Comunicato stampa 19/06/08

I numerosi arresti e le indagini della Procura della Repubblica di Firenze sulle telefonate a sovrapprezzo di cartomanzia e la decisione dell'AGCOM di differire ad ottobre il blocco di 899, 892 ecc. fanno emergere, a parere di Telefono Antiplagio, un quadro desolante indegno di un Paese civile. Tutto nasce dall'inosservanza di una legge che, se applicata, non costringerebbe le Authority ad inventarsi palliativi e che potrebbe dare il colpo di grazia ai fantomatici maghi e veggenti delle linee a valore aggiunto ed alle societa' piu' o meno criminali che si nascondono dietro le loro spalle. L'art. 121 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza dice infatti: ''E' vietato il mestiere di ciarlatano''. L'art. 231 del relativo regolamento d'attuazione specifica: ''Sotto la denominazione di "mestiere di ciarlatano" si comprende ogni attivita' diretta a speculare sull'altrui credulita' o a sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtu' straordinarie o miracolose''. Tale norma, nel 1994, e' stata confermata anche dalla Cassazione. In Italia quindi, come al solito, mentre c'e' chi pensa a nuove leggi, qualcun altro non fa rispettare quelle vigenti. Evidentemente il business dei maghi raggiunge cifre cosi' elevate che le compagnie telefoniche e gli editori piu' importanti preferiscono non farne a meno, a danno dei cittadini piu' deboli. Una linea telefonica di cartomanzia frutta dai 50 ai 100 euro l'ora, ogni numerazione e' attiva 24 ore su 24. In un anno, quindi, le societa' che gestiscono i servizi a valore aggiunto incassano, da un solo numero, da 432 mila a 864 mila euro. Considerato che le linee utilizzate per la cartomanzia e l'astrologia sono almeno 500, l'introito annuo varia da 216 milioni ad un miliardo di euro. L'incasso annuo per lo Stato oscilla tra i 43 e i 200 milioni di euro, solamente di iva. Ufficio stampa Antiplagio
 

Comunicato stampa 14/06/08

A proposito della decisione del TAR Lazio che ha sospeso il blocco di 892, 899 ecc. Telefono Antiplagio esprime compiacimento per le attivita' di maghi e venditori di numeri del lotto sui numeri a valore aggiunto. E' da qualche anno infatti che in Italia si assiste ad un deprimente gioco delle parti - che non porta da nessuna parte - tra Ministero delle Comunicazioni, Authority e rappresentanti dei consumatori. In origine fu varato un codice di autoregolamentazione dall'ex ministro Gasparri, ma le truffe continuarono. Poi e' stata l'AGCOM a voler limitare le pubblicita' televisive dei ciarlatani alle ore notturne, ma non se n'e' fatto nulla: tant'e' vero che ancora adesso, nella totale indifferenza delle associazioni dei consumatori, maghi e veggenti trasmettono a tutte le ore del giorno e della notte, nonostante una sentenza contraria del Consiglio di Stato. Ora e' la volta o svolta dell'Antitrust, con lo stop dei ''servizi'' a sovrapprezzo; ma e' la stessa Antitrust che e' stata stoppata dal TAR. Se l'Italia fosse un Paese civile, sarebbe sufficiente vietare le pubblicita' dei ciarlatani, anziche' avvalorarle con provvedimenti inapplicabili. Forse l'Antitrust ritiene che, dopo il blocco di 899 e 892, i truffatori non possano truffare con diverse numerazioni od altre forme di pagamento? Forse le associazioni dei consumatori pensano che i ciarlatani e coloro che li spalleggiano si fermino di fronte ad una sterile class action? Forse il Ministero delle Comunicazioni e' convinto che le compagnie telefoniche interessate vigilino su se stesse? La realta' e' che gli editori che danno spazio ai venditori di fumo guadagnano tantissimo ed un'eventuale sanzione non li spaventa. Il mercimonio di venditori di numeri del lotto e maghi e' talmente radicato nel nostro Paese che per sradicarlo sarebbe necessario un atto di coraggio, atto che non puo' essere richiesto ad un legislatore biscazziere, ma che dalle Authority deve essere preteso. Se non si va in questa direzione, vuol dire che il problema e' poco conosciuto e che e' meglio lasciar perdere e continuare ad osservare lo scempio e il danno di una piaga sociale che non ha nulla da invidiare all'usura e che danneggia coloro (a dir la verita' pochi) che usano legalmente i numeri a valore aggiunto. Ufficio stampa Antiplagio