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Vanna
Marchi sarà processata il 4 aprile (in realtà 4
maggio - n.d.r.), dalla decima sezione
penale del Tribunale di Milano. Lo ha deciso il giudice
dell'udienza preliminare, Maurizio Grigo. Con lei sono stati
rinviati a giudizio la figlia Stefania Nobile e il convivente,
Francesco Campana. L'accusa è di associazione a delinquere
finalizzata alla truffa. (Televideo Rai 23/09/03)
Morale della favola: i reati più gravi (truffa aggravata,
circonvenzione d'incapace, appropriazione indebita ecc.) sono
spariti insieme al "mago" Do Naisimento... alla
faccia di migliaia di vittime, messe sul lastrico da un
sistema mediatico complice e criminale!
NOVITA’
SU WANNA MARCHI & C.
E ALTRA DOCUMENTAZIONE INEDITA
LE AUTORITA’ ERANO INFORMATE DEL "MAGO" DO
NAISIMENTO – IN REALTA’ CAMERIERE – FIN DAL 1995. MA I
PRIMI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI SONO STATI PRESI SOLO NEL 2001.
NEL FRATTEMPO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI FAMIGLIE E CITTADINI SONO
STATI RAGGIRATI NELLA TOTALE INDIFFERENZA DI CHI AVREBBE
DOVUTO TUTELARLI.
OGGI SIAMO IN GRADO DI DIMOSTRARE CHE LA MAGISTRATURA SAPEVA
TUTTO ANCORA PRIMA. UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA DEL 1992,
NELLA QUALE MAURIZIO COSTANZO, PER CONTO DI UN NETWORK,
INTERVISTAVA UN PUBBLICITARIO, RIVELAVA CHE:
1) LE DENUNCE ERANO GIA’ STATE PRESENTATE;
2) IL MECCANISMO DEI "MAGHI" INVENTATI O INESISTENTI
ERA GIA’ OPERATIVO;
3) I RAGGIRI DI WANNA MARCHI E SOCI E LE LORO INTENZIONI DI
ESPATRIARE E COSTITUIRE CAPITALI ALL’ESTERO ERANO GIA’
STATI SEGNALATI.
PERCHE’ NON E’ INTERVENUTO NESSUNO?
PERCHE’ CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE E FAMIGLIE SONO
STATE FATTE CADERE NELLE GRINFIE DI UNA BANDA DI RICATTATORI?
CHI AVEVA INTERESSE A NON FERMARE IL PEGGIORE BUSINESS DELLA
STORIA DEI "MEDIA"?
- DOCUMENTO 1 -
I TREDICI DIALOGHI PUBBLICATI A SEGUIRE SONO STATI
REGISTRATI DA UN CENTRALINISTA CHE PER DUE ANNI HA RISPOSTO AL
TELEFONO DEL "MAESTRO" DO NAISIMENTO: IL CIARLATANO
CHE, DOPO L’ARRESTO DI WANNA MARCHI, DELLA FIGLIA STEFANIA
& C., HA FATTO PERDERE OGNI TRACCIA. LE TRASCRIZIONI, IN
REALTA’, SONO UNA TRENTINA. QUELLE CHE RIPORTIAMO QUI,
PERO’, RAPPRESENTANO UN CAMPIONE PIU’ CHE SIGNIFICATIVO.
TUTTE QUESTE CONVERSAZIONI RISULTANO IN POSSESSO DELLE
AUTORITA’ DA TEMPO, MA NESSUNO SI E’ MOSSO… SE NON DOPO
L’ACCENSIONE DI MICROFONI E TELECAMERE.
LE REGIONI INTERESSATE SONO: Lombardia 4, Campania 3, Puglia
3, Emilia Romagna 1, Lazio 1, Toscana 1 - PROVINCE: Milano,
Bergamo, Varese, Napoli, Caserta, Salerno, Bari, Foggia (2),
Forlì, Roma, Firenze
LE ALTRE TELEFONATE (non presenti qui) PROVENGONO DA: Paternò,
Milano (2), Castellamare di Stabia (2), Sanremo, Monza,
Padova, Aosta, Modena, Savona, Licata, Trani, Como, Reggio
Calabria e Bergamo.
DOPO I DIALOGHI TROVERETE LE "CONFESSIONI" DI ALCUNI
CENTRALINISTI CHE HANNO LAVORATO (si fa per dire) PER
SOCIETA’ (compresa quella di Wanna Marchi) CHE, GRAZIE AL
MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI, HANNO USATO LE LINEE AUDIOTEL
(144, 166, 899) PER IMBROGLIARE MIGLIAIA DI PERSONE E DI
FAMIGLIE DISPERATE E BISOGNOSE, RUBANDO AI POVERI PER DARE AI
RICCHI OVVERO: A SE STESSE (società), ALLA TELECOM, AD ALCUNE
CASE EDITRICI E TV ED AL MINISTERO DELL’ECONOMIA.
CIO’ CHE LEGGERETE DIMOSTRA CHE IL CODICE DI
AUTOREGOLAMENTAZIONE PER LE TELEVENDITE DI CARTOMANZIA ECC.
– VOLUTO DAL MINISTRO MAURIZIO GASPARRI – NON SOLO NON
SERVE A NIENTE, MA E’ UN REGALO PER I CIARLATANI: I QUALI,
PER NATURA, SONO TRUFFATORI ED ESTORSORI. INOLTRE I REATI DEI
CIARLATANI CHE "USANO" LA TV (come noterete) NON
VENGONO COMMESSI DAVANTI ALLE TELECAMERE, BENSI’ DIETRO LE
QUINTE, SPESSO CON LA COMPLICITA’ DELLE STESSE TELEVISIONI:
CHE FANNO FINTA DI NON VEDERE E NON SENTIRE. MA CHI E’
SCOLLATO DALLA REALTA’ NON PUO’ SAPERLO… E PENSA A
PROVVEDIMENTI PIU’ DANNOSI CHE INUTILI.
INFINE UNA DOMANDA A CHI DI DOVERE: SE FARE IL
"MAGO" NEL NOSTRO PAESE E’ UN ILLECITO (v. Testo
Unico Leggi Pubblica Sicurezza), PERCHE’ NON NE E’ VIETATA
LA PUBBLICIZZAZIONE?
IN ITALIA, COME SI SA, E’ VIETATA LA PUBBLICITA’ DEL FUMO,
ANCHE SE FUMARE NON E’ UN REATO. NON E’ VIETATA, INVECE,
LA PUBBLICITA’ DEI CIARLATANI, CHE SONO UN ILLECITO VIVENTE.
COME SI SPIEGA?
(1)
TELEFONATA DA POSITANO (Salerno, Campania)
- Sono Caterina! Ho disperatamente bisogno del Maestro!
- Sì, dica signora…
- Mi hanno rapinata!
- Come signora, dica… il Maestro la sta sentendo, come è
successo?
- Stavo uscendo dalla banca... è successo ieri… non ho
dormito tutta la notte! Sono ancora qui che tremo... sono
passati due in motoretta e mi hanno strappato la borsa! Io
sono caduta e mi sono sbucciata tutte le ginocchia! Uno
spavento!
- Certo signora, immagino… poi, cosa è successo?
- Sono arrivate delle signore per aiutarmi a tirarmi su, ma
quei due delinquenti figli di puttana sono spariti, in un
secondo non li ho più visti...
- Eh sì signora, sono proprio delinquenti, aveva tanti soldi
con sé?
- Sì, avevo 900.000 lire più qualcos’altro, poi la
patente, la carta d’identità, delle carte per il Comune,
dei ricordi, delle cosine d’oro di mia mamma che tengo nel
portafoglio, e poi... c’erano i miei numeri!
- Come signora? Si calmi.
- Sì, i miei numeri del lotto, me li aveva mandati il
Maestro, li avevo da una settimana! I miei numeri vincenti
adesso non vincerò mai più!
- Sù signora, si calmi, adesso vediamo se il Maestro può
aiutarla…
- Sì, ho chiamato per questo... io non voglio che i ladri del
mio portafoglio li giochino, il Maestro mi aveva detto che
avrei avuto una vincita fino a trenta milioni! E adesso… li
vincono loro?
- No, no, signora, vedrà che il Maestro farà senz’altro
qualcosa per lei!
- Sì, io non voglio che loro vincano! Quei due bastardi! I
miei numeri! Capisce, li avevo appena iniziati a giocare!
- Sì, signora, attenda un attimo, eh? Ma per le sue carte non
è preoccupata, i suoi documenti?
- Sì, sì, anche per quello… ma prima di tutto i numeri!
Perché io dovevo vincere presto con quei numeri, ma se io non
li posso giocare, e li giocano loro… come faccio adesso?
Aiutatemi!
- Allora, senta, il Maestro ha detto che le ha bloccato i suoi
numeri… non valgono più nulla, quindi anche se li giocano
non vincono niente…
- Oh, bene, perfetto!
- Non solo, il Maestro preparerà per lei dei nuovi numeri,
glieli deve far pagare ancora per forza signora, perché li
deve preparare nuovi…
- Sì, certo, basta che vincano...
- Certo, stia tranquilla, non li faccia vedere neanche questi,
eh?
- Sì sì, grazie... i miei vincono ma gli altri no, eh?
- Certo! Stia tranquilla, gli altri non vinceranno mai! Va
bene?
- Va bene! Grazie! Arrivederci!
(2)
PRIMA TELEFONATA DA FOGGIA (Puglia)
Buongiorno, sono Nunzia. Posso chiedere qualche cosa al
Maestro?
- Dica pure!
- Vede... sono spaventatissima…
- Cosa c’è signora?
- E successa una cosa... ieri sono andata da un mago in un
paese qua vicino… ecco, vede, lui dopo che sono entrata ha
perso i sensi, è svenuto e si è messo a urlare, a parlare…
e ha detto che io e la mia famiglia dobbiamo morire, perché
c’abbiamo una fattura! Sono così spaventata!
- No, signora, la prego, non faccia così, non pianga… Come
l’ha trovato questo mago?
- Eh, mi ci ha portato mia cognata, che l’ha conosciuto
tramite una sua amica, dice che è bravissimo, che vede tutto,
che ci azzecca sempre... io l’avevo solo accompagnata...
solo che già che ero lì, l’ho visto anch’io... per
sapere un po’ per la mia famiglia in generale... e lui ha
detto che devo morire presto!
- Dai! Dai! Signora si calmi che vediamo un po’ cosa dice il
Maestro… eh?
- Sì, sì, me lo dica se è vero o no... lui ha detto che
c’è una fattura a morte su di me, su mio marito e la mia
bambina di sette anni! Che dobbiamo morire tutti in un
incidente stradale entro un mese!
- Ma come signora? Tutti e tre avete questa frittura? E ha
detto che può aiutarla? Oppure le ha detto che dovete morire
e basta?
- No no, lui ha detto che ci può salvare… ma che deve
preparare subito un talismano per tutti e tre se no moriamo...
- Ma per questo talismano quanti soldi vuole?
- Eh, costa tanto, ha detto sei milioni… se no moriamo,
capisce? C’è il malocchio su di noi! E’ una fattura
nera...
- E lei che cosa ha detto?
- Eh, che adesso non ce li ho, ma che parlavo con mio marito e
che senz’altro glieli portavo per salvare la mia famiglia...
gliene ho dati solo due per adesso.
- Come due, signora?
- Sì, quello che avevo con me, così lui ha cominciato il
rito per proteggerci... con le fotografie di noi tre che gli
ho lasciato...
- Beh, ma signora, e allora, adesso cosa voleva sapere dal
Maestro? Ha già fatto tutto!
- No no, voglio sapere se è vero o no... io ho parlato con
mio marito ma ha detto che non abbiamo tutti i soldi... e non
sappiamo come fare...
- Vabbe’ signora… vediamo cosa dice il Maestro eh? Va
bene?
- Sì, grazie... grazie...
- Eh, senta signora Nunzia… so non ho una bella notizia da
darle… guardi che qui la fattura c’è veramente…
- O mamma mia! Lo sapevo… santa Madonna... aiutatemi!
- Eh signora, non è tutto! Guardi che gliel’ha fatta quel
mago lì… il Maestro ha visto che è stato lui!
- O Madonna Maria Vergine Santissima!
- Purtroppo sì, signora! Il Maestro ha visto che prima di
andare là non aveva nulla! È stato lui a fargliela… è
molto recente, troppo recente… sa, lei gli ha lasciato le
fotografie, e lui ha fatto ‘sto lavoro. Ha tutti i suoi
dati, di suo marito e di sua figlia!
- O mamma mia! Che ho fatto!
- Davvero signora, è stata lei a fare un grosso sbaglio! Ma
cosa le è venuto in mente di andare da un mago se non aveva
nessun problema, eh signora? Lo sa che non si fanno queste
cose? Adesso il Maestro può aiutarla, però guardi che si è
messa in un bel guaio… quello lì è un mago specializzato
in fatture… non è un ciarlatano, è uno in gamba: è
proprio un satanista…
- O santa Madonna... non me lo dica! Mi spaventa! Ho paura! E
cosa faccio adesso.. dovete aiutarmi! Io non ho più soldi! E
quello mi ha portato via due milioni per farmi anche la
fattura! E adesso come faccio con mio marito?
- Ma signora, lei pensa ai due milioni? Indubbiamente le ha
rubato questi soldi, ma il Maestro è preoccupato per la
vostra salute, ha capito? Indubbiamente i soldi sono
importanti, ma qui c’è di mezzo la vita.
- Ma allora mi ha proprio fatto la fattura a morte?
- E se non è a morte poco ci manca… lei non deve proprio più
cercarlo questo mago satanista… stia tranquilla però che il
Maestro vi proteggerà, le caricherà una protezione da tenere
in casa sua! Un talismano apposta!
- Sì, va bene, ma quanto devo spendere?
- Eh, sarebbe molto di più per una fattura del genere, il
Maestro però vede le sue condizioni ed è molto spaventato e
dispiaciuto per voi, così ha detto che gliela lascia soltanto
per due milioni, cioè per la stessa somma che ha speso per
quel maledetto…
- Vabbe’, cercherò in tutti i modi... ma così riusciremo a
proteggerci dalla fatturazione?
- Certo, vedrà che il Maestro vi proteggerà. Mi raccomando,
perché il Maestro vede che il mago si rifarà ancora vivo,
sa? Vorrà degli altri soldi, ma lei gli dica che non vuole più
niente da lui, anche se lui la minaccerà di morte lei non
dubiti, sia forte e non abbia paura, gli riattacchi la
cornetta in faccia… tanto non potrà più farle niente con
la nostra protezione né a lei né ai suoi cari…
- Va bene, allora lo mando al diavolo?
- Certo signora… mi raccomando di non ascoltarlo. E il
nostro talismano lo tenga sempre a casa, vicino alle vostre
fotografie, in un armadietto, va bene?
- Sì grazie! Grazie! Siate benedetti, il Maestro è un
angelo! Un angelo in terra! Grazie!
- Auguri signora, arrivederci.
- Arrivederci, grazie.
(3)
SECONDA TELEFONATA DA FOGGIA (Puglia)
- Sono Rosalia, oggi è successa una cosa brutta, molto
brutta, sono tutta emozionata, mi scusi!
- Si calmi signora Rosalia, mi dica, cosa c’è?
- E’ successo che oggi, quando ho finito di lavorare, di
fare le pulizie per le scale, ho trovato una fattura, una roba
di magia nera, ha capito?
- Come signora, mi spieghi…
- Sono la portinaia di uno stabile con tre scale ed è
successo che quando oggi ho finito di pulire le scale giù di
sotto, fuori vicino alla casella delle lettere c’era un
sacchetto appoggiato per terra...
- Cioè fuori dalla casa oppure dentro?
- No no, era dentro… giù dalle scale c’è uno spiazzo e lì
ci sono le caselle...
- E lei lo ha aperto questo sacchetto?
- Sì, e lo sa cosa c’era dentro?
- No, mi dica.
- Sei panini, è un sacchetto di carta dura un po’
marrone...
- Beh, come quella dei panettieri, no?
- Sì, ma no... è diverso… è una cosa brutta... glielo
dica al Maestro che è una fattura!
- Beh, ma signora, sarà stato portato dal panettiere…
- No! No! Io ho chiesto e non è di nessuno... ho chiesto a
tutti… non è di nessuno, a tutti i miei inquilini ma non è
di nessuno...
- E adesso ce l’ha lì lei?
- Sì, perché dopo che ho chiesto a tutta la scala di chi
era, l’ho portato via io.
- Ma, senta signora Rosalia, adesso sento subito il Maestro
cosa dice, io bene? Senta signora Rosalia, il Maestro vorrebbe
sapere che tipo di pane è.
- Sì, sono sei panini integrali.
- Ah, integrali, eh… oddio…
- Sì, sì... perché, mi dica... Cosa c’è?
- No… no, mi scusi, un attimo che il Maestro mi sta dicendo
una cosa per lei…
- Sì! Sì! Dica...
- Allora senta Rosalia, in effetti quei sei panini sono una
fattura a morte terribile… è un rito di magia nera…
satanico!
- Oddio... l’avevo detto io!
- E sì, signora… allora, mi ascolti bene, lei ha ancora
quei panini in casa?
- Sì. Sì…
- AlIora li deve bruciare!
- Sì, devo bruciare i sei panini?
- Eh, per forza signora… e lo faccia in fretta perché
guardi che il Maestro ha detto che le fatture fatte con il
pane integrale sono la cosa più brutta e pericolosa!
- E allora come facciamo adesso?
- Allora, prima di tutto lei brucia fuori da casa il sacchetto
con i sei panini…
Ah, lontano da casa... in un campo va bene?
- Sì, sì, va bene, basta che sia lei da sola… eh! Perché
guardi che ‘sto rito satanico è stato fatto apposta per
lei, e per tutta la sua famiglia, signora…
- Oh Madonna, per tutta la famiglia... c’è tanta invidia e
cattiveria…
- Eh Io so signora, si protegga mi raccomando e protegga anche
la sua famiglia… in quanti siete in casa?
- Siamo in cinque...
- Eh, qui il Maestro dovrà lavorare molto per proteggervi…
ci sono grossi rischi…
- Oddio, che rischi? Per i miei figli anche?
- E sì signora, qui c’è della grossa negatività a livello
familiare… lei è la più colpita, ma purtroppo state
rischiando tutti!
- E cosa dobbiamo fare?
- Guardi, signora, il Maestro le preparerà cinque talismani,
uno per ognuno di voi… li tenga lei, tutti insieme e non se
ne separi mai, neanche per dormire, ha capito bene?
- Sì sì, va bene!
- E mi raccomando signora la cosa più importante: non dovrete
mai più mangiare panini integrali!
- Ah sì, sicuro, non si preoccupi! Grazie!
(4)
TELEFONATA DA BITONTO (Bari, Puglia)
- Buongiorno Maestro... sono Rosa, ho diciannove anni, può
aiutarmi?
- Sì, dica pure Rosa che il Maestro la sta ascoltando, che
problema c’è?
- Telefono per Franco, mio marito… io sono sposata da poco e
ho un grave problema. Sono così triste!
- Come mai?
- Mi sento presa in giro... mio marito non c’è più, non si
sa dov’è! Ci chieda al Maestro... ma lui mi vuole?
- Mi spieghi signora com’è andata…
- Io sono sposata e dopo un mese di matrimonio sono uscita
incinta, Abbiamo fatto la festa, il banchetto, ho già la casa
coi mobili. Abbiamo fatto tutto bello... poi, una notte, dopo
qualche mese, lui mi ha detto: "Rosa, vado a Torino a
lavorare e dopo urta settimana torno a prenderti". Ha
preso il treno e non l’ho più visto...
- Come non l’ha più visto? E quanto tempo è passato?
- Eh, sono in tutto quattro mesi che l’aspetto... ha preso
il treno e non l’ho più visto né sentito.
- Come? Neanche per telefono?
- No... l’ho sentito solo una volta due mesi fa...
- E cosa le ha detto?
- Eh, che appena toglievo la querela mi veniva a prendere...
- Come la querela? Quale querela?
- Sì, perché io dopo che ho visto che non tornava più, con
i miei fratelli l’ho querelato per abbandono delta famiglia
coniugale...
- Ah, certo… abbandono del tetto…
- Eh sì, allora lui mi ha telefonato da là e mi ha detto:
"Stefa', se non togli la querela io non posso venire.
Stefà, togli la querela che io vengo a prenderti". E io
l’ho tolta… ma lui non è tornato... ma lui mi vuole?
- Scusi, ma adesso sono passati due mesi da quell’unica
volta che le ha telefonato? E non l’ha più sentito? Proprio
per niente?
- No, ho tolto la querela e basta… ci chieda al Maestro se
lui mi vuole… perché io lo amo, capisce signo’, io lo
amo...
- Sì, certo, un attimo che sento il Maestro…
- Sì sì, ditemi la verità... vi prego fate qualcosa...
- Senta Rosa, il Maestro ha fatto le carte…
- Se mi deve dire una cosa brutta, non voglio sapere niente!
Metto giù subito!
- Si… non si preoccupi, non ho brutte notizie, anzi…
- Allora va bene, ascolto!
- Sì, il Maestro vede che c’è un ritorno, però non
subito… deve ancora aspettare qualche settimana...
- Sì, ma allora lui mi vuole?
- Sì, la vuole, la vuole! Solo che ha tanti problemi, non
riesce a trovare lavoro a Torino… fa dei lavoretti
piccoli… non qualificati, poco seri insomma…
- Eh, lo so...
- L’unico ostacolo è proprio questo… il Maestro la può
aiutare, le manda un talismano protettivo che servirà come
richiamo d’amore e come protezione per tutti e due. Vedrà
che le cose andranno a posto.
- Davvero?
- Certo! Stia tranquilla, va bene? Auguroni.
- Allora me lo rimandate qua? Perché signo’, io lo amo!
- Sì, stia tranquilla e abbia fiducia. Arrivederci.
(5)
TELEFONATA DA LADISPOLI (Roma, Lazio)
- Buongiorno, mi chiamo Mariella, vorrei fare una domanda al
Maestro...
- Sì signora Mariella, dica pure, il Maestro la sta
ascoltando…
- Allora, vorrei sapere una cosa su un sospetto che ho da un
po’ di tempo... ma magari mi sbaglio… è una cosa che mi
sono messa in testa e che secondo me è vera... si tratta di
un regalo che mi ha fatto mia suocera Maria, circa due anni
fa, mi ha regalato due statuette in ceramica, fatte a mano,
sono antiche, saranno del 1700-1800... vede mia suocera me le
ha regalate con amore, e io un po’ le ho tenute in casa,
dentro una credenza... ma secondo me mi portano male... anzi
ci portano male, anche a mio marito.
- Come mai signora ha queste sensazioni? Ha avuto dei
riscontri effettivi?
- Beh, sì... il giorno dopo che me le ha regalate mio marito
ha fatto un incidente, poi io ho perso il mio lavoro, i soldi
sono sempre pochi, la salute va e viene… e un po’ tutto
per aria…
- E lei dà la colpa di tutto alle statuette?
- Sì, forse sono negative… lo sento che sono proprio
negative!
- Ma senta signora Mariella, come sono fatte?
- Sono una donnina in piedi con il suo cavaliere in cera
inginocchiato davanti a lei. .. ho proprio la sensazione che
le cose non vadano bene, infatti è un bel po’ di tempo che
le ho tirate via dalla credenza, per non vederle, ma siccome
mi dispiaceva e poi non potevo buttarle via, le ho messe in
una scatola e le ho chiuse in un mobile in terrazza... ho
fatto bene? Così sono fuori da casa mia... siccome però
adesso sono passati più di due anni e né mia suocera né mio
marito si ricordano più delle due statue, voglio sapere dal
Maestro se posso nasconderle in garage o se posso buttarle
proprio via… sempre se davvero sono maledette o se è solo
un pensiero mio...
- Sì, certo signora, vuole proprio disfarsene eh? Vediamo un
po’ cosa dice, sento subito, va bene?
- Sì, grazie… aspetto...
- Allora signora, il Maestro dice che sono effettivamente due
ceramiche negative, purtroppo sono cariche di negatività
accumulata, signora Mariella…
- Vede! Lo sapevo! Ma come mai?
- Eh signora, essendo oggetti antichi, di un certo valore, e
quindi con un passato, è facile che siano apportatori di
flussi vari, in questo caso, purtroppo, sono influssi poco
positivi signora… comunque la signora Maria non ha fatto
apposta a regalargliele, non pensi che l’abbia fatto per
mandarle una fattura…
No... no, lo so che è brava, me le ha regalate con amore, lo
so che lei non sospetta nemmeno... ma io ho visto gli
occhietti dipinti a mano, sono brutti, sono cattivi…
sembrano umani, veri e sono molto luminosi…
- Certo, ma di una luce diabolica, perfida!
- E sì, è vero! Allora che faccio, le butto nella
pattumiera?
- E no, signora! Non risolverebbe niente sa… la negatività
è ormai entrata in casa sua, le ha tenute troppo in casa…
- Ma come... se le tenevo in scatola nel balcone!
- Eh ma signora, non vuole dire nulla, lei le ha tenute
comunque con sé… capisce? La cosa è in ogni caso
negativa…
- Sì, e allora cosa faccio? Può il Maestro aiutarmi?
- Certo, la può senz‘altro aiutare, anche se è un lavoro
lungo perché la negatività è purtroppo radicata da un po’
di anni… il Maestro le preparerà una busta di sale
brasiliano consacrato, per togliere il potere malefico alle
ceramiche…
- Sì, e io cosa devo fare?
- Deve spargere la busta di sale dentro la scatola dove tiene
le due statuette, le ricopra di sale e la sigilli con lo
scotch…
- Sì... va bene...
- Poi tenga la scatola chiusa per almeno un anno, non la apra
mai, soltanto dopo un anno potrà aprirla, ha capito bene?
Magari, faccia una bella cosa, appena metterà il sale dentro
la scatola e la sigillerà, scriva sopra al coperchio la data
del giorno, così potrà aprirla con sicurezza… mi
raccomando, perché se la scatola viene aperta prima, tutto il
rito va in fumo!
- Sì, stia tranquillo, ho capito! Ma dove la tengo... per
forza in casa?
- No, può anche tenerla in garage o sul balcone… dove
vuole… tanto sarete protetti, le statuette non potranno più
nuocervi.
- E dopo che è passato un anno?
- Ecco, quando il tempo sarà trascorso, lei riaprirà la
scatola e vedrà subito che la luce negli occhi delle statue
sarà buona, non sarà più diabolica perché avranno perso
tutto il loro potere malefico… soltanto allora, fra poco più
di un anno, potrà buttarle, regalarle o tenerle, insomma poi
sarà lei a decidere quello che ne vorrà fare… va bene?
Sì... ho capito tutto! Grazie! Mi mandi il sale benedetto il
più in fretta possibile allora… grazie.
- Arrivederci, auguroni! Mi raccomando che nessuno apra prima
la scatola… eh?
- Sì, stia tranquillo… grazie, arrivederci.
(6)
TELEFONATA DA CASERTA (Campania)
- Buongiorno, sono Pasqualina... c’è il signor Maestro? Ho
bisogno!
- Sì, buongiorno signora, dica pure, la sta ascoltando…
- Eh guardi... sono così messa male! Non s’immagina
neanche!
- Sù signora Pasqualina, si calmi… mi dica cosa è
successo.
- Guardi, me ne capitano di tutti i colori! Ieri sera ero così
contenta di aver ricevuto le protezioni del Maestro che ho
fatto subito tutto...
- Ah! Ma allora il Maestro lo conosce già!
- Eccome no! E più di un anno che compro le sue cose!
- Ho capito… va bene… e adesso cosa le ha mandato
l’ultima volta?
- Mi ha mandato due talismani e il rito delle otto candele
benedette da accendere in casa...
- Sì, ho capito, le ha accese?
- E sì! Chiamo appunto per quello... mi avevate detto di
accenderle in casa, tutte e otto insieme, in un posto
tranquillo, sicuro, senza troppa gente che va e viene e
aspettare che si spengano da sole...
- Certo! E lei lo ha fatto?
- Sì, sa in casa siamo in tutto in dieci e la casa è
piccola, l’unico posto tranquillo era l’armadio e io le ho
accese lì... solo che dopo un po’ abbiamo iniziato a vedere
fumo nella camera, è bruciato tutto! Un incendio in casa!
- Ma come signora? Non ha tolto le cose che aveva
nell’armadio? E poi, va bene un posto tranquillo, però
andava bene anche una stanza qualsiasi! Uno sgabuzzino, al
limite!
- Eh, non ci ho pensato! Sono stata troppo precipitosa... ci
hanno salvato appena in tempo, in piena notte… tutti i
bambini dormivano, potevamo morire tutti quanti! Adesso siamo
senza casa...
- Ma è bruciata completamente, signora?
- No, i vigili hanno spento le fiamme però le camere da letto
e la cucina sono tutte nere, tutta fuliggine! Non possiamo più
stare dentro casa... non abbiamo più neanche un vestito...
Madonna che disgrazia!
- E adesso come fate? Avete qualcuno che vi ospita?
- Per ora siamo un po’ da mia sorella e quattro dei miei
figli stanno da mia cognata, il Maestro mi deve aiutare, io lo
so che è colpa mia, che il Maestro non c’entra niente... ma
ora come faccio? Là stanno indagando per sapere chi ha
appiccato il fuoco, se mio marito viene a sapere la verità è
capace che mi ammazza!
- Ma come, non lo sa nessuno delle candele?
- No, no! Solo io lo so... è per quello che avevo chiuso a
chiave l’armadio, adesso il Maestro mi deve aiutare a non
farmi scoprire, nessuno deve sapere come s’è appiccato il
fuoco! La prego. mi aiuti!
- Si signora, sento subito cosa dice.
- Gli dica anche clic nell’incendio sono andati bruciati
tutti gli altri talismani che mi ha mandato... me li può
rimandare? Io pago!
- Ma sì signora, adesso vediamo cosa dice… attenda un
attimo.
- Sì grazie, perché io li rivoglio, mi hanno portato sempre
bene!
- Allora signora Pasqualina, il Maestro vede che è successo
davvero un bel guaio a casa sua… ma proprio non aveva un
altro posto dove fare il rito delle otto candele?
- Eh lo so... lo so... sono stata scema, però il Maestro farà
mantenere il segreto? Mi aiuterà? La prego, perché se mio
marito e i miei figli sanno che li ho... e mi sono pure…
quasi ammazzati tutti, veramente mi buttano fuori. Sa, loro
non ci credono a ‘ste cose, dicono che sono tutte fregature,
ma loro non conoscono quanto è bravo il Maestro!
- Certo, la capisco signora… in ogni caso il Maestro pregherà
molto per la sua famiglia.
- Grazie. grazie, il Maestro è buono assai!
- Le manda un rito con del sale benedetto, dovrà sempre farlo
lei in casa…
- O mamma mia, ancora?
- Sì signora, però questo è un rito semplice, sicuro, non
deve fare niente di rischioso, soltanto con questo potente
sale il Maestro la proteggerà da ogni eventuale problema
futuro riguardante l’incendio e come si è sviluppato… il
Maestro si impegnerà al massimo, stia tranquilla, in ogni
caso le consiglia di negare tutto, sempre e comunque, se la
dovessero accusare di qualsiasi cosa, lei neghi pure, anche
l’evidenza! Il Maestro la protegge…
- Ah sì! Io nego! Nego tutto!
- Bene, brava! Le rimanda anche i suoi vecchi talismani… così
sarà ancora più protetta… ha detto che le manda tutto ad
un prezzo speciale, scontatissimo, vista la disgrazia che le
è capitata…
- Oh, che angelo! Grazie! Grazie!
- S’immagini signora, siamo tutti molto dispiaciuti… mi
raccomando in futuro, faccia più attenzione… auguri,
arrivederci!
- Grazie, arrivederci.
(7)
TELEFONATA DA MILANO (Lombardia)
- Buongiorno, sono la signora Antonietta… ho bisogno del
Maestro…
- Si calmi, si calmi signora, mi dica, cosa c’è?
- Ah guardi, è successa una cosa molto grave! Ho bisogno di
aiuto!
- Mi dica signora, non pianga, vedrà che la aiutiamo… ma si
deve tranquillizzare!
- Sì, aiutatemi, vi prego…
- Allora, sentiamo cosa è successo. Con calma però, se no
non ci capiamo.
- Stamattina, mentre scendevo le scale, è successo tutto lì,
uno spavento che guardi... allora, io sono la portinaia dello
stabile in cui abito, mentre stamattina scendevo le scale,
come tutte le mattine faccio il segno della croce e mando un
bacio alla madonnina che c’è in alto sotto all’androne...
è la madonnina stamattina aveva le lacrime di sangue!
Piangeva sangue!
- Come signora, la statuetta piangeva sangue? Ma non pianga
anche lei signora, mi racconti cosa ha fatto.
- Guardi, ho ancora la pelle d’oca... per dieci minuti non
sono riuscita a muovermi e a parlare, sono rimasta a guardare
la madonnina che mi guardava insanguinata… dopo un bel po’
mi è ritornata la voce, un mezzo infarto, avevo la febbre...
allora ho cominciato a urlare, tutta confusionata, ho perso la
testa, gridavo, gridavo, ma nessuno veniva fuori a vedere. Non
c’era nessuno ad aiutarmi. Ho suonato tutti i citofoni per
chiamare qualcuno perché credevo di morire! Tusan, tusan,
m’è girà el cu’! Borli giò, borli giò! Dopo un po’
l’è vegnuda giò la sciura Lella... tutta spaventata...
anca l’è l’ha vist la madunina e ha iniziato a urlare:
"Miracolo! Miracolo!" Tremavamo come due foglie, non
sapevamo cosa fare...
- E non avete chiamato nessun altro?
- Sì, in quel momento è passato di lì in bicicletta un
ragazzo, stava andando a scuola... era il nipote di una sciura
che abita lì... allora ha preso una scala e l’è andato sù
a vedere da vicino la madonnina... ha preso un panno umido per
asciugarle le lacrime mentre io e la sciura Lella stavamo giù
a guardare.
- E le lacrime sono venute via?
- Sì, ha pulito la madonnina, ha detto che per lui erano
disegnate con il pennarello, dice che è uno scherzo, che
erano finte! Erano fatte apposta! Poi il ragazzo l’è sceso
e l’è andà a scuola... mentre mi e la sciura Lella sem andà
in casa tremanti a prendere della valeriana perché eravamo
morte!
- Beh, ma signora, adesso cosa voleva sapere dal Maestro, se
era un vero miracolo?
- No, l’è minga finida lì... più tardi, con la sciura
Lella siamo andate al mercato a comprare una piantina alla
madonna. L’abbiamo messa sù, vicino alla statuetta e
stasera non c’era più, c’era solo il sottovaso verde! Il
tronchetto el ghera più!
- Ma signora, non pianga, adesso vediamo cosa dice il Maestro.
- Sì sì, chieda al Maestro, io lo so che è stato il
miracolo… il Maestro mi deve aiutare... sono distrutta...
- Vediamo signora un attimo che il Maestro sta già facendo le
carte per lei… un attimo solo…
- Ecco, bravo, vé...
- Allora, senta signora, il Maestro dice che effettivamente
c‘è stato un miracolo, il Maestro vede anche che più
avanti; fra un bel po’ di anni, la sua madonnina diventerà
famosa come quella di Lourdes e di Fatima signora… verranno
un sacco di fedeli, tutti lì dove abita lei… proprio come a
Lourdes… però c’è un grosso problema…
- Come, mi dica?
- Il Maestro vede che nella sua casa c‘è una persona molto
negativa che ce l’ha con lei, le vuole male, è una donna ed
è la stessa persona che ha rubato la pianta alla madonnina…
il Maestro vede che è una persona di cui lei si fida, la
conosce molto bene, è proprio una di casa…
- Uh, ma chi l’è questa qui?
- Guardi, bisogna che lei stia attenta perché questa è una
persona che sa del miracolo ed è per questo che la vuole
mandar via… vuole passare lei alla storia come miracolata,
ha capito? Stia molto attenta perché è una donna furba e
negativa.
- Come devo fare allora?
- Il Maestro vede che se le cose vanno avanti così, sarà
proprio lei a dovere andar via, la vuole mandar via dallo
stabile…
- Oh Signur!!! Ma se io vado via mi porto via la madonnina!
- No signora, non è possibile, perché il Maestro dice che
anche se lei è l’eletta, la miracolosità della statua si
manifesta solo sotto quel loggione, in quella casa, se la
sposta perde i poteri. Guardi, il Maestro ha detto che la può
aiutare con un talismano molto potente che proteggerà lei e
la sua statuetta fino al prossimo miracolo…
- Ah sì? E come devo fare?
- Deve sempre tenere questa medaglietta che il Maestro le
prepara sopra ad una fotografia sua e della madonnina.
- Ghe lù minga la fotografia...
- Signora, deve fotografare la madonnina e metterla insieme a
una sua fotografia in un cassettino chiuso della sua casa e
non muoverlo mai di lì.
- Ah, due fotografie... la farò fotografare dai miei figli
che hanno la macchina...
- Sì, ma presto signora, non c’è tempo da perdere… se no
quella donna le porta via tutto eh, ha capito?
- Ah sì, non perdo tempo! Mi mandi subito il talismano, e
grazie al Maestro.
(8)
TELEFONATA DA FIRENZE (Toscana)
- Sono la signora Rita, vorrei sapere se il Maestro mi può
aiutare… è la prima volta che telefono... sono un po’
agitata… mi scusi...
- Prego, mi dica signora, che cosa voleva sapere?
- Il mio è un problema molto serio...
- Dica pure, il Maestro la sta ascoltando.
- Si tratta di mio figlio Stefano...
- Mi dica quanti ha? Mi dica la sua data di nascita…
- E’ morto! Aveva dodici anni...
- Signora, mi dispiace… ma come può il Maestro aiutarla per
il suo bimbo?
- Vede, è una storia lunga... lui è nato con dei problemi
cerebrali ed anche con una difficoltà fisica a livello
motorio, sin da piccolo ci siamo. accorti che aveva un livello
mentale inferiore rispetto ai bambini della sua età... quando
ero incinta, tutti i medici mi avevano sconsigliato di portare
a termine la gravidanza perché il feto era malformato, ma né
io né mio marito abbiamo mai pensato nemmeno una volta di
rinunciare alla nostra creatura. Eravamo felici e per noi era
la gioia più bella che il Signore potesse darci. Adesso ogni
tanto alla notte mi sembra di sentire il mio angelo che veglia
vicino al mio letto, lo vedo sorridere mentre mi guarda
contento e sereno.
- Senta signora, come si manifestava questo suo handicap?
- Non parlava, gli unici suoni che Stefano riusciva ad
emettere erano "mma, ppa"... poi non era in grado di
mangiare da solo, dovevamo imboccarlo e sbavava
continuamente… non camminava neanche, era come un
vegetale... ma nonostante questo io e mio marito lo amavamo più
di ogni altra cosa al mondo, più della nostra stessa vita,
era un impegno grandissimo, costante e ininterrotto, ma vicino
a lui, mi creda, abbiamo trascorso gli anni più felici della
nostra esistenza. Per accudirlo nel migliore dei modi ho
abbandonato anche il lavoro...
- Mi dica, cosa può fare il Maestro per lei?
- Vorrei tanto sentire ancora la sua presenza vicino a me...
in casa ho tantissime sue fotografie, ho ancora tutti i suoi
vestitini ed i suoi giocattoli, e quando entro nella sua
cameretta, che è rimasta ancora come quando c’era lui, mi
sembra di vederlo seduto sulla sua seggiolina dove trascorreva
gran parte delle sue giornate. E’ proprio questo il mio
desiderio: sentirlo ancora vicino a me, in casa. Può il
Maestro fare qualcosa? Qualsiasi cosa: un talismano, un rito o
un oggetto che possa rievocare la sua presenza vicino a noi?
- Ho capito...
- Sì, qualsiasi cosa, sono disposta a pagare qualsiasi somma
purché il Maestro mi ridia il mio angelo...
- Certo signora, vediamo subito cosa può fare il Maestro per
aiutarla ad avere più vicino a lei il suo bimbo… attenda un
attimo.
- Sì, grazie…
- Allora, senta signora, il Maestro ha visto la situazione…
effettivamente il suo bambino è lì con lei, anche in questo
momento…
- Sì, vero? Ne ero certa!
- Sì sì signora, il Maestro vede chiaramente la presenza del
suo Stefano in casa…
- Lo sapevo, lo sento... anche se mio marito è scettico, dice
che sono io che sono esagerata e che sto diventando matta…
io lo sento davvero!
- Certo signora, è già lì con lei! L’unico aiuto che può
darle il Maestro è prepararle una protezione che potenzi la
sua presenza, che la renda un po’ più forte, evidente… il
Maestro le preparerà una collanina di granati rossi che lei
dovrà sempre portare al collo… questo oggetto le permetterà
di sentirlo quasi fisicamente vicino a lei… mi raccomando di
non toglierla mai neanche quando va a letto perché è proprio
di notte che la sua presenza è più forte… mi raccomando.
- Sì, va bene... ma è proprio sicuro che riuscirò ad
avvertire la sua presenza?
- Certo signora, non abbia dubbi, vedrà che comincerà subito
a sentire il suo bimbo vicino a lei… proprio come quando era
lì in casa con voi…
- Grazie! Grazie! Questo è davvero il mio desiderio più
grande... anche se con lui ho sofferto tanto, la gioia che mi
ha regalato in quegli anni non la dimenticherò ma... e ora ha
lasciato un vuoto incolmabile... spero davvero che il Maestro
mi possa aiutare!
- Certo! Auguroni signora!
- Grazie! Grazie davvero!
(9)
TELEFONATA DA NAPOLI (Campania)
- Buongiorno, sono Luisa, ho bisogno del Maestro, ho tanti
problemi...
- Sì, dica pure signora, vedrà che il Maestro l’aiuterà...
- Guardi, mio figlio di ventisei anni è malato assai, va
fuori e dentro dagli ospedali poverino...
- Che cos’ha signora?
- Eh... ha un brutto male, ha un timore al pancreas, pensi!
- Cos‘ha signora, un tumore?
- Sì sì, un timore hanno detto che forse ne viene fuori...
ma non si sa ancora... poi l’altra ragazza più piccola...
- Un‘altra sua figlia?
- Sì, l’ha lasciata il ragazzo e piange sempre, è depressa
assai, è diventata una vegetariana proprio! Non parla, non si
muove più! Non fa più niente! Mi fa impressione!
- Vorrà dire che è diventata come un vegetale forse!
- Eh sì! L’ho detto! Poi c’è pure mio marito che beve,
non va mai a lavorare, i soldi sono pochi... sono messa male
per tutto... ci chieda al Maestro cosa devo fare per la mia
famiglia, ci chieda subito!
- Sì signora, vediamo subito…
- Sì sì, anch’io ho bisogno assai di aiuto! Pensi,
l’altro giorno sono uscita a fare la spesa e col caldo,
tutta sudata, ad un certo punto ho perso i sentimenti e sono
caduta per terra! Mi sono rotta un braccio! Mi hanno tirato su
un po’ di passanti e mi hanno portato all’ospedale a
ingessarmi! Così adesso sono qui, ci mancava solo questa!
- Certo! Certo, certo! Ho capito signora, adesso vediamo cosa
dice il Maestro… attenda un attimo…
- Sì! Grazie! Grazie assai!
- Senta signora Luisa, il Maestro ha visto che siete davvero
sfortunati in famiglia…
- Sì, che bravo! L’ha visto eh? Ci va tutto storto,
pensi...
- Sì signora, c’è un po’ di negatività… ma
naturalmente il Maestro può aiutarla…
- Sì, davvero può aiutarmi?
- Certo signora, vedrà che l’aiuterà assai… le preparerà
una protezione generale per tutto, un talismano universale per
la famiglia…
- Sì sì, e per il mio figliolo, guarirà?
- Eh signora… la protezione è per tutto, sia per la salute,
sia per il lato economico, e per tutto il resto… però
signora, per quel che riguarda proprio la malattia del suo
ragazzo, l’unica cosa che il Maestro può consigliarle è
senz’altro di tenerlo sempre sotto controllo e di affidarsi
completamente ai medici con cure, analisi, terapie e tutto
quello di cui ha bisogno… non badi a spese per la salute di
suo figlio.
- Ah sì eh... costano assai però...
- E lo so signora, però qui c’è tanta negatività, in ogni
caso anche il talismano che le prepara il Maestro è molto
utile per dare almeno un po’ di energia, per far magari
sentire più forte il suo ragazzo, per farlo sentire un po’
più fiducioso, meno abbattuto… insomma lo aiuterà a farsi
coraggio.
- Ah sì, bene! Ne ha proprio bisogno assai... ma glielo devo
dire a lui?
- Può fare quello che vuole, se pensa che lui crederà
davvero, glielo dica, se no glielo metta dentro al cuscino
quando dorme e lo lasci sempre lì.
- Va bene, e per i soldi?
- Certo, il Maestro insieme al talismano le manda dei numeri
del lotto, sono fortunati signora e valgono per tre mesi,
quindi mi raccomando li giochi bene. Soprattutto li deve
vedere e giocare lei soltanto, ha capito?
- Sì grazie! Ma... il Maestro cosa dice... sistemo la mia
famiglia?
- Ma sì signora, vedrà che le cose si sistemano...
- Sì, grazie assai! Baci il Maestro! E’ un angelo! E’ un
angelo davvero!
- Arrivederci, auguroni per tutto signora…
- Arrivederci, grazie. Grazie assai!
(10)
TELEFONATA DA BOLLATE (Milano, Lombardia)
- Buongiorno, sono la signora Maria e vorrei chiedere al
Maestro di aiutarmi.
- Perché signora?
- Circa un anno fa, io, mio marito e mio figlio Daniele di
sedici anni, eravamo in vacanza in Sicilia, ospiti di alcuni
nostri amici ed è successa la più grande disgrazia della mia
vita. Il mio Daniele stava nuotando vicino ad alcune rocce con
gli, amici; a un certo punto le correnti lo hanno trascinato
in una zona profonda, lui si è reso conto del pericolo, ha
fatto appena in tempo a gridare "aiuto", ma
continuava ad andare sott’acqua; mio marito che era vicino a
quelle rocce si è tuffato subito in acqua per cercare di
afferrarlo, ma è stato tutto inutile: ha visto con i suoi
occhi Daniele andare sott’acqua e non tornare più sù.
Tutti lo hanno cercato, ma inutilmente, nemmeno i sommozzatori
sono riusciti a ritrovare il corpo di mio figlio. Da quando ci
è mancato Daniele, la nostra vita è stata distrutta, non
abbiamo più voglia di vivere e siamo disperati. Dopo alcuni
mesi io e mio marito abbiamo deciso di avere un altro figlio,
nonostante abbiamo più di quarant’anni e con l’aiuto di
un bravo ginecologo sono riuscita a rimanere incinta ed ora
abbiamo una meravigliosa bambina di nome Grazia perché per
noi la sua nascita lo è stata davvero.
- Allora adesso che è più serena, che cosa vuole sapere dal
Maestro?
- Vorrei tanto ritrovare i resti del corpo del mio Daniele,
visto che dopo poco le ricerche sono state interrotte... anche
se può sembrare un’assurdità, io ci tengo davvero molto e
sarei grata al Maestro se con i suoi poteri potesse fare
qualcosa per individuare la zona di mare in cui potrebbe
esserci il corpo...
- Vediamo signora… la sua storia è molto triste… chiedo
ai Maestro se può aiutarla in qualche modo…
- Sì, grazie...
- Dunque, il Maestro ha inquadrato la situazione… le
consiglia intanto di occuparsi e di pensare alla sua bambina
che è quello il suo futuro… vede anche che siete una
famiglia molto unita e che vuole molto bene a suo marito. Per
quanto riguarda il corpo del suo amato Daniele, il Maestro
forse può aiutarla: visto che lei ci tiene davvero molto, le
preparerà una busta di sale caricato positivamente da Lui che
forse permetterà nel più breve tempo possibile di
individuare il corpo di suo figlio… il Maestro vede che si
trova in un punto profondo, ricco di correnti e distante da
dove è successa la disgrazia.
- Ah, è distante allora?
- Sì, è in un altro punto… l’unica cosa che deve fare
signora, non appena le arriverà il sale, è tornare nel punto
esatto in cui è successo tutto e buttare il sale a manciate
proprio dove suo figlio è sparito.
- Ah, bene, la ringrazio tanto, devo ritornare in Sicilia
allora?
- Purtroppo sì, signora, è l’unica soluzione che il
maestro ha dato. Intanto si goda la sua piccolina e non si
disperi che Daniele è vicino a lei… va bene?
- Grazie, grazie tante, aspetto il sale fiduciosa...
- Arrivederci signora, e tanti auguri.
(11)
TELEFONATA DA FORLI’ (Emilia Romagna)
- Buongiorno, mi chiamo Rosa e telefono da un paesino di
campagna in provincia di Ferrara... ho tanti problemi...
- Mi dica pure, signora.
- Sono rimasta vedova quando le mie due figlie erano
piccole... e da quando ho perso mio marito tutto è cominciato
ad andare male... proprio tutto, è un disastro! Il primo
problema è quello economico. Io lavoro in casa come
sarta-ricamatrice, ma non guadagno molto perché le persone
che vengono da me sono praticamente solo le mie amiche che mi
portano qualcosina da rammendare, solo per farmi un favore. Le
mie due figlie mi danno un sacco di problemi, soprattutto la
più grande che ha diciotto anni, si chiama Katy e io ho tanta
paura per il suo avvenire… ha delle amicizie brutte, tanti
ragazzi delinquenti e mi tratta male, soprattutto da quando ha
trovato lavoro come cameriera in una pizzeria, quando torna a
casa dice che gli faccio schifo, che la vita che facciamo non
la soddisfa e che se ne andrà presto di casa e non mi vuole
vedere mai più.
- Ma perché si permette di dirle delle cose del genere?
- Da quando ha conosciuto ed esce con un ragazzo che le sta
montando la testa, si chiama Egidio, economicamente sta bene e
lei naturalmente nota la differenza tra le due famiglie, lui
ha tutto...
- A lei non piace questo ragazzo?
- No, perché è un violento, è maleducato anche con me,
quando la porta a casa la sera fa lo sbruffone, non mi saluta
nemmeno, tutti e due mi ridono in faccia... Katy è
cattivissima quando c’è anche lui mi offende e mi prende in
giro. Ma io non ho colpa se i soldi della pensione di mio
marito sono pochi e ci bastano appena per sopravvivere...
pensi che la casa dove abitiamo è tutta umida, piena di
muffa, non abbiamo neanche il bagno in casa, così quando loro
due arrivano mi rivolgono la parola solo per mortificarmi,
dirmi che sono inutile come la "catapecchia" dove
abitiamo.
- Scusi signora, ma questo Egidio non vi aiuta? Non aiuta
almeno sua figlia Katy?
- Sono fidanzati per modo di dire, lui non l’ha mai portata
a casa sua a conoscere i suoi, anche se sono insieme da quasi
un anno. Il lavoro glielo ha trovato lui, ma io i soldi che
guadagna non li vedo mai perché se li spende tutti lei in
giro con lui in macchina. Sono davvero disperata anche perché
dà il cattivo esempio all’altra mia figlia, Ketty, che ha
solo dodici anni e da quando le manca il papà è sempre
nervosa. E’ una bambina molto intelligente, anche a scuola
è brava, mi dà molte soddisfazioni. Però sono un po’
preoccupata per l’influenza che potrebbe avere Katy su di
lei...
- Ho capito… che aiuto vorrebbe dal Maestro in particolare?
- Vorrei sapere se il Maestro mi può aiutare
economicamente… magari con i numeri del lotto… proprio
perché non ce la facciamo più ad andare avanti… pensi che
oggi non avevo niente da dare come merenda a Ketty per la
scuola, allora le ho dovuto dare del pane secco spalmato con
un po’ d’olio, era l’unica cosa che avevo, non importa
se io non mangio, ma per le mie figlie mi sacrifico come ho
sempre fatto... mi dispiace però perché Ketty è
intelligente e vede la differenza con le sue compagne di
scuola e si sente inferiore, per questo anche è nervosa…
poi chieda al Maestro se può fare qualcosa per la mia figlia
maggiore, che la smetta di comportarsi in questo modo...
almeno che mi rispetti, non chiedo tanto, forse non riuscirò
più a recuperare il rapporto che c’era un tempo quando mio
marito era vivo, ma almeno che non mi tratti più male!
- Va bene signora, è stata chiara, vediamo il Maestro che
cosa dice… vedrà che senz’altro l’aiuta… un attimo
che sta già facendo le carte per lei…
- Va bene, grazie...
- Il Maestro ha detto che senz’altro le fa avere i numeri
del lotto, le raccomanda di non farli vedere a nessuno e di
giocarli personalmente perché vede una vincita per lei…Per
quanto riguarda sua figlia Katy, il Maestro le preparerà una
piastra di rame protettiva per la famiglia, caricata
positivamente in particolare per Katy, ma anche per il nucleo
famigliare al completo, per sistemare le cose nella sua
famiglia.
- Va bene, cosa devo fare?
- La piastra va tenuta in casa, nella stanza dove trascorrete
più tempo: la cucina, la camera da letto, insomma dove crede
sia meglio e non va mai toccata, la tenga in un cassetto o in
un armadio, un posto sicuro, vedrà che già dopo alcune
settimane ci sarà un grosso miglioramento e le cose andranno
meglio con le due ragazze, ma anche economicamente. Lei nel
frattempo cerchi di farsi rispettare perché l’educazione è
alla base di tutto! Ok signora? Ha capito bene o qualche cosa
non le è chiaro?
- No no, ho capito e cercherò di fare del mio meglio. Grazie,
ringrazi tanto quel buon uomo del Maestro, la saluto e grazie
ancora.
- Grazie a lei signora, arrivederci e auguri.
(12)
TELEFONATA DA VARESE (Lombardia)
- Buongiorno, sono la signora Alma…
- Buongiorno signora, mi dica…
- Sì, avrei bisogno del Maestro...
- Certo signora Alma, dica pure, la sta sentendo anche adesso
in questo momento, dica…
- Sì, grazie, ecco, non vorrei essere prolissa... io vorrei
sapere se il Maestro ritiene opportuno di aiutarmi su una cosa
che mi sta molto a cuore...
- Certo signora… senz’altro il Maestro l’aiuta…
- Vede, io sono una nonna di 60 anni, ho un nipote di dieci
anni molto sfortunato?
- Che cos’ha signora Alma?
- Eh guardi, è molto malato dalla nascita, pensi che è
entrato in sala operatoria per ben 25 volte… ha passato
quasi cinque anni della sua vita tra ospedali vari,
l’abbiamo portato anche in Francia, in Inghilterra… ha
avuto l’idrocefalo, gli sono state applicate nella sua
testina addirittura tre valvoline...
- Ho capito signora, ma adesso come sta il bimbo?
- Eh guardi, è una grossa preoccupazione, due valvoline
gliele hanno rimosse, mentre una è ancora lì che ci fa
palpitare lutti... per fortuna Marco è un bimbo abbastanza
forte, non è uno di quei bimbi che piangono per niente... però
sa, è una cosa troppo grossa, ogni volta che ci dice che ha
mal di testa ci sembra di impazzire perché se la valvola non
funziona c’è di nuovo la sala operatoria, con la paura che
Marco non possa farcela... e poi oltre tutto se non c’è la
tempestività nel ricoverarlo rischia anche il coma.
- Oh mamma mia, signora! Senta, ma voi lo state tenendo sempre
sotto osservazione? Ha i suoi medici, le sue cure? Fa i
controlli vero?
- Certo, quello sempre... anche lì è un problema, tutto
viene fatto all’estero perché in Italia bisogna mettersi in
lista d’attesa… e uno fa in tempo a morire se aspetta,
guardi è proprio... mi scusi la parola, ma è un vero
schifo... così dobbiamo fare tutto a spese nostre...
- Certo, ha proprio ragione purtroppo…
- Pensi che fino ad oggi, per curare il mio povero Marco
abbiamo speso ben cinquecento milioni...
- Certo, capisco; senta, e i genitori di Marco?
- Eh… i genitori con tutti questi problemi si sono molto
staccati... io sono la mamma del papà di Marco e sono molto
legata a mia nuora, le voglio molto bene e mi piacerebbe che
tutto filasse liscio tra loro due, ma purtroppo non riescono
più a legare... litigano spesso, mia nuora accusa mio figlio
di non essere stato vicino al bambino nei vari ospedali, sa
mio figlio non riesce a stare vicino alle persone che
soffrono, si immagini a suo figlio… era sempre fuori dalla
camera del bimbo. Adesso cerca di farsi un po’ di coraggio,
è lui che gli lava i capelli e lo cura... Comunque con la
moglie le cose non vanno proprio bene...
- Certo, è una situazione molto triste, in più se non c’è
l’unione familiare…
- Sì, mio figlio dopo tutti questi problemi ha avuto una
grossa sbandata, ha trovato comprensione in un’altra persona
e se non fosse stato per l’affetto che tutti noi nutriamo
per mia nuora, si sarebbero sicuramente separati.
- E adesso le cose come vanno?
- Apparentemente bene, sette mesi fa è nato un altro bambino,
ma io vivo sempre momenti tristi con l’angoscia che si
possano separare definitivamente. Chieda al Maestro se può
aiutare questi ragazzi... in tutti i modi... senta soprattutto
per la famiglia, che resti unita e che non manchi nulla al mio
nipotino, sono preoccupata anche economicamente… se le
dicessi che abbiamo bisogno sarei una disonesta, ma quel poco
che mi è rimasto se sarà necessario, lo metterò a
disposizione del piccolo per fare fronte ad ogni evenienza.
- Va bene signora A/ma, è stata chiara, adesso attenda un
attimo che sentiamo subito il Maestro… anche se sa,
previsione mediche, quelle non è possibile...
- Sì, mi scusi, ma se il Maestro vede qualcosa di brutto non
me lo dica, ne morirei.
- Va bene, adesso sentiamo…
- Sì. grazie...
- Signora Alma, inizio subito tranquillizzandola, il Maestro
non vede nulla di brutto…
- Oh davvero? La ringrazio!
- Purtroppo il suo nipotino ne avrà ancora per un po’ di
anni, il Maestro vede che magari migliorerà in futuro, ma
purtroppo completamente non andrà mai a posto… non è una
cosa semplice, ha un male molto brutto, ma lui è un bimbo
forte, vedrà che ce la farà…
- Sì, davvero? Grazie! Mi ridate la vita!
- Sì, signora, mi raccomando di tenerlo sempre sotto costante
controllo, al minimo sintomo o dubbio portate/o subito a fare
vedere… mentre per i genitori del bimbo ci saranno ancora un
po’ di alti e bassi, ma superabili, non ci sono né divorzi
né separazioni… soltanto molti litigi, molte
incomprensioni…
- Eh, hanno due brutti caratteri, sia lui che lei...
- Si, purtroppo è così, ma prima di tutto dovrebbero pensare
al loro bimbo, a Marco perché tutto il resto viene dopo… in
ogni caso il Maestro l’aiuterà signora Alma, ha detto che
le preparerà una protezione molto forte proprio per ricucire
il matrimonio, per ravvivarlo… le manderà anche dei numeri
per il lotto cara signora… sperando che le diano una buona
vincita per il suo nipotino… va bene?
- Sì... la ringrazio molto… mi scusi tanto per il
disturbo... ringrazi e baci il Maestro da parte mia... davvero
grazie di cuore...
- Ci mancherebbe Signora… auguri!
- Grazie, arrivederci!
- Arrivederci.
(13)
TELEFONATA DA BERGAMO (Lombardia)
- Sono Paolo da Bergamo, ho molti problemi, soprattutto di
salute.
- Sì, mi dica…
- Vorrei l’aiuto del Maestro, sono molto depresso...
- Dica pure, il Maestro la sta ascoltando… quanti anni ha?
- Ho trent’ anni e da sette sono affetto da sclerosi
multipla, mi capisce?
- Certo…
- Quindi oltre ai problemi che hanno tutti come soldi, moglie
ecc... io ho anche i problemi gravi che comporta questa
malattia.
- Mi racconti un po’ la situazione…
- Fin dall’età di ventitré anni ero un ragazzo
normalissimo, senza problemi, poi ho avuto prima un
abbassamento della vista, seguìto da vertigini e perdita di
equilibrio, e nel giro di un mese mi è stata diagnosticata la
sclerosi… e stata una cosa immediata, perché questa
malattia colpisce così, senza sintomi, senza preavviso,
colpisce soprattutto le donne e l’età più a rischio è
proprio tra i venti e i trent’anni.
- Pazzesca…
- Sì, non è ereditaria o congenita come tante altre
malattie... lentamente, con gli anni, sono sempre peggiorato
ed ora, non riuscendo più a camminare bene, sono costretto su
una sedia a rotelle.
- Ma ha qualcuno vicino che 1‘aiuta?
- I miei genitori sono anziani e abitano in un’altra città,
lontano. Ho soltanto mia moglie.
- Come va con lei? E’ da molto che siete sposati?
- Ma... abbastanza bene, siamo sposati da cinque anni, ma la
conosco da più tempo... mi è sempre stata molto vicina.
Abbiamo anche una bambina di quattro anni a cui vogliamo molto
bene, è la mia unica gioia. Sa, il rapporto con mia moglie
negli ultimi anni è un po’ peggiorato, lei è molto nervosa
e stanca perché ha tutto il peso della mia infermità, oltre
al suo lavoro e alla famiglia… io vado a periodi, ho alti e
bassi, adesso ad esempio non riesco a stare in piedi e sono
sempre in carrozzella... ma soltanto una settimana fa riuscivo
a muovermi abbastanza bene, guidavo anche la macchina… poi
però arrivano queste crisi che mi buttano giù non solo
fisicamente, ma anche psicologicamente. Io cerco di farmi
forza ma vedo che il mio fisico è sempre più debole...
- Naturalmente lei sta facendo dei controlli, delle cure…
- Sì, sono costantemente sotto terapia, ultimamente così
spesso da dovere abbandonare definitivamente il mio lavoro.
Adesso lavora soltanto mia moglie, fa un lavoretto part-time
per riuscire ad occuparsi anche di noi… può il Maestro
aiutarci in qualche modo, magari anche economicamente? E per
la mia salute...
- Un attimo che sento subito cosa dice… beh, per la sua
salute naturalmente il Maestro non può guarirla, capisce? Non
è possibile…
- Sì certo, però se può fare qualcosa...
- Può senz’altro aiutarla ad essere un po‘ più forte,
meno depresso, questo senz’altro…
- Va bene, aspetto.
- Senta signor Paolo, il Maestro ha visto la situazione,
indubbiamente c’è un po’ di negatività, c’è molta
depressione e molta stanchezza.
- Eh sì, sia per me che per mia moglie.
- Guardi che sua moglie le vuole davvero molto bene, siete una
famiglia unita, solo che il problema della sua malattia sta
davvero rovinando il nucleo e l’affetto che c’è sempre
stato far voi… il Maestro ha detto che manderà dei numeri
del lotto per lei, li giochi, però lei personalmente, può
farlo?
- Beh, sì, cercherò... se ne vale la pena.
- Certo! Ne vale la pena perché le daranno delle vincite,
almeno per aiutarvi un po’ con le spese… in più le farà
avere una medaglia talismano, che lei porterà sempre al
collo, vedrà che si sentirà un po’ più forte, e
soprattutto meno depresso e avvilito.
- Va bene, grazie.
- Mi raccomando, non tolga mai il talismano dalla catenina, va
bene?
- Va bene... con questo talismano anche con mia moglie si
sistemeranno le cose?
- Certo, vedrà che anche lei sarà più tranquilla e le cose
miglioreranno molto.
- Va bene, grazie tante.
- Auguri, arrivederci.
- Arrivederci, grazie.
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- DOCUMENTO 2 -
QUATTRO TELEFONISTI SI CONFESSANO
TESTIMONIANZA 1 (al servizio del "maestro" Do
Naisimento)
Oltre ai consigli, il Maestro, personificato nella voce dei
centralinisti, dispensa sale grosso, sacra paccottiglia,
numeri magici e fatture miracolose… Probabilmente gli
assertori del cosiddetto effetto placebo non hanno mai
ascoltato le disgrazie altrui, vendendo a caro prezzo articoli
privi di alcun potere... Non hanno mai sentito la disperazione
per mancanza d’amore, salute e denaro e promesso tutto
questo ben sapendo di promettere l’impossibile. Non hanno
mai venduto il nulla chiedendo in cambio tutto… La
centralinista più brava è una specie di nonna. Dico la più
brava perché lei riesce a tenere attaccata la gente al
telefono e a fargli fare degli ordini a volte anche di
milioni. Già, perché a questo numero consigliano i
disgraziati e gli vendono a caro prezzo di tutto. Ma proprio
di tutto: sale grosso sacro, amuleti di vetro scacciamalocchio,
collanine di plastica magica, talismani ed essenze mistiche.
In realtà anch’io sono forse un po’ Maestro, perché dopo
aver ascoltato la telefonata devo dire: "Aspetti che
consulto il Maestro", che non c’è, appoggiare la
cornetta per dieci minuti, inventarmi un responso e vendere,
perché se no i problemi non si possono risolvere… Certo, in
qualche modo mi sento complice di una colossale truffa… è
uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo… Quasi tutte
donne, sole e con una serie di sventure che io neanche credevo
potessero capitare a persone normali… Chi non riesce a
tirare per le lunghe le telefonate ed a non ottenere ordini
consistenti viene immediatamente licenziato… La signora A.
mi ha anche chiesto scusa per il disturbo, quando le ho
estorto dei soldi per la collanina benedetta… Ma i miei, di
valori, dove sono andati a finire?… Vorrei non aver
maledettamente bisogno di lavorare… Non so bene quanto
riuscirò ancora a resistere muto a rispondere a questo
orribile centralino…
TESTIMONIANZA 2
Da circa un mese lavoro con la maga R.R. di Napoli! Anche io
faccio i consulti al telefono a 50 mila lire a botta, e adesso
mi hanno messa anche in video. Ho accettato questa offerta
unicamente per soldi. All'interno dell'entourage della
accadono certi fatti! Io per il momento cerco di non frodare
troppo la gente, ma quanti disoccupati stanno là solo per il
guadagno, disponibili a dire qualunque cosa pur di non perdere
il posto! Ma non è giusto, è come transigere sulla denuncia
di un'attività camorristica solo perché sfama famiglie
bisognose. E poi sono disoccupati che tolgono lavoro ad altri,
i cittadini che telefonano. L'"assunzione" la fa
direttamente la R.R., attraverso una specie di test verbale in
cui valuta come l'aspirante "apre" le carte e
possiede parlantina; gli chiede anche perché vuole fare il
cartomante. Andiamo tutti in diretta, però ci sono centri in
cui funzionano nastri preregistrati. E' la regia (complice)
che mette in pausa le telefonate in arrivo, prima di passarle
all'operatore; quindi io operatore non posso controllare se la
pausa è davvero "in fila" o è solo un modo per
rendere la telefonata più onerosa. Inoltre, al cliente che si
lamenta perché gli hanno passato un operatore qualunque e non
la R.R., il centralinista offre la "scelta": o
aspetti ancora (senza certezza che ti passiamo R.R.) o parli
con me. Siamo 25 persone più lei e riceviamo telefonate per
tutte le 10 ore di lavoro, a 3500 lire al minuto. I conti sono
presto fatti: se moltiplico 25 (operatrici) per 3500 (costo al
minuto) per 60 (minuti in un'ora) per 10 (ore di lavoro) la
società della R.R., solo su una linea, incassa oltre 52
milioni di lire al giorno! Che sono 10 milioni di euro
all'anno (quasi 20 miliardi di vecchie lire).
TESTIMONIANZA 3
Per circa due anni ho lavorato per la I.L. srl come
cartomante; la I.L. offre un servizio di cartomanzia e di
numeri del lotto fortunati. Comunque sono molto pentita di
aver preso in giro sotto l'ordine degli amministratori della
I.L. centinaia di persone. Il nostro compito ed il compito di
tutte le altre centraliniste come me è inventarsi di sana
pianta tutto ciò che si dice ai clienti intimorendoli e
costringendoli a richiamare anche fino a 10 volte
consecutivamente. Sono andata via perché, per ordine
dell'amministratrice, di fatto dovevamo intimorire un cliente
dicendo che lui aveva una fattura di morte per farci chiamare.
Il cliente richiamava fino a 20 volte al giorno al nostro 166
spendendo ed indebitandosi fino al collo. Tutti i clienti
vengono intimoriti (se si capisce che sono povere vittime
bisognose di un aiuto) dovevamo fare domande su che lavoro
svolgevano eccetera... Gli anziani e le donne sono i più
truffati. Tanta gente si indebita per chiamare la I.L. al 166
per paura di fantomatiche fatture e malocchi da togliere.
Alcuni chiamano un "Servizio Cortesia" che con
l'illusione di essere una linea urbana per spendere di meno
invece è una scusa per farli parlare e spillare piu soldi,
perché la linea urbana è meno controllata dei 166. Eva,
un'altra cartomante è l'esperta di capire chi sono i clienti
da accalappiare. La I.L. ha anche un 166 ed un 899 (per
fregare di piú visto che la telefonata cade dopo i 16
minuti). La I.L. viene pubblicizzata sulla emittente TEF di
Perugia e sul mensile ASTRA.
TESTIMONIANZA 4
Ho aspettato tanto prima di contattarla... lavoravo per M. sas...
Certo, mi servivano un po’ di soldi in più a fine mese, ma
a che prezzo? Io non stavo bene con me stesso quando uscivo da
lí. Non eravamo neanche tanto pagati, pensi un po'! Circa un
milione di lire al mese e neanche tutte in una volta, acconti
di qua e di là. L'individuo più spregevole è
l'amministratrice di fatto... lei è il capo di tutto, anche
se la società non è intestata a lei, ma sotto prestanome.
Questa società M., come dicevo, è una di quelle che si
chiamano società fantasma, o per meglio dire è una di quelle
dove non si ricava una lira; ancora mi devono dei soldi... Ne
avevo bisogno chiaramente, ma non è quello... per il bisogno
non mi riduco a spaventare la gente ecc. Sa come si svolge il
lavoro...? Legga attentamente, anche a noi ce lo hanno
spiegato così: 1) APPROCCIO COL COGLIONE (parole
dell'amministratrice, non mie). Capire chi è e che problemi
ha, confortandolo all'inizio, ma inducendolo ad avere piena
fiducia in noi per indurlo a fare almeno 4 richiami al 166
tanto per cominciare. Poi fissare un appuntamento per il
giorno dopo. 2) IL CLIENTE E' UN IMBECILLE E GLI IMBECILLI
DEVONO ESSERE FREGATI. Fedelizzate il cliente raccontandogli
quello che si vuol sentir dire anche se non esce dalle carte,
così richiama ancora. Fare anche "indagini sulla sua
vita": con chi vive, che lavoro fa, che macchina ha,
tutto ciò che può servire a capire come sta messo. 3)
INTIMORIRE IL CLIENTE: far credere al cliente che ha una forte
negatività e spingerlo a chiamare chiamare chiamare anche 15
volte al giorno. Poi se capivamo che il cliente era un tipo
facoltoso, ma fesso, dovevamo passarlo alla più esperta (e
qui viene il bello!). 4) E' la più esperta e la più bastarda
delle cartomanti. Molto simpatica in apparenza, ma il suo
compito è quello di indurre il cliente a fare riti e a
"metterlo in mutande"... risulta molto simpatica ai
clienti e perciò gli frega milioni e quasi mai nessuno ha
protestato perché lei è esperta nel fare i lavaggi del
cervello; ho sentito da un'altra delle tante ex centraliniste
che per colpa sua una donna è finita in ospedale per tentato
suicidio. Comunque non lavora solo con il l66, ma con un altro
servizio che il cliente paga circa 1 euro al minuto, chiamando
ad un numero urbano. Poi di lì polveri magiche dell'oblìo,
pietre magiche d'egitto, acqua benedetta ecc... Tutta roba del
supermercato invece, che ai clienti costa una cifra. Il
cliente manda il vaglia per prepagarsi le chiamate e
naturalmente la M. non dichiara nulla e non emette alcuna
fattura... non è giusto fare queste cose... Un'altra persona
che lavora alla M. è un lottologo che va in tv... e prescrive
farmaci via telefono o si cimenta in diagnosi sulla salute
alle vecchiette che hanno i più svariati acciacchi dell'età.
Suggerisce pillole, calmanti, pomate per le gambe... Per
fortuna non fa 7 ore come noi, ma solo un paio al giorno...
non voglio che il mio nome arrivi mai alla M... Io di
denunciare ho paura, perché dietro la M. c'è gentaccia e
temo proprio per la mia salute. Pensi che ho dovuto cambiar
numero, dopo che sono andato via, a causa di chiamate
minatorie...
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