia suocera Maria, circa due anni fa, mi ha regalato due statuette in ceramica, fatte a mano, sono antiche, saranno del 1700-1800... vede mia suocera me le ha regalate con amore, e io un po’ le ho tenute in casa, dentro una credenza... ma secondo me mi portano male... anzi ci portano male, anche a mio marito.

- Come mai signora ha queste sensazioni? Ha avuto dei riscontri effettivi?

- Beh, sì... il giorno dopo che me le ha regalate mio marito ha fatto un incidente, poi io ho perso il mio lavoro, i soldi sono sempre pochi, la salute va e viene… e un po’ tutto per aria…

- E lei dà la colpa di tutto alle statuette?

- Sì, forse sono negative… lo sento che sono proprio negative!

- Ma senta signora Mariella, come sono fatte?

- Sono una donnina in piedi con il suo cavaliere in cera inginocchiato davanti a lei. .. ho proprio la sensazione che le cose non vadano bene, infatti è un bel po’ di tempo che le ho tirate via dalla credenza, per non vederle, ma siccome mi dispiaceva e poi non potevo buttarle via, le ho messe in una scatola e le ho chiuse in un mobile in terrazza... ho fatto bene? Così sono fuori da casa mia... siccome però adesso sono passati più di due anni e né mia suocera né mio marito si ricordano più delle due statue, voglio sapere dal Maestro se posso nasconderle in garage o se posso buttarle proprio via… sempre se davvero sono maledette o se è solo un pensiero mio...

- Sì, certo signora, vuole proprio disfarsene eh? Vediamo un po’ cosa dice, sento subito, va bene?

- Sì, grazie… aspetto...

- Allora signora, il Maestro dice che sono effettivamente due ceramiche negative, purtroppo sono cariche di negatività accumulata, signora Mariella…

- Vede! Lo sapevo! Ma come mai?

- Eh signora, essendo oggetti antichi, di un certo valore, e quindi con un passato, è facile che siano apportatori di flussi vari, in questo caso, purtroppo, sono influssi poco positivi signora… comunque la signora Maria non ha fatto apposta a regalargliele, non pensi che l’abbia fatto per mandarle una fattura…

No... no, lo so che è brava, me le ha regalate con amore, lo so che lei non sospetta nemmeno... ma io ho visto gli occhietti dipinti a mano, sono brutti, sono cattivi… sembrano umani, veri e sono molto luminosi…

- Certo, ma di una luce diabolica, perfida!

- E sì, è vero! Allora che faccio, le butto nella pattumiera?

- E no, signora! Non risolverebbe niente sa… la negatività è ormai entrata in casa sua, le ha tenute troppo in casa…

- Ma come... se le tenevo in scatola nel balcone!

- Eh ma signora, non vuole dire nulla, lei le ha tenute comunque con sé… capisce? La cosa è in ogni caso negativa…

- Sì, e allora cosa faccio? Può il Maestro aiutarmi?

- Certo, la può senz‘altro aiutare, anche se è un lavoro lungo perché la negatività è purtroppo radicata da un po’ di anni… il Maestro le preparerà una busta di sale brasiliano consacrato, per togliere il potere malefico alle ceramiche…

- Sì, e io cosa devo fare?

- Deve spargere la busta di sale dentro la scatola dove tiene le due statuette, le ricopra di sale e la sigilli con lo scotch…

- Sì... va bene...

- Poi tenga la scatola chiusa per almeno un anno, non la apra mai, soltanto dopo un anno potrà aprirla, ha capito bene? Magari, faccia una bella cosa, appena metterà il sale dentro la scatola e la sigillerà, scriva sopra al coperchio la data del giorno, così potrà aprirla con sicurezza… mi raccomando, perché se la scatola viene aperta prima, tutto il rito va in fumo!

- Sì, stia tranquillo, ho capito! Ma dove la tengo... per forza in casa?

- No, può anche tenerla in garage o sul balcone… dove vuole… tanto sarete protetti, le statuette non potranno più nuocervi.

- E dopo che è passato un anno?

- Ecco, quando il tempo sarà trascorso, lei riaprirà la scatola e vedrà subito che la luce negli occhi delle statue sarà buona, non sarà più diabolica perché avranno perso tutto il loro potere malefico… soltanto allora, fra poco più di un anno, potrà buttarle, regalarle o tenerle, insomma poi sarà lei a decidere quello che ne vorrà fare… va bene?

Sì... ho capito tutto! Grazie! Mi mandi il sale benedetto il più in fretta possibile allora… grazie.

- Arrivederci, auguroni! Mi raccomando che nessuno apra prima la scatola… eh?

- Sì, stia tranquillo… grazie, arrivederci.

(6)

TELEFONATA DA CASERTA (Campania)

- Buongiorno, sono Pasqualina... c’è il signor Maestro? Ho bisogno!

- Sì, buongiorno signora, dica pure, la sta ascoltando…

- Eh guardi... sono così messa male! Non s’immagina neanche!

- Sù signora Pasqualina, si calmi… mi dica cosa è successo.

- Guardi, me ne capitano di tutti i colori! Ieri sera ero così contenta di aver ricevuto le protezioni del Maestro che ho fatto subito tutto...

- Ah! Ma allora il Maestro lo conosce già!

- Eccome no! E più di un anno che compro le sue cose!

- Ho capito… va bene… e adesso cosa le ha mandato l’ultima volta?

- Mi ha mandato due talismani e il rito delle otto candele benedette da accendere in casa...

- Sì, ho capito, le ha accese?

- E sì! Chiamo appunto per quello... mi avevate detto di accenderle in casa, tutte e otto insieme, in un posto tranquillo, sicuro, senza troppa gente che va e viene e aspettare che si spengano da sole...

- Certo! E lei lo ha fatto?

- Sì, sa in casa siamo in tutto in dieci e la casa è piccola, l’unico posto tranquillo era l’armadio e io le ho accese lì... solo che dopo un po’ abbiamo iniziato a vedere fumo nella camera, è bruciato tutto! Un incendio in casa!

- Ma come signora? Non ha tolto le cose che aveva nell’armadio? E poi, va bene un posto tranquillo, però andava bene anche una stanza qualsiasi! Uno sgabuzzino, al limite!

- Eh, non ci ho pensato! Sono stata troppo precipitosa... ci hanno salvato appena in tempo, in piena notte… tutti i bambini dormivano, potevamo morire tutti quanti! Adesso siamo senza casa...

- Ma è bruciata completamente, signora?

- No, i vigili hanno spento le fiamme però le camere da letto e la cucina sono tutte nere, tutta fuliggine! Non possiamo più stare dentro casa... non abbiamo più neanche un vestito... Madonna che disgrazia!

- E adesso come fate? Avete qualcuno che vi ospita?

- Per ora siamo un po’ da mia sorella e quattro dei miei figli stanno da mia cognata, il Maestro mi deve aiutare, io lo so che è colpa mia, che il Maestro non c’entra niente... ma ora come faccio? Là stanno indagando per sapere chi ha appiccato il fuoco, se mio marito viene a sapere la verità è capace che mi ammazza!

- Ma come, non lo sa nessuno delle candele?

- No, no! Solo io lo so... è per quello che avevo chiuso a chiave l’armadio, adesso il Maestro mi deve aiutare a non farmi scoprire, nessuno deve sapere come s’è appiccato il fuoco! La prego. mi aiuti!

- Si signora, sento subito cosa dice.

- Gli dica anche clic nell’incendio sono andati bruciati tutti gli altri talismani che mi ha mandato... me li può rimandare? Io pago!

- Ma sì signora, adesso vediamo cosa dice… attenda un attimo.

- Sì grazie, perché io li rivoglio, mi hanno portato sempre bene!

- Allora signora Pasqualina, il Maestro vede che è successo davvero un bel guaio a casa sua… ma proprio non aveva un altro posto dove fare il rito delle otto candele?

- Eh lo so... lo so... sono stata scema, però il Maestro farà mantenere il segreto? Mi aiuterà? La prego, perché se mio marito e i miei figli sanno che li ho... e mi sono pure… quasi ammazzati tutti, veramente mi buttano fuori. Sa, loro non ci credono a ‘ste cose, dicono che sono tutte fregature, ma loro non conoscono quanto è bravo il Maestro!

- Certo, la capisco signora… in ogni caso il Maestro pregherà molto per la sua famiglia.

- Grazie. grazie, il Maestro è buono assai!

- Le manda un rito con del sale benedetto, dovrà sempre farlo lei in casa…

- O mamma mia, ancora?

- Sì signora, però questo è un rito semplice, sicuro, non deve fare niente di rischioso, soltanto con questo potente sale il Maestro la proteggerà da ogni eventuale problema futuro riguardante l’incendio e come si è sviluppato… il Maestro si impegnerà al massimo, stia tranquilla, in ogni caso le consiglia di negare tutto, sempre e comunque, se la dovessero accusare di qualsiasi cosa, lei neghi pure, anche l’evidenza! Il Maestro la protegge…

- Ah sì! Io nego! Nego tutto!

- Bene, brava! Le rimanda anche i suoi vecchi talismani… così sarà ancora più protetta… ha detto che le manda tutto ad un prezzo speciale, scontatissimo, vista la disgrazia che le è capitata…

- Oh, che angelo! Grazie! Grazie!

- S’immagini signora, siamo tutti molto dispiaciuti… mi raccomando in futuro, faccia più attenzione… auguri, arrivederci!

- Grazie, arrivederci.

(7)

TELEFONATA DA MILANO (Lombardia)

- Buongiorno, sono la signora Antonietta… ho bisogno del Maestro…

- Si calmi, si calmi signora, mi dica, cosa c’è?

- Ah guardi, è successa una cosa molto grave! Ho bisogno di aiuto!

- Mi dica signora, non pianga, vedrà che la aiutiamo… ma si deve tranquillizzare!

- Sì, aiutatemi, vi prego…

- Allora, sentiamo cosa è successo. Con calma però, se no non ci capiamo.

- Stamattina, mentre scendevo le scale, è successo tutto lì, uno spavento che guardi... allora, io sono la portinaia dello stabile in cui abito, mentre stamattina scendevo le scale, come tutte le mattine faccio il segno della croce e mando un bacio alla madonnina che c’è in alto sotto all’androne... è la madonnina stamattina aveva le lacrime di sangue! Piangeva sangue!

- Come signora, la statuetta piangeva sangue? Ma non pianga anche lei signora, mi racconti cosa ha fatto.

- Guardi, ho ancora la pelle d’oca... per dieci minuti non sono riuscita a muovermi e a parlare, sono rimasta a guardare la madonnina che mi guardava insanguinata… dopo un bel po’ mi è ritornata la voce, un mezzo infarto, avevo la febbre... allora ho cominciato a urlare, tutta confusionata, ho perso la testa, gridavo, gridavo, ma nessuno veniva fuori a vedere. Non c’era nessuno ad aiutarmi. Ho suonato tutti i citofoni per chiamare qualcuno perché credevo di morire! Tusan, tusan, m’è girà el cu’! Borli giò, borli giò! Dopo un po’ l’è vegnuda giò la sciura Lella... tutta spaventata... anca l’è l’ha vist la madunina e ha iniziato a urlare: "Miracolo! Miracolo!" Tremavamo come due foglie, non sapevamo cosa fare...

- E non avete chiamato nessun altro?

- Sì, in quel momento è passato di lì in bicicletta un ragazzo, stava andando a scuola... era il nipote di una sciura che abita lì... allora ha preso una scala e l’è andato sù a vedere da vicino la madonnina... ha preso un panno umido per asciugarle le lacrime mentre io e la sciura Lella stavamo giù a guardare.

- E le lacrime sono venute via?

- Sì, ha pulito la madonnina, ha detto che per lui erano disegnate con il pennarello, dice che è uno scherzo, che erano finte! Erano fatte apposta! Poi il ragazzo l’è sceso e l’è andà a scuola... mentre mi e la sciura Lella sem andà in casa tremanti a prendere della valeriana perché eravamo morte!

- Beh, ma signora, adesso cosa voleva sapere dal Maestro, se era un vero miracolo?

- No, l’è minga finida lì... più tardi, con la sciura Lella siamo andate al mercato a comprare una piantina alla madonna. L’abbiamo messa sù, vicino alla statuetta e stasera non c’era più, c’era solo il sottovaso verde! Il tronchetto el ghera più!

- Ma signora, non pianga, adesso vediamo cosa dice il Maestro.

- Sì sì, chieda al Maestro, io lo so che è stato il miracolo… il Maestro mi deve aiutare... sono distrutta...

- Vediamo signora un attimo che il Maestro sta già facendo le carte per lei… un attimo solo…

- Ecco, bravo, vé...

- Allora, senta signora, il Maestro dice che effettivamente c‘è stato un miracolo, il Maestro vede anche che più avanti; fra un bel po’ di anni, la sua madonnina diventerà famosa come quella di Lourdes e di Fatima signora… verranno un sacco di fedeli, tutti lì dove abita lei… proprio come a Lourdes… però c’è un grosso problema…

- Come, mi dica?

- Il Maestro vede che nella sua casa c‘è una persona molto negativa che ce l’ha con lei, le vuole male, è una donna ed è la stessa persona che ha rubato la pianta alla madonnina… il Maestro vede che è una persona di cui lei si fida, la conosce molto bene, è proprio una di casa…

- Uh, ma chi l’è questa qui?

- Guardi, bisogna che lei stia attenta perché questa è una persona che sa del miracolo ed è per questo che la vuole mandar via… vuole passare lei alla storia come miracolata, ha capito? Stia molto attenta perché è una donna furba e negativa.

- Come devo fare allora?

- Il Maestro vede che se le cose vanno avanti così, sarà proprio lei a dovere andar via, la vuole mandar via dallo stabile…

- Oh Signur!!! Ma se io vado via mi porto via la madonnina!

- No signora, non è possibile, perché il Maestro dice che anche se lei è l’eletta, la miracolosità della statua si manifesta solo sotto quel loggione, in quella casa, se la sposta perde i poteri. Guardi, il Maestro ha detto che la può aiutare con un talismano molto potente che proteggerà lei e la sua statuetta fino al prossimo miracolo…

- Ah sì? E come devo fare?

- Deve sempre tenere questa medaglietta che il Maestro le prepara sopra ad una fotografia sua e della madonnina.

- Ghe lù minga la fotografia...

- Signora, deve fotografare la madonnina e metterla insieme a una sua fotografia in un cassettino chiuso della sua casa e non muoverlo mai di lì.

- Ah, due fotografie... la farò fotografare dai miei figli che hanno la macchina...

- Sì, ma presto signora, non c’è tempo da perdere… se no quella donna le porta via tutto eh, ha capito?

- Ah sì, non perdo tempo! Mi mandi subito il talismano, e grazie al Maestro.

(8)

TELEFONATA DA FIRENZE (Toscana)

- Sono la signora Rita, vorrei sapere se il Maestro mi può aiutare… è la prima volta che telefono... sono un po’ agitata… mi scusi...

- Prego, mi dica signora, che cosa voleva sapere?

- Il mio è un problema molto serio...

- Dica pure, il Maestro la sta ascoltando.

- Si tratta di mio figlio Stefano...

- Mi dica quanti ha? Mi dica la sua data di nascita…

- E’ morto! Aveva dodici anni...

- Signora, mi dispiace… ma come può il Maestro aiutarla per il suo bimbo?

- Vede, è una storia lunga... lui è nato con dei problemi cerebrali ed anche con una difficoltà fisica a livello motorio, sin da piccolo ci siamo. accorti che aveva un livello mentale inferiore rispetto ai bambini della sua età... quando ero incinta, tutti i medici mi avevano sconsigliato di portare a termine la gravidanza perché il feto era malformato, ma né io né mio marito abbiamo mai pensato nemmeno una volta di rinunciare alla nostra creatura. Eravamo felici e per noi era la gioia più bella che il Signore potesse darci. Adesso ogni tanto alla notte mi sembra di sentire il mio angelo che veglia vicino al mio letto, lo vedo sorridere mentre mi guarda contento e sereno.

- Senta signora, come si manifestava questo suo handicap?

- Non parlava, gli unici suoni che Stefano riusciva ad emettere erano "mma, ppa"... poi non era in grado di mangiare da solo, dovevamo imboccarlo e sbavava continuamente… non camminava neanche, era come un vegetale... ma nonostante questo io e mio marito lo amavamo più di ogni altra cosa al mondo, più della nostra stessa vita, era un impegno grandissimo, costante e ininterrotto, ma vicino a lui, mi creda, abbiamo trascorso gli anni più felici della nostra esistenza. Per accudirlo nel migliore dei modi ho abbandonato anche il lavoro...

- Mi dica, cosa può fare il Maestro per lei?

- Vorrei tanto sentire ancora la sua presenza vicino a me... in casa ho tantissime sue fotografie, ho ancora tutti i suoi vestitini ed i suoi giocattoli, e quando entro nella sua cameretta, che è rimasta ancora come quando c’era lui, mi sembra di vederlo seduto sulla sua seggiolina dove trascorreva gran parte delle sue giornate. E’ proprio questo il mio desiderio: sentirlo ancora vicino a me, in casa. Può il Maestro fare qualcosa? Qualsiasi cosa: un talismano, un rito o un oggetto che possa rievocare la sua presenza vicino a noi?

- Ho capito...

- Sì, qualsiasi cosa, sono disposta a pagare qualsiasi somma purché il Maestro mi ridia il mio angelo...

- Certo signora, vediamo subito cosa può fare il Maestro per aiutarla ad avere più vicino a lei il suo bimbo… attenda un attimo.

- Sì, grazie…

- Allora, senta signora, il Maestro ha visto la situazione… effettivamente il suo bambino è lì con lei, anche in questo momento…

- Sì, vero? Ne ero certa!

- Sì sì signora, il Maestro vede chiaramente la presenza del suo Stefano in casa…

- Lo sapevo, lo sento... anche se mio marito è scettico, dice che sono io che sono esagerata e che sto diventando matta… io lo sento davvero!

- Certo signora, è già lì con lei! L’unico aiuto che può darle il Maestro è prepararle una protezione che potenzi la sua presenza, che la renda un po’ più forte, evidente… il Maestro le preparerà una collanina di granati rossi che lei dovrà sempre portare al collo… questo oggetto le permetterà di sentirlo quasi fisicamente vicino a lei… mi raccomando di non toglierla mai neanche quando va a letto perché è proprio di notte che la sua presenza è più forte… mi raccomando.

- Sì, va bene... ma è proprio sicuro che riuscirò ad avvertire la sua presenza?

- Certo signora, non abbia dubbi, vedrà che comincerà subito a sentire il suo bimbo vicino a lei… proprio come quando era lì in casa con voi…

- Grazie! Grazie! Questo è davvero il mio desiderio più grande... anche se con lui ho sofferto tanto, la gioia che mi ha regalato in quegli anni non la dimenticherò ma... e ora ha lasciato un vuoto incolmabile... spero davvero che il Maestro mi possa aiutare!

- Certo! Auguroni signora!

- Grazie! Grazie davvero!

(9)

TELEFONATA DA NAPOLI (Campania)

- Buongiorno, sono Luisa, ho bisogno del Maestro, ho tanti problemi...

- Sì, dica pure signora, vedrà che il Maestro l’aiuterà...

- Guardi, mio figlio di ventisei anni è malato assai, va fuori e dentro dagli ospedali poverino...

- Che cos’ha signora?

- Eh... ha un brutto male, ha un timore al pancreas, pensi!

- Cos‘ha signora, un tumore?

- Sì sì, un timore hanno detto che forse ne viene fuori... ma non si sa ancora... poi l’altra ragazza più piccola...

- Un‘altra sua figlia?

- Sì, l’ha lasciata il ragazzo e piange sempre, è depressa assai, è diventata una vegetariana proprio! Non parla, non si muove più! Non fa più niente! Mi fa impressione!

- Vorrà dire che è diventata come un vegetale forse!

- Eh sì! L’ho detto! Poi c’è pure mio marito che beve, non va mai a lavorare, i soldi sono pochi... sono messa male per tutto... ci chieda al Maestro cosa devo fare per la mia

famiglia, ci chieda subito!

- Sì signora, vediamo subito…

- Sì sì, anch’io ho bisogno assai di aiuto! Pensi, l’altro giorno sono uscita a fare la spesa e col caldo, tutta sudata, ad un certo punto ho perso i sentimenti e sono caduta per terra! Mi sono rotta un braccio! Mi hanno tirato su un po’ di passanti e mi hanno portato all’ospedale a ingessarmi! Così adesso sono qui, ci mancava solo questa!

- Certo! Certo, certo! Ho capito signora, adesso vediamo cosa dice il Maestro… attenda un attimo…

- Sì! Grazie! Grazie assai!

- Senta signora Luisa, il Maestro ha visto che siete davvero sfortunati in famiglia…

- Sì, che bravo! L’ha visto eh? Ci va tutto storto, pensi...

- Sì signora, c’è un po’ di negatività… ma naturalmente il Maestro può aiutarla…

- Sì, davvero può aiutarmi?

- Certo signora, vedrà che l’aiuterà assai… le preparerà una protezione generale per tutto, un talismano universale per la famiglia…

- Sì sì, e per il mio figliolo, guarirà?

- Eh signora… la protezione è per tutto, sia per la salute, sia per il lato economico, e per tutto il resto… però signora, per quel che riguarda proprio la malattia del suo ragazzo, l’unica cosa che il Maestro può consigliarle è senz’altro di tenerlo sempre sotto controllo e di affidarsi completamente ai medici con cure, analisi, terapie e tutto quello di cui ha bisogno… non badi a spese per la salute di suo figlio.

- Ah sì eh... costano assai però...

- E lo so signora, però qui c’è tanta negatività, in ogni caso anche il talismano che le prepara il Maestro è molto utile per dare almeno un po’ di energia, per far magari sentire più forte il suo ragazzo, per farlo sentire un po’ più fiducioso, meno abbattuto… insomma lo aiuterà a farsi coraggio.

- Ah sì, bene! Ne ha proprio bisogno assai... ma glielo devo dire a lui?

- Può fare quello che vuole, se pensa che lui crederà davvero, glielo dica, se no glielo metta dentro al cuscino quando dorme e lo lasci sempre lì.

- Va bene, e per i soldi?

- Certo, il Maestro insieme al talismano le manda dei numeri del lotto, sono fortunati signora e valgono per tre mesi, quindi mi raccomando li giochi bene. Soprattutto li deve vedere e giocare lei soltanto, ha capito?

- Sì grazie! Ma... il Maestro cosa dice... sistemo la mia famiglia?

- Ma sì signora, vedrà che le cose si sistemano...

- Sì, grazie assai! Baci il Maestro! E’ un angelo! E’ un angelo davvero!

- Arrivederci, auguroni per tutto signora…

- Arrivederci, grazie. Grazie assai!

(10)

TELEFONATA DA BOLLATE (Milano, Lombardia)

- Buongiorno, sono la signora Maria e vorrei chiedere al Maestro di aiutarmi.

- Perché signora?

- Circa un anno fa, io, mio marito e mio figlio Daniele di sedici anni, eravamo in vacanza in Sicilia, ospiti di alcuni nostri amici ed è successa la più grande disgrazia della mia vita. Il mio Daniele stava nuotando vicino ad alcune rocce con gli, amici; a un certo punto le correnti lo hanno trascinato in una zona profonda, lui si è reso conto del pericolo, ha fatto appena in tempo a gridare "aiuto", ma continuava ad andare sott’acqua; mio marito che era vicino a quelle rocce si è tuffato subito in acqua per cercare di afferrarlo, ma è stato tutto inutile: ha visto con i suoi occhi Daniele andare sott’acqua e non tornare più sù. Tutti lo hanno cercato, ma inutilmente, nemmeno i sommozzatori sono riusciti a ritrovare il corpo di mio figlio. Da quando ci è mancato Daniele, la nostra vita è stata distrutta, non abbiamo più voglia di vivere e siamo disperati. Dopo alcuni mesi io e mio marito abbiamo deciso di avere un altro figlio, nonostante abbiamo più di quarant’anni e con l’aiuto di un bravo ginecologo sono riuscita a rimanere incinta ed ora abbiamo una meravigliosa bambina di nome Grazia perché per noi la sua nascita lo è stata davvero.

- Allora adesso che è più serena, che cosa vuole sapere dal Maestro?

- Vorrei tanto ritrovare i resti del corpo del mio Daniele, visto che dopo poco le ricerche sono state interrotte... anche se può sembrare un’assurdità, io ci tengo davvero molto e sarei grata al Maestro se con i suoi poteri potesse fare qualcosa per individuare la zona di mare in cui potrebbe esserci il corpo...

- Vediamo signora… la sua storia è molto triste… chiedo ai Maestro se può aiutarla in qualche modo…

- Sì, grazie...

- Dunque, il Maestro ha inquadrato la situazione… le consiglia intanto di occuparsi e di pensare alla sua bambina che è quello il suo futuro… vede anche che siete una famiglia molto unita e che vuole molto bene a suo marito. Per quanto riguarda il corpo del suo amato Daniele, il Maestro forse può aiutarla: visto che lei ci tiene davvero molto, le preparerà una busta di sale caricato positivamente da Lui che forse permetterà nel più breve tempo possibile di individuare il corpo di suo figlio… il Maestro vede che si trova in un punto profondo, ricco di correnti e distante da dove è successa la disgrazia.

- Ah, è distante allora?

- Sì, è in un altro punto… l’unica cosa che deve fare signora, non appena le arriverà il sale, è tornare nel punto esatto in cui è successo tutto e buttare il sale a manciate proprio dove suo figlio è sparito.

- Ah, bene, la ringrazio tanto, devo ritornare in Sicilia allora?

- Purtroppo sì, signora, è l’unica soluzione che il maestro ha dato. Intanto si goda la sua piccolina e non si disperi che Daniele è vicino a lei… va bene?

- Grazie, grazie tante, aspetto il sale fiduciosa...

- Arrivederci signora, e tanti auguri.

(11)

TELEFONATA DA FORLI’ (Emilia Romagna)

- Buongiorno, mi chiamo Rosa e telefono da un paesino di campagna in provincia di Ferrara... ho tanti problemi...

- Mi dica pure, signora.

- Sono rimasta vedova quando le mie due figlie erano piccole... e da quando ho perso mio marito tutto è cominciato ad andare male... proprio tutto, è un disastro! Il primo problema è quello economico. Io lavoro in casa come sarta-ricamatrice, ma non guadagno molto perché le persone che vengono da me sono praticamente solo le mie amiche che mi portano qualcosina da rammendare, solo per farmi un favore. Le mie due figlie mi danno un sacco di problemi, soprattutto la più grande che ha diciotto anni, si chiama Katy e io ho tanta paura per il suo avvenire… ha delle amicizie brutte, tanti ragazzi delinquenti e mi tratta male, soprattutto da quando ha trovato lavoro come cameriera in una pizzeria, quando torna a casa dice che gli faccio schifo, che la vita che facciamo non la soddisfa e che se ne andrà presto di casa e non mi vuole vedere mai più.

- Ma perché si permette di dirle delle cose del genere?

- Da quando ha conosciuto ed esce con un ragazzo che le sta montando la testa, si chiama Egidio, economicamente sta bene e lei naturalmente nota la differenza tra le due famiglie, lui ha tutto...

- A lei non piace questo ragazzo?

- No, perché è un violento, è maleducato anche con me, quando la porta a casa la sera fa lo sbruffone, non mi saluta nemmeno, tutti e due mi ridono in faccia... Katy è cattivissima quando c’è anche lui mi offende e mi prende in giro. Ma io non ho colpa se i soldi della pensione di mio marito sono pochi e ci bastano appena per sopravvivere... pensi che la casa dove abitiamo è tutta umida, piena di muffa, non abbiamo neanche il bagno in casa, così quando loro due arrivano mi rivolgono la parola solo per mortificarmi, dirmi che sono inutile come la "catapecchia" dove abitiamo.

- Scusi signora, ma questo Egidio non vi aiuta? Non aiuta almeno sua figlia Katy?

- Sono fidanzati per modo di dire, lui non l’ha mai portata a casa sua a conoscere i suoi, anche se sono insieme da quasi un anno. Il lavoro glielo ha trovato lui, ma io i soldi che guadagna non li vedo mai perché se li spende tutti lei in giro con lui in macchina. Sono davvero disperata anche perché dà il cattivo esempio all’altra mia figlia, Ketty, che ha solo dodici anni e da quando le manca il papà è sempre nervosa. E’ una bambina molto intelligente, anche a scuola è brava, mi dà molte soddisfazioni. Però sono un po’ preoccupata per l’influenza che potrebbe avere Katy su di lei...

- Ho capito… che aiuto vorrebbe dal Maestro in particolare?

- Vorrei sapere se il Maestro mi può aiutare economicamente… magari con i numeri del lotto… proprio perché non ce la facciamo più ad andare avanti… pensi che oggi non avevo niente da dare come merenda a Ketty per la scuola, allora le ho dovuto dare del pane secco spalmato con un po’ d’olio, era l’unica cosa che avevo, non importa se io non mangio, ma per le mie figlie mi sacrifico come ho sempre fatto... mi dispiace però perché Ketty è intelligente e vede la differenza con le sue compagne di scuola e si sente inferiore, per questo anche è nervosa… poi chieda al Maestro se può fare qualcosa per la mia figlia maggiore, che la smetta di comportarsi in questo modo... almeno che mi rispetti, non chiedo tanto, forse non riuscirò più a recuperare il rapporto che c’era un tempo quando mio marito era vivo, ma almeno che non mi tratti più male!

- Va bene signora, è stata chiara, vediamo il Maestro che cosa dice… vedrà che senz’altro l’aiuta… un attimo che sta già facendo le carte per lei…

- Va bene, grazie...

- Il Maestro ha detto che senz’altro le fa avere i numeri del lotto, le raccomanda di non farli vedere a nessuno e di giocarli personalmente perché vede una vincita per lei…Per quanto riguarda sua figlia Katy, il Maestro le preparerà una piastra di rame protettiva per la famiglia, caricata positivamente in particolare per Katy, ma anche per il nucleo famigliare al completo, per sistemare le cose nella sua famiglia.

- Va bene, cosa devo fare?

- La piastra va tenuta in casa, nella stanza dove trascorrete più tempo: la cucina, la camera da letto, insomma dove crede sia meglio e non va mai toccata, la tenga in un cassetto o in un armadio, un posto sicuro, vedrà che già dopo alcune settimane ci sarà un grosso miglioramento e le cose andranno meglio con le due ragazze, ma anche economicamente. Lei nel frattempo cerchi di farsi rispettare perché l’educazione è alla base di tutto! Ok signora? Ha capito bene o qualche cosa non le è chiaro?

- No no, ho capito e cercherò di fare del mio meglio. Grazie, ringrazi tanto quel buon uomo del Maestro, la saluto e grazie ancora.

- Grazie a lei signora, arrivederci e auguri.

(12)

TELEFONATA DA VARESE (Lombardia)

- Buongiorno, sono la signora Alma…

- Buongiorno signora, mi dica…

- Sì, avrei bisogno del Maestro...

- Certo signora Alma, dica pure, la sta sentendo anche adesso in questo momento, dica…

- Sì, grazie, ecco, non vorrei essere prolissa... io vorrei sapere se il Maestro ritiene opportuno di aiutarmi su una cosa che mi sta molto a cuore...

- Certo signora… senz’altro il Maestro l’aiuta…

- Vede, io sono una nonna di 60 anni, ho un nipote di dieci anni molto sfortunato?

- Che cos’ha signora Alma?

- Eh guardi, è molto malato dalla nascita, pensi che è entrato in sala operatoria per ben 25 volte… ha passato quasi cinque anni della sua vita tra ospedali vari, l’abbiamo portato anche in Francia, in Inghilterra… ha avuto l’idrocefalo, gli sono state applicate nella sua testina addirittura tre valvoline...

- Ho capito signora, ma adesso come sta il bimbo?

- Eh guardi, è una grossa preoccupazione, due valvoline gliele hanno rimosse, mentre una è ancora lì che ci fa palpitare lutti... per fortuna Marco è un bimbo abbastanza forte, non è uno di quei bimbi che piangono per niente... però sa, è una cosa troppo grossa, ogni volta che ci dice che ha mal di testa ci sembra di impazzire perché se la valvola non funziona c’è di nuovo la sala operatoria, con la paura che Marco non possa farcela... e poi oltre tutto se non c’è la tempestività nel ricoverarlo rischia anche il coma.

- Oh mamma mia, signora! Senta, ma voi lo state tenendo sempre sotto osservazione? Ha i suoi medici, le sue cure? Fa i controlli vero?

- Certo, quello sempre... anche lì è un problema, tutto viene fatto all’estero perché in Italia bisogna mettersi in lista d’attesa… e uno fa in tempo a morire se aspetta, guardi è proprio... mi scusi la parola, ma è un vero schifo... così dobbiamo fare tutto a spese nostre...

- Certo, ha proprio ragione purtroppo…

- Pensi che fino ad oggi, per curare il mio povero Marco abbiamo speso ben cinquecento milioni...

- Certo, capisco; senta, e i genitori di Marco?

- Eh… i genitori con tutti questi problemi si sono molto staccati... io sono la mamma del papà di Marco e sono molto legata a mia nuora, le voglio molto bene e mi piacerebbe che tutto filasse liscio tra loro due, ma purtroppo non riescono più a legare... litigano spesso, mia nuora accusa mio figlio di non essere stato vicino al bambino nei vari ospedali, sa mio figlio non riesce a stare vicino alle persone che soffrono, si immagini a suo figlio… era sempre fuori dalla camera del bimbo. Adesso cerca di farsi un po’ di coraggio, è lui che gli lava i capelli e lo cura... Comunque con la moglie le cose non vanno proprio bene...

- Certo, è una situazione molto triste, in più se non c’è l’unione familiare…

- Sì, mio figlio dopo tutti questi problemi ha avuto una grossa sbandata, ha trovato comprensione in un’altra persona e se non fosse stato per l’affetto che tutti noi nutriamo per mia nuora, si sarebbero sicuramente separati.

- E adesso le cose come vanno?

- Apparentemente bene, sette mesi fa è nato un altro bambino, ma io vivo sempre momenti tristi con l’angoscia che si possano separare definitivamente. Chieda al Maestro se può aiutare questi ragazzi... in tutti i modi... senta soprattutto per la famiglia, che resti unita e che non manchi nulla al mio nipotino, sono preoccupata anche economicamente… se le dicessi che abbiamo bisogno sarei una disonesta, ma quel poco che mi è rimasto se sarà necessario, lo metterò a disposizione del piccolo per fare fronte ad ogni evenienza.

- Va bene signora A/ma, è stata chiara, adesso attenda un attimo che sentiamo subito il Maestro… anche se sa, previsione mediche, quelle non è possibile...

- Sì, mi scusi, ma se il Maestro vede qualcosa di brutto non me lo dica, ne morirei.

- Va bene, adesso sentiamo…

- Sì. grazie...

- Signora Alma, inizio subito tranquillizzandola, il Maestro non vede nulla di brutto…

- Oh davvero? La ringrazio!

- Purtroppo il suo nipotino ne avrà ancora per un po’ di anni, il Maestro vede che magari migliorerà in futuro, ma purtroppo completamente non andrà mai a posto… non è una cosa semplice, ha un male molto brutto, ma lui è un bimbo forte, vedrà che ce la farà…

- Sì, davvero? Grazie! Mi ridate la vita!

- Sì, signora, mi raccomando di tenerlo sempre sotto costante controllo, al minimo sintomo o dubbio portate/o subito a fare vedere… mentre per i genitori del bimbo ci saranno ancora un po’ di alti e bassi, ma superabili, non ci sono né divorzi né separazioni… soltanto molti litigi, molte incomprensioni…

- Eh, hanno due brutti caratteri, sia lui che lei...

- Si, purtroppo è così, ma prima di tutto dovrebbero pensare al loro bimbo, a Marco perché tutto il resto viene dopo… in ogni caso il Maestro l’aiuterà signora Alma, ha detto che le preparerà una protezione molto forte proprio per ricucire il matrimonio, per ravvivarlo… le manderà anche dei numeri per il lotto cara signora… sperando che le diano una buona vincita per il suo nipotino… va bene?

- Sì... la ringrazio molto… mi scusi tanto per il disturbo... ringrazi e baci il Maestro da parte mia... davvero grazie di cuore...

- Ci mancherebbe Signora… auguri!

- Grazie, arrivederci!

- Arrivederci.

(13)

TELEFONATA DA BERGAMO (Lombardia)

- Sono Paolo da Bergamo, ho molti problemi, soprattutto di salute.

- Sì, mi dica…

- Vorrei l’aiuto del Maestro, sono molto depresso...

- Dica pure, il Maestro la sta ascoltando… quanti anni ha?

- Ho trent’ anni e da sette sono affetto da sclerosi multipla, mi capisce?

- Certo…

- Quindi oltre ai problemi che hanno tutti come soldi, moglie ecc... io ho anche i problemi gravi che comporta questa malattia.

- Mi racconti un po’ la situazione…

- Fin dall’età di ventitré anni ero un ragazzo normalissimo, senza problemi, poi ho avuto prima un abbassamento della vista, seguìto da vertigini e perdita di equilibrio, e nel giro di un mese mi è stata diagnosticata la sclerosi… e stata una cosa immediata, perché questa malattia colpisce così, senza sintomi, senza preavviso, colpisce soprattutto le donne e l’età più a rischio è proprio tra i venti e i trent’anni.

- Pazzesca…

- Sì, non è ereditaria o congenita come tante altre malattie... lentamente, con gli anni, sono sempre peggiorato ed ora, non riuscendo più a camminare bene, sono costretto su una sedia a rotelle.

- Ma ha qualcuno vicino che 1‘aiuta?

- I miei genitori sono anziani e abitano in un’altra città, lontano. Ho soltanto mia moglie.

- Come va con lei? E’ da molto che siete sposati?

- Ma... abbastanza bene, siamo sposati da cinque anni, ma la conosco da più tempo... mi è sempre stata molto vicina. Abbiamo anche una bambina di quattro anni a cui vogliamo molto bene, è la mia unica gioia. Sa, il rapporto con mia moglie negli ultimi anni è un po’ peggiorato, lei è molto nervosa e stanca perché ha tutto il peso della mia infermità, oltre al suo lavoro e alla famiglia… io vado a periodi, ho alti e bassi, adesso ad esempio non riesco a stare in piedi e sono sempre in carrozzella... ma soltanto una settimana fa riuscivo a muovermi abbastanza bene, guidavo anche la macchina… poi però arrivano queste crisi che mi buttano giù non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Io cerco di farmi forza ma vedo che il mio fisico è sempre più debole...

- Naturalmente lei sta facendo dei controlli, delle cure…

- Sì, sono costantemente sotto terapia, ultimamente così spesso da dovere abbandonare definitivamente il mio lavoro. Adesso lavora soltanto mia moglie, fa un lavoretto part-time per riuscire ad occuparsi anche di noi… può il Maestro aiutarci in qualche modo, magari anche economicamente? E per la mia salute...

- Un attimo che sento subito cosa dice… beh, per la sua salute naturalmente il Maestro non può guarirla, capisce? Non è possibile…

- Sì certo, però se può fare qualcosa...

- Può senz’altro aiutarla ad essere un po‘ più forte, meno depresso, questo senz’altro…

- Va bene, aspetto.

- Senta signor Paolo, il Maestro ha visto la situazione, indubbiamente c’è un po’ di negatività, c’è molta depressione e molta stanchezza.

- Eh sì, sia per me che per mia moglie.

- Guardi che sua moglie le vuole davvero molto bene, siete una famiglia unita, solo che il problema della sua malattia sta davvero rovinando il nucleo e l’affetto che c’è sempre stato far voi… il Maestro ha detto che manderà dei numeri del lotto per lei, li giochi, però lei personalmente, può farlo?

- Beh, sì, cercherò... se ne vale la pena.

- Certo! Ne vale la pena perché le daranno delle vincite, almeno per aiutarvi un po’ con le spese… in più le farà avere una medaglia talismano, che lei porterà sempre al collo, vedrà che si sentirà un po’ più forte, e soprattutto meno depresso e avvilito.

- Va bene, grazie.

- Mi raccomando, non tolga mai il talismano dalla catenina, va bene?

- Va bene... con questo talismano anche con mia moglie si sistemeranno le cose?

- Certo, vedrà che anche lei sarà più tranquilla e le cose miglioreranno molto.

- Va bene, grazie tante.

- Auguri, arrivederci.

- Arrivederci, grazie.

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- DOCUMENTO 3 -

QUATTRO TELEFONISTI SI CONFESSANO

TESTIMONIANZA 1 (al servizio del "maestro" Do Naisimento)

Oltre ai consigli, il Maestro, personificato nella voce dei centralinisti, dispensa sale grosso, sacra paccottiglia, numeri magici e fatture miracolose… Probabilmente gli assertori del cosiddetto effetto placebo non hanno mai ascoltato le disgrazie altrui, vendendo a caro prezzo articoli privi di alcun potere... Non hanno mai sentito la disperazione per mancanza d’amore, salute e denaro e promesso tutto questo ben sapendo di promettere l’impossibile. Non hanno mai venduto il nulla chiedendo in cambio tutto… La centralinista più brava è una specie di nonna. Dico la più brava perché lei riesce a tenere attaccata la gente al telefono e a fargli fare degli ordini a volte anche di milioni. Già, perché a questo numero consigliano i disgraziati e gli vendono a caro prezzo di tutto. Ma proprio di tutto: sale grosso sacro, amuleti di vetro scacciamalocchio, collanine di plastica magica, talismani ed essenze mistiche. In realtà anch’io sono forse un po’ Maestro, perché dopo aver ascoltato la telefonata devo dire: "Aspetti che consulto il Maestro", che non c’è, appoggiare la cornetta per dieci minuti, inventarmi un responso e vendere, perché se no i problemi non si possono risolvere… Certo, in qualche modo mi sento complice di una colossale truffa… è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo… Quasi tutte donne, sole e con una serie di sventure che io neanche credevo potessero capitare a persone normali… Chi non riesce a tirare per le lunghe le telefonate ed a non ottenere ordini consistenti viene immediatamente licenziato… La signora A. mi ha anche chiesto scusa per il disturbo, quando le ho estorto dei soldi per la collanina benedetta… Ma i miei, di valori, dove sono andati a finire?… Vorrei non aver maledettamente bisogno di lavorare… Non so bene quanto riuscirò ancora a resistere muto a rispondere a questo orribile centralino…

TESTIMONIANZA 2
Da circa un mese lavoro con la maga R.R. di Napoli! Anche io faccio i consulti al telefono a 50 mila lire a botta, e adesso mi hanno messa anche in video. Ho accettato questa offerta unicamente per soldi. All'interno dell'entourage della accadono certi fatti! Io per il momento cerco di non frodare troppo la gente, ma quanti disoccupati stanno là solo per il guadagno, disponibili a dire qualunque cosa pur di non perdere il posto! Ma non è giusto, è come transigere sulla denuncia di un'attività camorristica solo perché sfama famiglie bisognose. E poi sono disoccupati che tolgono lavoro ad altri, i cittadini che telefonano. L'"assunzione" la fa direttamente la R.R., attraverso una specie di test verbale in cui valuta come l'aspirante "apre" le carte e possiede parlantina; gli chiede anche perché vuole fare il cartomante. Andiamo tutti in diretta, però ci sono centri in cui funzionano nastri preregistrati. E' la regia (complice) che mette in pausa le telefonate in arrivo, prima di passarle all'operatore; quindi io operatore non posso controllare se la pausa è davvero "in fila" o è solo un modo per rendere la telefonata più onerosa. Inoltre, al cliente che si lamenta perché gli hanno passato un operatore qualunque e non la R.R., il centralinista offre la "scelta": o aspetti ancora (senza certezza che ti passiamo R.R.) o parli con me. Siamo 25 persone più lei e riceviamo telefonate per tutte le 10 ore di lavoro, a 3500 lire al minuto. I conti sono presto fatti: se moltiplico 25 (operatrici) per 3500 (costo al minuto) per 60 (minuti in un'ora) per 10 (ore di lavoro) la società della R.R., solo su una linea, incassa oltre 52 milioni di lire al giorno! Che sono 10 milioni di euro all'anno (quasi 20 miliardi di vecchie lire).

TESTIMONIANZA 3
Per circa due anni ho lavorato per la I.L. srl come cartomante; la I.L. offre un servizio di cartomanzia e di numeri del lotto fortunati. Comunque sono molto pentita di aver preso in giro sotto l'ordine degli amministratori della I.L. centinaia di persone. Il nostro compito ed il compito di tutte le altre centraliniste come me è inventarsi di sana pianta tutto ciò che si dice ai clienti intimorendoli e costringendoli a richiamare anche fino a 10 volte consecutivamente. Sono andata via perché, per ordine dell'amministratrice, di fatto dovevamo intimorire un cliente dicendo che lui aveva una fattura di morte per farci chiamare. Il cliente richiamava fino a 20 volte al giorno al nostro 166 spendendo ed indebitandosi fino al collo. Tutti i clienti vengono intimoriti (se si capisce che sono povere vittime bisognose di un aiuto) dovevamo fare domande su che lavoro svolgevano eccetera... Gli anziani e le donne sono i più truffati. Tanta gente si indebita per chiamare la I.L. al 166 per paura di fantomatiche fatture e malocchi da togliere. Alcuni chiamano un "Servizio Cortesia" che con l'illusione di essere una linea urbana per spendere di meno invece è una scusa per farli parlare e spillare piu soldi, perché la linea urbana è meno controllata dei 166. Eva, un'altra cartomante è l'esperta di capire chi sono i clienti da accalappiare. La I.L. ha anche un 166 ed un 899 (per fregare di piú visto che la telefonata cade dopo i 16 minuti). La I.L. viene pubblicizzata sulla emittente TEF di Perugia e sul mensile ASTRA.

TESTIMONIANZA 4
Ho aspettato tanto prima di contattarla... lavoravo per M. sas... Certo, mi servivano un po’ di soldi in più a fine mese, ma a che prezzo? Io non stavo bene con me stesso quando uscivo da lí. Non eravamo neanche tanto pagati, pensi un po'! Circa un milione di lire al mese e neanche tutte in una volta, acconti di qua e di là. L'individuo più spregevole è l'amministratrice di fatto... lei è il capo di tutto, anche se la società non è intestata a lei, ma sotto prestanome. Questa società M., come dicevo, è una di quelle che si chiamano società fantasma, o per meglio dire è una di quelle dove non si ricava una lira; ancora mi devono dei soldi... Ne avevo bisogno chiaramente, ma non è quello... per il bisogno non mi riduco a spaventare la gente ecc. Sa come si svolge il lavoro...? Legga attentamente, anche a noi ce lo hanno spiegato così: 1) APPROCCIO COL COGLIONE (parole dell'amministratrice, non mie). Capire chi è e che problemi ha, confortandolo all'inizio, ma inducendolo ad avere piena fiducia in noi per indurlo a fare almeno 4 richiami al 166 tanto per cominciare. Poi fissare un appuntamento per il giorno dopo. 2) IL CLIENTE E' UN IMBECILLE E GLI IMBECILLI DEVONO ESSERE FREGATI. Fedelizzate il cliente raccontandogli quello che si vuol sentir dire anche se non esce dalle carte, così richiama ancora. Fare anche "indagini sulla sua vita": con chi vive, che lavoro fa, che macchina ha, tutto ciò che può servire a capire come sta messo. 3) INTIMORIRE IL CLIENTE: far credere al cliente che ha una forte negatività e spingerlo a chiamare chiamare chiamare anche 15 volte al giorno. Poi se capivamo che il cliente era un tipo facoltoso, ma fesso, dovevamo passarlo alla più esperta (e qui viene il bello!). 4) E' la più esperta e la più bastarda delle cartomanti. Molto simpatica in apparenza, ma il suo compito è quello di indurre il cliente a fare riti e a "metterlo in mutande"... risulta molto simpatica ai clienti e perciò gli frega milioni e quasi mai nessuno ha protestato perché lei è esperta nel fare i lavaggi del cervello; ho sentito da un'altra delle tante ex centraliniste che per colpa sua una donna è finita in ospedale per tentato suicidio. Comunque non lavora solo con il l66, ma con un altro servizio che il cliente paga circa 1 euro al minuto, chiamando ad un numero urbano. Poi di lì polveri magiche dell'oblìo, pietre magiche d'egitto, acqua benedetta ecc... Tutta roba del supermercato invece, che ai clienti costa una cifra. Il cliente manda il vaglia per prepagarsi le chiamate e naturalmente la M. non dichiara nulla e non emette alcuna fattura... non è giusto fare queste cose... Un'altra persona che lavora alla M. è un lottologo che va in tv... e prescrive farmaci via telefono o si cimenta in diagnosi sulla salute alle vecchiette che hanno i più svariati acciacchi dell'età. Suggerisce pillole, calmanti, pomate per le gambe... Per fortuna non fa 7 ore come noi, ma solo un paio al giorno... non voglio che il mio nome arrivi mai alla M... Io di denunciare ho paura, perché dietro la M. c'è gentaccia e temo proprio per la mia salute. Pensi che ho dovuto cambiar numero, dopo che sono andato via, a causa di chiamate minatorie...