L'editore che pubblicizza più maghi in Italia è Silvio Berlusconi (v. Mediavideo, Pagine Utili ecc.). Berlusconi non è stato indagato da politico, ma si è dato alla politica da indagato: le prime indagini sulle sue società, infatti, risalgono al 1979. Forza Italia nasce 15 anni dopo. Questa è la prova che i magistrati che hanno svolto indagini nei suoi confronti e lo hanno inquisito non sono comunisti, ma "veggenti", come quelli reclamizzati dalle aziende di famiglia del Presidente del Consiglio. In pratica Silvio Berlusconi, per aiutare i propri inserzionisti, ha fatto di tutto per eliminare la concorrenza. Ecco perché i ciarlatani in Italia guadagnano più dei giudici, senza pagare un euro di tasse.
 

Notizia del 24 ottobre 1979: Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'Edilnord Cantieri Residenziali. Si spaccia per un "un semplice consulente esterno" addetto "alla progettazione di Milano 2". In realtà è il proprietario unico della società, intestata a Umberto Previti. Ma i militari abboccano e chiudono in tutta fretta l'ispezione, sebbene abbiano riscontrato più di un'anomalia nei rapporti con misteriosi soci svizzeri. I tre finanzieri però faranno carriera: si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo e Alberto Corrado. Berruti, il capo-pattuglia, lascia le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Fininvest, come avvocato d'affari (società estere, contratti dei calciatori del Milan ecc.). Arrestato nel 1985 per lo scandalo Icomec (e poi assolto), torna in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato di Forza Italia e PDL e condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento. Gallo e Berlusconi risultano iscritti alla loggia P2 (come da elenco sequestrato a Licio Gelli) insieme a: Roberto Calvi, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Costanzo, Publio Fiori, Licio Gelli, Roberto Gervaso, Mino Pecorelli, Vittorio Emanuele di Savoia, Gustavo Selva, Michele Sindona e tanti altri.
Fonte propria, www.berluscastop.it/_und/silvio_it2.htm e http://www.berlusconisilvio.com/p2.htm .