STOP SPOT
DI GIOCHI D'AZZARDO, ALCOLICI, SUPERALCOLICI...

Tutte le emittenti televisive italiane fanno pubblicità a lotto, superenalotto, poker, casinò online, gratta e perdi ecc. Il nostro Governo, biscazziere e monopolista, non solo gestisce tutte le scommesse immaginabili e possibili, ma permette di promuoverle e reclamizzarle attraverso pubblicità ingannevoli e non veritiere (v. slogan "vinci spesso, vinci adesso"), ben sapendo che dietro queste attività truffaldine c'è dipendenza, disagio, solitudine, disperazione, povertà. Il Governo quindi, in combutta con agenzie di scommesse, concessionarie e emittenti-tv, non si limita a rimpinguare i suoi conti e a svuotare quelli delle famiglie italiane, ma in totale malafede istiga i cittadini a giocare d'azzardo e a rovinarsi. La stessa cosa avviene con gli spot di alcolici e superalcolici, che "invitano" i telespettatori, soprattutto i più giovani, meno attrezzati a difendersi dall'illusorietà del successo, a bere. Che differenza c'è tra dipendenza da fumo, alcool, droga e gioco d'azzardo? Nessuna. Ogni anno in Italia 90.000 cittadini muoiono per fumo, 30.000 per alcool, 5.000 per droga, e chissà quanti altri si ammalano di gioco compulsivo e muoiono dentro o si suicidano. Eppure le pubblicità di fumo e droga sono vietate (di quest'ultima è vietato anche il consumo), quelle di alcolici e gioco d'azzardo no. Perché? Semplice, perché alla fine del messaggio pubblicitario compaiono le scritte "bevi con moderazione", "gioca responsabilmente", "gioca senza esagerare" ecc. che spariscono in due secondi. Che ipocrisia! E poi dicono che ai minorenni non si possono vendere sigarette e alcolici... mentre, andando in una qualsiasi discoteca e in un qualunque centro commerciale o dal tabaccaio, è possibile acquistare di tutto (macchinette distributrici incluse). Quanta ipocrisia! E la Chiesa dov'è, oltre che a casa dei genitori di Eluana Englaro e nelle camere da letto degli italiani? La Chiesa perché non parla? Come può dire di essere dalla parte dei deboli, dei bambini, dei nostri ragazzi, delle famiglie, se fa finta di non conoscere queste situazioni di elementare evidenza e gravità, pubblicizzate (nella stragrande maggioranza dei casi) dai "media" del Presidente del Consiglio, squadra del Milan compresa? Nel gioco d'azzardo c'è anche la ciliegina sulla torta: chi controlla che le scommesse e le vincite siano regolari? Le agenzie concessionarie dello Stato, che gestiscono le giocate, hanno tutto l'interesse a truccare il sistema, a fare in modo che le vincite siano limitate, perché così gli incassi aumentano e il ministro dell'Economia è soddisfatto: tutto ciò è garanzia di concessioni a vita, specialmente ora che i giochi sono informatizzati ed è molto più semplice decidere chi e quanto far vincere. E a breve toccherà ai casinò negli alberghi e nelle località turistiche dove, mentre si gioca, si ricicla denaro sporco: lo sanno pure i bambini. Complimenti Governo! Questo sì che è il modo giusto per risollevare l'economia. O econovostra?