13-06-01, -1 Cagliari
 
 
 

Diffamò Panunzio Mago assolto per difetto di procedura



CAGLIARI. La querela non era valida perchè mancava l'identificazione delle parti offese. Con questa motivazione la Corte d'Appello ha assolto il mago Giancarlo Giacomini, il cronista di Tcs Antonello Lai e l'ex direttore dell'Unione Sarda Antonangelo Liori dall'accusa di aver diffamato il fondatore del `Telefono Antiplagio' Giovanni Panunzio e la sorella Maria Giulia con un'intervista piena zeppa di fantasie. Il tribunale aveva inflitto sei mesi a Giacomini e Lai, una multa di mezzo milione per omesso controllo a Liori. Ma in secondo grado il collegio presieduto da Paolo Zagardo ha dato ragione ai difensori Franco Pani e Mario Canessa per Giacomini, Mariano Delogu per Liori, nonostante il pg Lucina Serra avesse chiesto la conferma della sentenza. Nessun cambiamento nella valutazione del merito: la diffamazione risultava da una cassetta registrata. Il mago e i due giornalisti sono stati salvati dai propri legali, che nella procedura della querela hanno scoperto un `buco': non c'era l'identificazione corretta dei querelanti. Giacomini, al micofono di Lai, nel 1996 aveva sostenuto che Giovanni Panunzio e la sorella Maria Giulia avevano lavorato nell'industria dell'occulto. Una balla colossale, che serviva però a giustificare l'accanimento di Panunzio nei confronti del mago, perseguitato dalla polizia tributaria.