CELLULARI-SPIA E SIM ANONIME IN VENDITA SU EBAY - COMUNICATO STAMPA DEL 20/10/07
Alla c.a. Ministero dell'Interno - Garante per la protezione dei dati personali - Guardia di Finanza - Organi di informazione

Telefono Antiplagio, comitato di volontariato che dal 1994 denuncia le truffe dei ciarlatani e gli abusi nelle telecomunicazioni, segnala che l'inchiesta della Guardia di Finanza di Vicenza sui cellulari-spia e' solo la punta dell'iceberg. Da un paio d'anni a questa parte su internet, in particolare nel sito di Ebay Italia, vengono messi all'asta sia telefoni-spia che sistemi per modificare i cellulari piu' comuni: i costi oscillano da 1 a 1200 euro. Esistono anche altri siti italiani che propongono questi prodotti - www.gsm-info.eu/cellulare_spia_gsm_info_v_1.htm oppure www.spy-phone.org - ma nessuno interviene. E dire che Ebay Italia lavora insieme alla Polizia di Stato, come riporta il dominio www.compraconbuonsenso.it, ''per fare acquisti sicuri su internet''. Telefono Antiplagio denuncia inoltre che sempre su Ebay Italia vengono venduti non solo telefoni-spia, ma anche sim anonime per cellulari, in violazione delle norme antiterrorismo (Legge Pisanu) e di quelle sulla privacy. A dimostrazione di cio', si puo' visitare questa pagina. Telefono Antiplagio rivolge un appello al Ministero dell'Interno ed al Garante della Privacy affinche' intervengano con urgenza per porre fine ad insoliti connubi tra forze dell'ordine ed srl come Ebay Italia, con sedi nei paradisi fiscali e dati personali degli utenti italiani dirottati all'estero, e per contrastare attivita' illecite come quelle segnalate, prima che di tali violazioni possano approfittare, ammesso che non l'abbiano gia' fatto, la criminalita' organizzata ed il terrorismo interno e internazionale.
P.S.  Ecco un altro metodo per usare sim non intestate all'acquirente (in vendita sempre su eBay) e un altro ancora
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Ebay sotto accusa: leggi il servizio di Famiglia Cristiana del 28/10/07

SETTE DENUNCE CONTRO EBAY - COMUNICATO STAMPA DEL 29/11/07
Prosegue ed entra nel merito la vicenda che contrappone un ''navigatore'' cagliaritano, Davide Denegri, alla casa d'aste online eBay Italia srl. In data 21 e 26 novembre 2007, presso l'Ufficio del Giudice di Pace di Cagliari, sono state iscritte a ruolo e depositate 7 citazioni contro il sito di aste virtuali, per un risarcimento totale di 17.500 euro. L'utente ha denunciato eBay perche' non ha mai avuto risposta dai responsabili della società milanese, dopo che: 1) gli e' stato sospeso l'account; 2) gli sono state cancellate le transazioni; 3) gli e' stata impedita ogni altra attività nella piattaforma. Tutto cio' e' avvenuto senza motivazioni plausibili, creando all'utente un danno non indifferente. La casa d'aste online, inoltre, non ha impedito che account con feedback ''zero'' partecipassero alle aste incriminate, nonostante il denunciante avesse scelto questa opzione: la conseguenza e' stata che ben 12 vendite non sono andate a buon fine perche' gli acquirenti si sono rivelati fasulli, cosi' come erano fasulle le loro mail di pagamento tramite Paypal, banca virtuale di eBay. E' la prima volta in Italia che la societa' milanese viene chiamata in causa in sede civile per rispondere di abusi a danno di utenti. In sede penale e' gia' stata denunciata dallo stesso Denegri e da Beppe Grillo per le vendite illegali dei suoi spettacoli protetti da copyright. Telefono Antiplagio, nel marzo del 2007, ha segnalato a varie Authority l'operato non trasparente di eBay. All'estero esistono diversi precedenti. In Francia il Tribunale di Rennes ha riconosciuto eBay responsabile in via residuale per la truffa subita da un utente e ha condannato la casa d'aste a pagare 1/5 dell'importo richiesto a titolo risarcitorio. Louis Vuitton e Dior invece hanno denunciato eBay, chiedendo 37 milioni di euro di danni, perche' il 90% dei loro prodotti messi all'asta sono contraffatti. In India la scrittrice britannica JK Rowling, autrice di Harry Potter, ha gia' vinto in primo grado; oggetto del contendere: la vendita di libri falsi su eBay. Negli USA la casa produttrice del software Morpheus ha chiesto 4 miliardi di dollari a eBay ed altre aziende che hanno sfruttato la sua tecnologia. In Virginia eBay e' stata condannata per aver violato le norme di protezione del brevetto di MercExchange e dovra' versare 35 milioni di dollari di danni. A queste si aggiungono le cause intentate da Prince, Autodesk, Tiffany ecc. In Italia non si parla ancora di cifre cosi' elevate, pero' con la prossima istituzione della ''class action'' esistera' la possibilita' di ricorrere collettivamente alla giustizia ordinaria ed alla Legge 80/05 che prevede che, a coloro che si adoperano per fare acquistare o ricevere a qualsiasi titolo prodotti in materia di proprieta' intellettuale o di dubbia origine, senza averne prima accertata la legittima provenienza, venga applicata la sanzione di 10.000 euro. Considerando che gli oggetti contraffatti in vendita su eBay Italia sono migliaia, la cifra da pagare per la srl di aste online sarebbe insopportabile.

TELEFONO ANTIPLAGIO SU EBAY
EBay è una multinazionale americana che si è impadronita del commercio online italiano. Usando lo stratagemma di una Sede fantasma e l'iscrizione alla Camera di Commercio di Milano in qualità di srl di studi e ricerche, eBay Italia agisce, in tutto e per tutto, all'estero e/o dall'estero: i suoi dipendenti, i suoi conti, i dati di 5 milioni di utenti italiani, i suoi profitti sono nelle Sedi in Lussemburgo, Svizzera, Germania, Stati Uniti. EBay Italia impone ai suoi utenti ed al mercato regole che offendono le Leggi della Repubblica Italiana, lucrando sulle migliaia di truffe che, proprio grazie alle sue "regole", si realizzano nel sito www.ebay.it e che hanno come vittime i suoi stessi iscritti. In appena 5 anni di vita, eBay Italia è diventata il principale collettore di truffe telematiche del Paese e snodo per lo smercio di prodotti contraffatti ed importati illegalmente. Su eBay Italia vengono venduti ed acquistati oggetti rubati, prodotti che violano il diritto d'autore, prodotti inesistenti. Su eBay Italia acquistano e vendono utenti minorenni, si usano false identità, false carte di credito, non si paga l'IVA sulla maggior parte delle transazioni; svariate attività commerciali agiscono da anni su eBay Italia, realizzando profitti considerevoli, senza essere registrate alle Camere di Commercio e agli Uffici IVA. Su eBay Italia si vendono cellulari-spia e sim anonime per cellulari, in violazione delle norme antiterrorismo (Legge Pisanu) e della Legge sulla privacy. Su eBay Italia è diffuso il traffico di valuta, il bagarinaggio (rivendita di biglietti per spettacoli a prezzi decuplicati), si fa propaganda politica nei periodi di divieto, si proibiscono sistemi di pagamento ufficiali della Repubblica Italiana. Su eBay Italia si vendono previsioni di numeri del lotto e si pubblicizzano ciarlatani della peggior specie (cartomanti e variopinta compagnia); i responsabili del sito non svolgono alcuna attività di controllo sugli oggetti messi in vendita e le contestazioni degli utenti, insieme alle segnalazioni delle aste truffaldine, non ricevono risposta. Se però gli utenti che protestano sono i grossi commercianti (power seller) che, per il volume d'affari che movimentano, hanno una linea privilegiata con eBay Italia, quest'ultima accoglie le loro delazioni e cancella le aste con offerte più basse delle loro: tutto ciò accade alla faccia dello stesso regolamento di eBay Italia e delle norme sul libero mercato e sulla concorrenza sleale. Sino ad oggi, malgrado le nostre denunce e quelle di tanti altri cittadini, malgrado un giro d'affari, dichiarato da eBay Italia, di 720 milioni di euro, nessuno ha mosso un dito. Avrebbero dovuto farlo il Governo, la Magistratura, il Ministero dell'Economia, l'INPS, la Polizia di Stato (che invece si è alleata con eBay Italia nel sito www.compraconbuonsenso.it), la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la SIAE, la Camera di Commercio di Milano, la Procura della Repubblica di Milano (competente per territorio), la Banca d'Italia, l'Antitrust, il Garante per la Protezione dei Dati Personali, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In Europa dovrebbero interessarsene la Commissione per la Concorrenza e l'Europol; mentre in tutto il mondo dovrebbe occuparsene almeno l'Interpol.

RECAPITI
Ottenere un Account su eBay Italia con dati falsi è semplicissimo, perché eBay Italia non fa alcun tipo di controllo: non chiede fotocopia dei documenti, se non per perseguitare utenti scomodi ai power seller, non invia codici all'indirizzo segnalato, non verifica la verosimiglianza dei dati forniti. Uno dei primi ostacoli che incontra l'utente che voglia comunicare con eBay Italia è quello di trovarne gli uffici. Secondo i dati ufficiali forniti da eBay Italia srl alla Camera di Commercio di Milano, la Sede legale della Società sarebbe in via Fontana 19, 20122 Milano, quella operativa in via dei Giardini 7, telefono 02.389038. A Windpress (www.windpress.it), eBay Italia srl risulta sì a Milano, ma in via Filzi 5, telefono 02.3616001. In realtà chi si è rivolto a questi indirizzi non ha trovato nessuno; infatti dal forum stesso di eBay Italia risulta un trasloco in via Gabba Fratelli 3, sempre a Milano, ma è l'ennesima gabbola per gabbati. Anche questo indirizzo, infatti, pare non sia giusto, visto che nell'Accordo con l'utente, eBay Italia raccomanda di rivolgere ogni richiesta in Svizzera a: eBay International AG, Helvetiastrasse 15/17 - P.O. Box 133 - 3000 Berna 6. Se si scrive a questo indirizzo, si riceve la seguente risposta automatica (naturalmente in inglese): Thank you very much for your interest in eBay International AG. Your e-mail has been passed on to the relevant HR Consultant and you will be contacted again shortly. We thank you for your patience and understanding. Best regards, Human Resources eBay International AG. This is an automatically generated e-mail - please do not reply. Traduzione: Ti ringraziamo molto per il tuo interesse verso eBay International AG. La tua e-mail è stata passata al Consulente competente che ti contatterà molto presto. Ti ringraziamo per la tua pazienza e comprensione. Distinti saluti, Human Resource eBay International AG. Questa è una e-mail generata automaticamente - si prega di non rispondere.
Quindi anche a Berna, eBay Italia non c'è; o almeno non c'è per gli utenti italiani. In una nostra precedente denuncia contro eBay Italia avevamo indicato quale sede ufficiale italiana della società il Lussemburgo, noto paradiso fiscale (eBay Europe Sarl, 15 rue Notre Dame, L - 2240). Ma successivamente ci è stato segnalato che gli uffici di eBay Italia srl in realtà sono in Germania presso eBay International AG, Assistenza Clienti, Marktplatz 1- 14532 Europarc Dreilinden. Un indirizzo certo, però, eBay Italia lo ha fornito a Stefano Rodotà, Garante per la Protezione dei Dati Personali, quando, citata in giudizio, ha dichiarato che i dati personali degli utenti di eBay Italia vengono inviati ''negli USA sui server di eBay localizzati negli Stati Uniti d'America presso eBay Inc'', società del Gruppo eBay, con sede in California. Dal 18 luglio 2007 eBay Italia ha
indicato la sua Sede in via San Prospero 4, a Milano.

RESPONSABILI
EBay Italia è l'unica Sede di eBay al mondo che ha 16 amministratori delegati. Al vertice mondiale della piramide eBay ci sono Pierre Omidyar e Meg Whitman. Omidyar è il Grande Capo e fondatore; programmatore californiano, aveva già fondato eShop, poi venduta a Microsoft. Nella biografia ufficiale è indicato come Filantropo. Meg Whitman è la CEO di eBay. CEO significa Chief Executive Officer, ovvero l'Amministratore delegato. La Whitman è colei che ha fatto diventare eBay il colosso economico che è. Prima di passare a eBay, è stata dirigente commerciale delle maggiori aziende americane, Disney e Procter&Gamble comprese. E' considerata una delle donne più influenti del mondo. In Italia il direttore generale è Alessandro Coppo, arrivato in Azienda nel 2004. Di Casale Monferrato, si è laureato in Economia a Torino ed ha una specializzazione alla Oxford University; eBay informa che Alessandro ''Colleziona palle di neve (boule de neige) provenienti da tutto il mondo e compra su eBay film ''introvabili''. Direttore del Marketing è Paola Bonomo, in eBay Italia dal 2005. Laureata alla Bocconi, ha lavorato per importanti aziende internazionali nel settore delle comunicazioni. Andrea Polo è il Responsabile della Comunicazione. Uno dei primi assunti di eBay. Cagliaritano, laureato in Scienze della Comunicazione, è quello che non risponde alle richieste degli utenti. Forse perché troppo impegnato con la sua collezione di maialini: ''ne ha 980'', assicura la biografia aziendale. L'altro Andrea di eBay Italia, Andrea Rota, direttore auction marketplace, è laureato al Politecnico di Torino ed è responsabile delle aste. Marilù Capparelli, avvocato, è la Responsabile Affari Legali. Anche di questa signora, che dovrebbe essere l'interlocutrice principale degli utenti, eBay fornisce un'importante caratteristica: ''E' comandante di imbarcazioni da diporto fino a 24 metri senza limiti dalla costa!''. Paolo Levoni, ingegnere torinese, è Responsabile Finance and Strategy ed è in eBay dal 2002. Patrizia Turri è la Responsabile del Personale per eBay Italia e Spagna. Laureata alla Cattolica, è nata a Varese ed è in eBay dal 2005. Alberto Genovese, Responsabile eBay Motori, laureato alla Bocconi, è il creatore della sezione Motori di eBay. Alle dipendenze di queste 8 persone, da qualche parte del mondo, agiscono i fantomatici matteo@ebay.com che fanno da muro di gomma tra le proteste degli utenti ed il Management dell'Azienda. Un capitolo a parte merita Fabrizio Angelelli, rappresentante fiscale di eBay Italia, ammesso che in una srl esista tale carica. 42 anni, dottore commercialista, revisore contabile, CTU presso il Tribunale di Milano, titolare dello Studio Angelelli di Milano (fondato nel 1968), si avvale della collaborazione di 12 professionisti. Fabrizio Angelelli copre altre 47 cariche nelle seguenti società: Agriselva srl (valorizzazione immobiliare) - sind. effettivo; AC Partners spa (Holding - controllante Trevisan Cometal spa) - sind. effettivo; Alchymars spa (produzione prodotti farmaceutici) - Presidente Coll. sindacale; Trevisan Cometal spa (impianti lavorazione alluminio - società quotata allo STAR) - sind. effettivo; Biomasse Italia spa (centrali elettriche - JV Api/Pseg) - Presidente Coll. sindacale; Bonetti spa (lavorazione acciaio) - sind. effettivo; Città del Sole Coop arl (assistenza familiare a domicilio) - revisore unico; Ciessevi (Consorzio volontariato) - revisore; CB Richard Ellis Investor srl (valorizzazione immobiliare) - sind. effettivo; Cellulosa Calabra spa (commercio legno) - sind. effettivo; Cemital Spa (Holding - controllo congiunto di Italmobiliare spa) - sind. effettivo; Cofid spa (finanziaria) - sind. effettivo; Cofid Gestioni Immobiliari Sgr spa in liquid. (Soc. Gestione Risparmio) - Presidente Coll. sindacale; Comitato Tecnico Professionale GPL (associazione GPL) - revisore; Diebold Italia spa (distrib. automatici contante, ATM) - Presidente Coll. sindacale; Parla.it spa (telecomunicazioni) - Presidente Coll. sindacale; Enerfera spa (centrali elettriche) - Presidente Coll. sindacale; Energ spa (centrali elettriche) - sind. effettivo; Farma Opera spa (produzione prodotti farmaceutici) - Presidente Coll. sindacale; Fondazione Enaip Lombardia (istituto formazione) - revisore; STMicroelectronics in liquidazione (fondo pensione) - revisore; Helvar Merca srl (commercio prodotti elettronici) - sind. effettivo; I.C.M. spa (produzione prodotti farmaceutici) - Presidente Coll. sindacale; I.F.F. (finanziaria) - sind. effettivo; Novelis Italia spa (lavorazione alluminio) - sind. effettivo; Panem Italia spa (produzione pane) - sind. effettivo; Privital (Holding - controllo congiunto di Italmobiliare spa) - sind. effettivo; Bioenergie spa (finanziaria) - Presidente Coll. sindacale; San Marco Bioenergie spa (centrali elettriche) - Presidente Coll. sindacale; Trifarma spa (commercio prodotti chimici) - Presidente Coll. sindacale; WorldSpace Italia spa (radiosatellitare) - Presidente Coll. sindacale; Zoomarine spa (parco acquatico - gruppo Mundo Acquatico) - Presidente Coll. sindacale; Aclimilano servizi fiscali srl (C.A.A.F.) - consigliere; Adriatico Finance SME (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Costalevante srl (alberghi, case per ferie) - consigliere; Guglie Viaggi (agenzia viaggi) - consigliere; Levante srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Maestrale srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Saf Acli srl (servizi contabili e formativi) - consigliere; Libeccio srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Kalos Finance srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Boreale Finance srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Rubino Finance (veicolo cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Zephyros Finance (veicolo cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Adriatico Finance RMBS (veicolo cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Turchese Finance srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione; Agathos Finance srl (veicolo di cartolarizzazione) - Presidente Cons. di amministrazione.

FATTURATO
EBay, come si sa, è quotata in Borsa. Il guadagno di eBay Italia è dato non dalla pubblicità, come per tutti i siti internet del mondo, anche se ultimamente ha deciso di ospitare banner nelle inserzioni, ma dalla tariffa d'inserzione degli oggetti messi in vendita (proporzionata al prezzo base dell'asta), dalla presenza o meno di immagini ed altre opzioni nell'inserzione stessa e da una percentuale sull'oggetto venduto. Altri guadagni provengono dall'affitto dei ''Negozi'' e dai power seller (venditori professionali con fatturati mensili che vanno da 1000 a 150.000 euro); altri ancora derivano dal "consiglio" imposto ai venditori di usare come sistema di pagamento Paypal, una Società per il trasferimento di denaro che fa parte dello stesso Gruppo eBay e che, agendo anch'essa in regime di sostanziale monopolio, applica sulle transazioni tariffe particolarmente esose. Altri sistemi di pagamento sono banditi dal sito, e l'utente che li propone rischia il blocco dell'asta e la sospensione. Paypal è una vera e propria banca di eBay, che si trova a disposizione e gratis cifre fantastiche: i pagamenti arrivati su Paypal restano solitamente lì per pagare le tariffe delle inserzioni, l'affitto dei Negozi e le percentuali sulle vendite; e restano lì soprattutto perché Paypal si rifiuta di trasferirli verso carte prepagate, anche se di recente, dopo le nostre denunce, ha fatto un accordo con Poste Italiane per l'utilizzo di postepay. Chi non dispone di un conto corrente è costretto, non potendo ritirare i fondi, ad usare Paypal per i suoi pagamenti online, pagandone le relative tariffe: una specie di conto corrente obbligatorio. EBay Italia conduce da tempo una vera e propria crociata contro la carta prepagata delle Poste Italiane, postepay, vietandone specificamente ed ufficialmente l'uso nelle transazioni sul suo sito, senza che ciò abbia suscitato la benché minima reazione da parte delle Autorità giudiziarie italiane, delle Poste, del  Ministero delle Finanze, della Banca d'Italia. La tesi sostenuta da eBay Italia è che i pagamenti tramite postepay non sarebbero documentabili e quindi, in caso di contestazione, ci si troverebbe privi di una ricevuta di pagamento. Questo è falso: le normative antiriciclaggio italiane vietano movimentazioni di denaro anonimi e, all'atto della ricarica, le Poste verificano l'identità del pagante, al quale rilasciano una ricevuta con i dati del versamento e del destinatario, inviando successivamente un regolare estratto conto. Va detto che, prima che il sistema Paypal divenisse quasi obbligatorio (novembre 2006), la carta postepay era largamente diffusa su eBay Italia, come del resto lo è nel nostro Paese. Per incassare le tariffe d'inserzione e le provvigioni sulle vendite, eBay Italia chiede anche versamenti con vaglia, fornendo una casella postale: eBay Europe sarl c/o Citibank European Lockbox, CP 10030, 20110 Milano Isola, Italia. Chissà se nel nostro Paese il pagamento ad una casella postale è lecito. Chissà chi e come incassa i vaglia. Forse li riscuote eBay Italia srl, nonostante le fatture continuino ad essere emesse da eBay Europa Lussemburgo. Oppure li incassa eBay Europa Lussemburgo: se così fosse, è possibile che quest'ultima abbia sede in Italia, ma non si sa dove. In sostanza, eBay dichiara 5 milioni di utenti registrati, 1.800.000 inserzioni e 720 milioni di euro di oggetti venduti nel 2006: solo l'IVA avrebbe portato nelle casse dello Stato italiano 1.200.000 euro. EBay Italia in realtà, per i servizi forniti agli iscritti, non emette documenti fiscali in Italia: le fatture arrivano dal Lussemburgo e sono di eBay Europe S. r.l., 15 rue Notre Dame, L-2240 Luxembourg, che si appoggia a Citibank European Lockbox, Casella Postale 10030, 20110 Milano Isola, e alla banca JP Morgan Chase Milano. Da ciò che si riesce a leggere dietro la cortina di fumo di eBay Italia, l'interlocutore dell'utente italiano è una società estera domiciliata in un paradiso fiscale (Lussemburgo) che affida il controllo dei servizi ad una sua concessionaria italiana, eBay Italia srl, che però è affidata alla filiale berlinese del Gruppo americano eBay Inc. Questa é una delle ragioni che spiegano lo scarica barile di sedi fantasma di eBay Italia (via Giardini, via Fratelli Gabba, via San Prospero, via Filzi), dalle quali vengono regolarmente respinte le raccomandate inviate dagli utenti: eBay infatti avvisa che le comunicazioni devono essere inviate all'indirizzo eBay International AG, Ufficio affari legali (Italia), Helvetiastrasse 15/17 P.O. Box 133 3000 Berna 6, Svizzera. Gli interlocutori degli utenti italiani, quindi, sarebbero in Svizzera; ma in realtà si trovano anche negli USA, dove vengono "trattati" i dati personali degli stessi utenti: eBay Inc., 2145 Hamilton Avenue, San Jose, California. Questo andirivieni di denaro, indirizzi fantasma, banche di comodo, evasione fiscale, merci contraffatte e truffe dovrebbe solleticare la curiosità di una mezza dozzina di Ministeri del Governo Prodi, invece niente: ancora una volta le nostre Istituzioni menano il can per l'aia. Negli Stati Uniti il Congresso ha avviato un'inchiesta contro eBay Inc. accusata di evasione fiscale e, soprattutto, di essere una Casa d'aste, non un luogo virtuale senza ruolo nelle compravendite: le conseguenze giuridiche e fiscali sono immaginabili. In Inghilterra l'Agenzia delle Entrate, dopo aver valutato in oltre un milione di sterline annue l'evasione fiscale su eBay uk, ne ha investite 250 mila per progettare VATbot (VAT é l'IVA inglese), un software in grado di monitorare in tempo reale le transazioni che avvengono sulla piattaforma. In Italia invece non succede nulla, nonostante le centinaia di denunce che stanno impolverando i tavoli di Magistratura, Polizia Postale, Carabinieri, Finanza, Ministeri ecc.

PRIVACY
Tra la registrazione e la prima vendita/acquisto fatta sul portale, l'utente fornisce a eBay Italia nome, cognome, data di nascita, sesso, residenza, domicilio, numeri telefonici fissi e mobili, fax, indirizzo e-mail, codice fiscale, partita IVA, numero della carta di credito, del conto corrente, reddito familiare, nome del datore di lavoro, titolo di studio, hobby. Oltre questi dati, la Società conserva i feedback ricevuti e inviati, le preferenze dell'utente ricavate dai suoi acquisti/vendite, i suoi orari di connessione, il suo fornitore telefonico. La legge consente che vengano acquisiti tali dati, previo consenso dell'interessato (consenso che l'utente dà, spesso inconsapevolmente, al momento della registrazione sul portale) ed a patto che venga indicato un Responsabile del trattamento. Che, si potrebbe pensare al momento della registrazione, è la Società con la quale si sottoscrive il contratto, cioè eBay Italia srl. Invece no, perché nell'Accordo con l'utente è specificato che il Responsabile di questi dati è eBay International AG, con sede legale in Helvetiastrasse 15/17, P.O. Box 133, Berna 6, Svizzera, per il trattamento connesso all'erogazione dei servizi, e co-Responsabile per i trattamenti connessi con i pagamenti eBay Europe Sarl, con sede in Rue Notre Dame 15, L-2240 Lussemburgo. Ma poiché la legge italiana prescrive che, nel caso in cui i dati siano trattenuti in un paese extracomunitario, il Responsabile deve avere un Rappresentante in Italia, ecco che in questa veste compare eBay Italia srl per conto della svizzera eBay International AG. Quindi al primo clic su eBay Italia, i nostri dati sono finiti già in tre Paesi europei. Ma non finisce qui, perché i nostri dati vengono comunicati anche ai dipendenti dell'Assistenza Clienti, a quelli del Regolamento Sicurezza, ai partecipanti al Programma di verifica del diritto di proprietà, alle altre Società del Gruppo eBay (Paypal, Skype, Kijii), agli utenti della Community eBay, a banche ed istituti di credito, a centrali-rischi private, a consulenti e studi professionali che lavorano per eBay, a consulenti legali, contabili e fiscali e, per il contenzioso con gli utenti, alla milanese "Intrum Justitia" spa. Poiché abbiamo seri dubbi che in Italia, dal punto di vista giuridico, tutto ciò sia legale e conforme a quanto stabilito dalla Legge n. 675 del 31 dicembre 1996 e dal d.lg. 28 dicembre 2001 n. 467, in materia di trattamento dei dati personali, vogliamo evidenziare tre aspetti. Il primo è che le caratteristiche di cui sopra non sono riportate nell'Accordo con l'utente, ma in un documento separato che non tutti vanno a leggere e che nel titolo non richiama l'Accordo (ad esempio: appendice, clausola aggiunta o simili); non si capisce la necessità di separare dal documento principale una parte di tale importanza. Gli altri due aspetti potrebbero essere infrazioni al Comma 2 dell'Articolo 28 della Legge 675, che impone l'obbligo di notificare al Garante della Privacy il trasferimento dei dati all'estero, indicandone l'esatta destinazione; al momento non risulta che eBay Italia sia stata autorizzata a trasferire i dati anche a Berlino, mentre in un Forum del portale di eBay Italia il moderatore matteo@ebay.com scrive: ''Ciao a tutti, vorrei informare gli utenti che chi lavora a Berlino per controllare le iscrizioni degli utenti o per amministrare i forum, lo fa per lavoro e non per divertimento''. E tanto meno risulta che eBay Italia sia stata autorizzata a trasferire i dati negli  Stati Uniti. Ma eBay Italia comunica ufficialmente che i dati degli utenti sono gestiti da ''eBay Inc., con sede in 2145 Hamilton Avenue, San Jose, California (USA), dove è situato il server che consente di accedere ai servizi della Community eBay''.

CONCLUSIONI
Se eBay Italia detiene i dati personali di 5 milioni di italiani, destinati di mese in mese ad aumentare, rifiutandosi tra l'altro di cancellarli non prima di 5 anni e gestendo di fatto un archivio che non ha uguali neppure al Ministero dell'Interno, nei Servizi, tra le forze dell'ordine ecc., cosa succederebbe se venissero registrate anche tutte le nostre conversazioni effettuate sul web con Skype, società del gruppo eBay, e sui telefonini 3 dove eBay è già entrata? Se dovesse essere questo il progetto o il ruolo di eBay, potremmo dire che è destinato ad essere, se non lo è già, il Grande Fratello più invasivo. A parere di Telefono Antiplagio le caratteristiche di eBay Italia somigliano a quelle di una setta, perché con i suoi metodi discriminatori: 1) crea timori e aspettative ingiustificate negli iscritti; 2) genera paura nell'utente, al fine di soggiogarlo psicologicamente e controllarlo, anche tramite una società di recupero crediti; 3) pregiudica la libera autodeterminazione degli utenti più vulnerabili e quindi più indifesi; 4) isola arbitrariamente, per convenienza, gli iscritti cosiddetti "normali" dal contesto in cui vendono e/o acquistano, impedendo loro di rientrare in piattaforma, a meno che non riescano a dimostrare l'indimostrabile o non ammettano di aver violato regole vessatorie che neanche eBay rispetta; 5) diffonde notizie allarmistiche e diffamatorie sugli utenti sospesi per motivi inesistenti e risibili, mettendoli nelle condizioni di non potersi difendere e di essere visti come appestati dal resto della "comunità". Sono gli stessi sistemi usati dai guru, dai capi-setta, dai santoni per condizionare psicologicamente ed economicamente gli adepti. Sono gli stessi sistemi usati dai ciarlatani per eludere le imposte.